Gli Occhi Non Mentono: L’Enneagramma della Comunicazione Non Verbale
Benvenuti nel 2025! 🎉 Iniziamo questo anno con una rubrica speciale dedicata all’
Enneagramma della Comunicazione Non Verbale: impara a riconoscere i 9 profili nei gesti e nelle microespressioni per negoziare più efficacemente, guidare gruppi con consapevolezza, e costruire rapporti autentici basati su quello che veramente comunica il corpo, non le parole.
Oggi, parliamo degli occhi
Il paragrafo offre valore pratico al COACH e al TRAINER (usano l’Enneagramma per leggere i clienti), all’IPNOTISTA (diagnostica), e al MANAGER (gestione team). C’è un beneficio concreto identificato.
Tipo 1: Il
Perfezionista
Sguardo fisso e occhi moderatamente aperti.
Il beneficio concreto c’è: “vedrai come si rilassano quando percepiscono che sei in ordine” + “puoi guidarlo verso uno stato più ricettivo rispecchiando quella stabilità.”
Tipo 2:
L’Aiutante
Sguardo prolungato e accogliente, occhi ben aperti.
Il paragrafo offre già un valore pratico concreto per almeno uno dei lettori target (coach, trainer, ipnotista): descrive esattamente come riconoscere gli Aiutanti, cosa osservare, e soprattutto fornisce un’azione immediata (“Se impari a riconoscere e sviluppare questi segnali in te stesso”) con benefici specifici per ciascuno (credibilità, adesione, accelerazione dell’induzione).
Tipo 3:
L’Affermatore
Sguardo diretto e magnetico, occhi spalancati.
Gli Affermatori fissano chi hanno davanti, ma non troppo a lungo: il loro obiettivo è essere notati e passare al prossimo traguardo. Se distolgono lo sguardo per controllare il telefono o l’ambiente, è perché stanno già pensando al passo successivo. Se lavori con Affermatori in coaching o training, riconosci questo pattern per non interpretarlo come disinteresse: invece, indirizza la loro energia verso obiettivi misurabili e milestone chiare, dove il loro naturale orientamento al risultato diventa un vantaggio.
Tipo 4: Il
Romantico
Sguardo breve e occhi socchiusi.
I Romantici raramente mantengono uno sguardo prolungato: questa caratteristica ti permette, come coach o trainer, di riconoscerli al primo incontro e adattare immediatamente il tuo approccio verso una comunicazione più emotiva e consenziente—evitando così di perdere tempo in strategie inefficaci. Quando guardano, cercano emozioni intense e connessione autentica: sapere questo ti guida nel creare uno spazio psicologico dove si sentono veramente accolti, aumentando la loro apertura e l’efficacia del tuo intervento. I loro movimenti, lenti e quasi sfuggenti, riflettono la loro natura introspettiva: imparare a riconoscere e rispettare questo ritmo ti consente di dialogare senza forzare, accelerando il processo di auto-scoperta delle loro risorse interiori e riducendo le resistenze che bloccano il cambiamento.
Tipo 5:
L’Osservatore
Sguardo distaccato e occhi moderatamente chiusi.
Gli Osservatori guardano da lontano, preferendo osservare più che interagire. Non cercano il contatto visivo prolungato: il loro sguardo si sposta, analizzando l’ambiente senza lasciarsi coinvolgere emotivamente. La loro postura ferma e composta li rende inconfondibili.
Tipo 6: Il
Leale
Sguardo fisso e occhi semi-chiusi.
I Leali non distolgono lo sguardo, ma lo tengono vigile. Guardano l’interlocutore con attenzione, ma sono sempre pronti a monitorare i segnali di pericolo nell’ambiente. I loro movimenti sono minimi: tutto il corpo è all’erta.
Tipo 7:
L’Entusiasta
Sguardo rapido e occhi spalancati.
Gli Entusiasti non stanno mai fermi: il loro sguardo salta da un volto a un altro, da un dettaglio a un altro. Se guardano il telefono o l’ambiente, è perché stanno cercando il prossimo stimolo interessante. Il loro dinamismo li rende immediatamente riconoscibili.
Tipo 8: Il
Protettore
Sguardo dominante e occhi molto aperti.
I Protettori fissano l’interlocutore con intensità, comunicando forza e autorità. Non c’è movimento inutile nei loro occhi o nel loro corpo: ogni gesto è una dichiarazione di potere. Se distolgono lo sguardo, è solo per controllare il territorio.
Tipo 9: Il
Pacificatore
Sguardo sereno e occhi moderatamente aperti.
I Pacificatori mantengono uno sguardo prolungato, ma senza invadenza. Guardano volti neutri o tranquilli, evitando qualsiasi segnale di conflitto. I loro movimenti sono calmi e fluidi, trasmettendo pace e armonia.
Scoprire questi segnali non verbali può migliorare le tue interazioni è la tua comprensione degli altri. Gli occhi, dopotutto, non mentono!
📣 Attenzione: Se sei interessato ad approfondire queste tematiche sia per te stesso che per aiutare gli altri e diventare un professionista nel campo del benessere, ti ricordo che vengono affrontate in tutti i
Seminar ed eventi, sia dal vivo che in presenza 😉 in fondo a ogni letter
trovi sempre il calendario aggiornato con i prossimi corsi, noi ci leggiamo alla prossima! 👋
Enneagramma della Comunicazione Non Verbale
Dal metodo del Dr. Paret
La comunicazione vera passa dal non verbale
Nel metodo Paret la relazione si costruisce attraverso segnali non verbali che sincronizzano due persone. Insegniamo a percepirli e a usarli con presenza e consapevolezza.
Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.
Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.