CAUSE
DEI FENOMENI DI MEDIANITÀ
AFFETTIVA
L'azione magnetica esercitata dallo spirito sul
medio per produrre la medianità affettiva, deve essere essa stessa affettiva,
come si è veduto nella sensoria, per agire sui sensi.
Se si tratta di medianità sanatrice, l'
essere angelico trasmette, della sua qualità di magnetizzatore, le sue
emanazioni fluidiche al medio, affinchè questi le aggiunga alle sue stesse
emanazioni fluidiche e le avvalori in tal modo di tutta la potenza superiore
della quale egli è dotato. Ma questa azione magnetica non è soltanto un'azione
intelligente, essa è al tempo stesso
un'azione di amore umanitario, e l'amore,
autore del movimento vitale, è al più alto grado multiplicatore delle forze
magnetiche del medio.
Ed è per siffatta ragione che il medio sanatare,
il quale possiede anch'esso lo stesso amo re, e che esercita con disinteresse
l'alta facoltà dalla quale è dotato, riceve in tanta abbondanza i fluidi
supplementari e complementari dei suoi, per modo che esso non provi fatica
alcuna nell'esercizio di questa sua azione magnetica.
Se al medio manca il sentimento affettivo, esso
non riceve in quantità sufficiente gli effluvii salutari, e la sua azione
rimane parzialmente sterile.
L' anima contiene in sé stessa risorse
considerevoli e tanto più efficaci quanto maggiore è l'accordo e l'armonia
nelle loro attribuzioni ; ed è per tal motivo che quella che si sente
infiammata da un grande amore e da una immensa bontà, comunica quest'armonia al
corpo disorganizzato del male, e tende a ristabilire l'accordo ove regna il
disordine, cagione delle sofferenze. Ed è pure in virtù di tale possanza del
bene sul male, che i microbi devastatori, sorpresi di fluidi magnetici superiori
contrari alla loro refrattaria natura, non potendo vivere in quel contatto, si
addormentano inerti in letargia profonda che li annienta, ed avviene allora la
guarigione del malato.
colloqui spirituali che talvolta hanno luogo tra lo spirito ed il
medio si spiegano egualmente
col mezzo dell' azione magnetica, ma questa è
possibile alla sola condizione che sia affettiva, poiché se vi fosse repulsione
scambievole, essa non potrebbe verificarsi.
L'incorporazione è un fenomeno che è stato
precedentemente descritto come eminentemente affettivo, poiché il suo scopo è
molto spesso quello di riunire coloro che si amarono, onde, messi in
comunicazione, possano ancora, in quei brevi istanti, rivivere della medesima
vita.
Lo spirito quando s'impadronisce del medio
e si sostituisce ad esso, opera ipnoticamente, provocando il sonno del medio,
durante il quale questi fa volontario abbandono della sua personalità. Ma
rimanendo anche interamente passivo e lasciando che lo spirito agisca in suo
luogo e vece, pure presta sempre il concorso affettivo necessario alla
incorporazione. Egli, in qualche modo, lo istalla nel suo proprio dominio di
vita, abbandonandoglisi interamente. Questo fenomeno si produce per mezzo della
irradiazione esterna dello spirito, che penetra il corpo del medio. La
irradiazione si mescola nell' interno con le correnti nervose del corpo, in
maniera che vi sia sostituzione di volontà e di pensiero. Ed allora, lo spirito
può agire come se egli si
trovasse
transitoriamente
reincarnato.
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