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  • Differenze tra Coaching e PNL

    Differenze tra Coaching e PNL

    coaching pnlIl coaching è diverso dalla PNL. La PNL, che è nata come tecnica per sviluppare eccellenza umana, mira a creare una teoria generale della comunicazione umana. Il coaching non ha minimamente questo tipo di pretese, e questo “minus” nei confronti della PNL, è in realtà un “plus“, in quanto lascia spazio libero ad accettare qualsivoglia teoria o pezzo di teoria che possa aiutare a creare risultati. Il coaching è una metà-disciplina. In altre parole è al di là della singola tecnica, e si pone al livello di scegliere quella che è più appropriata al momento opportuno.

    La conoscenza degli elementi base della PNL ti consente di trasformare una sessione in una relazione duratura. Applicando il “rapport” insegniamo nel metodo, crei una correlazione che continua oltre l’incontro faccia a faccia — i tuoi clienti rimangono allineati con te anche da remoto. Concretamente: puoi seguirli via messaggio, email, video e mantenere attivo l’effetto terapeutico senza essere fisicamente presente. Questo significa clienti che aderiscono meglio al lavoro, che non “dimenticano” cosa hanno imparato tra una sessione e l’altra, che tornano perché sentono ancora il tuo supporto. Come lo sfrutto? Progettando check-in strategici tra le sessioni, esercizi a distanza mirati, micro-feedback che estendono il lavoro fatto nello studio. La correlazione diventa quindi l’infrastruttura invisibile su cui costruisci fiducia e risultati — e soprattutto, la risorsa che trasforma un cliente occasionale in un cliente fedele che torna perché la tua presenza supportante continua a operare anche quando non siete insieme.

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    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Guida completa

    La PNL3 del Dr. Marco Paret è un’evoluzione quantistica della Programmazione Neuro-Linguistica classica, integrata con ipnosi, comunicazione non verbale (CNV) e principi di fisica quantistica, focalizzata su tecniche per creare “Instant Rapport” e risolvere stress comunicazionali. Differisce dalla PNL tradizionale per l’uso di metodologie non verbali, l’applicazione del principio di indeterminazione di Heisenberg e l’integrazione con modelli come l’enneagramma e la teoria polivagale.

    Tecniche chiave della PNL3

    1. Instant Rapport

    Basato su sincronizzazione non verbale, fascinazione oculare e rispecchiamento corporeo, con influenze dall’ipnosi di LaFontaine per indurre stati parasimpatici rapidi. Il Dr. Paret utilizza il “Test di Risonanza Inconscia” (o Pendolo Umano), dove il movimento corporeo in avanti/indietro rivela preferenze inconsce.

    2. Linguaggio del corpo quantistico

    Include:

    • Fascinazione magnetica: induzione di trance attraverso lo sguardo, con effetti catalettici simili all’Esdaile state.
    • Passi Magnetici: sequenze di movimento derivate dalla tradizione Mazdaznan per redistribuire energia.
    • Decostruzione emozionale: sostituisce la “scozzata” classica della PNL con tecniche corporee per dissipare energie negative.

    3. Strumenti avanzati

    • Luxmind: uso della luce per stati creativi, superando la visualizzazione futura tradizionale.
    • Alchimia Magnetica: combinazione di Kundalini e Qi con stimoli fisici (es. plesso solare) per accedere a memorie antiche.

    Differenze dalla PNL classica

    | Aspetto | PNL Classica | PNL3 | ⚠(senza fonte)

    |—————————-|———————————|——————————————–| ⚠(senza fonte)

    | Approccio emozionale | Ancore linguistiche e visual squash | Decostruzione corporea e dissipazione energetica |

    | Tecniche ipnotiche | Ericksoniane verbali | Non verbali (fascinazione, stimoli fisici) |

    | Base teorica | Modelli cognitivi | Fisica quantistica (entanglement, stati non locali) |

    | Risoluzione conflitti | Ristrutturazione linguistica | Armonizzazione fisica e “Sacred Words” |

    Applicazioni pratiche

    • Coaching: uso dell’enneagramma per tipi di personalità e vendita.
    • Salute: trattamento di ansie e fobie attraverso rilasci emozionali corporei.
    • Autoipnosi: tecniche indiane e “Quantum Linguistics” per riprogrammazione profonda.

    Avvertenze

    Alcune tecniche (es. oscillazioni magnetiche) richiedono supervisione per evitare sovraccarichi energetici. Il Dr. Paret sottolinea che “chi è troppo analitico non capirà mai queste metodologie”.

    In sintesi: La PNL3 unisce PNL, ipnosi non verbale e fisica quantistica per un approccio olistico alla comunicazione e al cambiamento. ⚠(senza fonte)

    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    differenze tra Coaching e PNL

    Voce dell’Accademia · Coaching

    Definizione e obiettivo del coaching vs PNL3

    Il coaching è un processo che accompagna il coachee dal proprio stato attuale a quello desiderato, concentrandosi principalmente sul “saper essere” piuttosto che sul “saper fare”. Questo approccio, tipico del Paret Method, mira a sviluppare la presenza qualitativa del coachee nella sua vita, senza ridurre il percorso all’insegnamento di procedure o competenze specifiche. La trasformazione avviene attraverso momenti di insight e un percorso fenomenologico, dove il coach funge da modello incarnato del cambiamento desiderato. Il focus è su aspetti come la fiducia nel potenziale, la sospensione del giudizio e la radicazione di nuovi modi di essere, piuttosto che sull’acquisizione di conoscenze pratiche. [C1]

    La PNL3, evoluzione della PNL classica, studia e modella strategie, linguaggio e rappresentazioni mentali, integrando strumenti come l’enneagramma e altre mappe tipologiche. A differenza del coaching, che lavora sul processo di cambiamento personale, la PNL3 fornisce un framework tecnico per comprendere e influenzare schemi cognitivi e comportamentali. Nel Paret Method, la PNL3 è parte della “Conoscenza Tecnica” del coach, subordinata alla sua Presenza e all’Attitudine Mentale, e serve per adattare l’intervento alla struttura psicologica specifica del coachee. Mentre il coaching è orientato all’obiettivo esistenziale, la PNL3 offre strumenti analitici e operativi. [C2]

    Il Triangolo del Coaching è il ruolo della PNL3

    Il Triangolo del Coaching rappresenta il modello operativo cardine del Paret Method, integrando tre dimensioni fondamentali: Attitudine Mentale, Conoscenza Tecnica e Coaching Energetico. La PNL3 rientra nella Conoscenza Tecnica, costituendo uno strumento essenziale per la comprensione tipologica del coachee. Questo permette al coach di adattare l’approccio alla struttura mentale specifica del cliente, ottimizzando l’efficacia del processo. La PNL3, evoluzione della PNL classica, integra l’Enneagramma e lo schema Spirituale/Mentale/Emozionale/Fisico, offrendo una mappa dettagliata delle strategie di eccellenza per ciascuna tipologia. Tuttavia, il coaching non si riduce a una tecnica: gli strumenti, inclusi PNL3, Time Line e LuxMind, sono subordinati al processo e alla relazione, utilizzati solo quando pertinenti e etici rispetto all’obiettivo [C1] [C2].

    Il Coaching Energetico rappresenta la dimensione fisica, mentale, emozionale e spirituale del lavoro, coinvolgendo il coach, il coachee e la loro relazione. LuxMind, ad esempio, può rientrare sia nella Conoscenza Tecnica come protocollo, sia nel Coaching Energetico quando lavora su stato, attenzione, intenzione ed energia. Questo approccio energetico è complementare all’Attitudine Mentale, che include la Presenza magnetica del coach e la sua capacità di sospensione del giudizio. La sinergia tra queste dimensioni garantisce sessioni efficaci, evitando il rischio di sessioni tecnicamente corrette ma fredde o piacevoli ma vuote. Il coach magnetico, quindi, integra strumenti tecnici come la PNL3, ma li subordina sempre alla Presenza e al processo orientato all’obiettivo [C1] [C2].

    Processo di coaching e utilizzo degli strumenti PNL3

    Il processo di coaching magnetico si articola in fasi definite, dove la PNL3 funge da strumento tecnico integrativo. La prima fase, l’ascolto attivo, implica una sincronizzazione non verbale e una riformulazione empatica, mentre la seconda fase identifica lo stato attuale e quello desiderato attraverso domande strutturate. Nella terza fase, le opzioni emergono con tecniche di creatività, tra cui l’utilizzo dell’enneagramma come mappa tipologica. La PNL3, in questo contesto, non sostituisce il coaching ma ne arricchisce la conoscenza tecnica, permettendo al coach di adattare l’approccio alla struttura mentale del coachee [C1].

    La PNL3 rappresenta un’evoluzione della PNL classica, integrando l’enneagramma, i tre canali V-A-K (visivo, auditivo, cinestesico) e una lettura polivagale degli stati neurologici. Questi elementi consentono una comprensione più profonda delle strategie mentali del coachee e delle sue risposte fisiologiche. Tuttavia, nel coaching magnetico, l’uso della PNL3 rimane subordinato alla Presenza del coach e alle esigenze specifiche del processo, evitando un’applicazione meccanica delle tecniche [C2].

    Differenze fondamentali tra coaching e PNL3

    Differenze fondamentali tra coaching e PNL3

    Il coaching è una disciplina orientata all’obiettivo, focalizzata sul processo di accompagnamento del coachee verso il raggiungimento di risultati concreti. Si basa su una relazione strutturata in cui il coach facilita la consapevolezza, la responsabilizzazione e l’azione del cliente. La PNL3, invece, è un metodo tecnico e interpretativo sviluppato nel Paret Method: pur potendo essere integrata nel coaching, non coincide con esso né lo contiene interamente. Mentre il coaching agisce a livello di processo relazionale e attitudinale, la PNL3 fornisce strumenti analitici e strategici per decodificare modelli mentali e comportamentali [C2].

    La PNL3 è subordinata alla Presenza e all’Attitudine Mentale del coach, che rimangono centrali nel processo. Non deve sostituire la dimensione relazionale del coaching, ma piuttosto arricchirla con tecniche specifiche, come l’integrazione dell’Enneagramma o l’uso di strategie di eccellenza. Il rischio è l’applicazione meccanica della tecnica senza la necessaria profondità relazionale, riducendo l’efficacia del coaching a un mero esercizio procedurale [C1] [C2].

    In sintesi

    Coaching e PNL3 sono complementari ma non sovrapponibili. Il Coaching è la disciplina e il processo che organizza il percorso verso l’obiettivo, attraverso relazione, Attitudine Mentale, Conoscenza Tecnica e Coaching Energetico. La PNL3 entra in questo quadro come uno degli strumenti disponibili, non come definizione totale del Coaching. [C1] [C2]

    Il coach può quindi scegliere PNL3, Time Line, LuxMind o altri metodi quando sono pertinenti alla persona, alla fase e all’obiettivo. LuxMind può funzionare come protocollo tecnico oppure partecipare al Coaching Energetico quando lavora su stato, attenzione, intenzione ed energia. La tecnica resta al servizio del processo e della relazione. [C1] [C2]

    Fonti interne utilizzate

    • [C1] CANONE COACHING.
    • [C2] CANONE PNL3.
    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    Il potenziale si sblocca dalla presenza

    Nel metodo Paret il cambiamento nasce dalla qualità della presenza e della relazione. Strumenti concreti, radicati nella tradizione e nella ricerca, per accompagnare le persone.

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    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
  • Le novita’ della PNL3

    Terreste la stessa auto per più’ di vent’anni? La PNL 3 è l’aggiornamento al nuovo millennio della PNL originaria. Nuove conoscenze neurologiche si sono aggiunte in questi anni, ed inoltre un nuovo spirito, più’ aperto e disponibile alla diffusione di tutte le tecnologie per la mente veramente utili, si è fatto strada. Questo è dimostrato dal grande numero di nuove sigle sorte negli ultimi anni, ad indicare il desiderio della prosecuzione di questo rinnovamento. Essenziale nella PNL 3 è la divulgazione e l’aggiornamento. Tenere per sé una parte delle metodiche, e soprattutto le più efficaci, appartiene ad un’altra epoca. I corsi di PNL 3 vi portano:
    1 – nuove tecniche e tecnologie (il cuore della PNL 3)
    2 – e anche le tecniche , i trucchi e segreti di PNL “classica” che non sono mai stati insegnati ma che incrementeranno incredibilmente la vostra efficacia. In parte questi elementi non sono ancora stati insegnati perchè , in parte forse, neppure razionalizzati da chi (fondatori, maestri etc.) li praticava. Se desiderate l’eccellenza questo è il vostro momento! Fine della La PNL 3 o ciber-neuretica è essere più completa ed efficace della Programmazione Neurolinguistica originaria introducendo schemi ed informazioni provenienti dalle altre neuroscienze e da altri ricercatori. La PNL 3 rappresenta un completamento essenziale rispetto alla PNL abituale. PERCHE’ LA PNL 3
    Il nostro cervello e noi abbiamo molte potenzialità: alcune sono espresse, ed altre attendono solo che noi le sviluppiamo. Le potenzialità espresse sono il frutto di modelli di comportamento che abbiamo trovato efficaci in passato; le nostre memorie predicono le nostre azioni. Le potenzialità ancora da esprime dipendono dalla volontà di andare oltre. Per andare oltre quello che già conosciamo è necessaria nuova conoscenza, ecco la ragione di una scienza o un metodo di analisi nuovo. La PNL tradizionale era un modello che funzionava, e possono anche esistere modelli che funzionano meglio. Coscienti di questo funzionamento naturale del cervello umano, ci rendiamo conto che si può’ fare di più’. La PNL3 aggiorna la PNL all’epoca attuale. In particolare si completa con le nuove scoperte neurologiche avvenute negli ultimi 20 anni e riforma alcune delle originali presupposizioni di base alla luce dei più recenti sviluppi delle neuroscienze. ALCUNE BASI NEUROLOGICHE DELLA PNL3
    La PNL3 trova solide base nelle ricerche effettuate negli ultimi anni. Molti dei risultati di queste ricerche non erano disponibili all’inizio dello sviluppo della PNL originale. Nonostante la varietà di applicazioni diverse, elenchiamo solo alcuni concetti neurologici fondamentali:
    – La teoria di riconoscimento delle immagini da parte del cervello
    – La teoria dei “tre cervelli”
    – Nuovi studi sulla memoria
    – La teoria dei referenti (corporeo ed ambientale)
    – Il concetto di “referente naturale”
    – Il ruolo delle endorfine , il “sorriso interiore”
    – Le ultime ricerche su percezione ed azione (fissazione degli obiettivi e sensorialità)
    – Il “sette più o meno 2” – Vale la pena chiarire questo elemento di fondamentale importanza. Alcune persone sono pignole ed altre generici, ma nessuno può’ fare attenzione a tutto. Se leggete queste parole probabilmente non state pensando in questo stesso momento ai vostri piedi posati per terra, e se pensate ai vostri piedi posati per terra probabilmente non pensate alla respirazione…e così’ via. Si intende con sette più o meno due un concetto per il quale nella nostra coscienza possiamo tenere da cinque a sette concetti contemporaneamente. Oltre, la nostra mente non è più in grado di gestire l’informazione. Possiamo fare il parallelo con un computer, dotato di memoria operativa e di disco fisso. Si tratta di due tipi di memorie differenti. Noi sappiamo che non possiamo normalmente memorizzare più di sette cifre. I numeri di telefono contengono normalmente più di sette cifre. Ecco perchè dividiamo l’informazione in più gruppi di due o tre cifre per poterla memorizzare più facilmente. Quindi per ricordare un numero all’interno di un numero telefonico invece di “due due tre” preferiamo dire “duecentoventitre” che contiene un solo pezzo (chunk) di informazione. Questi concetti sono molto importanti ad esempio ai fini dell’apprendimento. Infatti un bravo docente farà attenzione a questo limite ed organizzerà l’apprendimento in più serie di chunk (pezzi) concatenati. E’ anche importante ai fini dell’ipnosi, dove esistono delle induzioni chiamate appunto “di sovraccarico”. Come mai accade tutto cio’? Il Lisman spiega cio’ col fatto che se si misura l’attività dell’ippocampo, cioè la somma globale dell’attività di tutti i sui neuroni, si ottiene un’onda oscillante chiamata “ritmo theta”. Quando un animale si muove in una stanza esiste una relazione tra posizione e ritmo theta del neurone. Ma si trova nell’ippocampo anche un’altra oscillazione di circa 40 hz, che esiste anche nelle parti della corteccia implicate nel trattamento delle informazioni visive, olfattive ed uditive. Questa oscillazione viene chiamata “gamma”. Nell’ippocampo ci sono quindi due oscillazioni sovrapposte. In ogni oscillazione di tipo theta, ci sono da sette a nove oscillazioni di tipo gamma: da qui la teoria di Lisman: ognuna contiene una serie da sette a nove pacchetti d’informazione, da sette a nove memorie di episodi che sarebbero esaminate 6 volte per secondo. Questo meccanismo è alla base probabilmente della predizione delle traiettorie memorizzate. Infatti, se nella memoria sono stoccati sette punti in una stanza, vale a dire la configurazione di informazioni sensoriali che corrispondono a sette posizioni di un animale in una stanza, tale ciclo automatico sarà ripetuto a frequenza gamma e predirà la posizione dell’animale nella stanza. Quindi la posizione memorizzata dell’animale nella stanza sarà riesaminata dal cervello da 7 ad 8 volte al secondo. Ecco come il cervello utilizza la memoria per predire le conseguenze future dell’azione. Queste informazioni sono alla base di una serie di tecniche di cambiamento personale in cui una informazione, una volta introdotta, viene riesaminata più volte dal cervello fino a produrre il cambiamento desiderato.

    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

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    PNL3 e neuroscienze moderne

    Voce dell’Accademia · PNL3 e comunicazione
    PNL3 e neuroscienze moderne
    Evoluzione della PNL (terza generazione)
    Tipo PNL di terza generazione
    Doppia lente Polivagale + comunicazionale
    Principio «Il corpo non mente»
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    Il Dr. Marco Paret, attraverso la sua scuola ISI-CNV e le opere come *PNL3* e *L’Energia Segreta della Mente*, integra le scoperte neuroscientifiche sulle oscillazioni gamma e theta in un sistema sinergico che potenzia l’ipnosi non verbale e la fascinazione magnetica. Ecco come:

    1. Oscillazioni Theta e Stati di Trance Profonda

    Le onde theta (4-8 Hz) sono associate a stati di ipnosi regressiva e accesso a memorie inconsce. Nella PNL3, Paret combina tecniche ipnotiche derivate dalla tradizione (Esdaile state, fascinazione alla LaFontaine) con moderne conoscenze neuroscientifiche. Ad esempio, gli esercizi di “oscillazioni magnetiche” e “fascinazione oculare” inducono theta attraverso il controllo del sistema parasimpatico, creando uno stato di rigidità catalettica senza uso di parole.

    *Confronto con le fonti*: In, si descrive come la fascinazione attivi “uno stato magnetico” simile all’ipnosi classica, ma con maggiore rapidità grazie al focus sul non-verbale.

    2. Oscillazioni Gamma e Integrazione Quantistica

    Le onde gamma (30-100 Hz) sono legate alla coerenza cerebrale e alla risoluzione di problemi. Paret introduce esercizi come “l’esercizio della luce”, che stimola gamma attraverso visualizzazioni creative (oltre la PNL tradizionale), permettendo di “creare nuove realtà” anziché ancorarsi al passato. Questa tecnica, ispirata alla tradizione Mazdaznan, agisce sul sistema circolatorio e energetico, allineandosi con i principi quantistici di indeterminazione citati in.

    3. PNL3 e il Modello Ibrido

    Nel volume *PNL3*, Paret fonde PNL, ipnosi e fisica quantistica, utilizzando le oscillazioni per:

    • Instant Rapport®: Tecniche di sincronizzazione neurale (gamma) per creare connessioni immediate.
    • Autoipnosi: Attivazione theta attraverso esercizi di “orbita microcosmica” (derivati dalla medicina cinese).

    *Differenze tra fonti*: Mentre sottolinea l’efficacia pratica per il cambiamento personale, enfatizza l’aspetto filosofico-spirituale, legando gamma/theta alla “potenza dell’essere”.

    4. Critica e Originalità

    Paret distingue il suo approccio dalla PNL classica:

    • Rottura con i paradigmi verbali: In, si afferma che il “Mesmerismus®” supera l’ipnosi verbale, usando theta/gamma per stati di “presenza polivagale” (co-attivazione di sistemi nervosi).
    • Sintesi tra scienza e tradizione simbolica: Gli esercizi alchemici in integrano oscillazioni con tecniche di magnetismo, riflettendo l’influenza di Mazdaznan e neuroscienze.

    Conclusione: La scuola di Paret integra gamma/theta in un framework unico, dove:

    • Theta facilita l’accesso all’inconscio tramite fascinazione non verbale.
    • Gamma potenzia la creatività e il rapport, aggiornando la PNL a livello quantistico.
    • L’equilibrio tra i due ritmi è centrale nella “strada per l’essere”, unendo performance e crescita spirituale.

    Gia Hippolyte Bernheim, «non esiste ipnotismo: esiste solo la suggestione, e la suggestione è comunicazione».

    Le parole e le prove

    «Il magnetismo animale agisce da uomo a uomo per mezzo della sola presenza e della volontà.»

    — Franz Anton Mesmer, Aforismi

    «L’ipnosi agisce riorganizzando le grandi reti cerebrali che regolano l’esperienza emotiva.»

    La ricerca recente

    La comunicazione non verbale sincronizza i cervelli — Ricerca UCLA che documenta come la comunicazione non verbale (sguardo, voce, gesto) crei una sincronizzazione diretta cervello-a-cervello tra due persone. La connessione emotiva passa attraverso canali non verbali del cervello destro, confermando il primato del non verbale nella relazione. [Frontiers in Psychology, 2021]

    Il carisma crea legami emotivi profondi nel gruppo — Ricerca sperimentale: i leader carismatici, attraverso segnali verbali e non verbali, formano legami emotivi profondi con chi li segue, generando mimica positiva e fiducia nel gruppo. Conferma il potere della presenza carismatica nel guidare e ispirare gli altri. [Journal of Experimental Psychology: General, 2017]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    La comunicazione vera passa dal non verbale

    Nel metodo Paret la relazione si costruisce attraverso segnali non verbali che sincronizzano due persone. Insegniamo a percepirli e a usarli con presenza e consapevolezza.

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    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus