Anche l'uomo ha le stesse esigenze di base: assicurarsi il partner e la
preda.
In tali ambiti vediamo che vengono frequentemente messi in atto meccanismi di
fascinazione,
Nel momento in cui «affasciniamo» nel mondo umano possiamo quindi pensare che
raggiungiamo la natura più profonda dell'uomo ed il cervello rettiliano.
Ovviamente nell'uomo tali esigenze prendono un'ampiezza diversa.
L'uomo reagisce infatti:
- allo status o autorità, ponendosi in posizione di obbedienza
(collegato ad elementi rettiliani legati alla paura)
- al rapport (collegato ad un livello rettiliano che comprende anche
il sesso)
Le attività di fascinazione della preda sono sostituite dalle attività di
affascinazione per impossessarsi del potere, del denaro, o del partner.
Ci sono quindi basi del comportamento umano, non ancora totalmente
esplicitate dagli studiosi di Comunicazione Non Verbale, dove la fascinazione
acquista una grande importanza.
La fascinazione corrisponde ad un grado superiore dell'attenzione, avvicinandosi
all'idea indiana ed anche quantica dell'osservazione che influenza l'osservato.
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