CAUSE
DEI FENOMENI DELLA MEDIANITÀ SUPREMA.
Le cause determinati di questa medianità sono
dovute alla ispirazione diretta data al medio da spiriti di ordine superiore
con i quali egli è in relazione. Avvi trasmissione di fluidi sensorii per
ridestareil sentimento artistico, ed
elevar l' anima verso il bello ideale; avvi trasmissione di fluidi affettivi
per far potentemente vibrare la volontà, l'amore e la coscienza;
avvi trasmissione di fluidi intellettivi per dare
al pensiero gli istrumenti di istigazione che gli convengono onde ricerchi gli
alti concetti del vero.
Questi fluidi psichici esercitano sul medio un'
azione magnetica che, nei momenti di ispirazione, tendono a liberarlo dal suo
corpo umano, sebbene si trovi in istato di veglia; ma questa insensibile
disgiunzione si opera soltanto negli organi cerebrali corporei. Ed è ciò che dà
all' anima una parte della sua attività vitale angelica* che le conferisce la
lucidità della quale ha bisogno per ben comprendere il linguaggio che le viene
trasmesso.
Le emanazione fecondanti che vengono ad
impressionare le irradiazioni esterne del medio, gli danno l'ispirazione delle
idee, delle conoscenze acquistate nel corso delle sue vite anteriori. Questo
ricordo che sta scritto nelle pagine del suo repertorio animico si rifa vivace
al contatto dei fuidi superiori che lo ridestano; ma esso rimano in verità, più
o meno confuso, perchè si trova combattuto dagli organi del cervello corporeo, che
tendono ad annientarlo; ecco perchè sono indispensabili i grandi soccorsi dall'
alto per ristabilire la parte di tali immagini che si cancella sotto
quest'azione del corpo. È quindinecessario che un
linguaggio supplisca con la parola a quanto la vista dello spirito non può
completamente ripristinare.
Questo linguaggio viene percepito dal medio
ispirato qualora sia dotato di una grande lucidita, e talvolta lo percepisce con la stessa
rapidità del medio oratore. Se egli è poeta scriverà una lunga seguela di versi
currenti calamo. Nelle ricerche scientifiche, il pensiero del medio
sarà, più o meno attivo; e sorvegliato dalla ragione che raddrizza e rettifica
le nozioni inesatte, esso è rischiarato da lumi superiori che gli permettono di
penetrare nelle profondità dell' ignoto.
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