La scuola di Marco Paret integra i principi della fisica quantistica nelle tecniche di ipnosi non verbale e fascinazione attraverso l’uso di esercizi specifici che attivano la mente in modo quantistico, come l’”esercizio della luce”, che sostituisce le tecniche tradizionali della PNL e favorisce la creazione di nuove realtà future. Secondo Paret, queste tecniche permettono di accedere al “sé non verbale”, una connessione con l’universo che si ottiene attraverso la percezione del corpo e l’ipnosi non verbale, utilizzando strumenti come lo specchio o la luce per raggiungere uno stato di rilassamento profondo e sincronicità. Inoltre, Paret enfatizza l’importanza della presenza e dell’attenzione nel guidare l’energia, bilanciando queste pratiche con elementi polivagali per ottenere una trasformazione profonda.
Tecniche e punti del corpo
Paret utilizza esercizi derivati dalla tradizione Mazdaznan, come le oscillazioni magnetiche, che agiscono sul sistema circolatorio e attivano le catene muscolari frontali e posteriori, corrispondenti ai canali energetici della circolazione energetica cinese. La tecnica dell’arkeos, invece, lavora sul plesso solare attraverso movimenti specifici, aiutando a “digerire le emozioni” e completandosi con l’esercizio della luce per risolvere emozioni negative.
Sequenza operativa
La pratica inizia con esercizi di energia, come piegarsi in avanti trattenendo l’aria per attivare la zona del petto, seguiti dai passi magnetici appresi da Aldo Bacci e dalla scuola di Lapi. Successivamente, si passa all’esercizio della luce e alla fascinazione stile LaFontaine, che induce uno stato magnetico e parasimpatico, spesso accompagnato da catalessi e rigidità corporea.
Tempi e ripetizioni
Il corso base dura generalmente cinque giorni, con esercizi quotidiani che includono la pratica davanti a uno specchio per sviluppare oscillazioni magnetiche e attivare i canali energetici.
Segni e fenomeni osservati
Durante le sessioni, si osservano fenomeni come pallore del viso e attivazione vagale dorsale, indicativi di una profonda trasformazione interna. La fascinazione ipnotica incrementa l’induzione del 60% attraverso lo sguardo, portando le persone a reagire in modo significativo.
Teoria del meccanismo
Paret spiega che l’ipnosi non verbale e la fascinazione agiscono a livello quantistico, permettendo di superare i limiti temporali e accedere a memorie represse o dimenticate, secondo i principi della scienza quantistica. Questo approccio si basa sulla legge di attrazione e sulla creazione di nuove realtà future, superando la semplice visualizzazione ancorata al futuro.
Paralleli con altre tradizioni
Le tecniche di Paret si collegano alla tradizione egizia, ermetica e alchemica, con riferimenti all’occhio di Ra e alla circolazione energetica cinese. La scuola integra anche elementi della PNL e delle neuroscienze, aggiornando le pratiche tradizionali con metodi moderni.
In sintesi: Marco Paret integra la fisica quantistica nell’ipnosi non verbale attraverso esercizi specifici, come l’esercizio della luce e le oscillazioni magnetiche, per trasformare lo stato interno e creare nuove realtà future.
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