PROVE
DELL'ESISTENZA
DEL SECONDO CORPO AGGIUNTO AL CORPO UMANO
Quando un membro, un braccio od una gamba, sia
stato soppresso nell' organismo corporeo tangibile, avviene frequentemente che
la vittima dell' amputazione di quel membro, risente dolori più o meno
caratteristici che gliene rammentano la presenza, poiché tai dolori si
manifestano su tutto il percorso dell' organo che fu troncato, e principalmente
alle sue estremità, come se questa parte del corpo non fosse stata amputata.
A quale cagione attribuire tal fenomeno, se non
alla presenza permanente dell'anima che, irraggiando nella rete nervosa del
secondo e del terzo corpo, nel modo stesso che irradia nel sistema nervoso del
primo, dà ad essi tutta la loro sensibilità 1
Nondimeno, il secondo corpo, intimamente unito al
corpo umano propriamente detto, è il solo che partecipa alle sofferenze di
questo, ed anche in una maniera bene attenuata, mentre che il terzo corpo,
essendo per la sua natura in comunione più completa con l'anima, si trova
com'essa certamente esente dalle sofferenze organiche.
Ma quando si avvera l'amputazione di un membro, è
soltanto il primo corpo che la subisce, i due altri vi sfuggono in ragione
della grande tenuità della loro materia costituente, che non può provare alcuna
lesione.
Avviene, come l'osservazione lo dimostra, che in
talune epoche dell' anno, sotto l'influenza di variazioni atmosferiche, il
dolore si risveglia, ove è stata operata la sezione del membro. E siccome il
dolore è ugualmente permanente nel secondo corpo, in ragione delle simpatie
corporali, esso dolore prosegue a scorrere, nello stesso secondo corpo, sino
alla estremità del membro assente nel corpo esterno, perchè quel membro non ha
cessato di esser presente nel secondo corpo. Questa è prova convincente dell'
esistenza del secondo corpo, esistenza che non può confondersi con quella
dell'anima, poiché essa, che è la sede del pensiero, non ha altro abitacolo che
il cervello ; diversamente l'azione pensante si farebbe anche chiaramente
sentire nei piedi e nelle mani, come nel cervello, cosa che non avviene.
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