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APPENDICE

Per formarsi un' idea precisa di taluni fenomeni di medianità, quale ad esempio, quello della presenza spontanea di spiriti in un luogo interamente chiuso, è indispensabile conoscere i rapporti di formazione primordiale che esistono tra la materia corpuscolare designata sotto il nome di sostanza meteriale umana, e la materia molecolare denominata sostanza materiale angelica.

Si comprenderà agevolmente la differenza della costituzione primitiva tra queste due materie, gettando uno sguardo nella figura qui unita (pagina 135), ove si vedranno i corpuscoli della materia umana designati dalla materia C, e le molecole della materia angelica, indicate dalla lettera M. Una terza forma di materia, la materia sferulare, od arcangelica, si trova in questa figura, quantunque essa non sia stata punto applicata nelle descrizioni fatte sinora; ma la conoscenza delle sferule che la compongono (distinte colla lettera S), è necessaria per spiegare la costituzione intima delle molecole e dei corpuscoli.

Gli atomi sono gli elementi generatori di questi tre tipi di materia. Gli aggruppamenti primitivi che essi compongono sono sempre dei gruppi sferulari, vale a dire che essi costituiscono prima di tutto le sferule, così denominate perchè hanno ad un dipresso la forma di una sfera.

Le sferule che sono destinate ad aggrupparsi tra di loro, si comportano come fanno gli atomi in rapporto alla formazione di esse stesse, e quindi, con la loro unione danno origine alle molecole. E finalmente, nello stesso modo, le molecole chiamate del pari a formare degli aggruppamente particolari, danno luogo al corpuscolo, che di questi gruppi è il più voluminoso, poiché esso soltanto assorbe molecole, sferule ed atomi.

Ma la materia corpuscolare che è la più grossolana, perchè è la meno elaborata nei suoi elementi di formazione, contiene delle sferule meno pure e più voluminose di quelle che compongono le molecole della materia molecolare propriamente detta ; similmente queste molecole superiori in valore alle molecole corpuscolari, sono esse pure meno voluminose. Finalmente, le sferule della materia sferulare sono più depurate e di minor volume delle sferule che entrano nella formazione delle due altre materia. Siccome la medesima legge si applica agli atomi chiamati a prender parte a queste formazioni, avvi decrescenza progressiva di volume negli atomi, nelle sferule, nelle molecole e nei corpuscoli, di mano in mano che la materia diviene più qualitativa, e per questa ragione essa deve dematerializzarsi, o, se si ama meglio, deve sempre più spiritualizzarsi.

Le sferule, le molecole ed i corpuscoli, perchè siano ben compresi, prendono, in questa figura, una forma quasi regolare; ma in realtà non è così, poiché gli atomi che compongono le sferule esercitano gli uni relativamente agli altri, rivoluzioni analoghe a quelle degli astri, cosa che fu già constatata. Le sferule compiono parimenti, la une attorno alle altre, rivoluzioni simili in seno alle molecole che esse costituiscono ; come finalmente una analoga circolazione è esercitata dalle molecole che compongono il corpuscolo.

Le piccole dimensioni della figura ove sono disegnati gli elementi di questi tre tipi di materia, non hanno permesso di porli sufficientemente lontani per metter bene in evidenza l'esescizio del loro movimento rotatorio. Nondimeno, siccome questi scostamenti, per quanto apparentemente grandi, sarebbero sempre proporzionali al diametro degli elementi dei quali segnano le distanze di separazione, e che le sferule, le molecole ed i corpuscoli dei quali si tratta sono l'espressione di picciolezze immensurabili, si comprende che tali allontanamenti che ci semprano tanto grandi si riducono ad inesprimibili esiguità.

Tuttavia, siccome in questa figura le proporzioni tra le sferule, le molecole ed i corpuscoli delle tre materie, sferulare, molecolare e corpuscolare, possono esser considerate come reali, è facile figurarsi le materia sferulare attraversante senza alcun' ostacolo le altre due materie, come la materia molecolare può egualmente attraversare la materia corpuscolare, passando trai corpuscoli senza alcun contatto.

Vale a dire, che in modo analogo alla sabbia finissima che traversa uno staccio a larghe maglie, ed alla ghiaja sottile che passa attraverso ad un vaglio, la materia sferulare attraverserà senza alcun contatto la materia corpuscolare.

Conseguentemente, siccome gli umano-angelici rivestono un corpo formato di materia molecolare, od angelica, si comprende di leggieri come un tal corpo non possa essere d' ostacolo alla loro improvvisa apparizione in qualsiasi luogo ad essi piaccia recarsi, e che le muraglie più grosse, costruite con materiali i più compatti, non possano formare mai un' impedimento capace di vietare il passaggio di tali esseri, e una così fatta penetrazione si verifica con capacità tanto più grande, per quanto è maggiore l' elevatezza degli esseri che vogliono praticarla. Similmente, gli oggetti più svariati possono trasversare la materia più densa, a cagione del grande allontanamento subito dai loro corpuscoli. Ed è così che si spiega il fenomeno degli apporti.

Nota— La materia denominata qui materia molecolare (angelica) è quella che fu stoperta da William Crookes, l'illustre dotto inglese, che le diede il nome di materia radiante. Ora per mettere in evidenza questa materia, egli scaccia da un vaso chiuso l' atmosfera ambiente, che, per noi, è la materia corpuscolare (umana); e, scomparsa questa, rimane un altra sostanza materiale, che è precisamente la materia molecolare che abbiamo poco prima menzionato, e nella quale egli constata delle leggi interamente nuove.
Supponiamo egualmente che, trasportati nel mondo della nostra seconda umanità (umano-angelica), la stessa operazione fosse ripetuta con apparecchi analoghi, cacciando l'atmosfera della materia molecolare (angelica), si otterrebbe la materia sferulare (arcangelica), che ci si manifesterebbe con le leggi che le sono proprie, differenti da quelle di ciascuna delle altre materie.



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