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L'ipnotismo, il magnetismo e la dottrina dei medii

I capitoli contenuti in quest' opuscolo sono
tratti da un'opera che ha per titolo: Le armonie universali, la
quate è essa stessa complementare di altra opera intitolata : Il
frazionamento dell' Infinito ; questi due volumi formano la prima parte
della nuova filosofia, alla quale abbiamo dato la denominazione di Onniteismo.
Perché al lettore non sia indispensabile la
conoscenza di questa prima parte dell' Onniteismo, per ben comprendere le
dimostrazioni che sono qui esposte, è soltanto necessario che gli vengano
somministrati taluni schiarimenti concernenti iprincipii dai quali esse emergono.
I fenomeni detl'ipnotismo rimangono
incomprensibili ed inesplicabili, quando si considerino isolatamente dall'
anima che li produce e che sola può generarli. E' d'uopo però che si cessi dal
figurarsi l'essere animico, come è stalo finora ritenuto, un puro spirito, completamente
immateriale, mentre esso è, precisamente al contrario, organizzato alla sua
maniera, non soltanto per produrre, nel suo foro interno, il pensiero, ma anche
per farlo esternamente irradiare ; e si devono altresì trasportare
su ciascuno dei raggi che esso projetta, le
facotlà dei sensi, le facoltà affettive, le facoltà intellettive che si trovano
in esso, e comunicarle ai varii esseri con i quali egli vuole entrare iti
relazione. In tal modo soltanto si possono comprendere i fenomeni dell'
ipnotismo sotto l'azione della volontà radiante che li compie a distanza.
Il magnetismo ci è tuttora ignoto, nelle sue cause
determinanti, quanto l'ipnotismo, perchè ci manca parimenti la conoscenza
dell'anima per poter descrivere i fenomeni specialmente magnetici, differenti
dai fenomeni ipnotici. Ed inoltre, come si vedrà in seguilo, le meraviglie del
magnetismo, per compiersi, richiedono, non soltanto l'intervento dell'anima, ma
altresì quello del secondo corpo che esercita la sua azione nel compimento di
tali fenomeni, del quale secondo corpo faremo comprendere l'esistenza.
La medianità, che esprime la comunicazione tra gli
uomini e coloro che hanno abbandonata la vita umana, spiega la sopravvivenza
dell'anima dopo la morte del corpo.
Infatti, i fenomeni che sono la conseguenza di
tali comunicazioni, cosa che è facile verificare con precisione scientifica,
portano seco la prova della esistenza delle intelligenze invisibili che li
producono. Ma, siccome l'intelligenza è inseparabile dal pensiero, e questo non
può appartenere se non all'essere che lo estrinseca in una maniera
intenzionale, in qual modo si potrebbe non riconoscere allora la presenza di
questo essere, là, dove egli produce fatti, che divengono inesplicabili senza
la
sua partecipazione? E poiché gti aiti
intelligenti, in tal guisa generati, appariscono indipendenti da ogni
intervento corporeo, non si può dunque attribuirli che ad una potenza animica,
la quale svela l'esistenza dell'anima, e dimostra la sua sopravvivenza al di là
della vita umana.
Nondimeno l'anima non può bastare all'essere
disincarnato per manifestarsi; gli occorre anche il secondo corpo che ciascuno di
noi possiede, che egli stesso possedeva prima della morte, e che ha conservato
per sostituire quello che ha perduto. Altrimenti non vi sarebbe un legame
sufficiente per istabilire le comunicazioni tra lo spirito disincarnato ed il
medio, ed allora nessuno dei fenomeni ricercati potrebbe avverarsi.
Prima di fare l'esposizione dell' ipnotismo, del magnetismo
e della medianità, per posare ciascuna di queste tre scienze sopra
fondamenta incrollabili, è mestieri dimostrare l'esistenza indiscutibile dei
punti di sostegno sui quali realmente poggiano.
Lo spazio assai ristretto del quale disponiamo, ci
vieta descrivere qui l'organismo dell'anima umana, della quale abbiamo fatto
uno studio profondo, ma, ciò non ostante, in uncapitolo speciale daremo le prove incontestabili della
sua esistenza, prendendo per base l'osservazione dei fenomeni che la concernono
e fanno comprendere l'azione sua interamente indipendente dal corpo.
Faremo pure conoscere il secondo corpo, che
nell'uomo si unisce al corpo umano, e negli esseri disincarnati diviene il
corpo apparente.
Ma queste nozioni rimarrebbero sempre incomplete
se non facessimo una esposizione, che per sommi capi descriva le origini ed il
funzionamento dei fluidi imponderabili, dei fluidi vitali, produttori dei
fenomeni fisici; e dei fluidi psichici generatori dei fenomeni del pensiero.
La parte importante che sostengono questi fluidi,
rischiarerà colla sua luce viva, le ombre oscure che celano ancora ben molle
verità, le quali diverranno evidenti sotto i novelli aspetti con i quali le
faremo conoscere.
Finalmente, un'appendice posta nelle ultime pagine
del presente opuscolo, spiegherà in una maniera sommaria (col mezzo di una
acconcia figura) le formazioni atomiche che distinguono la materia del corpo
umano da quella del secondo corpo. 1 differenti tessuti sono formati dagli
atomi, se ci si permette di così esprimerci, che rendono facile il compimento
di fenomeni notevoli, i quali non potrebbero diversamente avverasi, e che al
tempo stesso fanno concepire, per esser prodotti, delle leggi che essenzialmente
differiscono dalle nostre.
prima nota. — La denominazione di
essere umano-angelieo od anche semplicemente angelico, designa
uno stato superiore al regno umano.
Egualmente il corpo angelico e la materia
angelica, come il corpo arcangelico e la materia arcangelica, ai quali sarà
fatta più tardi allusione, provengono sia dal regno angelico, sia dal regno
arcangelico. Queste denominazioni, indipendentemente da ogni cullo, sono siale
adottate per evitare la creazione di parole nuove.
seconda nota. — I numeri che nella
intestazione dei capitoli, indicano la loro divisione per serie ternarie, si
trovano invertiti in maniera, che il termine più basso dei tre, vale a dire il
numero 1, è sempre situato alla base della serie, per la ragione che tutto ciò
che ha minor valore nella natura, vi occupa l'ultimo posto, che è il più basso.
La stessa disposizione si trova nella tavola della serie delle medianità, la
quale deve esser egualmente letta dal basso all' alto.

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