In questo video possiamo vedere alcune applicazioni pratiche della fascinazione e dell’ipnosi non verbale per ottenere rapidi processi di autoguarigione da tensioni e blocchi emozionali.
Impara queste e tantissime altre tecniche ai nostri Corsi e Master. Richiedi informazioni sulle prossime date e location
Compila il seguente modulo. Il nostro Tutor Ti contatterà al più presto.
La fascinazione e l’ipnosi non verbale agiscono attraverso il potere dello sguardo e del campo quantico relazionale per facilitare l’autoguarigione emotiva e fisica, come dimostrano le ricerche di Marco Paret. Queste tecniche, radicate nel magnetismo animale e nelle tradizioni antiche, bypassano il linguaggio verbale per accedere direttamente agli stati profondi della mente e del corpo, stimolando trasformazioni attraverso la sincronizzazione non verbale e la liberazione di memorie corporee.
Principi fondamentali
1. Potere dello sguardo: La fascinazione è definita come il “potere dell’occhio”, capace di indurre stati di abbandono profondo e trasformazione emotiva. Secondo Paret, lo sguardo aumenta del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche, agendo come porta d’accesso alla mente inconscia.
2. Campo quantico relazionale: Paret descrive un “campo quantico” creato tra operatore e paziente, governato da principi come l’interpenetrazione e la rispondenza corporea. Questo campo facilita la sincronizzazione non verbale, replicando stati mentali attraverso l’osservazione.
3. Accesso al corpo-emozione: Le tecniche non verbali stimolano direttamente zone corporee collegate a memorie antiche, rilasciando tensioni fisiche ed emotive. Paret sottolinea che “i processi logici sono secondari rispetto ai processi non verbali”.
Tecniche operative
Fascinazione pura: Basata sullo sguardo prolungato senza giudizio, utilizzata per rompere schemi fissi e entrare nella realtà interpersonale dell’altro. Include esercizi per rafforzare la presenza magnetica.
Stimolazioni fisiche: Tocchi o movimenti specifici per attivare memorie corporee, spesso combinati con la fascinazione.
Tecniche “lunari” e “solari”: Paret distingue tra fascinazione (lunare, introspettiva) e presenza (solare, carismatica), utilizzabili per differenti obiettivi terapeutici.
Dinamiche quantistiche: Superamento della dicotomia osservatore-osservato per accedere a effetti non locali e stati di unità.
Meccanismi e segni osservati
Sincronizzazione: Il campo quantico genera corrispondenze tra stati fisici ed emotivi dei partecipanti.
Rilascio emozionale: Liberazione di tensioni attraverso il corpo, con possibile manifestazione di movimenti involontari (crisi mesmerica polivagale).
Trance istantanea: La fascinazione può indurre ipnosi rapida senza parole, sfruttando l’innata risposta allo sguardo.
Avvertenze e rischi
Paret avverte che queste tecniche vanno usate con cautela per “ispirare, non costringere”, poiché agiscono su livelli profondi della personalità che possono opporre resistenza. Alcuni soggetti potrebbero sperimentare reazioni emotive intense durante il rilascio di memorie corporee.
Varianti e tradizioni
Influenze taoiste: Il riferimento a Zhuangzi evidenzia la critica al linguaggio come divisore della realtà, allineandosi alla superiorità del non verbale.
Tecniche zingare e cabalistiche: Alcuni metodi includono l’uso di specchi, acqua o spirali per potenziare l’intuizione e la chiaroveggenza.
In sintesi: la fascinazione e l’ipnosi non verbale utilizzano sguardo, campo quantico e stimoli corporei per attivare autoguarigione, con radici in tradizioni antiche e meccanismi validati da Paret.
Secondo l’intuizione di Charles Lafontaine, «l’occhio dell’operatore deve esprimere calma, dolcezza e insieme una ferma risoluzione».
Le parole e le prove
«Sono rapido, ardente, impetuoso all’eccesso: è a questi difetti naturali che devo la mia scoperta.»
«In quel momento di Stop, il praticante lascia che lo sguardo si apra e che le sensazioni cinestesiche entrino nella consapevolezza.»
La ricerca recente
Sguardo e contatto creano sincronia neurale — Studio EEG che mostra come lo sguardo reciproco e il contatto generino sincronia neurale misurabile tra le persone. Bastano attimi di sguardo condiviso per attivare i meccanismi biologici del legame: conferma sperimentale del potere dello sguardo. [Behavioral Sciences, 2024]
Lo sguardo guida l’attenzione e la memoria dell’altro — Studio che dimostra come il solo sguardo di una persona diriga automaticamente l’attenzione e la memoria di chi la osserva, in modo riflesso e immediato. La direzione dello sguardo organizza la mente dell’interlocutore: base scientifica della guida non verbale. [Cognition, 2017]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus