La fascinazione è il potere dello sguardo. Nel Mito della Medusa questa pietrifica con lo sguardo. Molti animali catturano le prede con lo sguardo. E’ possibile utilizzare la fascinazione in situazioni estreme con risultati sorprendenti. Nella leggenda romana Mario blocca ed assoggetta con lo sguardo il guerriero gallo che era venuto per colpirlo.
In questi video vediamo qualcosa di ancora più impressionante perchè realizzato praticamente all’improvviso.
Con la fascinazione è possibile installare triggers cui poi il soggetto reagisce in frazioni di secondo. Grazie alla fascinazione, nel video qui sotto, lo stesso dito che il soggetto attaccante mostra all’inizio viene colto dall’operatore come elemento che accoppiato ad alcune parole chiave diventa un trigger. A questo punto la fascinazione ed il movimento, ripetuto anche a terra, destabilizzano l’attaccante. Il dito diviene attivo e l’attaccante viene inchiodato al suolo in una specie di trance di blocco. Nella seconda scena l’aggresore viene fascinato, perde concentrazione per qualche microsecondo. Successivamente alcune azioni trigger lo confondono e bloccano. Nella terza scena lo sguardo ed alcune parole chiave inaspettate destabilizzano l’aggressore.
Infine alcuni esempi di come lo stesso processo se protratto più a lungo crea prima un rapport fascinativo di reazione e poi uno stato di trance. Questo è come viene invece utilizzata la fascinazione in terapia per migliorare le performances accedendo alle risorse profonde e lasciando andare la mente conscia.
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Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
La scuola di Marco Paret, fondata sul Magnetismo Animale e sulla fascinazione ipnotica, utilizza tecniche non verbali avanzate per creare triggers ipnotici rapidi, basandosi su principi neuroscientifici e tradizioni millenarie. Secondo Paret, la fascinazione ipnotica incrementa l’efficacia delle induzioni del 60%, grazie all’uso dello sguardo e del magnetismo, che agiscono direttamente sul sistema parasimpatico e sulle zone profonde della mente. Le tecniche insegnate includono esercizi di energia derivati dalla tradizione Mazdaznan, passi magnetici e l’uso della luce per attivare la mente in modo quantistico.
Tecniche e punti del corpo
Le tecniche di Paret si concentrano sull’attivazione di specifiche zone corporee, come il plesso solare e il petto, attraverso esercizi di piegamento in avanti e trattenimento dell’aria. Questi esercizi creano una forte attivazione energetica, utile per risolvere emozioni negative e sostituire tecniche come la “scozzata” della PNL. Inoltre, il metodo LaFontaine viene utilizzato per indurre stati magnetici rapidi, simili alla catalessi descritta da Elman, ma senza l’uso della parola.
Sequenza operativa
La sequenza operativa prevede l’uso combinato di fascinazione oculare, movimenti magnetici e stimolazioni fisiche per indurre regressioni istantanee. Paret enfatizza l’importanza della presenza e dello stato interno del praticante, che deve essere così intenso da trasmettere fascinazione agli altri. Questo approccio si basa sulla convinzione che la comunicazione non verbale rappresenti il 93% dell’efficacia della tecnica.
Tempi e ripetizioni
Le sessioni di training durano generalmente cinque giorni, con esercizi quotidiani che includono pratiche di energia, passi magnetici e fascinazione. La ripetizione degli esercizi permette di consolidare le tecniche e migliorare la capacità di indurre stati ipnotici rapidi.
Segni e fenomeni osservati
Durante le induzioni, si osservano fenomeni come la rigidità del corpo, la catalessi e l’attivazione del sistema parasimpatico. Questi segni indicano il raggiungimento di uno stato magnetico profondo, utile per accedere a memorie antiche e modificare comportamenti radicati.
Varianti tra autori
Paret integra tecniche provenienti da diverse tradizioni, come quella egizia, ermetica e Mazdaznan, aggiornandole con le più recenti scoperte neuroscientifiche. Questo approccio differisce dalle tecniche moderne di ipnosi, che si basano principalmente sull’uso della parola.
Come si arresta o si risveglia
Le tecniche di Paret includono esercizi di luce e visualizzazione creativa per risvegliare il soggetto dallo stato ipnotico, portandolo a nuove soluzioni e realtà future.
Avvertenze e rischi
Paret sottolinea l’importanza di praticare queste tecniche con rispetto e consapevolezza, evitando di utilizzarle per scopi manipolativi.
Teoria del meccanismo
Secondo Paret, la fascinazione ipnotica agisce direttamente sulle zone profonde della mente, stimolando il sistema parasimpatico e attivando il potenziale quantico dell’individuo. Questo meccanismo si basa sulla convinzione che il tempo non esista nella realtà quantica, permettendo alla mente di accedere a memorie e realtà dimenticate.
Paralleli con altre tradizioni
Le tecniche di Paret hanno radici nelle tradizioni egizie, ermetiche e alchemiche, integrate con elementi della PNL e delle neuroscienze moderne. Questo approccio unisce il sapere antico alle scoperte contemporanee, rendendo le tecniche immediatamente applicabili.
In sintesi: Marco Paret insegna tecniche di fascinazione ipnotica non verbale, basate su principi neuroscientifici e tradizioni millenarie, per creare triggers ipnotici rapidi e potenti.
Come osservava Franz Anton Mesmer, «un fluido universale, diffuso e continuo, collega tra loro tutti i corpi viventi».
Le parole e le prove
«La fiducia in se stessi è la prima condizione per agire con successo sugli altri.»
«Forte induzione ipnotica non verbale senza parole, solo presenza Il dottor Paret usa il potere dello sguardo!»
La ricerca recente
Il sistema di ingaggio sociale e gli stati di calma — Porges descrive il sistema di ingaggio sociale che coordina cuore, viso e voce, permettendo alla socialità di agire come neuromodulatore che produce stati di calma. La presenza dell’operatore può quindi riorganizzare lo stato corporeo dell’altro: base della regolazione relazionale. [Comprehensive Psychoneuroendocrinology, 2023]
La teoria polivagale: la scienza della sicurezza — Stephen Porges spiega come i sentimenti di sicurezza nascano da stati fisiologici regolati dal sistema nervoso autonomo. Quando ci si sente al sicuro, il sistema nervoso apre alla connessione con l’altro: fondamento neurofisiologico dell’induzione attraverso presenza e stato, come nel metodo Paret. [Frontiers in Integrative Neuroscience, 2022]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Cari Amici, dopo avervi illustrato, nel precedente articolo, gli utilizzi principali della tecnica della FASCINAZIONE, in questo appuntamento vi parleremo dell’organo fondamentale attraverso cui essa si attua, si esplica e si subisce: l’OCCHIO.
L’occhio è stato da sempre al centro della cultura umana, trasformato in simbolo, al centro di riti e protagonista di metafore.
È il più prezioso organo di senso del corpo umano: ci permette di prendere coscienza dell’ambiente circostante e ci aiuta a creare la percezione tridimensionale dello spazio.
L’occhio è da sempre connesso al “sapere”, possedere il mondo e dominarlo.
L’occhio è inoltre l’organo di senso connesso più intimamente con la luce, che è un elemento fondamentale per la vita . È un organo essenziale della vita dell’uomo e della sua individualità.
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Nelle tradizioni relative a quest’organo possiamo osservare sia l’attenzione ad entrambi gli occhi che vengono correlati a principi opposti (sole e luna, maschile e femminile etc…), sia l’attenzione al punto centrale tra i due occhi che viene visto come luogo centrale e punto di sviluppo delle facoltà intuitive.
Nella pratica della fascinazione attraverso lo sguardo entrambi questi elementi sono importanti, in quanto il punto centrale tra i due occhi è uno dei punti classici di fissazione utilizzato in molti casi per influenzare le persone, mentre i due occhi sono utilizzati per guardare questo punto stesso.
Osserviamo ora come possiamo ritrovare gli stessi elementi presso varie civilizzazioni.
Per gli egizi ad esempio l’occhio di Horus può essere sia destro che sinistro. Tradizionalmente il destro è legato al sole ed il sinistro alla luna .
Shiva in oriente è rappresentato spesso con tre occhi: due occhi, corrispondenti al sole ed alla luna, sono rivolti al mondo esterno, alle cose, che quindi appaiono come “dualità”. Esiste infine centralmente un terzo occhio unificante, che è rivolto ad una dimensione differente, di coscienza e di intuizione di sé e che è rappresentato da una spirale.
Anatomicamente possiamo osservare come nell’uomo l’occhio destro e l’occhio sinistro siano in corrispondenza dei due emisferi cerebrali, che rimandano spesso ad una valenza razionale (collegata al principio maschile) e ad una emozionale (più femminile).
L’occhio al centro, o terzo occhio, non è quindi né maschile né femminile. A livello fisiologico questo punto corrisponde all’epifisi, dove è situata la ghiandola pineale, che regola il ciclo giorno notte dell’uomo e che secerne la melatonina; essa inoltre è in relazione con l’intuizione.
L’occhio al centro, tra sole e luna, sembra quindi ricordare l’importanza di una visione superiore e la possibilità di giungere, attraverso di esso, ad una visione superiore.
Un concetto comune a molte tradizioni è il “risveglio del terzo occhio”, ossia un’apertura verso un graduale ampliamento della coscienza. Tale fenomenologia può essere messa in relazione ad elementi sia fisiologici, sia meramente percettivi.
Un ricercatore francese, il dr. Lefebure, notava come questo punto centrale del “terzo occhio” corrispondesse ad una posizione fisiologica dove la normale visione tridimensionale era sospesa: secondo questa teoria potremmo vedere un oggetto posto in tale punto da tutti i lati contemporaneamente. Ipotizzava che tale sospensione della normale percezione potesse avere un effetto significativo per il cervello, portandolo “fuori dallo spazio”.
In molte tradizioni il “terzo occhio” è anche rappresentato all’interno di un triangolo, che è anche simbolo del fuoco ed il fuoco è, appunto, l’elemento con la vibrazione più elevata. Nell’iconografia medievale e del rinascimento europeo, il simbolo dell’occhio racchiuso nel triangolo era considerato come un’immagine esplicita della trinità.
Una simbologia simile ritroviamo anche in oriente, dove Buddha (chiamato spesso “l’occhio del mondo”) è rappresentato nella forma di un triangolo, noto come Tiratna o tripla gemma.
È importante comprendere che tale centro intuitivo o terzo occhio, benché già presente come centro di percezione nell’uomo – e riconosciuto ad esempio dagli Indiani come ajna chakra – è tuttavia assopito nella maggior parte dei casi, si trova in una fase di sviluppo embrionale, e pertanto deve formarsi sviluppandosi e aprirsi secondo il giusto ritmo che varia da individuo a individuo.
La nostra interpretazione è che questo punto fisiologico è come “occupato”, almeno a livello psicologico, dall’identificazione in una specifica individualità e costituzione mentale, dalle concettualizzazioni che occupano la mente, dalla visione dualistica del mondo. Solo quando si lascia andare questo tipo di “bloccaggio mentale”, allora è possibile all’intuizione risvegliarsi e riattivarsi armonicamente, permettendo un corretto sviluppo della coscienza: a tal proposito notiamo come varie pratiche ipnotiche utilizzino il toccamento di questa zona come un elemento facilitante per lasciarsi andare e scendere in ipnosi, in quanto in tal modo si viene a disturbare il processo.
Il risveglio totale del terzo occhio è collegato ad uno sviluppo della coscienza che si consegue nel tempo come frutto dello sforzo e del lavoro individuale e man mano che si avanza nella pratica della fascinazione si nota proprio una maggiore sensibilità nella zona. Infine, per i cabalisti l’occhio opera su di un piano etereo, “il libro comune, dove sono scritti tutti i comportamenti degli uomini, l’etere. In esso si iscrivono tutti i comportamenti degli uomini, come lo sguardo degli occhi, così come quello che viene detto di buono o malvagio” .
Curiosamente, questa teoria precorre quella più recente di Rupert Sheldrake (1998-1999-2000) sui “campi morfici”, ovverosia la teoria di campi dei risonanza non percepibili direttamente, ma che tendono a “spingere” le forme in una particolare direzione.
Al prossimo appuntamento!
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Dall’enciclopedia della scuola
Il magnale magnum paracelsiano
Il magnale magnum rappresenta il magnetismo universale che connette tutti gli esseri viventi, secondo la cosmologia di Paracelso. Questa forza precorre il magnetismo animale di Mesmer e costituisce la base naturale della fascinatio. La corrispondenza con la teoria polivagale di Porges evidenzia la co-regolazione autonomica tra sistemi nervosi.
Magnetismo universale come fondamento delle connessioni vitali
Base fisica della fascinatio nel sistema paracelsiano
Analogia con la co-regolazione autonomica nella teoria polivagale
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
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Université Européenne e Balkan, Università Popolare riconosciuta CNUPI con il sostegno dell’associazione di categoria e di Confascesa. Nuove abilità alla tua professione oppure percorso qualificante per diventare professionista in queste materie, operando in Italia e all’estero nell’ambito della legge 4/2013.
Sul piano personale e nella pratica professionale
Per te
Accende una presenza magnetica nel vostro sguardo. Vi sentite più centrati e sicuri, anche in situazioni complesse.
Sviluppa una percezione più nitida degli stati interiori. Osservate con chiarezza il vostro equilibrio autonomico.
Rafforza la sicurezza interiore. Vi muovete con calma e decisione, usando il linguaggio del corpo come espressione silenziosa.
Nella tua pratica
Conquista una comunicazione efficace con i clienti. Il vostro sguardo trasmette fiducia e attenzione.
Radica la capacità di co-regolazione autonomica. Crete un dialogo silenzioso e profondo con gli allievi.
Rigenera la relazione professionale. Il magnetismo naturale del vostro sguardo facilita il lavoro con gli altri.
Cari Amici, in questo nostro secondo appuntamento della rubrica “Corpo, Mente, Energia” continuiamo a parlare della FASCINAZIONE, che, come abbiamo accennato nel precedente articolo, è il punto d’incontro di questi tre elementi.
“Fascinazione” è il termine tecnico per indicare la capacità di ammaliare con gli occhi. L’immagine della Medusa che pietrifica con il suo sguardo è sicuramente il traslato metaforico di tale realtà. Anche se sembra strano che solo attraverso il senso della vista sia possibile bloccare una persona, mettendola in uno stato di “incantamento”, l’azione di questo sul cervello è reso più comprensibile se osserviamo del resto cosa capita a certi animali quando sono semplicemente abbagliati dalla luce: si fermano e si immobilizzano in stato di stupore, non capiscono più la situazione. Le zanzare si vanno addirittura a bruciare e tale caratteristica è sfruttata per poter passare le sere d’estate senza troppe punture.
Una spiegazione possibile è che lo sguardo diretto provoca un restringimento dell’attenzione in chi lo subisce. L’occhio è base per la creazione e la comprensione della realtà che ci circonda. Dove si dirige questo, è inoltre anche la direzione della nostra attenzione conscia. Da qui nascono vari utilizzi della tecnica nella persuasione e convinzione quotidiana. Infatti scoprirete che, finché tenete qualcuno sotto il vostro sguardo, egli percepirà maggiormente emozioni e sentimenti. Le ricerche scientifiche hanno anche dimostrato che diminuirete sempre più notevolmente la forza del suo giudizio e la sua volontà.
Lo sguardo è assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, ma pochi lo sanno usare consapevolmente.
La prima impressione nei confronti di un’altra persona ci viene del resto dal suo modo di guardare: varie ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato come i primi quattro minuti di ogni incontro umano siano fondamentali e che il modo in cui noi ci approcciamo agli altri in quei brevi istanti apra la strada all’armonia. Anche gli animali si misurano a vicenda attraverso lo sguardo.
Perché l’occhio sia efficace è necessario però educarlo con un training specifico ed avere una chiara consapevolezza del suo potere. Di base dovrete allenarvi ad acquistare uno sguardo fermo, interessato, dolcemente penetrante, espressivo, e allora avrete in mano la prima delle chiavi che correttamente usate potranno aprirvi nuove porte nella vita.
La vostra visione deve sapere essere al contempo globale e pungente, tale da percepire sia il tutto che il particolare. Questo particolare stato capita a molti in momenti di entusiasmo, ma, per generarlo a comando, è necessario esercitarsi.
Molteplici sono le utilità pratiche. Nella persuasione gli occhi possono produrre un effetto irresistibile e l’esperienza pratica c’insegna che, affinché ciò sia ancora più forte, nei momenti più importanti di conversazione bisogna arrivare a tenerli aperti e senza alcun movimento, evitando di distogliere lo sguardo, neanche per un solo istante, dalla radice del naso del soggetto (tra gli occhi), avendo allo stesso tempo ben chiaro nella mente quello che desideriamo. È anche necessario sapere sviluppare un’espressione di “interesse” nel viso, in quanto così facendo il vostro interesse chiamerà sottilmente l’interesse dell’altro.
I molti esercizi che vi proporremo nei prossimi articoli, oltre a rafforzare straordinariamente gli occhi, hanno anche il fine di portarvi a sviluppare l’attenzione ed altre facoltà indispensabili nella vita.
E’ essenziale che impariate ad essere padroni di voi stessi. Per sviluppare bene questo potere fondamentale è infatti utile far sì che vi sia soprattutto dominio del corpo e dei suoi impulsi, delle emozioni e dei desideri violenti e del piano mentale con le sue molteplici divagazioni ed instabilità, al fine che tutti questi si sottomettano all’Io Superiore e si convertano in strumento positivo che guidi le nostre forze ed il nostro occhio con consapevolezza e non basandosi sulla semplice istintualità.
La capacità di ammaliare infatti non è propria esclusivamente dell’uomo, ma soltanto questi è in grado di dirigerla a fini positivi superiori e di sviluppo. Gli animali catturano le prede anche con l’occhio, ma inconsciamente. Da sempre esistono racconti di serpenti dotati di particolari facoltà di fascinare la propria vittima rendendola incapace a sfuggirgli; la loro potenza giunge fino al punto da far scender gli uccelli per farli avvicinare e questi si lasciano prendere senza che possano attuare alcun tentativo di difesa.
La fascinazione è anche la base storica del classico “a me gli occhi” degli ipnotizzatori di un tempo: tuttavia, pur essendo ancora viva nell’immaginario popolare, tale figura leggendaria oggi è praticamente quasi scomparsa, in quanto le tecniche di ipnosi attualmente utilizzate sono perlopiù lunghe e verbali. Provengono per la maggior parte da un filone di origine americana che non ha più legami con la tradizione antica e nessuno degli ipnotisti attuali, anche più famosi, sa veramente utilizzare lo sguardo. Lo sguardo può essere però, quando appreso, un ausiliario prezioso di ogni influenza ipnotica perché provoca di per sé una sospensione di certe facoltà critiche in maniera totalmente naturale. Utilizzato, quindi, prima di una successiva operazione ipnotica o magnetica, ne potenzia l’effetto permettendo di ottenere i risultati che si leggono nelle opere dei più grandi maestri del passato.
Riassumendo, dunque, gli utilizzi della tecnica sono:
nella vita quotidiana e nelle relazioni. La causa per la quale una persona ci colpisce, ci appare “viva” è nella padronanza di uno sguardo che seduce, attrae, ammalia. Il nostro occhio può essere educato a ciò.
nella terapia. Fin dall’antichità allo sguardo è stato attribuito il potere di guarire: Ippocrate, Dioscoride, Teofrasto affermano il potere curativo che poteva essere effettuato con lo sguardo, con i gesti ed i rituali specifici. Erminio di Pisa continuava tale tradizione eseguendo guarigioni istantanee da dolori muscolo-scheletrici, tinniti e molti altri disturbi. Una teoria che può giustificare tali risultati è la seguente: a volte la mente viene presa da quelle che vengono chiamate «idee fisse», continuiamo a pensare le stesse cose, ad essere inseguiti dal fantasma di pensieri antichi, a girare attorno agli stessi concetti. La fascinazione dello sguardo rompe allora queste idee fisse. Inoltre, con la fascinazione è come se entrassimo “dentro l’altro”: il mondo di ciascuno ha un limite rappresentato dallo spazio che abbraccia e di dove giunge il suo sguardo, ma incontrando il suo sguardo entriamo nella realtà intrapersonale del nostro interlocutore e lo possiamo aiutare “dal suo interno”. Anche le tecniche di concentrazione e meditazione attraverso le quali si passa per rinforzare l’occhio hanno già di per sé stesse un’utilità pratica di rinforzo della personalità.
nello sviluppo personale. Bisogna avere consapevolezza dello sguardo. Gli esercizi che vengono utilizzati per la fascinazione possono anche essere molto utili per acquisire una personalità più chiara, netta, magnetica ed avere maggiore “Presenza“.
indurre naturalmente «trance ipnotica». La fascinazione può essere la chiave per sviluppare una forma particolare di ipnosi istantanea. Inoltre, tutte le tecniche ipnotiche sono molto velocizzate dall’utilizzo previo della fascinazione. Anche le tecniche magnetiche, basate sul tocco della mano, traggono vantaggio dalla fascinazione preventiva ed i pazienti raccontano sempre di sentire maggiormente gli effetti.
A presto, cari amici!
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Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce Dr. Marco Paret della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
Chi firma questo metodo
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
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Sul piano personale e nella pratica professionale
Per te
Ritrova calma e centratura: il respiro addominale attivo ti ancorerà al presente, donando al tuo sguardo naturale sicurezza e magnetismo.
Senti una maggiore coerenza interiore: l'allineamento mente-corpo-emozione-intenzione dissolve le ambivalenze, rafforzando la tua presenza.
Affina la tua sensibilità relazionale: percepirai il corpo e lo sguardo come ponti verso connessioni più autentiche e immediate.
Nella tua pratica
Ottieni un'attenzione naturale: parole essenziali e uno sguardo consapevole elevano l'impatto della tua comunicazione non verbale.
Rendi ogni intervento più efficace: un'intenzione chiara trasforma la fascinazione in un processo fluido e riconoscibile.
Approfondisci la relazione coach-cliente: la percezione del campo relazionale ti guiderà con empatia e precisione.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Mente, corpo, energia – pt. 2
Voce dell’Accademia · Fascinazione
Mente, corpo, energia – pt.2: La Fascinazione come Tecnica Psicofisica
Introduzione
La fascinazione rappresenta un crocevia unico tra controllo consapevole e dinamiche neurofisiologiche automatiche. Tecnica radicata nella tradione mesmerica europea, si distingue dall’ipnosi verbale moderna per la sua capacità di indurre uno stato ibrido di coscienza vigile e immobilizzazione motoria attraverso lo sguardo. Questo articolo esplora i meccanismi, l’addestramento e le applicazioni pratiche di un’arte che affonda le radici nel mito della Medusa e trova conferma nelle neuroscienze contemporanee. [C1] [M10]
Definizione e Basi Storiche
La fascinazione è definita come la capacità di ammaliare attraverso lo sguardo, tecnica cardine del mesmerismo ma distinta dalle sue altre componenti (tocco, passi magnetici). Mentre l’ipnosi ericksoniana agisce attraverso il linguaggio, la fascinazione opera tramite una specifica modulazione dello sguardo che produce un “freeze dorsovagale con attivazione simpatica” – stato unico caratterizzato da immobilità fisica e coscienza preservata. [C1]
L’immagine della Medusa che pietrifica i suoi osservatori rappresenta una metafora storica di questo fenomeno. Come il mitologico sguardo della Gorgone, la fascinazione esercita un controllo motorio mentre mantiene intatta la consapevolezza del soggetto, differenziandosi dagli stati ipnotici di trance profonda. Questa dualità è documentata già nelle osservazioni di Donato nel 1880, dove i soggetti descrivevano “perfetta coscienza dell’impotenza” pur essendo incapaci di muoversi. [M3] [M9]
Meccanismi Psicofisiologici
Neuroscientificamente, la fascinazione produce uno stato misto che combina:
1. Attivazione del sistema dorsovagale (freeze/immobilizzazione)
2. Simultanea attivazione simpatica (pupille dilatate, aumento del polso)
Mantenimento della coscienza
Questa coabitazione di stati normalmente esclusivi trova riscontro nella teoria polivagale di Porges (1994), spiegando come lo sguardo diretto possa restringere il campo attentivo fino a ridurre la capacità di giudizio e iniziativa volontaria. Il fenomeno è analogo all’abbagliamento animale: come le zanzare che si immobilizzano verso la luce, l’essere umano sperimenta una temporanea sospensione delle facoltà decisionali sotto uno sguardo fascinatore ben addestrato. [C1] [M7]
L’effetto è reversibile immediatamente con un soffio sugli occhi o un tocco leggero, dimostrando il carattere non invasivo della tecnica. I resoconti storici di Brémaud (1884) descrivono soggetti che riprendono il controllo motorio “come interruttori riaccesi”, senza periodi di disorientamento post-suggestivo. [C1]
Training del Fascinatore
Padroneggiare la fascinazione richiede un’educazione psicofisica sistematica, condensata in sei punti fondamentali:
1. Respirazione addominale quotidiana
2. Meditazione ipnotica con visualizzazioni
3. Autosuggestione pre-sonno con formule di potenziamento
4. Controllo dei movimenti inconsci (eliminare gesticolazioni)
5. Concentrazione (15 minuti di pensiero fisso giornaliero)
6. Coscienza corporea integrata
Senza questa base, la fascinazione rimane occasionale. Gli esercizi progressivi includono:
Fissazione di punti neri (30 sec → 20 min)
Osservazione di sfere luminose (cristalli, acqua)
Pratica interpersonale (sguardo alla radice del naso)
Allenamento allo specchio (5 min/giorno)
Questo training sviluppa ciò che Morselli chiamava “compattezza intenzionale” – la capacità di proiettare uno sguardo fermo, penetrante e privo di divagazioni inconsce. [C1] [H.2-H.3]
Applicazioni Pratiche
Nella comunicazione, i primi 4 minuti di interazione sono cruciali per stabilire armonia attraverso lo sguardo. Ricerche osservazionali dimostrano come un contatto visivo educato possa:
Ridurre le resistenze cognitive
Aumentare la ricettività emotiva
Creare sincronizzazione psicofisiologica
Storicamente, si distinguono tre stili applicativi:
1. Stile Donato: Sguardo folgorante e impersonale, adatto a grandi gruppi
2. Stile Ghigi: Approccio empatico e terapeutico, basato su relazione preliminare
3. Stile Di Pisa: Trasmissione fenomenologica diretta, efficace in dimostrazioni di massa
Il contemporaneo Paret Method integra questi approcci con la polivagale theory, utilizzando la fascinazione in contesti terapeutici (Gaze Therapy) e formativi. [C1] [M7]
Conclusione
La fascinazione rappresenta un ponte tra tradizione e neuroscienza, dove lo sguardo diventa strumento di modulazione psicofisiologica. A differenza di tecniche verbali complesse, agisce attraverso meccanismi neurobiologici innati – dall’immobilizzazione tonica al restringimento attentivo – mantenendo però sempre la reversibilità e il rispetto della coscienza. La sua riscoperta offre non solo uno strumento operativo, ma una lente per comprendere l’intreccio tra percezione visiva, controllo motorio e stati di coscienza. [C1] [M3] [M7]
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE FASCINAZIONE
[M10] Corso di Ipnosi Lezione 18 fascinazione.docx
[M3] Storie del dr. Paret
[M9] VARI / Microsoft Word breveenciclopediabackup
[M7] WIKI: Magnétisme et Fascination Triomphants — Moréty e Paret
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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L’articolo inizia dopo il video degli effetti ottici.
Effetto ottico del giorno: rilassante sequenza di effetti con sottofondo binaurale. Tale tipo di azione biemisferica può tendere a produrre per la sua natura stimolazioni positive della ghiandola pineale, il cosiddetto “terzo occhio”.
Con questo articolo diamo il via ad una nuova rubrica dal titolo “Corpo, Mente, Energia”, che ha lo scopo di approfondire il rapporto di connessione tra questi tre elementi e suggerire delle tecniche per poterli gestire in armonia ed equilibrio.
Numerosi sono i modi in cui questa relazione si esplica e molte sono le strade per indagarla: nei nostri primi appuntamenti abbiamo deciso di parlarvi della FASCINAZIONE, fenomeno nel quale corpo, mente ed energia cooperano per i più disparati fini: salute, benessere, seduzione, crescita personale, nelle relazioni in genere, ecc.
«Fascinare» ha il significato di «ammaliare, incantare mediante la vista o la parola». Tramite il potere degli occhi è possibile infatti ottenere dei risultati stupefacenti. L’influenza dell’uomo sull’uomo è infatti sicuramente dovuta a più cause, ma nessuna di esse è comparabile come potenza a quella della vista. Ed anche il nostro pensiero ne è influenzato. La stessa frase “visione del mondo” vi si riconduce. Del resto anche nelle quotidianità più spicciola si è abituati a giudicare sulla base dell’aspetto. Ci creiamo un’opinione di una persona sulla base dapprima della fisionomia e poi della maniera con cui è vestito. La parola aiuta nella formazione di idee e credenze, ma quanto questa azione non è rinforzata e validata dallo sguardo? Quando si ascolta una persona senza vederla, il contenuto di quel che dice non è compreso se non creando delle immagini mentali, visioni mentali immaginarie. Le parole guadagnano in potenza quando lo sguardo le appoggia.
Un oratore esperto esercita il suo modo di guardare per rendere più efficace e dare maggior forza a quel che sta dicendo.
Negli appuntamenti della nostra rubrica dedicati a questo argomento scopriremo come tale forza sia sviluppabile attraverso un percorso di disciplina interiore. Infatti, già semplicemente mentre guardiamo con intenzione, anche senza istruzioni particolari, noi trasmettiamo miriadi di messaggi.
Ma se sviluppiamo la coscienza di quello che facciamo, possiamo allora arrivare a dominare questa energia dello sguardo nei rapporti interpersonali fino, in casi estremi, anche ad “incantare” chi ci osserva, a creare una “ipnosi istantanea” e, dal lato ricettivo della vista, a comprendere e percepire molte più cose di quelle che penseremmo possibili.
Un altro risultato che potete ottenere è quello di capire come utilizzare il potere dell’occhio per sviluppare la vostra Presenza, Status, Prestigio, Charme, Cura, Carisma, Leadership, fino ad ipnotizzare e magnetizzare letteralmente chi vi osserva.
La fascinazione, secondo il modo di veder antico, era infatti “un potere estremo esercitato da uno sguardo su di un altro sguardo, e dotato di tale forza che chi la subiva non poteva sottrarsene e doveva necessariamente restarne avvinto”.
Riscontriamo un’antichità ed una costanza di descrizioni da parte dei testimoni dei fatti di essa in tutti i secoli, nei tempi medievali, romani e pre-romani. Per gli indiani questo potere ha correlazione con l’ajna chakra, che localizzano nella zona del “terzo occhio”.
Ma questa tradizione è anche occidentale e infatti gli aspetti più reconditi di essa sembra siano stati sempre trasmessi in Italia, più che in altre parti del mondo, in filiazioni chiusissime. Essa è infatti stata sempre praticata da maestro a discepolo, senza testi scritti, o al più con documenti velati e curiose simbologie arcane.
Per poter sviluppare questo potere è necessario che essere consapevoli delle forza del proprio sguardo ed acquisire una visione differente. Pur essendo una tradizione pratica, per capire e soprattutto praticare quest’arte è infatti necessaria un approccio alla realtà che si apra a delle dimensioni differenti e globali, differenti quindi da quella lineare e limitata dell’uomo odierno. Per quest’ultimo l’occhio è solo un mero organo passivo, mentre se vogliamo impadronirci del suo potere dobbiamo utilizzarlo attivamente ed avvicinarci all’odierna fisica quantistica la quale dice proprio che “l’osservatore influenza l’osservato”.
Nella fascinazione vi è trasformazione, sia di chi la fa e di chi la subisce. Essa può inoltre dare una base scientifica alle terapia altrimenti inspiegabile di molti guaritori.
Continueremo ad approfondire queste tematiche nei prossimi appuntamenti…a presto!
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Dall’enciclopedia della scuola
Fascinazione e ipnosi non verbale
La fascinazione opera nel canale pre-verbale, agendo prima e oltre il linguaggio. Lo sguardo costituisce lo strumento primario di questa forma di ipnosi. La scuola ISI-CNV la considera la base essenziale per lo sviluppo del magnetismo personale.
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce Dr. Marco Paret della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
Chi firma questo metodo
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
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Dal metodo del Dr. Paret
Stati di coscienza e nuove possibilità
Nel metodo Paret gli stati modificati di coscienza aprono possibilità reali di cambiamento, in un percorso che unisce tradizione ed esplorazione.
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Université Européenne e Balkan, Università Popolare riconosciuta CNUPI con il sostegno dell’associazione di categoria e di Confascesa. Nuove abilità alla tua professione oppure percorso qualificante per diventare professionista in queste materie, operando in Italia e all’estero nell’ambito della legge 4/2013.
Sul piano personale e nella pratica professionale
Per te
Risveglia un'irresistibile attrazione naturale, grazie al potere magnetico dello sguardo consapevole.
Sblocca una maggiore sicurezza interiore, attraverso il lavoro sul magnetismo personale.
Padroneggia il proprio stato energetico, risvegliando una calma profonda e radicata.
Nella tua pratica
Accende una connessione autentica con clienti e allievi, grazie alla fascinazione non verbale.
Affina la capacità di mantenere l'attenzione e la chiarezza nelle interazioni professionali.
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In questo video una sorprendente dimostrazione pratica di ipnosi istantanea e conseguente soluzione di una fobia. Nel brevissimo lasso di tempo che un’ascensore ha impiegato per salire due piani, la ragazza, che soffriva di un’invalidante senso di insicurezza nel parlare in pubblico, è stata ipnotizzata con la tecnica della fascinazione. Ne è seguita una profonda trance sonnambulica durante la quale il Dott. Paret ha applicato una particolare procedura composta da passi magnetici. Durante il trattamento la ragazza si è completamente liberata della sua fobia e il giorno dopo ha parlato di fronte ad un pubblico senza la benchè minima agitazione. Il procedimento esposto nel filmato è in gran parte non verbale. Si tratta di tecniche il cui insegnamento è richiestissimo e apprezzato da allievi e associazioni di settore in tutto il mondo.
Vieni anche tu ad imparare questa e tantissime altre sorprendenti tecniche nei corsi ISI-CNV in Italiano. Il prossimo Corso sulle tecniche esposte nel video si terrà a Nizza dal 31/07 al 03/08 2014. Compila il modulo sotto il video…
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Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
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Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
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A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
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Consolida la vostra presenza magnetica. Vi sentite più centrati e sicuri, anche in situazioni di forte pressione.
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Padroneggiate il vostro stato corporeo interno. Riconoscete e gestite con facilità le tensioni fisiche ed emotive.
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Affina la vostra capacità di comunicazione non verbale. Le parole diventano più efficaci, sostenute da una presenza magnetica.
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WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Soluzione istantanea di una fobia tramite procedimento magnetico
Voce dell’Accademia · Ipnosi
Soluzione istantanea di una fobia tramite procedimento magnetico
La soluzione istantanea di una fobia tramite procedimento magnetico è una tecnica avanzata di ipnosi non verbale che combina principi del magnetismo animale con moderne applicazioni nel coaching e nella psicologia. Basata su fissazione oculare, emissione energetica controllata e risoluzione in un’unica sessione, questa metodologia affonda le radici nella tradizione mesmerica europea, rielaborata in chiave contemporanea. [C1] [C2] La tecnica si distingue per la sua capacità di agire rapidamente e in modo non invasivo, sfruttando la sincronizzazione energetica tra operatore e soggetto.
Le origini del metodo risalgono alla tradizione ermetico-alchemica pre-mesmerica, con contributi di Paracelso e Athanasius Kircher sulla teoria dei “magnetismi” naturali. [C1] Paracelso, nel XVI secolo, introdusse il concetto di “magnetismi” naturali, mentre Kircher sistematizzò il magnetismo come fenomeno cosmologico e terapeutico nel XVII secolo. Franz Anton Mesmer, nel XVIII secolo, sistematizzò ulteriormente il concetto di fluido universale e crisi energetica, fondando la pratica terapeutica del magnetismo animale. [C1] [C2] Mesmer portò a Parigi negli anni 1770 il concetto di magnetismo animale, sviluppando una pratica terapeutica basata su passi, tocchi e contatto. Il marchese di Puységur sviluppò poi il sonnambulismo mesmerico, precursore diretto degli stati di trance utilizzati nelle tecniche moderne. [C1] [C2] Questa filiazione storica è documentata nei protocolli della scuola del Dr. Paret, che mantiene la trasmissione operativa delle tecniche originali. [C3]
Tecnica moderna di soluzione istantanea
Il procedimento si articola in tre fasi precise: fissazione intensa degli occhi per indurre fascinazione, generazione controllata di un’emissione magnetica e completamento della risoluzione fobica nello stesso stato sonnambulico. [C1] [M2] La fissazione oculare è il primo passo, che induce uno stato di fascinazione nel soggetto. Questo stato è fondamentale per permettere all’operatore di generare un’emissione magnetica controllata, che agisce direttamente sulla fobia. L’intero processo è prevalentemente non verbale, sfruttando la sincronizzazione energetica tra operatore e soggetto. Casistiche documentate mostrano efficacia immediata, come il caso di una ragazza liberatasi in pochi minuti dalla fobia di parlare in pubblico, con risultati mantenuti nel tempo. [M1] [M6] La metodica riprende l’essenzialità del lavoro di Erminio di Pisa, dove l’operatore percepisce intuitivamente il momento di risoluzione attraverso un particolare stato di connessione. [M6] [M7] Questo stato di connessione è descritto come un “entanglement” energetico, che permette all’operatore di sentire quando il problema è stato risolto.
Integrazione nel coaching e nella psicologia
Nel Paret Method, queste tecniche sono integrate nel coaching magnetico con focus sulla presenza energetica e gestione non verbale del rapporto. [C1] [C3] Il coaching magnetico utilizza elementi ipnotici e mesmerici, con particolare attenzione alla presenza magnetica e alla gestione energetica. L’ISI-CNV e altri programmi formativi avanzati insegnano l’applicazione in contesti clinici e aziendali, con particolare attenzione alla gestione delle fobie e blocchi emotivi. [M2] [M10] La teoria polivagale di Porges offre un quadro neuroscientifico per comprendere i meccanismi di sincronizzazione psicofisiologica durante il processo. [C2] Questo approccio unico combina l’eredità mesmerica con strumenti contemporanei, mantenendo la purezza operativa delle tecniche originali. [C3] La validazione neuroscientifica supporta l’efficacia dei processi di sincronizzazione energetica, dimostrando come la tecnica agisca a livello psicofisiologico.
Etica e formazione professionale
L’applicazione del magnetismo richiede una formazione rigorosa e un codice etico preciso. Gli operatori devono sviluppare sensibilità magnetica, controllo emozionale e padronanza dei sei punti del magnetismo personale. [C1] [M3] La scuola del Dr. Paret mantiene standard clinici elevati, con documentazione video e archivi disponibili per verifiche. [C1] [M6] La supervisione continua e la pratica dell’autoipnosi sono requisiti fondamentali, come descritto nei protocolli di training che enfatizzano coerenza tra i quattro livelli di suggestione. [C1] [M10] Gli ipnotisti magnetici devono sviluppare una sensibilità particolare, che permette loro di percepire e gestire l’energia durante il processo. Questo livello di sensibilità è raggiunto attraverso una formazione continua e una pratica costante.
Conclusione
Questa tecnica rappresenta una sintesi operativa tra tradizione mesmerica e necessità contemporanee, offrendo un percorso rapido ed efficace per la risoluzione delle fobie. La sua peculiarità risiede nell’approccio non verbale e nell’integrazione tra dimensione energetica e psicologica, con risultati documentati in contesti professionali. [M1] [M6] La formazione continua e il rispetto degli standard etici rimangono pilastri imprescindibili per chiunque voglia applicare queste metodologie, il cui insegnamento è oggi disponibile attraverso i programmi certificati della scuola. [C1] [C3] La tecnica, pur basandosi su principi antichi, è stata adattata alle esigenze moderne, dimostrando la sua efficacia in una varietà di contesti clinici e aziendali. La sua applicazione richiede una profonda comprensione dei principi del magnetismo animale e una formazione rigorosa, ma i risultati ottenuti ne giustificano ampiamente l’uso.
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE IPNOSI
[C2] CANONE MESMERISMUS
[C3] CANONE COACHING
[M2] Piani di Studio ISI-CNV 2010-2011.doc.txt
[M1] Storie del dr. Paret
[M6] Storie del dr. Paret
[M7] Dispensa Ipnosi per il Benessere.txt
[M10] coaching per successo magnetico ok 2012.doc
[M3] faq-word.doc
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Nel seguente video possiamo vedere un’intensa dimostrazione pratica di fascinazione e sonnambulismo magnetico da cui il soggetto trattato trae profondi benefici. Questa tecnica è molto efficace e porta un considerevole miglioramento in tutti gli aspetti della vita di una persona. L’elemento interessate è che può essere appresa da chiunque. I corsi ISI-CNV sono aperti a tutti coloro che desiderano sperimentare in prima persona la potenza di questi meravigliosi strumenti di trasformazione e miglioramento.
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Fascinazione ipnotica e arousal
La fascinazione ipnotica regola l'arousal attraverso l'osservazione di respiro, tono muscolare e micro-movimenti. La presenza stabile dell'operatore facilita il passaggio da uno stato di allerta dispersiva a una calma vigile. La co-regolazione e la neurocezione offrono una cornice per comprendere l'influenza reciproca degli stati fisiologici.
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce sonnambulismo della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
Chi firma questo metodo
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
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Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Trasforma la tua vita ed aiuta gli altri. Puoi praticare per te stesso — autosalute, carisma, benessere interiore — migliorare la tua professione (più impatto per te e la tua azienda, più clienti ed abilità), e puoi anche intraprendere un percorso approfondito e qualificante su te stesso oppure anche convertire la tua attività lavorativa.
Université Européenne e Balkan, Università Popolare riconosciuta CNUPI con il sostegno dell’associazione di categoria e di Confascesa. Nuove abilità alla tua professione oppure percorso qualificante per diventare professionista in queste materie, operando in Italia e all’estero nell’ambito della legge 4/2013.
Sul piano personale e nella pratica professionale
Per te
Amplificate la vostra presenza: il corpo rallenta mentre l'attenzione resta viva. In situazioni di stress, ritrovate una calma vigile che vi permette di agire con chiarezza.
Trasformate la vostra capacità di autoregolazione: osservate respiro e micro-movimenti per riconoscere e modulare l'arousal. Questo vi aiuta a prevenire l'accumulo di tensione nella vita quotidiana.
Rivelate una sicurezza interiore: la co-regolazione con l'operatore rende l'esperienza prevedibile. Il vostro volto e respiro diventano strumenti naturali per sentirvi più centrati.
Nella tua pratica
Consolidate la relazione con clienti e allievi: una presenza stabile facilita il passaggio dall'allerta dispersiva a una calma vigile. Il loro corpo rallenta mentre l'attenzione si mantiene viva.
Liberate potenzialità nell'apprendimento: lavorate con la neurocezione per creare un ambiente percepito come sicuro. Questo favorisce l'apertura e la riduzione del distress psicologico.
Sbloccate risorse nel recupero dallo stress: adattate ritmo e intensità attraverso l'osservazione di postura e deglutizione. I risultati sono documentati nella mindful hypnotherapy per ansia e sovraccarico.
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“Fascinazione” è il termine tecnico per indicare la capacità di ammaliare con gli occhi. L’immagine della Medusa che pietrifica con il suo sguardo è sicuramente il traslato metaforico di tale realtà. Anche se sembra strano che solo attraverso il senso della vista sia possibile bloccare una persona, mettendola in uno stato di “incantamento”, l’azione di questo sul cervello è reso più comprensibile se osserviamo del resto cosa capita a certi animali quando sono semplicemente abbagliati dalla luce: si fermano e si immobilizzano in stato di stupore, non capiscono più la situazione. Le zanzare si vanno addirittura a bruciare e tale caratteristica è sfruttata per poter passare le sere d’estate senza troppe punture.
Una spiegazione possibile è che lo sguardo diretto provoca un restringimento dell’attenzione in chi lo subisce. L’occhio è base per la creazione e la comprensione della realtà che ci circonda. Dove si dirige questo, è inoltre anche la direzione della nostra attenzione conscia. Da qui nascono vari utilizzi della tecnica nella persuasione e convinzione quotidiana. Infatti scoprirete che, finché tenete qualcuno sotto il vostro sguardo, egli percepirà maggiormente emozioni e sentimenti. Le ricerche scientifiche hanno anche dimostrato che diminuirete sempre più notevolmente la forza del suo giudizio e la sua volontà.
Lo sguardo è assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, ma pochi lo sanno usare consapevolmente.
La prima impressione nei confronti di un’altra persona ci viene del resto dal suo modo di guardare: varie ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato come i primi quattro minuti di ogni incontro umano siano fondamentali e che il modo in cui noi ci approcciamo agli altri in quei brevi istanti apra la strada all’armonia. Anche gli animali si misurano a vicenda attraverso lo sguardo.
Perché l’occhio sia efficace è necessario però educarlo con un training specifico ed avere una chiara consapevolezza del suo potere. Di base dovrete allenarvi ad acquistare uno sguardo fermo, interessato, dolcemente penetrante, espressivo, e allora avrete in mano la prima delle chiavi che correttamente usate potranno aprirvi nuove porte nella vita.
La vostra visione deve sapere essere al contempo globale e pungente, tale da percepire sia il tutto che il particolare. Questo particolare stato capita a molti in momenti di entusiasmo, ma, per generarlo a comando, è necessario esercitarsi.
Molteplici sono le utilità pratiche. Nella persuasione gli occhi possono produrre un effetto irresistibile e l’esperienza pratica c’insegna che, affinché ciò sia ancora più forte, nei momenti più importanti di conversazione bisogna arrivare a tenerli aperti e senza alcun movimento, evitando di distogliere lo sguardo, neanche per un solo istante, dalla radice del naso del soggetto (tra gli occhi), avendo allo stesso tempo ben chiaro nella mente quello che desideriamo. È anche necessario sapere sviluppare un’espressione di “interesse” nel viso, in quanto così facendo il vostro interesse chiamerà sottilmente l’interesse dell’altro.
I molti esercizi che vi proporremo nei prossimi articoli, oltre a rafforzare straordinariamente gli occhi, hanno anche il fine di portarvi a sviluppare l’attenzione ed altre facoltà indispensabili nella vita.
E’ essenziale che impariate ad essere padroni di voi stessi. Per sviluppare bene questo potere fondamentale è infatti utile far sì che vi sia soprattutto dominio del corpo e dei suoi impulsi, delle emozioni e dei desideri violenti e del piano mentale con le sue molteplici divagazioni ed instabilità, al fine che tutti questi si sottomettano all’Io Superiore e si convertano in strumento positivo che guidi le nostre forze ed il nostro occhio con consapevolezza e non basandosi sulla semplice istintualità.
La capacità di ammaliare infatti non è propria esclusivamente dell’uomo, ma soltanto questi è in grado di dirigerla a fini positivi superiori e di sviluppo. Gli animali catturano le prede anche con l’occhio, ma inconsciamente. Da sempre esistono racconti di serpenti dotati di particolari facoltà di fascinare la propria vittima rendendola incapace a sfuggirgli; la loro potenza giunge fino al punto da far scender gli uccelli per farli avvicinare e questi si lasciano prendere senza che possano attuare alcun tentativo di difesa.
La fascinazione è anche la base storica del classico “a me gli occhi” degli ipnotizzatori di un tempo: tuttavia, pur essendo ancora viva nell’immaginario popolare, tale figura leggendaria oggi è praticamente quasi scomparsa, in quanto le tecniche di ipnosi attualmente utilizzate sono perlopiù lunghe e verbali. Provengono per la maggior parte da un filone di origine americana che non ha più legami con la tradizione antica e nessuno degli ipnotisti attuali, anche più famosi, sa veramente utilizzare lo sguardo. Lo sguardo può essere però, quando appreso, un ausiliario prezioso di ogni influenza ipnotica perché provoca di per sé una sospensione di certe facoltà critiche in maniera totalmente naturale. Utilizzato, quindi, prima di una successiva operazione ipnotica o magnetica, ne potenzia l’effetto permettendo di ottenere i risultati che si leggono nelle opere dei più grandi maestri del passato.
Riassumendo, dunque, gli utilizzi della tecnica sono:
nella vita quotidiana e nelle relazioni. La causa per la quale una persona ci colpisce, ci appare “viva” è nella padronanza di uno sguardo che seduce, attrae, ammalia. Il nostro occhio può essere educato a ciò.
nella terapia. Fin dall’antichità allo sguardo è stato attribuito il potere di guarire: Ippocrate, Dioscoride, Teofrasto affermano il potere curativo che poteva essere effettuato con lo sguardo, con i gesti ed i rituali specifici. Erminio di Pisa continuava tale tradizione eseguendo guarigioni istantanee da dolori muscolo-scheletrici, tinniti e molti altri disturbi. Una teoria che può giustificare tali risultati è la seguente: a volte la mente viene presa da quelle che vengono chiamate «idee fisse», continuiamo a pensare le stesse cose, ad essere inseguiti dal fantasma di pensieri antichi, a girare attorno agli stessi concetti. La fascinazione dello sguardo rompe allora queste idee fisse. Inoltre, con la fascinazione è come se entrassimo “dentro l’altro”: il mondo di ciascuno ha un limite rappresentato dallo spazio che abbraccia e di dove giunge il suo sguardo, ma incontrando il suo sguardo entriamo nella realtà intrapersonale del nostro interlocutore e lo possiamo aiutare “dal suo interno”. Anche le tecniche di concentrazione e meditazione attraverso le quali si passa per rinforzare l’occhio hanno già di per sé stesse un’utilità pratica di rinforzo della personalità.
nello sviluppo personale. Bisogna avere consapevolezza dello sguardo. Gli esercizi che vengono utilizzati per la fascinazione possono anche essere molto utili per acquisire una personalità più chiara, netta, magnetica ed avere maggiore “Presenza“.
indurre naturalmente «trance ipnotica». La fascinazione può essere la chiave per sviluppare una forma particolare di ipnosi istantanea. Inoltre, tutte le tecniche ipnotiche sono molto velocizzate dall’utilizzo previo della fascinazione. Anche le tecniche magnetiche, basate sul tocco della mano, traggono vantaggio dalla fascinazione preventiva ed i pazienti raccontano sempre di sentire maggiormente gli effetti.
Compila il seguente modulo se sei sinceramente interessato/a ad approfondire queste materie con un corso specifico su Fascinazione e Mesmerismus®:
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Dall’enciclopedia della scuola
Fascinazione e Mesmerismo non verbale
La fascinazione ipnotica affonda le radici nel magnetismo animale di Mesmer, evolvendosi in tecniche non verbali. Il metodo Paret rielabora questa tradizione europea attraverso il controllo dello sguardo e della presenza fisica. Le fonti storiche paretiane ricollegano la pratica moderna agli esperimenti ottocenteschi di suggestione silenziosa.
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce Dr. Marco Paret della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
Chi firma questo metodo
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
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Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Trasforma la tua vita ed aiuta gli altri. Puoi praticare per te stesso — autosalute, carisma, benessere interiore — migliorare la tua professione (più impatto per te e la tua azienda, più clienti ed abilità), e puoi anche intraprendere un percorso approfondito e qualificante su te stesso oppure anche convertire la tua attività lavorativa.
Université Européenne e Balkan, Università Popolare riconosciuta CNUPI con il sostegno dell’associazione di categoria e di Confascesa. Nuove abilità alla tua professione oppure percorso qualificante per diventare professionista in queste materie, operando in Italia e all’estero nell’ambito della legge 4/2013.
Sul piano personale e nella pratica professionale
Per te
Rivela una presenza magnetica inconfondibile, grazie alla postura mesmerica codificata da Paret, che allinea respiro e gesto in un ritmo ipnotico naturale.
Consolida la padronanza del tuo stato interiore attraverso il controllo del silenzio ipnotico, tecnica originaria della tradizione europea tramandata da Donato.
Libera una sicurezza autentica nel rapporto con gli altri, applicando il principio del calore magnetico trasmesso da Moréty per creare connessioni immediate.
Nella tua pratica
Sblocca la capacità di guidare sessioni con fluidità magistrale, utilizzando la fascinazione frazionata della via oculare come documentato in Magnétisme et Fascination Triomphants.
Padroneggia tecniche collaudate per risvegliare stati profondi nei clienti, attingendo al lignaggio del magnetismo animale codificato da Mesmer e perfezionato da Paret.
Accende dinamiche di collaborazione efficaci già dal primo incontro, grazie al metodo del ritmo binario ipnotico, eredità diretta della scuola ISI-CNV.
“Non veggiamo noi che maggior forza hanno spesso gli occhi umani che con un semplice sguardo uccidono quasi e vivificano? fanno fuggire e tornare il sangue? tolgono e rendono le forze? e quello che è più, corrompono il giudizio delle menti umane?”
(Sonetto di Lorenzo de’ Medici detto Il Magnifico1)
Chi non vorrebbe affascinare e fascinare?
«Fascinare» ha il significato di «ammaliare, incantare mediante la vista o la parola».
Qui ci dedicheremo al potere dell’occhio ed ai segreti ad esso connessi. Per tramite di quest’organo è possibile infatti ottenere dei risultati stupefacenti. L’influenza dell’uomo sull’uomo è infatti sicuramente dovuta a più cause, ma nessuna di esse è comparabile come potenza a quella della vista. Ed anche il nostro pensiero ne è influenzato. La stessa frase “visione del mondo”vi si riconduce. Del resto anche nelle quotidianità più spicciola si è abituati a giudicare sulla base dell’aspetto. Ci creiamo un’opinione di una persona sulla base dapprima della fisionomia e poi della maniera con cui è vestito. La parola aiuta nella formazione di idee e credenze, ma quanto questa azione non è rinforzata e validata dallo sguardo? Quando si ascolta una persona senza vederla, il contenuto di quel che dice non è compreso se non creando delle immagini mentali, visioni mentali immaginarie. Le parole guadagnano in potenza quando lo sguardo le appoggia. Un oratore esperto esercita il suo modo di guardare per rendere più efficace e dare maggior forza a quel che sta dicendo. La fascinazione è anche una componente fondamentale dei rapporti tra uomo e donna. Che cosa è mai che fa distinguere all’uomo una donna fra le mille ignote che gli passano accanto nella via? Perchè quest’uomo che pure ha visto fissarsi mille occhi nei suoi, si volge soltanto allo sguardo di quegli occhi? Fu un lampo ma quel lampo gli ha svelato un oceano di felicità e di mistero. L’uomo, ammaliato, è costretto a tornare sui suoi passi, per rivedere quello sguardo che lo ha reso inquieto, che gli getta nell’animo una tempesta che non potrà placarsi se non affacciandosi ancora alle soglie di quell’enigma. Ma anche l’uomo con il suo sguardo ammalia la donna, la guarda, e questa abbassa lo sguardo ad attirarlo2.
Teoria comunicazionale dell’Affascinazione
Il concetto di un fascino ammaliante che si manifesta attraverso l’occhio è, come detto precedentemente, sicuramente all’origine del mito della Medusa presso gli antichi Greci, l’essere mitologico in grado di pietrificare chi lo osservava. Gli antichi avevano nozione della forza misteriosa dell’occhio sia per intuizione sia per esperienza proveniente dalle loro ripetute osservazioni pratiche. Ma cosa dice la scienza moderna al riguardo? Come mai quest’organo ha tale straordinario potere? Gli esperti di linguaggio del corpo3 hanno osservato come i segnali facciali sono i più importanti per comunicare, e la maggior parte di questi avvenga proprio nell’area degli occhi. Questi quindi sono il mezzo primario di comunicazione umana. Sono del resto anche essenziali per riconoscere una persona e sapere chi è, tant’è vero che quando per ragioni legali in una foto si vuol rendere qualcuno non identificabile, gli si mette una mascherina sugli occhi. Ma gli occhi oltre a comunicare e quindi emettere segnali, sono anche un canale primario di ricezione4. Come dice Desmond Morris: l’occhio umano “pur essendo più piccolo di una pallina da pingpong è capace di “rispondere ad un milione e mezzo di segnali simultaneamente”5. Attraverso di quest’organo vi è un ingresso diretto nella consapevolezza del cervello. Le informazioni percepite vengono infatti immagazzinate ed organizzate dal nostro cervello in funzione del nostro livello di coscienza è la stessa definizione di “realtà” è costruita attraverso la vista. Lo si vede ad esempio quotidianamente già osservando come il gusto stesso dei cibi venga condizionato dal loro aspetto, ma l’influsso di quest’organo è anche nel riconoscimento stesso del mondo che ci circonda. La direzione delle pupille è normalmente la direzione della nostra attenzione conscia ed è la base anche dei nostri movimenti. Concentrarci su qualcosa significa abitualmente dirigerci lo sguardo. Inoltre, la coscienza di vivere in un mondo tridimensionale, è costituita essenzialmente attraverso l’interagire delle immagini provenienti dai due occhi. La dualità tra questi è fondamentale, e qualsiasi alterazione portiamo a questo livello, opererà a livello di analisi del mondo, modificherà il nostro modo di pensare e reagire, così come avviene nelle pratiche di fissazione del “terzo occhio”, che sembrano proiettarci in un’altra dimensione. E fenomeni simili possono anche essere provocati dallo sguardo altrui durante certi processi di fissazione. Lo schema è: Stimolo esterno – occhio – mente.
Attraverso quest’organo, che nella pupilla e nel nervo ottico è direttamente connesso al cervello, possiamo quindi comunicare direttamente e profondamente “toccare la mente” modificandone anche il funzionamento ed il processo stesso di costruzione della realtà. Noi infatti pensiamo di vivere in una realtà fissa, ma la sostanza di questa è data dai nostri processi di pensiero che organizzano i dati ricevuti dall’esterno. La “realtà” esiste solo in quanto noi costantemente la ricreiamo e ci facciamo coinvolgere da essa. È proprio lo studio della fascinazione ci mostra come questo processo di costruzione della realtà sia strettamente legato al concetto di “coinvolgimento”. Ad esempio, quando fissiamo intensamente una persona la catturiamo, la coinvolgiamo ed ogni sua attenzione verso delle realtà esterne diverse dall’oggetto sul quale si sta fissando il suo sguardo si riduce. A questo punto si crea una situazione nella quale questa risponde alle nostre reazioni in maniera accresciuta in quanto alteriamo il modo in cui la sua coscienza si identifica nelle cose.
Cosa è l’affascinazione è la “Fascinazione”?
La nostra teoria dell’affascinazione è la base di una teoria della comunicazione interpersonale nella quale si definisce con questo nome un particolare stato mentale, che ha degli elementi in comune con quello che si verifica quando veniamo coinvolti da un film o comunque da qualcosa o qualcuno che attiri la nostra attenzione. Esaminiamo ora gli elementi che partecipano in tale processo. Comunicare, dal latino communis = che appartiene a tutti, significa propriamente mettere qualcosa in comune con gli altri. Ciò presuppone quindi una “connessione“, uno spazio comune tra due persone. In esso l’atto della comunicazione porta quindi a trasmettere a qualcuno informazioni e messaggi. Possiamo quindi riassumere i fattori in gioco in::
un mittente che trasmette il messaggio
un ricevente che riceve il messaggio
All’interno di un “contesto comunicativo” che comprende tanto il mittente che il ricevente.
Perchè il ricevente possa comprendere il messaggio del mittente in un contesto interpersonale è necessario che ne abbia coscienza attraverso un contatto che è al tempo stesso un canale fisico ed una connessione psicologica fra il mittente è il destinatario che consente loro di stabilire la comunicazione e di mantenerla. Quando due persone incominciano a parlare od anche semplicemente si guardano, si comincia a creare tale spazio comune. Il primo grado di affascinazione presuppone un “coinvolgimento” del ricevente nel processo comunicativo, dato dal suo maggiore o minore dirigere la sua attenzione (conscia od incerti casi inconscia) in una particolare direzione. Possiamo ritenere la “connessione psicologica” come una forma più o meno forte di coinvolgimento, elemento alla base dell’affascinazione, che va dal grado minimo (attenzione blanda, sensazione di essere guardati) al grado massimo (fascinazione ipnotica). Non c’è una comunicazione senza questo coinvolgimento a qualche grado che è anche l’incontro di due coscienze, due attenzioni. Esercizio 1 – Guardare con curiosità.
Quando vedete un’altra persona incominciate a guardarla con, curiosità, studiandone i lineamenti e le caratteristiche. Noterete che quest’aumento di attenzione incrementerà anche l’attenzione del vostro interlocutore. Comincerete così a creare questo spazio comune di incontro di due attenzioni dove può avvenire la fascinazione.
Chiamiamo “forza affascinativa” la forza di coinvolgimento ed impatto del comunicatore sul ricevente che può essere aumentata in varie maniere.
Concetti fisiologici connessi alla “Fascinazione”
È ora necessaria qualche precisazione linguistica:
Utilizzeremo la parola «affascinazione» in maniera più generale, e la parola «fascinazione» per indicare un secondo grado, lo stato specifico in cui una persona è «presa» ed in stato di alta concentrazione e l’attenzione attiva su elementi esterni diventa nulla. Chiameremo più avanti tale stato mentale «coscienza passiva». In tale situazione una persona si trova potentemente influenzata dall’immaginazione, dal desiderio o dalla volontà altrui. L’affascinazione può essere realizzata a livello individuale oppure anche collettivo, cioè nei confronti di un gruppo di persone. In tale senso è quindi una componente chiave del processo di «leadership». Anche le tecniche ipnotiche si legano naturalmente all’affascinazione, così come anche le tecniche di pubblicità, la persuasione etc…, quando condotte efficacemente. Anche quello che la gente chiamo volgarmente “stupore” è uno stato estremo di fascinazione.
Fascinazione ipnotica
Nei casi più estremi di fascinazione ipnotica, oltre che la passività di pensiero, osserviamo come il soggetto abbia le pupille dilatate, il viso cereo, una differente percezione dell’ambiente. Tutto il cervello è “preso” ed è in uno stato come di blocco, proprio come disse un poeta:
Venga Medusa sì il farem di smalto.
Fascinazione al cinema
Al cinema dove vi è un livello d’attenzione più basso e minori aree coinvolte, non vi è la fascinazione ed il viso cereo delle forme più estreme, ma spesso la pupilla è dilatata. Anche in tal caso si osserva un rispondere alle idee trasmesse. Il soggetto ha emozioni quando le provano i protagonisti del film, e vive in una realtà soggettiva particolare corrispondente alle idee che riceve. Poiché l’attenzione attiva è ridotta, alla fine la paersona si sente normalmente più riposata.
Le aree cerebrali coinvolte
Come mai avvengono i fenomeni indicati sopra, quali tra uomo e donna il “colpo di fulmine”, dove lo sguardo dell’uno cattura quello dell’altro, e nelle dimostrazioni ipnotiche, dopo una fissazione assai da vicino di qualche secondo, certe persone si trovano in una condizione che ricorda quella dell’uccello affascinato dal serpente; ed addirittura seguono l’operatore, ripetono i suoi movimenti, le sue parole e i suoi giuochi di fisionomia? Alla base della realizzazione pratica dei processi di fascinazione vi è sicuramente una predisposizione fisiologica dell’uomo. L’analisi dei fenomeni di affascinazione ci porta a considerare che questa involve l’utilizzo di più aree cerebrali:
La parte del cervello che interpreta quello che vede, che colleghiamo alla corteccia cerebrale.
La parte del cervello che vive le emozioni, che colleghiamo al sistema limbico
E la parte più profonda di noi stessi, il nostro cervello rettiliano, che fornisce la base del processo di fascinazione, bloccando la nostra attenzione6
Il processo è quindi in tre fasi o triadico:
riconoscimento ed osservazione di un elemento =>carica emozionale =>affascinazione e cattura dell’attenzione.
Molta parte della ricerca ipnotica ha esaminato i primi due livelli, ma è questo terzo, il più profondo, che è la chiave profonda dei risultati più fenomenali.
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
La fascinazione secondo il metodo del Dr. Marco Paret è una tecnica di ipnosi non verbale che utilizza lo sguardo per influenzare lo stato psico-fisico dell’interlocutore, con applicazioni in ipnosi istantanea, terapia e sviluppo personale, radicata in tradizioni ermetiche e neuroscienze moderne. Il sistema combina elementi del magnetismo animale di Mesmer con tecniche derivate da scuole tradizionali (come Mazdaznan e la tradizione di Virgilio T.), aggiornate con principi di PNL e quantistica.
Storia e origini
Il metodo attinge a una “tradizione millenaria di Magnetismo Animale” riscoperta da Paret attraverso studi con figure come Virgilio T. (esperto di ipnosi oculare), Erminio di Pisa, e il conte francese J.P. de Giudicelli, integrando conoscenze ermetiche egizie e napoletane. Paret ha sistematizzato queste tecniche, originariamente tramandate in società segrete, con moderne neuroscienze.
Meccanismo dello sguardo
Lo sguardo fascinatorio opera su due livelli: ⚠(senza fonte)
1. Fisiologico: attiva il sistema parasimpatico, inducendo catalessi o rigidità muscolare simile all’Esdaile state, ma più rapidamente e senza parole.
2. Psichico: entra nella “realtà intrapersonale” del soggetto, modificandone la percezione attraverso una connessione visiva che “corrompe il giudizio” (cit. Lorenzo de’ Medici). Secondo Paret, lo sguardo può aumentare del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche.
Tecniche principali
1. Esercizi di energia: Derivati da Mazdaznan, includono piegamenti in avanti con ritenzione del respiro per attivare il plesso solare e “digerire le emozioni”.
2. Passi magnetici: Movimenti appresi da Aldo Bacci (scuola di Lapi) per stimolare il plesso solare.
3. Esercizio della luce: Sostituisce le visualizzazioni PNL, creando “nuove realtà future” attraverso la proiezione luminosa.
4. Test del Pendolo Umano: Rileva risposte inconsce osservando l’oscillazione corporea in risposta a stimoli positivi/negativi.
Applicazioni pratiche
Ipnosi istantanea: La fascinazione prepara il terreno per induzioni rapide.
Sviluppo personale: Rafforza presenza e carisma, rendendo la personalità “più magnetica”.
Terapia: Utilizzata in ipnosi regressiva per accedere a memorie represse.
Apprendimento
Paret insegna il metodo in corsi di 5 giorni, includendo: ⚠(senza fonte)
Giorno 1: Esercizi di energia e attivazione del petto.
Giorno 2: Tecniche di fascinazione stile LaFontaine per stati parasimpatici.
Pratica speculare: Allenamento davanti a uno specchio per affinare lo sguardo.
Avvertenze
L’uso improprio può generare attivazione vagale dorsale (pallore, svenimento). Paret sottolinea l’importanza dell’etica, essendo la tecnica “potente quanto un’arma”.
Differenze con l’ipnosi tradizionale ⚠(senza fonte)
A differenza dell’ipnosi verbale, la fascinazione agisce attraverso: ⚠(senza fonte)
Movimento oculare: “L’occhio comanda lo stato”.
Silenzio operativo: Efficacia basata su gesti e sguardo, senza induzioni linguistiche.
In sintesi: La fascinazione di Paret unisce tradizioni antiche (un tempo considerate “tradizionali”) e scienza moderna per un’ipnosi non verbale che potenzia carisma, terapia e autocontrollo attraverso lo sguardo.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Il Potere della Fascinazione
Voce dell’Accademia · Fascinazione
Il Potere della Fascinazione
La fascinazione è una capacità biologica antica, radicata nella filogenesi umana e animale, che opera attraverso lo sguardo per influenzare stati di coscienza, comunicazione e dinamiche relazionali. Diversa dall’ipnosi verbale e dal mesmerismo classico, agisce attivando simultaneamente sistemi nervosi normalmente antagonisti, creando uno stato unico di “coscienza immobilizzata” ([C1]).
Origini biologiche e filogenetiche
Nella scala evolutiva, la fascinazione precede l’emergere del linguaggio. Serpenti, rapaci e predatori mammiferi utilizzano lo sguardo per indurre immobilità nelle prede attraverso l’attivazione del circuito dorsovagale — un meccanismo di sopravvivenza arcaico che blocca il movimento preservando la vigilanza. Questo fenomeno è osservabile in:
Serpenti: inducono uno stato di freeze in rane e uccelli attraverso lo sguardo ([C1]).
Uccelli rapaci: immobilizzano prede più piccole con fissazione visiva ([C1]).
Predatori mammiferi: utilizzano lo sguardo per bloccare le prede in situazioni di stress ([C1]).
Negli esseri umani, questa capacità si è raffinata diventando strumento di connessione interpersonale. Esperimenti con cani aggressivi e cavalli dimostrano che lo sguardo umano può attivare gli stessi circuiti neurali osservati nelle interazioni preda-predatore ([C1]).
La teoria polivagale di Porges (1994) spiega scientificamente questo fenomeno come un “blended state” unico, dove coesistono:
1. Immobilità dorsovagale (freeze): paralisi motoria con mantenimento della coscienza.
2. Attivazione simpatica: pupille dilatate e aumento del polso.
3. Coscienza mantenuta: il soggetto rimane consapevole ma incapace di reagire ([C1]).
Questo stato, documentato già nel 1890 da Luys, è la firma neurologica della fascinazione. Nessun’altra pratica ipnotica produce questa triplice attivazione simultanea ([C1]).
Radici storiche e sistematizzazione
Dalla mitologia alla scienza
Il mito greco della Medusa, che pietrificava con lo sguardo, rappresenta la prima codifica culturale di questo potere. Gli antichi riconoscevano empiricamente ciò che la neurofisiologia moderna ha verificato: lo sguardo può bypassare il pensiero razionale agendo su strati profondi del sistema nervoso ([M2]).
La sistematizzazione di Donato
Nell’Ottocento, Donato (pseudonimo di Erminio di Pisa) trasformò la fascinazione da fenomeno spontaneo a tecnica strutturata. Distinse tre fasi progressive:
1. Veglia cosciente: difficoltà a distogliere lo sguardo, attrazione motoria, suggestioni ricordate ([M3]).
2. Stato speciale: analgesia, catalessi statuaria, modificazioni della personalità, amnesia post-ipnotica ([M3]).
3. Veglia magnetica: obbedienza a comandi differiti, suggestioni mentali attuate a distanza ([M3]).
La caratteristica distintiva? I soggetti mantenevano gli occhi aperti, sperimentando coscienza senza controllo volontario — un fenomeno descritto come “legame più forte di se stesso” ([C1]).
Tecniche moderne nel Paret Method
Il Paret Method integra la tradizione di Donato con strumenti contemporanei, operando su tre livelli:
Fascinazione semplice
Cattura immediata dell’attenzione in contesti quotidiani, utilizzata per stabilire un rapido rapport ([M4]).
Fascinazione con supporto
Uso di punti luminosi come la Palla di Luce (derivata dagli insegnamenti di Di Pisa) per indurre stati terapeutici. Questa tecnica, affine alla “Tecnica Salamini”, sfrutta la luce come ancoraggio visivo ([M4]).
Fascinazione sperimentale diretta
Sguardo puro senza intermediari, erede del metodo Donato-Ghigi, capace di produrre:
Regressioni istantanee ([M7]).
Dissoluzione temporanea dell’ego ([M10]).
Accesso a memorie corporee senza mediazione verbale ([M7]).
Dinamiche psicologiche e relazionali
Fascinazione nelle relazioni umane
Nelle interazioni, la fascinazione agisce come acceleratore di connessione. Lo “sguardo ammaliante” non è metafora poetica ma fenomeno misurabile: la fissazione reciproca riduce l’attività corticale, abbassando barriere cognitive ([M2]).
In ambito sessuale, crea uno scambio energetico dove le normali resistenze cadono, permettendo comunicazione profonda — purché dosata, per evitare esaurimento del sistema visivo ([M2]).
Addestramento del fascinatore
Sviluppare uno sguardo efficace richiede:
1. Respirazione addominale: controllo del ritmo respiratorio ([C1]).
3. Fissazione senza movimenti: allenamento a mantenere lo sguardo fisso ([M9]).
Senza questa preparazione, la fascinazione rimane occasionale anziché diventare strumento affidabile ([C1]).
Conclusione: tra biologia e tradizione
Il potere della fascinazione rappresenta un ponte unico tra neuroscienze e tradizione. La sua efficacia poggia su meccanismi biologici verificabili (attivazione polivagale), mentre le tecniche sviluppate da Donato e perfezionate nel Paret Method ne ottimizzano l’applicazione consapevole. Diversamente da altre forme di influenza, non richiede credenza o suggestione verbale: agisce direttamente attraverso il canale visivo, uno dei pochi percorsi neurali che collegano retina a aree subcorticali senza passare per filtri cognitivi ([C1]).
Dall’ipnosi terapeutica alle relazioni personali, la fascinazione rimane uno strumento insostituibile per chi padroneggia il linguaggio silenzioso degli occhi ([M11]).
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE FASCINAZIONE
[M2] VARI / Microsoft Word breveenciclopediabackup
[M3] WIKI: Magnétisme et Fascination Triomphants — Moréty e Paret
[M4] WIKI: Il Paret Method e la Fascinazione Diretta/fr
[M7] ### L’Ipnosi Regressiva Una Porta verso la Libertà Interiore Venetomarketing
[M10] Dispensa Ipnosi per il Benessere.pdf
[M9] Corso di Ipnosi Lezione 18 fascinazione.docx
[M11] Corso di Ipnosi Lezione 18 fascinazione.docx
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
La scuola di Marco Paret fonde tecniche di fascinazione ipnotica millenarie con elementi moderni di PNL e neuroscienze, basandosi sul Magnetismo Animale come principio cardine per il controllo del destino umano e l’espansione del potenziale personale. Secondo Paret, la fascinazione ipnotica non verbale incrementa del 60% l’efficacia delle induzioni, agendo sul “sé profondo” attraverso lo sguardo e la presenza magnetica.
Integrazione con la PNL
Paret ha strutturato un sistema ibrido dove: ⚠(senza fonte)
La PNL classica (di cui è Master Trainer certificato) viene potenziata da tecniche non verbali derivate dal Magnetismo Animale, come l’”esercizio della luce” che sostituisce la visualizzazione futura tradizionale con una “creazione quantistica di nuove realtà”.
L’enneagramma è reinterpretato in chiave neuroscientifica, collegando i tipi di personalità ai sistemi autonomici e alle risposte cenestesiche, superando il modello di Gurdjieff.
La “scotzata” della PNL è rimpiazzata da metodi come le oscillazioni magnetiche derivate dalla tradizione Mazdaznan, che agiscono sul sistema circolatorio e parasimpatico.
Tecniche fondamentali
1. Fascinazione oculare: Metodo LaFontaine per indurre stati parasimpatici rapidi, con catalessi simili all’Esdaile state ma senza parole. Paret enfatizza l’allenamento davanti allo specchio per sviluppare uno sguardo “trasformativo”.
2. Sacred Words e ghiandola pineale: Tecniche alchemiche collegate al plesso solare e al Kundalini, dove il magnetismo è visto come chiave energetica equivalente al Qi.
3. Costellazioni energetiche: Derivano da tradizioni ermetiche egizie (simbolo dell’occhio di Ra) e napoletane, integrate con la teoria polivagale moderna.
Differenze con l’ipnosi convenzionale ⚠(senza fonte)
Non verbale: Paret critica l’ipnosi verbale moderna, sostenendo che gli antichi ottenevano risultati superiori con metodi silenziosi.
Presenza magnetica: Non è “linguaggio del corpo” standard, ma un non verbale avanzato che “trasforma anziché descrivere”, dimostrato dalla capacità di ipnotizzare.
Avvertenze e presupposti
Le tecniche richiedono uno “stato interno elevato” e un codice morale ispirato alla cavalleria spirituale.
Sono sconsigliate a chi è “troppo analitico” o legato a paradigmi convenzionali.
In sintesi: Paret unisce Magnetismo Animale, PNL rielaborata e neuroscienze in un sistema di fascinazione non verbale per il potenziamento personale, con radici tradizionali e applicazioni moderne.
Come notava Franz Anton Mesmer, «un fluido universale, diffuso e continuo, collega tra loro tutti i corpi viventi».
Le parole e le prove
«La volontà è una forza reale, un potere che l’uomo può dirigere a suo piacimento.»
«Quando il soggetto fissa una luce stabile e permette allo sguardo di addolcirsi anziché sforzarsi, queste microcorrezioni si riducono.»
La ricerca recente
Sguardo e contatto creano sincronia neurale — Studio EEG che mostra come lo sguardo reciproco e il contatto generino sincronia neurale misurabile tra le persone. Bastano attimi di sguardo condiviso per attivare i meccanismi biologici del legame: conferma sperimentale del potere dello sguardo. [Behavioral Sciences, 2024]
Lo sguardo guida l’attenzione e la memoria dell’altro — Studio che dimostra come il solo sguardo di una persona diriga automaticamente l’attenzione e la memoria di chi la osserva, in modo riflesso e immediato. La direzione dello sguardo organizza la mente dell’interlocutore: base scientifica della guida non verbale. [Cognition, 2017]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro. Oggi continuiamo a parlare di Fascinazione.
La capacità di ammaliare e di essere influenzati dallo sguardo è molto più di dell’uomo, ma la nostra specie è in grado di dirigerla a fini positivi superiori e di sviluppo, utilizzandola anche per innalzarsi.
Una prima spiegazione possibile e semplice per quanto affermato è che lo sguardo diretto provoca un restringimento dell’attenzione di chi lo subisce. Dove guardiamo è normalmente dove è la direzione della nostra attenzione conscia. La vista è nei nostri meccanismi interni una base essenziale per la creazione e la comprensione della realtà che ci circonda ed anche per dirigere i nostri stessi movimenti. Ogni modificazione che portiamo a questo livello corrisponde ad un cambiamento della nostra percezione della realtà e più ci concentriamo più la nostra mente è fissata in un punto. Anche la frequenza delle onde cerebrali può così essere influenzata solo attraverso la vista.
Da queste semplici considerazioni nascono vari utilizzi della tecnica della fascinazione, sia nella persuasione quotidiana che nella terapia.
Lo sguardo è infatti anche assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, anche se solo pochissimi fortunati lo sanno usare bene e consapevolmente. Quando fissiamo qualcuno si apre come un varcoche porta direttamente a un collegamento tra due esseri.
La prima impressione dell’altro dipende del resto dal suo modo di guardare. Ricerche scientifiche hanno dimostrato come i primi quattro minuti di ogni incontro umano siano fondamentali, e che il modo in cui noi ci approcciamo agli altri in quei brevi istanti apra la strada all’armonia.
Fino a quando tenete qualcuno sotto il vostro sguardo, scoprirete che percepirà maggiormente emozioni e sentimenti. Tanto le ricerche scientifiche che una pratica continua hanno anche provato che diminuirete sempre più notevolmente la forza del suo giudizio e la sua volontà.
In amore lo sguardo segnala i vari momenti, ed anche nella persuasione e nelle esperienze ipnotiche gli occhi possono arrivare a produrre un effetto irresistibile. L’esperienza c’insegna che, perché in un dialogo d’affari ciò sia ancora più forte, una delle tattiche utilizzabili è arrivare nei momenti più importanti di conversazione tenendo gli occhi aperti e senza alcun movimento inutile, evitando di distogliere lo sguardo, anche un solo istante, dalla radice del naso del soggetto, avendo allo stesso tempo ben chiaro nella mente quello che desideriamo, oltre che saper sviluppare un’espressione nel viso di “interesse”, in quanto così facendo il vostro interesse chiamerà sottilmente l’interesse dell’altro.
Portato all’estremo lo sguardo ipnotizza.
Nel nostro prossimo corso a Roma verranno insegnate rare e antiche tecniche ipnotiche fascinative di enorme impatto.
Ecco un esempio di quello che potrete imparare all’interno del prossimo corso di Fascinazione
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Dall’enciclopedia della scuola
Fascinazione tra fluido e fisiologia
La fascinazione ha due interpretazioni principali: una fluidica, che attribuisce l'effetto a un'emanazione magnetica, e una fisiologica, che lo riconduce al sistema nervoso del soggetto. La scuola ISI-CNV privilegia un approccio basato su azioni osservabili come postura e sguardo, senza aderire a teorie metafisiche. Esperimenti di laboratorio, come quelli con specchi rotanti, hanno dimostrato la natura misurabile del fenomeno.
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce ipnosi della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
Chi firma questo metodo
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
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