L'affascinazione è intimamente legata ai rapporti che possono esistere tra
gli uomini.
A questo proposito tre sono le emozioni di base che più di tutte facilitano l'affascinazione.
Questi stati emozionali portano ad un incremento dello stato di vigilanza.
Per la fascinazione è infatti necessaria ENERGIA, e queste emozioni
possono attivarla facilmente.
Sono emozioni primarie, che come umani condividiamo con la totalità degli
animali, indipendentemente dalla complessità cerebrale.
Si verifica fisicamente un allargarsi delle pupille ed altri fenomeni
caratteristici dei primi passaggi di fascinazione di blocco.
Anche se la fascinazione in sè stesso è un fenomeno diverso, è indubbio che
questi elementi possono intervenire potentemente nel velocizzare il processo.
La base del processo di fascinazione
Tutte queste motivanti corrispondono a posizioni di base, probabilmente
connesse a schemi già presenti nel nostro cervello rettiliano (chiamiamo così la
parte più profonda del nostro cervello, contenente strutture filogeneticamente
simili a quelle presenti nel cervello dei rettili) , alla base della realizzazione pratica dei processi di fascinazione.
La nostra teorizzazione del processo è qui proposta semplicemente come
un'ipotesi.
Come già detto sopra, infatti il nostro approccio è essenzialmente pratico
e si basa su di una serie di fenomeni osservati.
Possiamo dividere il nostro cervello in più strati:
- La corteccia cerebrale, divisa nei due emisferi e responsabile delle
attività logiche e creative
- Il sistema limbico, responsabile delle emozioni
- Il cervello rettiliano, la parte più profonda del cervello, responsabile
delle attività di base
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