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NOTIZIE SULL' ONNITEISMO

Sino ai nostri giorni, le conoscenze umane sono rimaste sparse e senza un veicolo apparente che le collegasse le une colle altre, perchè non sono state considerate, nel loro complesso, come derivanti da un piano unico, che dà a questo insieme di conoscenze la forma di una scienza sola, la scienza universale, che si può concepire costituita da un'organismo tanto completo, quanto quello che compone l'essere rimano.

È quest' organismo scientifico universale che rappresenta l'Onniteismo il quale, infatti, è una scienza unica le cui numerose scienze parziali che essa contiene, figurano gli organi. Ma queste scienze tanto diverse non sono dalla natura sparse alla rinfusa, a capriccio del caso ; ben al contrario, un'ordine ammirevole saggiamente concepito, un'ordine di serie le classifica metodicamente, giusta le formole più precise, come si trovano in ciascuna di esse in modo identico classificati tutti i diversi elementi che le compongono.

Secondo questo procedimento, tutte le scienze divengono delle scienze esatte che danno al loro grande insieme la medesima precisione. E quindi, l'Onniteismo, che spiega questo complesso scientifico, deriva da siffatta rigorosa regolarità nell'ordine di serie che lo compone da cima a fondo.

Ma l' ordine di serie, per quanto lo si voglia accurato, non basterebbe per determinare la convinzione della mente, se la discussione dei termini posti in confronto non venisse a dimostrare la loro ragione di essere. Quindi, le scienze metafisiche, come pure ogni altra scienza, sottoposte alla classificazione di serieche le costituisce nella particolare loro organizzazione, e verificate poi negli elementi che sono precisamente i termini di questa serie, divengono oggimai altrettanto rigorose quanto le scienze matematiche, quando la ragione ha dimostrato che la negazione dei teoremi posti in discussione condurrebbe infallibilmente all'assurdo.

Ma, affinchè le scienze metafisiche contengano in loro stesse tutti i caratteri della verità, è mestieri che posino sopra basi incontestabili, e che non soltanto si trovino in accordo con le scienze sperimentali che sono il primordiale loro punto dì appoggio.

Si è allora che, cessando di essere assoluto tanto nello spiritualismo che nel materialismo, la scienza, la vera scienza proclama l'indissolubile unione dello spirito e della sostanza ; perchè né l' uno e né l' altra potrebbe sussistere senza la reciprocità di concorso. Tutto ciò che sino a quel momento era l'incomprensibile, si rivela sotto aspetti assolutamente nuovi, e tutto assume forme divenute realmente tangibili, che in qualche modo danno un corpo al pensiero, affinchè esso divenga visibile agli occhi dello spirito.

L' anima umana, che era una semplice astrazione, della quale non poteva definirsi la forma, apparisce adesso come un'essere organizzato, che lascia vedere in sé delle inesauribili fonti, nelle quali essa raccoglie gli elementi fluidici del pensiero, al tempo stesso che si concepiscono le origini dalle quali emana, e che le garentiscono il privilegio dell' indistruttibilità.

E la scienza novella non dimostra soltanto l' anima umana, ma dimostra eziandio la divinità, che, anch' essa, cessando di essere una vuota astrazione, si manifesta nello splendore della sua sostanza infinitamente trascendente e perfetta.

Si è una delle forme di questa sostanza che costituisce l' elemento indispensabile all' esercizio delle leggi fluidiche, che il solo essere divino ha il potere di far sorgere di concerto con le sue successive creazioni ; e queste leggi rimarrebbero senza azione sugli esseri (che sono tutti essenzialmente sostanziali), se non fossero esse stesse sostanziali.

Adunque Dio è inseparabile dal principio della sostanza che lo pone in costante comunicazione con la università delle forme di esistenza. Reso allora sensibile agli sguardi della mente, Egli cessa di essere l'imprescrutabile mistero, e diviene comprensibile per colui al quale i vecchi pregiudizi non abbiano interamente oscurato la vista dello spirito.

Il primo volume dell' Onniteismo, avente per titolo, il Frazionamento dell' Infinito, espone in una maniera sommaria i fondamentali principii sui quali posa la divinità, principii completati nel sesto ed ultimo volume di quest'opera. Ma la nozione prima dell' Essere Divino è sufficiente a spiegare le origini di tutte le forme animiche, e successivamente quelle di tutte le forme della vita.

In questo volume, il Frazionamento dell' Infinito, come l'indica lo stesso titolo, ci fa comprendere che lo spazio senza limiti è occupato da esseri di tutte le grandezze gradualmente crescenti, o gradualmente decrescenti, come lo sono gli atomi della sostanza che compone gli organismi che questi esseri rivestono. Si comprende allora il magnifico e sapiente concatenamento degli esseri di tutta intera la natura, che si vedono vivere gli uni negli altri (malgrado gli spazii che li separano) e gli uni per gli altri sotto l' egida della legge di solidarietà che insieme li avvince, ed in pari tempo li allaccia pure colla Divinità, loro principio di vita.

Il Frazionamento dell' Infinito è il libro delle origini universali che si riferiscono a tutti gli esseri, dei quali dà la sintesi, ed a tutte le cagioni di esistenza. Esso dimostra la increazione del Gran Tutto nella sua anteriorità infinita, come fa comprendere il suo rinnovellamento costante per mezzo della creazione incessante che lo ringiovanisce in una maniera successiva nella sua eternità inestinguibile. Ma il Gran Tutto essendo in eterno imperituro, altrettanto avviene di tutti gli elementi, di tutti gli esseri che sono in lui e la cui scomparsa importerebbe gradualmente la sua distruzione finale.

Si è per questa ragione che verun' essere muore, propriamente parlando, perchè ogni essere, lo stesso atomo minerale, possiede un'anima incorruttibile nella sua sostanza; onde solo il suo corpo è destinato a dissolversi. Ma sel' atomo è indistruttibile nella materia che esso compone, come il fatto è constatato dalla scienza, non sarebbe illogico l' affermare che il vegetale, che l' anima, che l' uomo sieno inferiori a quest' atomo nel destino che li attende poiché l'atomo ad essi sopravvive? E dunque, sotto questo aspetto, l'atomo vanterebbe su di loro una incontestabile superiorità. Che cosa adunque importa che il corpo perisca e si dissolva (per rigenerarsi dipoi), se l' anima dell'essere, rimanendo invulnerabile, cangia soltanto di vestecorporea, come quaggiù noi svestiamo un'abito quando è ridotto inservibile?

Questo grande principio della eternità della vita per tutti gli esseri rinnovellatesi nelle vite successive, senza mai perire nell' anima loro, sostanzialmente organizzata, questo grande principio dà la chiave dei più profondi misteri della natura. Tutto si rischiara sotto l'irraggiamento di questa luce viva, ed una scienza novella proclamando verità ancora ignorate, farà nascere negli spiriti altre concezioni ben diverse da quelle che conducono all'annientamento di tutte le cose. Si è allora che una morale più larga e più feconda, posando i suoi insegnamenti sulla scienza dei destini, diverrà essa stessa una scienza esatta, che al colpevole farà conoscere le inevitabili conseguenze de suoi falli, illuminando in tal guisa la via che la coscienza dovrà seguire, affine di rigenerare le generazioni e di far sorger poi tutta una umanità novella. Tale è, in poche parole, lo scopo del Frazionamento dell' Infinito, che presenta i primi elementi di siffatta rigenerazione.

Il secondo volume dell'Onniteismo, intitolato: le Armonie Universali, stabilisce la sintesi della natura, nella sostanza, nella vita, nella legge che determinano, di concerto con gli esseri che si trovano in essa, e che si assimilano questi tre grandi principii per trasformarsi e sussistere.

Questo volume che prima di ogni altra cosa tratta delle leggi universali, fa conoscere i rapporti scientifici esalti, che si manifestano nei differenti termini della scienza universale, rappresentata dall' Onniteismo, offrendo così le prove delle verità sulle quali questa scienza si fonda.

La vita svela qui tutti i suoi arcani ; la si vede apparire nelle sue origini, nelle sue formazioni organiche, nelle sue funzioni, nelle evoluzioni sue.

La sostanza, che è il principio primordiale degli elementi della natura, si manifesta sotto l' aspetto delle scienze multiple. Gli atomi minerali che generano la materia, e dei quali la storia è si poco conosciuta ancora, formano l' oggetto di uno studio profondo, che fa vedere, secondo la legge di analogia, la loro costituzione organica tutta rudimentale, ed in difetto della quale gli atomi sarebbero impotenti a compiere i fenomeni che li concernono.

Le scienze fisiche, le quali hanno tutte per elementi di esistenza i fluidi detti imponderabili o fluidi vitali, prendono qui degli aspetti novelli : esse stabiliscono le origini ancora ignorate di tali fluidi, e descrivono la loro costituzione intima, l' ordine di serie della loro classificazione, e spiegano in qual modo si compiano i fenomeni che risultano dall' esercizio delle funzioni loro.

I fluidi psichici, fluidi generatori del pensiero, sono descritti in una maniera parallela ai fluidi vitali (elementi delle scienze fisiche) nella loro origine e nella loro costituzione tanto differente da quella di questi ultimi. Sono i fluidi psichici che determinano tutte le diverse facoltà dell'essere pensante; e sono altresì gli elementi delle scienze subbiettive e veggenti, che formano l' oggetto di quest' opuscolo.

In riassunto, le scienze trattate in questi due primi volumi dell'Onniteismo si fondano sopra basi interamente nuove, e fanno presentire una trasformazione necessaria nelle nostre scienze attuali, le cui origini restano ancora inesplorate.

Un primo sommario intitolato : Dio e l'Essere Universale, dà un breve riassunto dell' Onniteismo. Esso descrive l' organismo ed il funzionamento dell'anima umana secondo le figure anatomiche del cervello corporeo umano, i due cervelli, dell' anima e del corpo, risultando da un piano comune primordiale. Le tavole delle serie contenute in questo volume sono la riproduzione di quelle pubblicate nell'opera grande.

Un secondo sunto che ha per titolo : Insegnamento popolare dell' esistenza universale, è egualmente un' epilogo dell' Onniteismo, ma sotto forma di dialogo leggermente umoristico. Esso fa risaltare il contrasto che trae origine, da una parte dalle negazioni del materialismo, e dall'altra dalle dimostrazioni dello spiritualismo scientifico.

Il terzo volume dell' Onniteismo la luce; esso descrive l'anima umana in tutti i numerosi elementi della sua curiosa organizzazione, facendo conoscere non soltanto la serie delle facoltà del pensiero, ma anche la filiazione rigorosa di tutti i termini che la compongono, gli uni precedenti dagli altri.

Taluni rimproverano all'Onniteismo di fare intervenire nella creazione, alcuni esseri superiori all' uomo. Questo pensiero non è dovuto alla fantasia dell'autore. Esso poggia sulla conoscenza delle leggi universali che non potrebbero essere esercitate col solo concorso dell' uomo.

Dire che l' uomo, organizzato quale noi lo vediamo quaggiù, è il solo essere intelligente che noi possiamo ammettere, è un provare che è stato rimpicciolito il suo spirito, e che non si sanno comprendere le cause ammirabili, che, in tutto l'infinito vanno disseminando, spargendole qua e là, le esistenze variate e progressive. .

La nostra teoria nulla ha di comune col mi sticismo creatore di esseri privilegiati, quali gli angeli, dei quali noi prendiamo la denominazione, senza classificarli a parte, come fanno i mistici. Non v' ha nulla di privilegiato in verun cantuccio dell' universo, e vediamo ovunque l'eguaglianza e l'emulazione far germogliare il progresso degli esseri, i quali, partiti dal medesimo punto, tutti faranno capo, dopo tappe svariate, al vertice del perfezionamento e della felicità.



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