Le risposte che seguono sono la trascrizione diretta delle parole del Prof. Dr. Marco Paret, raccolte in un’intervista dedicata al magnetismo personale. Per la guida completa: Magnetismo personale: che cos’è, come si sviluppa ed i suoi segreti svelati.
1. La prima persona veramente magnetica che ha incontrato: cosa si sente in sua presenza?
«Chiunque ha incontrato persone magnetiche: è una cosa assolutamente naturale. Una persona magnetica la senti già naturalmente: c’è come un flusso, una potenza. È un fatto molto naturale: si sente, in effetti, questa situazione.»
2. Un momento in cui il magnetismo personale ha cambiato l’esito di una situazione concreta?
«Molte volte. Quando cominci a decidere di essere più presente, di aumentare il magnetismo personale, automaticamente — per dire, in una trattativa — vedi che l’altro è come spinto a parlare di più, a cercare di convincerti: non sei tu che vuoi convincere, è l’altro che cerca di convincere te. E se l’altro cerca di convincere te, sei già in una posizione vincente.»
3. Cosa dicono le persone quando percepiscono il magnetismo di qualcuno?
«Le persone dicono: sentivo un effetto, sentivo un flusso, sentivo un impatto… si sente proprio un’energia.»
4. Un allievo che arriva “spento” e se ne va magnetico: cosa cambia in lui?
«Molti. È questo avviene molto semplicemente: a un certo punto la persona esce dai suoi pensieri — i pensieri sono poco magnetici — ed entra più nella sua percezione fisica. La percezione fisica è molto più magnetica.»
5. Da cosa si riconosce una persona magnetica prima ancora che parli?
«In realtà non c’è un solo elemento: ce ne sono di più. La congruenza del movimento delle mani, il respiro che magari è più lento, e tanti altri elementi. Però né la congruenza del movimento né le altre cose sono da sole il segnale: il segnale è un qualcosa che la nostra mente inconscia capta. Possiamo dire che la percezione avviene a livello della nostra mente inconscia.»
6. L’errore più comune di chi vuole diventare magnetico?
«Più che pensare alla situazione, cercate di essere nella situazione.»
7. Uno dei segreti del magnetismo personale, il primo da svelare a un allievo?
«Cerca di uscire dai pensieri e stare nel corpo: allarga lo sguardo, fai attenzione alle tue sensazioni e ai piedi per terra — già avrai maggiore magnetismo.»
8. Magnetismo e presenza sono la stessa cosa?
«Possiamo dire che chi sviluppa presenza sviluppa anche automaticamente il magnetismo personale. La presenza però va oltre il magnetismo personale, che si intende normalmente in connessione con gli altri.»
9. I magnetizzatori storici coltivavano la “potenza magnetica” con dieta, esercizi e disciplina. Cosa ne ha verificato in 40 anni?
«Tutto vero. Però non bisogna essere eccessivi, bisogna capire: est modus in rebus, come dicevano i latini.»
10. Cosa ha appreso dai suoi maestri sul magnetismo personale, al di là della tecnica ipnotica?
«Che bisogna partire da lì — dall’interno — per sviluppare la potenza.»
11. Il magnetismo si può perdere?
«Se uno si fa prendere dai pensieri, dalle preoccupazioni e da altre cose, è ovvio che perde magnetismo personale.»
12. Che differenza c’è tra magnetismo personale e semplice carisma o sicurezza di sé?
«Il magnetismo personale è una cosa che nasce dall’interno. Molto spesso nei corsi aziendali vengono insegnati atteggiamenti esterni a cui però non corrisponde un vero carisma interno: anche il carisma deve essere interno, noi dobbiamo esprimere carisma. È la maggior parte della sicurezza di sé che vedo attorno è falsa sicurezza: la vera si appoggia a una forte base nel parasimpatico, non ha bisogno dell’azione per esistere — l’azione la accompagna naturalmente. C’è proprio una neurologia particolare.»
13. Energia, segnali non verbali o stato del sistema nervoso: quale spiegazione preferisce?
«Dal punto di vista soggettivo è bene fare come se fossero tutte queste cose insieme. Poi oggettivamente si possono fare delle ricerche; ma se uno vuole sviluppare il magnetismo personale, è bene che parta da se stesso.»
14. L’esercizio quotidiano per iniziare da domani mattina?
«Quello che ho già detto: avere lo sguardo aperto, sentire i piedi posati per terra, inspirare e stirarsi. Già cambia la percezione del mondo.»
15. Cosa dovrebbe studiare la ricerca sul magnetismo personale?
«Il fatto che le persone si sincronizzano, quasi anche telepaticamente: nel momento in cui una persona lavora in questa idea, è come se l’intenzione diventasse realtà.»
Per approfondire
La guida completa della scuola: Magnetismo personale — i segreti svelati. Temi collegati: fascinazione ipnotica e ipnosi non verbale.
Intervista al Prof. Dr. Marco Paret sul magnetismo personale: 15 domande e risposte
Dal metodo del Prof. Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
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Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com ed il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, ed il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
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