SCIENZE PSICHICHE SUBBIETTIVE
E VEGGENTI
Vi sono degli stati particolari che non
appartengono né alla veglia né al sonno propriamente detto , e che danno al
pensiero facoltà tutte speciali, le quali rendono possibile il compimento di
fenomeni di un ordine superiore a quelli della vita vigilante, che è la vita
abituale.
Questi stati sollecitati da una volontà
subbiettiva estranea a quella degli esseri che la ricevono, si manifestano
sotto tre aspetti differenti: sotto quello di ipnotismo , sotto quello
di magnetismo e sotto quello della medianità.
Ciò che caratterizza l'ipnotismo, è la sommissione
del soggetto alla volontà che agisce sopra, di lui, sommissione consentita
quando vi è abbandono cosciente dell'essere che la riceve ; ma può accadere
pure che la volontà suggestiva si eserciti a di lui insaputa. Nell'in] caso e
nell'altro, è questa volontà che comanda,
e che si fa obbedire. Ma se essa mancasse, i
fenomeni ipnotici non potrebbero verificarsi.
Il magnetismo, per manifestarsi, richiede
egualmente l'azione di una volontà estranea sul soggetto, che provochi il sonno
particolare a questo stato; ma quando questo sonno è prodotto, il
magnetizzatore può cessare dalla sua azione volitiva ed abbandonare il
magnetizzato a sé stesso, lasciandogli la sua libertà di azione. E' allora che
costui divenuto veggente, può fedelmente descrivere ciò che avviene, da
vicino o da lontano, dandone i più minuti particolari, come saprà pure
penetrare coi suoi sguardi nell'intimo delle cose più misteriose e le meglio
nascoste, nel tempo medesimo in cui gli altri suoi sensi e le svariate sue
percezioni saranno egualmente chiamate a manifestarsi.
Qui, il magnetizzato ha realmente il sentimento di
ciò che esiste, mentre l'ipnotizzato non vede che le immagini, od i pensieri
che gli sono imposti. E da ciò nasce la differenza profonda che esiste fra
questi due stati, che a primo sguardo sembrano confondersi; ma siffatta
confusione avviene perchè la volontà ipnotica può mescolarsi alla volontà
magnetica e reciprocamente. Nel primo caso, colui che è stato ipnotizzato potrà
essere, sino ad un certo punto, veggente, nel modo stesso che il
magnetizzato può esser suscettibile di compiere i fenomeni dipendenti dalla
suggestione. Fatte queste riserve, i due stati di ipnotismo e di magnetismo,
risultano da due principii differenti,
ciascuno dei quali ha il suo carattere proprio. La
medianità procede dall' ipnotismo e dal magnetismo; vale a dire che il
soggetto, che qui è il medio, è sottomesso alla suggestione che gli impone
l'esecuzione del fenomeno; ma è pur vero che la suggestione, a seconda delle
circostanze, quando non è completa, gli lascia una certa libertà di azione, e
d' altra parte egli sarà suscettibile di essere veggente e uditivo tanto,
quanto il magnetizzato. In generale però; non si riscontrano simultaneamente
nello stesso medio le due specie di medianità, che oggi (poiché queste facoltà
sono ancora poco coltivate) si trovano il più di frequente separate, piuttosto
che congiunte nella stessa persona.
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