ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro. Oggi continuiamo a parlare di Fascinazione.
La capacità di ammaliare e di essere influenzati dallo sguardo è molto più di dell’uomo, ma la nostra specie è in grado di dirigerla a fini positivi superiori e di sviluppo, utilizzandola anche per innalzarsi.
Una prima spiegazione possibile e semplice per quanto affermato è che lo sguardo diretto provoca un restringimento dell’attenzione di chi lo subisce. Dove guardiamo è normalmente dove è la direzione della nostra attenzione conscia. La vista è nei nostri meccanismi interni una base essenziale per la creazione e la comprensione della realtà che ci circonda ed anche per dirigere i nostri stessi movimenti. Ogni modificazione che portiamo a questo livello corrisponde ad un cambiamento della nostra percezione della realtà e più ci concentriamo più la nostra mente è fissata in un punto. Anche la frequenza delle onde cerebrali può così essere influenzata solo attraverso la vista.
Da queste semplici considerazioni nascono vari utilizzi della tecnica della fascinazione, sia nella persuasione quotidiana che nella terapia.
Lo sguardo è infatti anche assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, anche se solo pochissimi fortunati lo sanno usare bene e consapevolmente. Quando fissiamo qualcuno si apre come un varcoche porta direttamente a un collegamento tra due esseri.
La prima impressione dell’altro dipende del resto dal suo modo di guardare. Ricerche scientifiche hanno dimostrato come i primi quattro minuti di ogni incontro umano siano fondamentali, e che il modo in cui noi ci approcciamo agli altri in quei brevi istanti apra la strada all’armonia.
Fino a quando tenete qualcuno sotto il vostro sguardo, scoprirete che percepirà maggiormente emozioni e sentimenti. Tanto le ricerche scientifiche che una pratica continua hanno anche provato che diminuirete sempre più notevolmente la forza del suo giudizio e la sua volontà.
In amore lo sguardo segnala i vari momenti, ed anche nella persuasione e nelle esperienze ipnotiche gli occhi possono arrivare a produrre un effetto irresistibile. L’esperienza c’insegna che, perché in un dialogo d’affari ciò sia ancora più forte, una delle tattiche utilizzabili è arrivare nei momenti più importanti di conversazione tenendo gli occhi aperti e senza alcun movimento inutile, evitando di distogliere lo sguardo, anche un solo istante, dalla radice del naso del soggetto, avendo allo stesso tempo ben chiaro nella mente quello che desideriamo, oltre che saper sviluppare un’espressione nel viso di “interesse”, in quanto così facendo il vostro interesse chiamerà sottilmente l’interesse dell’altro.
Portato all’estremo lo sguardo ipnotizza.
Nel nostro prossimo corso a Roma verranno insegnate rare e antiche tecniche ipnotiche fascinative di enorme impatto.
Ecco un esempio di quello che potrete imparare all’interno del prossimo corso di Fascinazione
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La particolarità di questo percorso di studi è il rapporto che si viene a creare fra allievi e docenti, uniti in sinergia. L’allievo viene seguito passo passo verso la sua realizzazione.
Consociamo personalmente ogni allievo del Master, sposandone desideri e canalizzando le sue risorse e capacità per rendere realtà quello che si osa troppo spesso soltanto sognare.
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
La scuola di Marco Paret insegna tecniche avanzate di fascinazione non verbale basate sullo sguardo ipnotico, sulla presenza interiore e su stimolazioni fisiche mirate, con radici nelle tradizioni ermetiche, rosacrociane e alchemiche. Secondo Paret, l’ipnosi non verbale aumenta del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche rispetto ai metodi verbali, utilizzando principalmente “lo sguardo come porta alla mente” e il corpo come via d’accesso a memorie antiche. Le tecniche derivano da un’antica tradizione orale riscoperta e aggiornata con neuroscienze e PNL, trasmessa al Dr. Paret dal maestro Virgilio T. e dal conte francese J.P. de Giudicelli.
Tecniche principali dello sguardo ipnotico ⚠(senza fonte)
Il metodo “Ultimate” combina sviluppo personale, tradizione antica (un tempo considerata “esoteriche”) e presenza interiore, focalizzandosi sul “potere dell’intenzione espresso attraverso lo sguardo” che può “incollare le persone alla sedia”. L’approccio prevede:
Trataka con specchio: esercizio di fissazione dello sguardo su un proprio riflesso per sviluppare fascinazione, derivato dalle tradizioni yogiche
Direzione dello sguardo: modifiche sottili nell’angolazione visiva per indurre stati ipnotici più profondi
Effetto oculare intenso: tecniche di “fissazione magnetica” descritte in tradizioni egizie (simbolo dell’occhio di Horus) che attivano connessioni non-locali
Stimolazioni fisiche e punti corporei ⚠(senza fonte)
Oltre allo sguardo, Paret utilizza:
Tocchi specifici su “zone del corpo che sono immediate porte d’accesso a memorie antiche”, senza specificare i punti esatti ma riferendosi a mappe alchemiche ed ermetiche
Crisi mesmerica polivagale: liberazione di blocchi attraverso movimenti fisici spontanei, tecnica ispirata al mesmerismo storico
Sequenza operativa
1. Preparazione dello stato interno: “diventare così presenti da farlo passare agli altri”, con esercizi di centratura
2. Fascinazione lunare: tecniche di attrazione magnetica distinte dalla “presenza solare”
3. Induzione istantanea: bypassare le parole agendo direttamente sull’inconscio attraverso lo sguardo e il contatto fisico
Differenze con l’ipnosi tradizionale ⚠(senza fonte)
Paret critica l’eccessivo uso di linguaggio verbale, sostenendo che:
Gli antichi ottenevano fenomeni come telepatia e chiaroveggenza senza parole
Il non-verbale rappresenta il 93% della comunicazione efficace
Le tecniche moderne “frammentano la realtà” mentre il non-verbale accede a dimensioni più dense
Avvertenze e rischi
Alcune tecniche possono provocare “esperienze interiori di intenso effetto oculare”
La crisi mesmerica richiede supervisione per gestire reazioni fisiche improvvise
Base teorica
Le tecniche si fondano su:
Connessioni quantistiche: principio che “tutti siamo connessi”
Neuroscienze: integrazione con studi sul potenziale umano
Alchimia mentale: parallelismo tra trasformazione interiore e processi alchemici
In sintesi: la scuola Paret combina sguardo magnetico, tocchi corporei e presenza interiore in un sistema non verbale derivato da tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) e neuroscienze.
Come ricordava Charles Lafontaine, «l’occhio dell’operatore deve esprimere calma, dolcezza e insieme una ferma risoluzione».
Le parole e le prove
«Chi conosce bene se stesso può intuire il pensiero altrui, i calcoli altrui, il carattere altrui.»
«Durante una comunicazione efficace i cervelli degli interlocutori entrano in risonanza, oltre le parole.»
La ricerca recente
Il carisma crea legami emotivi profondi nel gruppo — Ricerca sperimentale: i leader carismatici, attraverso segnali verbali e non verbali, formano legami emotivi profondi con chi li segue, generando mimica positiva e fiducia nel gruppo. Conferma il potere della presenza carismatica nel guidare e ispirare gli altri. [Journal of Experimental Psychology: General, 2017]
Il carisma passa dai segnali non verbali — Studio con EEG che dimostra come il carisma di un leader nasca dai segnali NON VERBALI (postura, espressioni, presenza) che comunicano al contempo apertura e autorevolezza, attivando i sistemi motivazionali di chi osserva. Il carisma e una competenza non verbale, non un dono innato: si può apprendere. [Frontiers in Psychology, 2020]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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