CAUSE DETERMINANTI LE MEDIANITÀ ED I FENOMENI CHE ESSE PRODUCONO
Esiste sempre, tra il medio e lo spirito col
quale egli sì trova in comunicazione, un' intimo vincolo che li pone in
relazione reciproca. Questo vincolo è formato dagli irraggiamenti esterni di
ciascuno di essi, emananti dall' anima loro, val quanto dire dalla loro massa
cerebrale animica, per espandersi alla maniera dei raggiamenti solari.
Per poter esercitare un' azione dominatrice sul
medio, lo spirito avvolge la sua irradiazione colla irradiazione di questi,
irradiazione che forma come tante vagine ai diversi raggi della irradiazione
sua. Queste due irradiazioni così disposte non si mescolano punto, ma
conservano la loro individualità particolare; e nonpertanto il raggiamento
dello spirito che occupa la situazione interna nel doppio raggio che
abbiamo descritto, diviene il motore dell' irraggiamento del medio che egli può
far muovere a suo grado.
L'irradiazione di ciascuno dei due esseri così
uniti si compone di fluidi vitali e di fluidi psichici; i fluidi vitali (che avvolgono
i fluidi psichici) sono più specialmente gli agenti delle medianità materiali, mentre i fluidi
psichici
sono più specialmente gli agenti delle medianità
pensanti.
Quando uno spirito vuol produrre un fenomeno ad
effetti fisici, ad esempio, sono i fluidi vitali che egli mette in giuoco in
una maniera preponderante col mezzo dei suoi fluidi psichici. Ma egli sceglierà
certamente i fluidi vitali con i quali dovrà agire secondo i fenomeni da
compiersi. Così, per sollevar forti masse di materia, siccome occorre un grande
dispiegamento di forze, è necessario fare intervenire i fluidi che le
producono. Ed è perciò che sarà fatto richiamo al fluido calorico, che è
l'equivalente della forza meccanica, e che, secondo questo principio,
esso stesso diviene questa forza sotto l'azione che ne opera la trasformazione.
Nello stesso modo, il fluido sonico, il fluido fulminico, il
fluido elettrico, tutti questi fluidi sì possenti, sono chiamati a
fornire il loro contingente d'intensità a norma della natura dei servigii che
sono richiesti di rendere.
Se è il movimento che deve esser prodotto nell'
esercizio dei fenomeni, i fluidi vitali motori saranno di preferenza chiamati;
tali il fluido sessuale, il fluido calamitico, ma combinantisi
co' fluidi generatori della forza, per dare la forza motrice.
Infine, se i movimenti devono essere eseguiti con
grandissima velocità, saranno i fluidi vitali promotori di questa velocità, e
specialmente il fluido elettrico, i quali, anche conservando la
loro preponderanza, si assoderanno con i fluidi
del movimento e con i fluidi della forza.
In una parola, che sia la velocità, che sia
il moto, che sia la forza che predomini nell' uno o nell' altro
di tali fenomeni, avvi ovunque alleanza di fluidi tra di loro, in maniera che
vi sia dapertutto, entro una certa misura, forza, movimento e velocità. E
siccome lo spirilo angelico possiede le conoscenze richieste per
maneggiare, dirò così, ed abilmente dirigere questi diversi fluidi, si
concepisce con quanta facilità egli esegua tutti quei fenomeni che, a prima
vista, ci sembrano incomprensibili, e che hanno nonpertanto la loro
spiegazione.
In assenza del medio, l'umano-angelico si trova
impotente ad agire sulla materia terrestre, tanto differente dalla sua, che è
di una tenuità sì considerevole relativamente alla nostra ; e, d'altra parte, i
suoi fluidi vitali, non avendo le intensità grossolane dei nostri, si ricusano
a spostare i nostri elementi materiali. E per siffatto ragione che allo spirito
occorre la leva che gli manca per sollevare la nostra materia; ma, quando egli
è messo in possesso di questa leva, ha la possanza voluta per maneggiarla a suo
bell' agio. E per ottenerla, gli basta comandare ai nostri fluidi vitali per
mezzo dei suoi, ed allora sono i nostri che servono per agire sulla nostra
stessa materia, la quale obbedisce servilmente agli impulsi motori che riceve.
Può avvenire che un'oggetto molto pesante, quale
un mobile massiccio,
richieda un' assai
grande quantità di forza per esser mosso, e che la
irradiazione vitale del medio si trovi insufficiente per produrre un tale
effetto. Questa troppo debole quantità di fluido non sarà un'ostacolo per il
compimento del fenomeno, poiché lo spirito, occorrendo, utilizzerà le
irradiazioni vitali delle persone presenti. E supponiamo ancora che queste
siano in troppo ristretto numero, l' ambiente atmosferico non è forse da ogni
parte attraversato dalle irradiazioni vitali umane ed anche dagli irraggiamenti
animali, vegetali e minerali che possono essere egualmente impiegati ? Con tali
risorse, sempre in riserva, è agevole concepire che i fenomeni che richiedono
un grande dispendio di forza si compiano costantemente con la stessa
precisione. E tanto più che se un solo spirito si trovasse insufficiente per la
esecuzione del fenomeno, altri si unirebbero subito a lui, portando il loro
concorso al lavoro che si sta eseguendo. Del pari che i fluidi vitali, i fluidi
psichici dello spirito, e più specialmente il fluido psichico della
volontà, operano su questi stessi fluidi nel medio quando si tratta di
esercitare un'azione particolare, sia sui sensi o facoltà affettive, sia sulle
facoltà intellettuali. Le relazioni tra i fluidi psichici devono esser le
medesime, da una parte e dall' altra, dei rapporti con i fluidi vitali,
altrimenti le comunicazioni non potrebbero avverarsi, perchè prima di tutto è
il pensiero che è operante, e che comanda nella esecuzione di ogni qualsiasi
fenomeno.
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