I nostri studi ci hanno portato ad approfondire anche l'utilizzo della
fascinazione in Terapia: la Terapia con lo sguardo
La terapia con lo sguardo si basa sul farsi osservare dal cliente mentre gli
facciamo rievocare lo stato problematico.
La maggior parte delle persone rimane infatti "affascinata" dai propri
meccanismi mentali e questa è la ragione per la quale rimangono nei loro
problemi.
Definiamo tale stato "trance intrapersonale", cioè interna alla persona.
Le persone entrano in "trance intrapersonale" per difendersi
dall'ambiente esterno.
I nostri comportamenti nascono spesso come trance interpersonali e
divengono successivamente trance intrapersonali.
In altre parole, impariamo comportamenti e reazioni dagli altri e dall'ambiente,
ed in seguito li facciamo nostri.
Se a questo punto non ne abbiamo più il controllo nè possiamo evitare che
avvengano, possiamo dire che avvengono ormai automaticamente.
La terapia con lo sguardo rappresenta allora lo strumento per riportare indietro
da trance intrapersonale a trance interpersonale.
Facendo descrivere ai clienti i loro sintomi mentre continuano a «respirare ed
osservare l'operatore» noi interrompiamo la loro trance con sè stessi e li
portiamo in una trance interpersonale.
Questo cambia il contesto del problema ed aggiunge l'operatore come risorsa.
In realtà tutti i processi di terapia utilizzano inconsciamente tale risorsa
(aggiungere il terapeuta come risorsa),
semplicemente nella Terapia con lo sguardo tale concetto viene esplicitato.
Vi è
un'indubbia efficacia nel parlare dei propri problemi con un'altra persona, e
questo avviene in tutti i tipi di terapia.
Richiedendo un contatto diretto e sostenuto aiuta inoltre a stimolare quei pezzi
di trance che funzionano come meccanismi di difesa all'interno del soggetto e
che lo aiutano a difendersi dall'intensità del contatto interpersonale.
Utilizzo della Fascinazione Terapica per "curare col sintomo".
La fascinazione terapica (o terapeutica) permette di contattare direttamente
la sintomatologia.
Con l'assoluta concentrazione del paziente sulla sua sintomatologia noi
incrementiamo la sintomatologia, ma allo stesso tempo parliamo con la parte del
cervello che ingenera il sintomo mettendo in atto il meccanismo già utilizzato
anche da alcuni terapeuti di "utilizzare il sintomo come cura".
infatti, essendo la fascinazione basata su di una dinamica di concentrazione, è
ideale per concentrare il focus e la dinamica in atto.
Intensificando la dinamica che crea la sintomatologia aiuta a portare la persona
in uno stato più espanso.
In altre parole, più restringiamo il fuoco dell'attenzione in una trance
terapeutica, più ampliamo la prospettiva.
Questo poichè andiamo oltre la distinzione tra questo e quello.
E' un tratto comune di varie terapie quantiche, ma è anche già implicito nel
processo della Gestalt.
Il fenomeno è simile a quello che verifichiamo nella meditazione su di un koan
oppure in maniera analoga su di un mantra.
Il koan è utilizzato come singolo punto del «focus» contemplativo.
A poco a poco questo diventa un processo automatico.
Nel momento in cui la mente si concentra, possiamo arrivare ad un momento
specifico, chiamato "momento di collasso del precedente ordine di idee" o anche
"momento di cambiamento profondo", nel quale avviene un cambiamento di
percezione.
A questo punto la mente è pronta per un'esperienza spontanea di realizzazione.
Trance e concentrazione dell'attenzione
Sia nella trance patologica che in quella non patologica e spontanea vi è una
concentrazione dell'attenzione.
La differenza è questa:
- In quella non patologica, il contrarre l'attenzione è volontario e porta ad una
coscienza maggiormente espansa.
- Nella trance involontaria il fenomeno accade ed è fuori controllo.
Tutta l'ipnosi può essere vista come un concentrare l'attenzione: anche
l'ipnosi ottenuta tramite il rilassamento può essere vista come un concentrarsi
sul corpo. Ecco perchè vediamo la fascinazione come l'elemento ultimo è più
profondo di questa catena.
La fascinazione rappresenta il "collante di fondo" di tutta una serie di
fenomeni umani.
Acquista quindi particolare interesse il poterla osservare direttamente.
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