Fascinazione e Mesmerismo Polivagale

In questo video mostriamo i metodi di trattamento con la fascinazione è la tecnica mesmerica polivagale.

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Fascinazione e Mesmerismo Polivagale

Voce dell’Accademia · Fascinazione

Fascinazione e Mesmerismo Polivagale

La fascinazione è il mesmerismo polivagale costituiscono una sintesi metodologica tra antiche pratiche di magnetismo animale e le moderne scoperte neuroscientifiche, con particolare attenzione all’integrazione della teoria polivagale di Stephen Porges (1994) con tecniche non verbali per l’induzione di stati psicofisiologici specifici. Questo approccio, formalizzato da Marco Paret, unisce il corpus storico del mesmerismo europeo (inclusa la scuola di Lapi) con la neurofisiologia contemporanea, proponendo un modello operativo basato su sguardo, movimento e modulazione del sistema nervoso autonomo. [C1][M2][M4]

Definizione e radici storiche

1. Fascinazione come tecnica mesmerica

La fascinazione è definita come una sottotecnica del mesmerismo, specificamente focalizzata sullo sguardo. Si distingue dall’ipnosi verbale ericksoniana per la produzione di uno stato neurofisiologico ibrido, caratterizzato dalla coabitazione di attivazione simpatica (pupille dilatate, aumento del battito cardiaco) e risposta vagale dorsale (immobilità con coscienza integra). Tale stato, documentato già nel XIX secolo da osservatori come Brémaud (1884), trova oggi una spiegazione sistemica nella teoria polivagale. [C1][M2]

2. Mesmerismo polivagale: integrazione storica e scientifica

Il mesmerismo polivagale, formalizzato da Paret, combina tradizioni antecedenti (tra cui il metodo LaFontaine e le pratiche della scuola italiana di Donato ed Erminio di Pisa) con il framework neuroscientifico di Porges. L’elemento distintivo è l’enfasi sull’attivazione del sistema parasimpatico ventrale (impegno sociale) e dorsale (freeze), mediata da protocolli non verbali. Questa integrazione consente di reinterpretare fenomeni storici come la “crisi mesmerica” attraverso il linguaggio della sincronizzazione autonomica (HRV, risposte polivagali). [C1][M2][M4]

Meccanismi neuroscientifici

1. Sincronizzazione neurofisiologica

La fascinazione opera attraverso un processo di sincronizzazione tra operatore e ricevente, coattivando il sistema simpatico (arousal) e il parasimpatico dorsale (immobilità). Questo “blended state” è descritto nel CANONE FASCINAZIONE come *stato di presenza*, in cui il soggetto mantiene la coscienza ma sperimenta una ridotta capacità di azione volontaria. La teoria polivagale spiega tale fenomeno come una risposta vagale dorsale di freeze con sovrapposizione simpatica, osservabile anche in contesti naturali (es. reazioni al pericolo). [C1][M2]

2. Catalessi ed estasi magnetica

La teoria polivagale fornisce un modello per distinguere due fenomeni classici del mesmerismo:

  • La catalessi (rigidità muscolare) è interpretata come una risposta vagale dorsale pura, con ridotta attività simpatica.
  • L’estasi magnetica (stati di espansione percettiva) è associata all’attivazione del sistema ventrale, che favorisce connessione sociale e plasticità comportamentale.

Questa dicotomia è centrale nel metodo Paret, dove le tecniche sono modulate per orientarsi verso l’una o l’altra risposta. [M2][M8]

Tecniche operative

1. Passi magnetici ed esercizio della luce

I “passi magnetici” (derivati dalla tradizione di du Potet e LaFontaine) e l’”esercizio della luce” (con radici nelle pratiche egizie) sono metodiche chiave per modulare l’attenzione e attivare il plesso solare. Queste tecniche sfruttano il movimento ritmico e la focalizzazione visiva per indurre stati alterati senza ricorso al linguaggio. La loro efficacia è attribuita alla capacità di stimolare risposte autonomiche prevedibili, come documentato nel CANONE MESMERISMUS. [C1][C2]

2. Ruolo della ghiandola pineale

Nella letteratura Paret, la ghiandola pineale è considerata un nodo transmodale tra stimoli visivi e risposte autonomiche. Attraverso visualizzazioni avanzate (influenzate dalla PNL), questa struttura sarebbe coinvolta nella creazione di “nuove realtà percettive”. Sebbene tale ipotesi rimanga aperta, è coerente con il ruolo della pineale nella regolazione cicardiana e nelle tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”). [C1][M7]

Differenze rispetto all’ipnosi tradizionale

Il metodo Paret critica l’ipnosi verbale per la sua dipendenza da processi cognitivi analitici, proponendo invece un approccio “primitivo” basato su:

  • Comunicazione non verbale (sguardo, prossemica, gestualità)
  • Attivazione diretta del sistema nervoso autonomo (senza mediazione linguistica)
  • Influenze alchemiche ed ermetiche, che enfatizzano la trasformazione psicosomatica attraverso simboli e movimenti.

Questa distinzione è centrale nel design dei protocolli, che evitano suggestioni verbali a favore di interventi corporei. [C1][M4]

Avvertenze e formazione

1. Controindicazioni e rischi

Le tecniche descritte sono sconsigliate per soggetti con tendenze analitiche marcate, poiché possono generare reazioni vagali intense (pallore, rigidità muscolare, nausea). Il CANONE FASCINAZIONE sottolinea l’importanza di un ambiente controllato e di un operatore addestrato per gestire crisi mesmeriche. [C1]

2. Educazione magnetica

La formazione del fascinatore si basa su sei pilastri:

1. Respirazione addominale

2. Meditazione ipnotica quotidiana

3. Autosuggestione pre-sonno

4. Controllo dei movimenti inconsci

5. Esercizi di concentrazione (15 minuti/giorno)

6. Consapevolezza corporea continua.

Questi elementi, ereditati dalla tradizione ottocentesca (Morselli, 1886), sono ritenuti prerequisiti per una pratica sistematica. [C1][H.2]

Conclusione

La fascinazione è il mesmerismo polivagale rappresentano un ponte tra saperi storici e neuroscienze, offrendo un modello operativo per la modulazione non verbale degli stati autonomici. L’integrazione della teoria polivagale con tecniche come i passi magnetici e l’esercizio della luce consente di reinterpretare fenomeni documentati dal XIX secolo (catalessi, estasi) in termini neurofisiologici. Pur richiedendo un’educazione rigorosa e attenzione alle controindicazioni, questo approccio apre nuove prospettive per l’esplorazione della connessione corpo-mente attraverso il linguaggio del sistema nervoso. [C1][M2][M4]

Fonti interne utilizzate

  • [C1] CANONE FASCINAZIONE
  • [M2] Brochure Master Ipnosi – Ipnologo Mesmerista (2021).txt
  • [M4] WIKI: Wiki Paret Method — Indice Generale
  • [M8] WIKI: The Moving Enneagram of Paret
  • [C2] CANONE MESMERISMUS
  • [M7] BRANDING Per creare il gruppo è bene che le persone si possano identificare primal branding and community ITA
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

Dal metodo del Dr. Paret

La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida

Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.

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Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus

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