Corpo, mente, energia: fascinazione e ipnosi non verbale

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L’articolo inizia dopo il video degli effetti ottici.

Effetto ottico del giorno: rilassante sequenza di effetti con sottofondo binaurale. Tale tipo di azione biemisferica può tendere a produrre per la sua natura stimolazioni positive della ghiandola pineale, il cosiddetto “terzo occhio”.

Con questo articolo diamo il via ad una nuova rubrica dal titolo “Corpo, Mente, Energia”, che ha lo scopo di approfondire il rapporto di connessione tra questi tre elementi e suggerire delle tecniche per poterli gestire in armonia ed equilibrio.

Numerosi sono i modi in cui questa relazione si esplica e molte sono le strade per indagarla: nei nostri primi appuntamenti abbiamo deciso di parlarvi della FASCINAZIONE, fenomeno nel quale corpo, mente ed energia cooperano per i più disparati fini: salute, benessere, seduzione, crescita personale, nelle relazioni in genere, ecc.

«Fascinare» ha il significato di «ammaliare, incantare mediante la vista o la parola». Tramite il potere degli occhi è possibile infatti ottenere dei risultati stupefacenti. L’influenza dell’uomo sull’uomo è infatti sicuramente dovuta a più cause, ma nessuna di esse è comparabile come potenza a quella della vista. Ed anche il nostro pensiero ne è influenzato. La stessa frase “visione del mondo” vi si riconduce. Del resto anche nelle quotidianità più spicciola si è abituati a giudicare sulla base dell’aspetto. Ci creiamo un’opinione di una persona sulla base dapprima della fisionomia e poi della maniera con cui è vestito. La parola aiuta nella formazione di idee e credenze, ma quanto questa azione non è rinforzata e validata dallo sguardo? Quando si ascolta una persona senza vederla, il contenuto di quel che dice non è compreso se non creando delle immagini mentali, visioni mentali immaginarie. Le parole guadagnano in potenza quando lo sguardo le appoggia.

Un oratore esperto esercita il suo modo di guardare per rendere più efficace e dare maggior forza a quel che sta dicendo.

Negli appuntamenti della nostra rubrica dedicati a questo argomento scopriremo come tale forza sia sviluppabile attraverso un percorso di disciplina interiore. Infatti, già semplicemente mentre guardiamo con intenzione, anche senza istruzioni particolari, noi trasmettiamo miriadi di messaggi.

Ma se sviluppiamo la coscienza di quello che facciamo, possiamo allora arrivare a dominare questa energia dello sguardo nei rapporti interpersonali fino, in casi estremi, anche ad “incantare” chi ci osserva, a creare una “ipnosi istantanea” e, dal lato ricettivo della vista, a comprendere e percepire molte più cose di quelle che penseremmo possibili.

Un altro risultato che potete ottenere è quello di capire come utilizzare il potere dell’occhio per sviluppare la vostra Presenza, Status, Prestigio, Charme, Cura, Carisma, Leadership, fino ad ipnotizzare e magnetizzare letteralmente chi vi osserva.

La fascinazione, secondo il modo di veder antico, era infatti “un potere estremo esercitato da uno sguardo su di un altro sguardo, e dotato di tale forza che chi la subiva non poteva sottrarsene e doveva necessariamente restarne avvinto”.

Riscontriamo un’antichità ed una costanza di descrizioni da parte dei testimoni dei fatti di essa in tutti i secoli, nei tempi medievali, romani e pre-romani. Per gli indiani questo potere ha correlazione con l’ajna chakra, che localizzano nella zona del “terzo occhio”.

Ma questa tradizione è anche occidentale e infatti gli aspetti più reconditi di essa sembra siano stati sempre trasmessi in Italia, più che in altre parti del mondo, in filiazioni chiusissime. Essa è infatti stata sempre praticata da maestro a discepolo, senza testi scritti, o al più con documenti velati e curiose simbologie arcane.

Per poter sviluppare questo potere è necessario che essere consapevoli delle forza del proprio sguardo ed acquisire una visione differente. Pur essendo una tradizione pratica, per capire e soprattutto praticare quest’arte è infatti necessaria un approccio alla realtà che si apra a delle dimensioni differenti e globali, differenti quindi da quella lineare e limitata dell’uomo odierno. Per quest’ultimo l’occhio è solo un mero organo passivo, mentre se vogliamo impadronirci del suo potere dobbiamo utilizzarlo attivamente ed avvicinarci all’odierna fisica quantistica la quale dice proprio che “l’osservatore influenza l’osservato”.

Nella fascinazione vi è trasformazione, sia di chi la fa e di chi la subisce. Essa può inoltre dare una base scientifica alle terapia altrimenti inspiegabile di molti guaritori.

Continueremo ad approfondire queste tematiche nei prossimi appuntamenti…a presto!

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Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

Fascinazione e ipnosi non verbale

Voce dell’Accademia · Coscienza e presenza
Fascinazione e ipnosi non verbale
Stati di coscienza
Tipo Stati di coscienza
Focus Presenza, consapevolezza
Tradizione Nuova alchimia dell’uomo
Sistematizzata da Dr. Marco Paret

La scuola di Marco Paret insegna tecniche di fascinazione e ipnosi non verbale basate sullo stato interno e la presenza, con un approccio che combina tradizioni millenarie e neuroscienze moderne, utilizzando principalmente lo sguardo e il movimento corporeo per indurre stati ipnotici senza parole, come dimostrato dal “Test di Risonanza Inconscia” che sfrutta le reazioni fisiche spontanee. Secondo Paret, queste tecniche possono aumentare del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche rispetto ai metodi verbali tradizionali, con un focus particolare sull’occhio come “porta alla mente”.

Tecniche fondamentali

1. Fascinazione oculare: lo sguardo e lo strumento principale, descritto come “porta alla mente” in grado di attivare memorie antiche e indurre regressioni istantanee. Paret riprende qui tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) (simbolo dell’occhio di Horus) con un approccio neuroscientifico.

2. Test del Pendolo Umano: tecnica diagnostica dove il soggetto, in piedi e ad occhi chiusi, manifesta movimenti inconsci (avanti per attrazione, indietro per repulsione) in risposta a stimoli mentali, rivelando il “codice inconscio di risposta” personale.

3. Crisi mesmerica polivagale: metodo che usa il movimento fisico libero per liberare blocchi emotivi, collegato alle teorie polivagali moderne.

Sequenza operativa tipica

  • Preparazione: il soggetto formula un obiettivo positivo (“Voglio raggiungere…”)
  • Induzione: attraverso sguardo prolungato e presenza fisica dell’operatore
  • Amplificazione: uso di stimoli fisici (tocco, movimento) per accedere a memorie corporee
  • Risveglio: guidato attraverso segnali non verbali

Meccanismi teorici

Paret combina:

  • Tradizione magnetica animale (Mesmer)
  • Simbolismo tradizionale (occhio di Ra, alchimia)
  • Neuroscienze (teoria polivagale, memoria corporea)
  • Fisica quantistica (connessioni non-locali)

Avvertenze

  • Richiede lavoro su sé stessi: “Non impari solo tecniche. Impari a cambiare te stesso”
  • Etica fondamentale: Paret insiste su un “codice morale elevato”
  • Controindicazioni non specificate nei testi analizzati ⚠(senza fonte)

Varianti avanzate

  • Tecniche di Virgilio T. (ipnosi solo con lo sguardo)
  • Metodo Di Pisa (guarigione istantanea)
  • Protocolli egizi (sette tecniche antiche)

In sintesi: la scuola Paret unisce ipnosi non verbale, magnetismo animale e tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) in un sistema operativo basato su sguardo, movimento e presenza fisica.

Gia Joseph Deleuze, «vi è nell’uomo una forza capace di agire fuori di sé e di influenzare gli esseri viventi».

Le parole e le prove

«Chiamo apparato del movimento interiore quella parte del cervello dove il risveglio della volontà diventa intenzione del movimento.»

— Donato (Alfred D’Hont), La Fascination magnétique, 1882

«L’ipnosi e la mindfulness condividono l’attivazione delle aree prefrontali e cingolate legate al controllo dell’attenzione.»

La ricerca recente

L’ipnosi modifica la risposta cerebrale al dolore — Uno studio dell’Università di Verona dimostra che l’ipnosi riduce in modo misurabile la risposta cerebrale al dolore (potenziali N2-P2), agendo sulle vie fronto-limbiche. L’ipnosi si conferma uno stato di coscienza modificato con effetti neurofisiologici reali, distinto dalla semplice distrazione. [Annals of Palliative Medicine, 2017]

La teoria polivagale: la scienza della sicurezza — Stephen Porges spiega come i sentimenti di sicurezza nascano da stati fisiologici regolati dal sistema nervoso autonomo. Quando ci si sente al sicuro, il sistema nervoso apre alla connessione con l’altro: fondamento neurofisiologico dell’induzione attraverso presenza e stato, come nel metodo Paret. [Frontiers in Integrative Neuroscience, 2022]

Voci correlate

Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

Dal metodo del Dr. Paret

Stati di coscienza e nuove possibilità

Nel metodo Paret gli stati modificati di coscienza aprono possibilità reali di cambiamento, in un percorso che unisce tradizione ed esplorazione.

Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

  YouTube Italia  YouTube International

Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus

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