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CAUSE DEI FENOMENI DI MEDIANITÀ INTELLETTIVA

Si comprende la ragione perchè qui è necessario sia posta in azione l'intelligenza magne-

tica angelica. Il medio riceve gli effetti del magnetismo, che stabiliscono le relazioni tra le sue facoltà intelligenti egualmente angeliche, e poi tra quelle intellettive umane; poiché, come si è già detto prima, trovandosi parzialmente isolato dal suo corpo umano, egli può intellettualmente comunicare con lo spirito, come se egli stesso fosse disincarnato. In tali condizioni, secondo le sue capacità medianiche particolari, egli sarà suscettibile di produrre i fenomeni intellettivi. Ma giusta una legge generale è necessario che l'intelligenza del medio possieda capacità adeguate corrispondenti al valore dei fatti intellettivi che è chiamato a produrre.

Se si tratta della medianità detta tiptologica, che è la medianità intellettiva la più semplice esercitantesi col mezzo di un tavolino che conversa con un' alfabeto convenzionale, nel compimento di questo stesso fenomeno bisogna vedersi due differenti cause; una esenzialmente intelligènte, poiché si stabilisce una conversazione od un dettato che richiede il lavoro dello spirito; l'altra semplicemente materiale o ad effetti fisici, poiché si tratta di far parlare il tavolino, imprimendogli la forza motrice che lo fa sollevare e ricadere poi sui suoi piedi. Ma e il solo effetto intelligente quello che deve richiamare la nostra attenzione.

Nel compimento di questo fenomeno deve esservi però simpatia intellettuale tra lo spirito che si comunica ed il medio; costui, per trasmettere un linguaggio che diviene elevato ed utile, od anche piacevole e spiritoso, deve in sé stesso contenere almeno fino ad un certo punto le facoltà capaci di produrlo.

Lo spirito attinge allora nei fluidi intellettivi del medio, ed anche in quelli delle persone presenti, ciò che gli occorre per concretare il suo pensiero, perchè altrimenti questo rimarrebbe nello stato di astrazione, e non potrebbe manifestarsi. Infatti, i fluidi intellettivi dello spirito, per estrinsecarsi nel medio, hanno bisogno di impressionare innanzi tutto i fluidi intellettivi umani riproduttori del pensiero dello spirito, che ne sono il veicolo indispensabile. Ed è allora soltanto che il medio, a sua insaputa, agisce sotto l'impulso che lo fa operare. Ed invero, il linguaggio usato è ben quello che proviene dai fluidi del medio, ma condotti dalla volontà dei fluidi psichici angelici, che sono i generatori delle parole e delle frasi dettate dal tavolino.

Allorché tutti gli astanti possono dare fluidi intellettivi simpatici, il fenomeno si compie in una maniera normale ; ma se fra di loro ve ne sono di quelli ostili, i fluidi umani del medio si troveranno mescolati con avverse influenze. Si è allora che il pensiero angelico potrà esser più o meno sfigurato dalle vibrazioni fluidiche anormali che si oppongono, afffnchè il medio non riceva la trasmissione. E si concepisce che se tali influenze sono preponderati, il fenomeno non potrà svolgersi liberamente, e mancherà pure di prodursi.

Quando la comunicazione, invece che dal ta volo, è data con scrittura diretta, il fenomeno è sensibilmente lo stesso nella sua esecuzione. Se, ad esempio, si pone una matita libera tra due lastre di ardesia, ciascuna incastrata in un telajo di legno, e l' una e l'altra solidamente legate, la matita che si muove per produrre la scrittura diretta è condotta da un doppio raggio fluidico proveniente dallo spirito e dal medio, la cui azione è la stessa di quella anteriormente descritta per la produzione di tutti gli effetti fisici.

La medianità oratoria è una medianità intellettiva delle più semplici nella sua esecuzione. Essa consiste nel comunicare all' oratore magnetizzato il pensiero ed anche le parole che egli dovrà pronunciare, coll'insinuargliele nello spìrito, pur lasciandogli la sua libertà di azione. Questa comunicazione si produce sotto l'impulso dei fluidi intellettivi dell' essere angelico, con il concorso del suo fluido vocale, dimanierachè il medio oratore intende, ma interiormente ed in modo appena sensibile, le parole che egli pronuncia, di mano in mano che esse gli escono di bocca.

Lamedianità scrivente è quella che rende i più grandi servigi alla propagazione delle comunicazioni col mondo angelico. Essa si manifestacon tre differenti procedimenti: con la scrittura meccanica, con la scrittura soporifica e la scrittura intuitiva, come abbiamo precedentemente detto. Ci rimane a far soltanto conoscere in quale guisa esse si producano sotto l'azione dello spirito.

Tutte le comunicazioni scritte richiedono, entro un certo limite, l'intervento fluidico intelligente del medio vale a dire il concorso dei suoi fluidi intellettivi, de' quali lo spirito ha bisogno per comunicare i suoi, come abbiamo esposto più sopra. Dunque, la stessa scrittura meccanica non può verificarsi se non perchè il medio riceve, per mezzo del suo corpo angelico, nei suoi fluidi intellettivi umani, tutte le vibrazioni dei fluidi intellettivi dello spirito. Ma affinchè questa scrittura rimanga incosciente per colui che la produce, lo spirito, per effetto della sua volontà, rallenta fino ad un dato punto le vibrazioni pensanti degli organi del cervello corporeo del medio ; e quantunque gli organi intellettivi dell'anima funzionino in lui in modo normale , siccome il corso del pensiero corporeo si trova in parte sospeso, rimane pure sospesa l' azione pensante ; e ciò nondimeno la mano traccia meccanicamente i caratteri della scrittura sotto l'impulso della volontà dello spirito.

Quando la scrittura non è interamente meccanica, significa che le vibrazioni degli organi intellettivi del cervello corporale non sono state sufficientemente diminuite ; allora il medio ha una certa percezione del fenomeno.

La scrittura soporifica è quella che si mentre il medio si trova nello stato di soni Essa ha qualche cosa della scrittura meccanica, ma è di un'ordine più elevato, poiché avvi nel medio incorporazione parziale dei fluidi dello spirito, ossia la sostituzione del pensiero. Tuttavia, il pensiero non ha qui bisogno di esser sospeso nel cervello corporeo, poiché il sonno si oppone alla vista cosciente del pensiero vigilante. Avvi parimenti trasmissione di fluidi intellettivi angelici nei fluidi intellettivi umani, ed è similmente la volontà dello spirito che fa meccanicamente condurre la matita dal cervello che agisce sulla mano per mezzo di nervi, suoi naturali motori.

La scrittura intuitiva si comprende, stando alla legge generale precedentemente enunciata: tutti i fluidi intellettivi angelici vengono a far capo, senza contrasto, nei fluidi intellettivi del medio. Ed in questo caso vi è al contrario, in tutto il sistema nervono, in tutte le fibre, una sovreccitazione risultante dall' impulso comunicato dallo spirito quando egli agisce con impeto, e la scrittura è assai rapida. Il medio lasciandosi trasportare da quest'impeto e talvolta dalla sua stessa emozione, non sempre è padrone della riproduzione fedele del pensiero, dal quale non si allontana del resto che assai raramente.

Ma bisogna vederlo, come si è detto, tutto impregnato dei fluidi psichici dello spirito operante sui suoi fluidi angelici e di là sui suoi umani. Egli risente i fluidi affettivi che esso lo impressionano ; ed il fluidi intellettivi che gli dettano il pensiero che egli intuitivamente intende, come il medio oratore, al tempo stesso che la mano è condotta dai fluidi vitali che gli danno la forza e l'attività.

Tutto il pensiero dello spirito si trova rappresentato nel cervello animico e nel cervello corporeo del medio, e quel pensiero diviene in qualche modo il suo. Nonpertanto, siccome lo stesso pensiero del medio rimane pure in piena funzione, poiché esso resta libero, può avvenire che vi sia mescolanza di questi pensieri ; ma allorché il medio sa concentrarsi in sé stesso, queste cause di errori non si verificano che assai raramenle, e possono esser riscontrate e rettificate quando sorgessero dei dubbii.

Il poliglottismo, ossia la trasmissione del pensiero in una od in parecchie lingue, è meccanica per il medio che scrive meccanicamente, ed avviene come per la lingua abituale. Questa trasmissione si compie fedelmente, quando lo stesso medio ignora del tutto la lingua straniera della quale egli è l'organo di trasmissione. Ma quando il medio intuitivo esegue questa trasmissione, è necessario che conosca la lingua che gli è parlata; poiché egli non agisce meccanicamente. A più forte ragione lo spirito che si manifesta per mezzo della scrittura diretta, senza il soccorso di mano estranea, deve possedere la conoscenza della lingua della quale si serve. Queste tre maniere di trasmissione si spiegano da sé stesse, quando si conoscano le cause determinanti delle comunicazioni che ci sono fatte nella nostra lingua, sia con la scrittura meccanica, sia con la scrittura intuitiva, sia con la scrittura diretta.

La composizione musicale, si verifica precisamente nella stessa maniera dei tre generi di scrittura descritti. Il medio che scrive meccanicamente, senza Veruna nozione musicale, segnerà le note della più dotta composizione, mentre il medio intuitivo ajuterà, colle sue cognizioni, al compimento dell' opera, la quale invece appartiene tutta intera allo spirito quando egli la dà col mezzo della scrittura diretta.

Accade altrettanto per l' arte poetica. Quante poesie ammirabili si sono ricevute dagli spiriti, e dettate correntemente, cosa che dimostra la padronanza d'idee in colui che le ispirava ! Ma il fenomeno non ha però nulla di particolare, e si confonde con quello che dà la comunicazione in prosa.



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