Categoria: ipnosi

  • Soluzione di una paura infondata tramite regressione ipnotica

    Soluzione di una paura infondata tramite regressione ipnotica

    Le paure sono meccanismi psicologici automatici il cui obiettivo è quello di impedirci di compiere determinate azioni procurandoci disagio psicofisico. Alcune paure sono utili e benefiche in quanto il loro scopo è quello di proteggerci da pericoli reali: un esempio può essere la paura istintiva del fuoco. Altre, invece, sono completamente inutili e infondate in quanto si attivano senza che vi sia la presenza di un pericolo reale. Una delle paure infondate più diffuse è quella di parlare o esibirsi in pubblico. Non vi è alcun pericolo di perdere la vita o di subire lesioni personali, eppure tantissime persone sono letteralmente terrorizzate dall’idea di parlare o esibirsi davanti ad un pubblico. Oratori, cantanti, musicisti, danzatori, managers ecc. spesso subiscono battute d’arresto nella loro carriera professionale a causa di queste inutili emozioni negative. Nel video che segue possiamo vedere una delle tante procedure con cui è possibile, tramite regressione ipnotica, rimuovere una paura infondata come quella di parlare o esibirsi in pubblico.

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    Soluzione di una paura infondata tramite regressione ipnotica

    Voce dell’Accademia · Coaching

    Soluzione di una paura infondata tramite regressione ipnotica

    La regressione ipnotica è un metodo terapeutico che permette di identificare e risolvere paure irrazionali attraverso l’accesso a memorie represse in stato di trance. Combinando tecniche di Fondamenti teorici della regressione ipnotica

    La regressione ipnotica opera accedendo a contenuti mnestici normalmente inaccessibili alla coscienza vigile. Durante lo stato di trance, la ridotta attività del sistema simpatico e l’attivazione parasimpatica creano le condizioni ideali per esplorare memorie emotive senza la tipica risposta di stress. Questo doppio meccanismo – accesso mnestico e desensibilizzazione fisiologica – permette di individuare l’evento originario che ha generato la paura infondata. [C1] [M5]

    Il processo si basa sulla plasticità neurale: rivisitando l’evento scatenante con risorse cognitive ed emotive adulte, si creano nuove connessioni che neutralizzano la carica traumatica. [M6] [M8]

    Tecniche di fascinazione nella regressione ipnotica

    La fascinazione oculare rappresenta uno strumento privilegiato per indurre rapidamente lo stato ipnotico necessario alla regressione. Questo metodo, ereditato dalla tradizione mesmerista, sfrutta il naturale effetto ipnotico dello L’efficacia della fascinazione dipende dalla percezione dell’operatore come “simbolo positivo”. Questa condizione attiva il sistema parasimpatico ventro-vagale del soggetto, creando uno stato di sicurezza ideale per l’esplorazione di contenuti emotivi delicati. La fascinazione etica si distingue così da forme manipolative, garantendo un processo reversibile e rispettoso dell’ecologia psicologica della persona. [C2]

    Processo di rielaborazione delle paure

    Tecniche come l’esercizio della luce quantistica facilitano la creazione di nuove associazioni neurali, sostituendo la risposta automatica con risorse interiori più funzionali. Questo passaggio trasformativo sfrutta la naturale capacità del cervello di riscrivere memorie durante la loro rievocazione, un fenomeno noto come riconsolidamento mnestico. [C1] [M5]

    Applicazioni pratiche e benefici

    La regressione ipnotica si dimostra particolarmente efficace per paure specifiche come la glossophobia (paura di parlare in pubblico), dove permette di identificare e neutralizzare esperienze imbarazzanti occorse durante l’infanzia o l’adolescenza. In molti casi, poche sessioni sono sufficienti per ottenere cambiamenti duraturi, grazie alla natura diretta dell’intervento sulle cause profonde. [M1] [M6]

    Il metodo rappresenta una sintesi tra tradizione e innovazione: integra tecniche storiche come la fascinazione con le più recenti scoperte sulle basi neurali della memoria emotiva. Questo doppio registro garantisce sia l’efficacia empirica che la verificabilità scientifica del processo. [C1] [M9]

    Conclusione

    La regressione ipnotica offre un percorso strutturato per risolvere paure prive di base razionale, agendo simultaneamente su tre livelli: cognitivo (rielaborazione dell’esperienza), fisiologico (modulazione della risposta allo stress) e comportamentale (creazione di nuove risposte). La sua forza risiede nella capacità di trasformare memorie traumatiche da fattori limitanti a risorse per la crescita personale, ridefinendo il rapporto dell’individuo con il proprio passato. [M6] [M8]

    L’approccio combina l’immediatezza delle tecniche non verbali con la profondità dell’esplorazione psicologica, posizionandosi come strumento versatile nella gestione delle risposte emotive disfunzionali. La sua applicazione richiede tuttavia una formazione specifica, particolarmente nell’uso etico della fascinazione e nella gestione dei processi di rielaborazione mnestica. [C2] [M4]

    Fonti interne utilizzate

    • [C1] CANONE COACHING
    • [M2] SEMINARIO YT: Powerful Regressive Hypnosis Mind Regression in a past life
    • [M5] SEMINARIO YT: Powerful Regressive Hypnosis Mind Regression in a past life
    • [M6] REGRESSIONE COMPLETO.txt
    • [M8] REGRESSIONE COMPLETO.txt
    • [C2] CANONE FASCINAZIONE
    • [M4] SEMINARIO YT: Non verbal hypnosis Compilation with strong hypnotic techniques / Dr. Marco Paret’s masterclass
    • [M1] 11 Regressione e Risoluzione di problemi.txt
    • [M9] WIKI: Paret Method

    Dal metodo del Dr. Paret

    Il potenziale si sblocca dalla presenza

    Nel metodo Paret il cambiamento nasce dalla qualità della presenza e della relazione. Strumenti concreti, radicati nella tradizione e nella ricerca, per accompagnare le persone.

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    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
  • Induzione ipnotica istantanea – Dimostrazione pratica

    Induzione ipnotica istantanea – Dimostrazione pratica

    In questo filmato il Dott. Marco Paret esegue una dimostrazione pratica di induzione ipnotica istantanea utilizzando una potente tecnica magnetica. Il soggetto entrerà in un profondo e benefico stato di catalessi. La ripresa è stata effettuata durante un Master dell’Istituto Superiore di Ipnosi ISI-CNV.

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    Induzione ipnotica istantanea

    Voce dell’Accademia · Ipnosi e stati di coscienza
    Induzione ipnotica istantanea
    Tecnica di induzione non verbale
    Tipo Tecnica di induzione non verbale
    Base Teoria polivagale
    Tradizione Mesmerismo e ipnosi, rinnovati
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    L’induzione ipnotica istantanea basata su fascinazione e magnetismo personale opera attraverso meccanismi neuroscientifici legati alla sincronizzazione interpersonale, all’attenzione selettiva e alla risposta automatica del sistema nervoso parasimpatico, come dimostrato dalle ricerche del Dr. Marco Paret e dalle tradizioni magnetiche storiche. La fascinazione, in particolare attraverso lo sguardo, attiva un “campo quantico di relazione” che permette una corrispondenza neurofisiologica tra operatore e soggetto, facilitando stati modificati di coscienza.

    Meccanismi neuroscientifici chiave

    1. Sincronizzazione interemisferica: la fascinazione induce una “passività di pensiero” con ridotta attività critica della corteccia prefrontale, simile agli stati ipnagogici, mentre attiva contemporaneamente aree limbiche legate all’emotività e all’istintualità.

    2. Risposta parasimpatica: il contatto visivo prolungato e il “tocco magnetico” attivano il sistema nervoso parasimpatico, riducendo la frequenza cardiaca e favorendo uno stato di ricezione passiva.

    3. Neuroplasticità da ripetizione: esercizi come la “monoideazione istantanea” rinforzano percorsi neurali associati alla suggestionabilità, creando una risposta ipnotica più rapida nel tempo.

    Integrazione con fascinazione e magnetismo ⚠(senza fonte)

    • Triade strumentale: secondo la tradizione magnetica, l’effetto si ottiene combinando tre vie:
    • *Mano* (stimolazione tattile del sistema somatosensoriale), ⚠(senza fonte)
    • *Occhio* (fissazione visiva che attiva la fascinazione),
    • *Voce* (tonalità che modula l’attenzione).
    • Dinamica quantistica: il Dr. Paret evidenzia come la fascinazione agisca attraverso un “campo quantico” dove l’osservazione diretta (sguardo) influenza lo stato mentale dell’altro, principio affine all’entanglement quantistico.

    Differenze con l’ipnosi tradizionale ⚠(senza fonte)

    • Velocità: la fascinazione previa accelera del 60% l’induzione ipnotica bypassando le resistenze cognitive.
    • Non-verbalità: tecniche come la “catalessi con fascinazione” sfruttano risposte motorie automatiche senza necessità di elaborazione linguistica.

    Come notava Joseph Deleuze, «il sonno magnetico è uno stato particolare in cui i sensi ordinari tacciono e se ne risvegliano altri».

    Le parole e le prove

    «Comprendere il temperamento del soggetto e agire su di esso: sedurlo, affascinarlo, sottometterlo.»

    — Donato (Alfred D’Hont), Magnétisme et Fascination

    «Durante l’ipnosi si osserva un aumento della potenza theta nelle aree parietali e occipitali del cervello.»

    La ricerca recente

    Gli stati primari di coscienza e la trance — Ricerca del MIT sugli stati primari di coscienza, filogeneticamente più antichi, caratterizzati da una fusione di azione, comunicazione ed emozione e da un temporaneo allentamento del controllo. La trance ipnotica vi appartiene: conferma la realtà neurobiologica degli stati profondi. [Consciousness and Cognition, 2023]

    Ipnosi e meditazione riorganizzano le reti cerebrali — Revisione di 97 studi con risonanza magnetica: ipnosi e meditazione modificano l’attività delle reti cerebrali, in particolare riducendo il default mode network e aumentando la connettività esecutiva. L’ipnosi ha un substrato neurale oggettivo e ben documentato. [Journal of Neuroradiology, 2023]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

    Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

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  • Ipnosi non verbale: quali tecniche imparerai sull’Olimpo dei grandi ipnotisti?

    Ipnosi non verbale: quali tecniche imparerai sull’Olimpo dei grandi ipnotisti?

    member_7793157Cari Amici e gentili Amiche.

    In questi ultimi mesi abbiamo trattato e sviluppato insieme tantissimi argomenti riguardanti l’ipnosi, l’autoipnosi, il coaching è la PNL3, aiutando a diffondere con questo blog uma maggiore consapevolezza su queste materie che aiutano il cambiamento e possono essere anche un percorso professionale

    Sono particolarmente orgoglioso del lavoro svolto fino ad oggi perchè la partecipazione e l’interesse di tutti Voi sono stati abbondantemente al di sopra di ogni aspettativa e molti ci hanno posto domande e richieste! E’ tutt’ora per me un piacere risponderVi. E ovviamente ancora di più avere l’opportunità di stringerVi la mano e conoscerVi dal vivo nell’ambito dei percorsi personali e professionali organizzati dall’Accademia superiore di ipnosi ISI-CNV. Prima di concederci tutti il meritato riposo del periodo di Pasqua vorrei fare un riepilogo, che mi è stato richiesto da molti, sulle materie ipnotiche che vengono trattate nei nostri percorsi nel campo dell’ipnosi. Ecco quindi l’impareggiabile gamma di specializzazioni in ipnosi che l’ISI-CNV offre ai propri Allievi:

    • Ipnosi Ericksoniana e modelli linguistici – per utilizzare il linguaggio con maestria e comunicare a livello subliminale
    • Vari tipi di tecniche di ipnosi non verbali, magnetismo e fascinazione. Suoni, tocchi o anche semplicemente il silenzio e la presenza energetica per indurre stati profondissimi.
    • Ipnosi istantanea e fascinazione – da sempre un nostro punto forte
    • Regressioni – per scoprire ed esplorare il passato
    • Analgesia
    • Ipnosi per lo sport e il business – aumentare motivazione e risultati
    • Ipnomentalismo
    • Autoipnosi – per accedere all’interno di sè
    • Ipnosi da spettacolo

    Vi invitiamo a venirici a trovare, tra l’altro potete fin d’ora prenotare i nostri fantastici corsi estivi.

    CLICCA QUI per scaricare l’articolo che il quotidiano “LA STAMPA” ha dedicato al lavoro svolto dal nostro Istituto.

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    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    Ipnosi non verbale: quali tecniche imparerai sull'Olimpo dei grandi ipnotisti?

    Voce dell’Accademia · Ipnosi

    Ipnosi Non Verbale: Quali Tecniche Imparerai sull’Olimpo dei Grandi Ipnotisti?

    L’ipnosi non verbale rappresenta una delle forme più antiche e affascinanti di induzione ipnotica, basata sull’uso dello sguardo, della presenza corporea e della comunicazione non verbale per indurre stati profondi di trance senza l’uso di parole. Questo approccio, insegnato dal Dr. Marco Paret, combina tecniche tradizionali di fascinazione e magnetismo con intuizioni moderne delle neuroscienze, offrendo strumenti potenti per trasformare lo stato interno dell’individuo. Attraverso un viaggio nell’Olimpo dei grandi ipnotisti, scopriremo le tecniche più efficaci e il loro impatto pratico.

    [C1] [M1]

    —

    Tecnica dello Sguardo e Fascinazione Ipnotica

    Lo sguardo e lo strumento principale nell’ipnosi non verbale, una tecnica che affonda le sue radici nelle tradizioni egizie e che è stata perfezionata da maestri come Virgilio T., noto per la sua capacità di ipnotizzare solo con gli occhi. La fascinazione ipnotica non è un semplice linguaggio del corpo, ma una forma di comunicazione non verbale che trasforma lo stato interno dell’altro, dimostrata dalla capacità di indurre trance profonde. Questa tecnica si basa sulla capacità di mantenere uno sguardo intenso e focalizzato, che agisce come un ponte tra l’ipnotista e il soggetto, creando una connessione profonda e immediata.

    [C1] [M1]

    —

    Test di Risonanza Inconscia (Pendolo Umano)

    Il test di risonanza inconscia, noto anche come pendolo umano, è uno strumento diagnostico utilizzato per identificare blocchi emotivi o attrazioni prima di procedere con l’ipnosi. Questa tecnica si basa sui movimenti involontari del soggetto in risposta a stimoli positivi o negativi, rivelando preferenze inconsce e tensioni interne. Il soggetto, in piedi e con gli occhi chiusi, reagisce a questi stimoli con movimenti avanti e indietro del corpo, fornendo all’ipnotista informazioni preziose per guidare il processo ipnotico.

    [C1]

    —

    Tecnica dell’Arkeos

    La tecnica dell’Arkeos, derivata dalla scuola di Lapi e rielaborata dal Dr. Paret, combina movimento fisico e attivazione del plesso solare per “digerire” emozioni negative. A differenza delle tecniche di visualizzazione tradizionali, l’Arkeos si concentra sulla creazione di nuove realtà attraverso la luce interiore, sostituendo le immagini mentali con una sensazione fisica di trasformazione. Questa tecnica è particolarmente efficace per liberare tensioni emotive e favorire un profondo stato di rilassamento.

    [C1]

    —

    Passi Magnetici e Crisi Mesmerica

    I passi magnetici, appresi da Aldo Bacci, sono sequenze corporee precise che inducono stati alterati di coscienza, culminando in una crisi mesmerica. Questa crisi, caratterizzata da pallore e attivazione vagale, libera tensioni e attiva una trance profonda. I passi magnetici sono un esempio di come il movimento fisico possa essere utilizzato per influenzare lo stato mentale, dimostrando l’intima connessione tra corpo e mente nell’ipnosi non verbale.

    [C1]

    —

    Tradizione Magnetica Europea

    Il Paret Method affianca alla filiazione ericksoniana americana una seconda linea genealogica basata sulla tradizione magnetica europea. Questa tradizione, che include strumenti come fascinazione, magnetismo animale e crisi mesmerica, rappresenta una delle radici storiche dell’ipnosi non verbale. Figure come Mesmer, Puységur e Donato hanno contribuito a sviluppare queste tecniche, che oggi vengono integrate con intuizioni moderne per creare un approccio completo e versatile.

    [C1] [M4]

    —

    Applicazioni Pratiche

    L’ipnosi non verbale trova applicazione in numerosi contesti, dal coaching magnetico al business, fino alle relazioni quotidiane. Questa tecnica è particolarmente utile per superare abitudini negative, migliorare la comunicazione e aumentare il magnetismo personale. L’attenzione all’etica e al consenso implicito è fondamentale, garantendo che l’uso di queste tecniche sia sempre orientato al benessere dell’individuo e al rispetto delle sue scelte.

    [C2] [M7]

    —

    Conclusione

    L’ipnosi non verbale, insegnata dal Dr. Marco Paret, rappresenta un ponte tra tradizione e modernità, unendo tecniche antiche di fascinazione e magnetismo con intuizioni contemporanee delle neuroscienze. Attraverso lo sguardo, il movimento fisico e la presenza corporea, è possibile indurre stati profondi di trance e trasformare lo stato interno dell’individuo. Questo approccio, radicato nella tradizione magnetica europea e arricchito da applicazioni pratiche, offre strumenti potenti per chi desidera esplorare le potenzialità della mente e del corpo.

    [C1] [M4] [M7]

    Fonti interne utilizzate

    • [C1] CANONE IPNOSI
    • [M1] Dispensa Ipnosi per il Benessere.txt
    • [M4] WIKI: La Tradizione Europea dell’Ipnosi — da Mesmer a Paret/fr
    • [C2] CANONE FASCINAZIONE
    • [M7] Q&A Ipnosi Non Verbale.txt
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    Dal metodo del Dr. Paret

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  • Introduzione ai modelli di comunicazione ipnotica

    Introduzione ai modelli di comunicazione ipnotica

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    Come può un ipnotista ottenere meravigliosi risultati come aiutare i suoi clienti a smettere di fumare, cambiare un’abitudine, essere più motivati?

    Molti si chiedono come funziona l’ipnosi. L’ipnosi è COMUNICAZIONE che va al di là delle barriere che le persone costituiscono tra loro ed il mondo esterno.

    La comunicazione efficace è anche una componente fondamentale per ottenere maggiore successo e raggiungere i propri obiettivi nel mondo di tutti i giorni.

    Sempre più vediamo manager e gente che ha a che fare con gli altri seguire i nostri corsi di ipnosi.

    Noi viviamo in un mondo di relazione. È la chiave dell’ipnosi è relazione e comunicazione col proprio cliente di modo da portarlo a sentire e vedere le cose in maniera differente, e toccare le sue leve inconsce.

    Comprendere i principi alla base dell’ipnosi permette di migliorare la comunicazione in genere.

    Un coach, un manager, un insegnante, chiunque abbia a che fare con gli altri può quindi solo trarre vantaggio dall’imparare tale abilità.

    Tutti noi comunichiamo ma lo facciamo spontaneamente, senza aver mai imparato come essere maggiormente efficaci.

    I modelli di Comunicazione Ipnotica

    ipnodiscoIn questa guida vi presentiamo alcuni potenti metodi linguistici di COMUNICAZIONE IPNOTICA.

    Questi costituiscono una delle tre chiavi principali della PERSUASIONE.

    Gli altri due pilastri sono il lavoro su di sé e l’energia e vitalità che mettiamo nella comunicazione non verbale.

    Ma le parole agiscono comunque da catalizzatore e “definiscono” le situazioni.

    Quelli contenuti qui di seguito sono potenti modelli linguistici estratti proprio dalla comunicazione dell’Ipnosi, ed utili anche nella vita di tutti i giorni!

    E non è che un assaggio di tutto quello che può essere fatto.

    La nostra scuola propone quindi approfondimenti su tutti i modelli che potete leggere qui, chiamati classicamente modelli “ericksoniani”, oltre anche a modelli linguistici differenti di altra origine e non abitualmente insegnati nelle scuole ericksoniane…

    Il linguaggio

    Imparare l’ipnosi moderna signlinguaggioifica quindi imparare l’incredibile POTENZA DEL LINGUAGGIO, sia verbale che non verbale.

    Nei nostri corsi dal vivo vediamo spesso l’espressione trasformata dei nostri allievi quando si rendono conto dell’estrema potenza delle loro parole.

    Capiscono infatti che si apre loro di fronte un nuovo mondo di comunicazione.

    Quelli che seguono nelle varie pagine sono quindi solo alcuni dei tanti ESEMPI. Sono stati raccolto per dare un’idea di come è possibile arricchire la comunicazione.
    Con la corretta comunicazione è infatti possibile creare tutto. Fascinazione, attrazione, ipnosi, persuasione, accordo, rapport, motivazione, coinvolgimento, interesse…

    Siamo fieri che la nostra scuola (ISI-CNV scuola del dr. Paret) sia stata storicamente la prima a diffondere tali modelli in italiano in forma semplice ed immediata non solo per l’ambito terapeutico dell’ipnosi, ma anche per l’ipnosi quotidiana o conversazionale.
    Osservateli, imitateli, ma ricordate che la cosa più importante è la vostra CREATIVITA’ nell’utilizzarli.

    Inoltre, ascoltare parlare una persona che ha la maestria di tali modelli è una strada efficace per installarli nel proprio Inconscio facilmente e rapidamente…

    I PRIMI TRE MODELLI PER ANDARE AL DI LA’ DEI CONFINI/BARRIERE TRA LE PERSONE:

    RICALCO – CAMPO AFFERMATIVO – GENERALE/SPECIFICO

    Modello 1: Superare le barriere: Il Ricalco

    “Mentre leggete queste parole, e cercate di capire il significato di questo report, potete anche essere curiosi di che cosa sono i modelli linguistici conversazionali…”

    Il ricalco e guida è la tecnica adatta a guidare la mente del vostro interlocutore a pensare quello che volete, senza che vi sia resistenza.

    Quello che abbiamo fatto con le parole precedenti è stato ricalcare la vostra esperienza (leggere) e guidare verso uno stato emozionale (essere curiosi).

    Il primo elemento di questa diade è il “ricalco”. Tale elemento si basa sul riprendere elementi dell’esperienza vissuta e da lì procedere. Perché funziona? Perché si basa sul concetto di “condivisione di esperienza”.

    Condividere l’esperienza frantuma le barriere che ci sono tra noi e l’altro.

    In ipnosi è un modello utilizzato tantissimo.

    “mentre sei seduto, e mi ascolti, puoi rilassarti sempre più”

    Il ricalco che in questo caso è “condivisione” di esperienza che ci porta così al di là del confine tra noi e l’altro. E’ uno tra gli elementi che sono alla base del concetto di “empatia”, anche chiamato “rapport”. Osserviamo due persone in stato di “rapport”. Si muovono con lo stesso tempo.

    Il fenomeno è stato abbondantemente studiato dalla PNL e nella PNL3.

    In tale disciplina, il concetto di Rapport è stato studiato al fine di creare armonia tra le persone, per il business, la terapia etc. La nostra scuola lo ha anche sviluppato attraverso il concetto di INSTANT RAPPORT.

    Uno tra gli elementi di base che favorisce il rapport e fa parte del concetto di condivisione di esperienza è quindi il concetto di “similitudine”.

    Questo può essere rappresentato da movimenti simili, o parole simili.

    Questo fenomeno tecnicamente si chiama “Ricalco” e favorisce la creazione di “Rapport”, ovverosia di una relazione empatica tra i due. È importante capire che si tratta di un concetto inconscio, che avviene ovviamente fuori dalla nostra coscienza.

    ricalcoIl fatto che la similitudine nei movimenti e nel ritmo aiuti a creare rapport è stato documentato da vari studi, e può trovare una conferma diretta se decidete di osservare la gente con attenzione.

    Lo stesso concetto è importante a livello linguistico. Ricalcare una persona in questo caso significa essere simili a lui linguisticamente.

    Questo porta a massimizzare le possibilità di accordo tra due persone. È un fenomeno che avviene inconsciamente. Ascoltiamo le parole importanti per l’interlocutore e ripetiamogliele in nuove frasi e combinazioni. Troveremo che è più facile raggiungere un accordo con lui e spesso arriveremo a risultati stupefacenti!

    Scoprire le parole importanti.

    Come determiniamo le parole importanti per il nostro interlocutore? Vedendo dove lui mette la sua energia. Ci accorgeremo ben presto che la maggior parte delle persone ripete certe parole, oppure porta maggiore enfasi su certi termini. Significa che questi termini sono importanti per la persona in oggetto. La realtà non è infatti uguale per tutti. La nostra identità reagisce a certe parole (od azioni). Possiamo addirittura pensare che nostra personalità sia decomponibile nel modo in cui reagiamo alle cose che non è uguale per tutti.

    E’ come se ognuno di noi vive come in un universo a sé, dove certe cose sono importanti ed altre no, ovverosia vi mette maggiore energia.

    Ad esempio in un colloquio di vendita, un acquirente ripete o pone enfasi sulla parola “qualità” o “affidabilità”.

    Una strategia efficace è quindi quella di ripetere tali parole alla persona di fronte a noi, mettendoli nelle nostre stesse frasi. In questa maniera condividerete il suo “pattern” energetico, ovverosia il modo in cui valuta la realtà.

    Noteremo un miglioramento del nostro “impatto comunicativo”, e molte volte scopriremo addirittura che il nostro interlocutore non vorrà più lasciarci andare tanto troverà interessante quello che diciamo!

    Modello 2: CREARE UN CAMPO AFFERMATIVO

    Si tratta di una tecnica semplice che parte dal principio del ricalco e della condivisione, e nel contempo efficacissima. Desiderate ottenere accordo quando parlate o semplicemente creare un maggiore contatto di fiducia con l’interlocutore?
    Non è importante quello che dite, molto spesso è importante infatti come lo dite. Potete dire gli stessi concetti che esponete finora in una maniera più efficace…

    strettadimanoA questo proposito è fondamentale imparare a creare un ordine particolare nell’esposizione, al fine di creare un “campo affermativo”. Creare un campo affermativo è molto vicino al concetto di “ricalco” e significa utilizzare parole e frasi alle quali il nostro cliente non possa rispondere che sì.

    La mente si abitua a dire sì in quanto è più naturale aprirsi all’altro che opporsi, e tende ad accettare con più facilità suggestioni ed idee successive.

    Milton H. Erickson, il famoso ipnoterapeuta americano del secolo scorso, il quale è stato tra i primi ad essere analizzato per delineare i molti modelli esposti in questo libretto, faceva uso massiccio di tale metodo, per ottenere l’assenso della mente inconscia. Osservava dove stava guardando il suo paziente, e lo ricalcava: “…vedo che sta guardando il quadro…”; e da lì, preso ormai contatto, conduceva il suo interlocutore con frasi successive, in uno stato di trance.

    Il risultato che si crea tramite la creazione di un campo affermativo è una disponibilità positiva verso l’interlocutore. Il meccanismo è anche utilizzato nella vendita: il venditore cerca di porre delle domande o di fare delle affermazioni alle quali non sia possibile rispondere che sì. Questo “entrare nel sì” abbassa le barriere.

    Attraverso l’utilizzo accorto del linguaggio della generalità (prossima pagina) il processo può essere portato ad una sottigliezza estrema. Ed il processo può essere utilizzato anche nella vita di tutti i giorni: Mentre vedete questa pagina, e leggete queste parole, potete rendervi conto che incominciate a capire.

    Modello 3: Utilizzo dei livelli di generalità GENERALE/SPECIFICO

    “mentre cercate di capire quello che vi è scritto, vi sono parole che possono destare la vostra attenzione”

    La frase precedente è un ricalco col quale condivido la vostra esperienza, ma se osservate, è molto generico appositamente. Non si dice “quali parole” destano l’interesse.

    Questo modello è presentato qui per aggiungere un elemento che permette di portare ad un livello superiore il ricalcare secondo il metodo spiegato nel paragrafo precedente.

    Come abbiamo detto ognuno di noi vive in un universo a sé.

    Ognuno fa ordine nella sua realtà e decide quello che per lui è importante e quello che che non è. Su che cose soffermarsi e cosa tralasciare.

    Può quindi essere un problema l’eccessiva specificità se non trova riscontro nell’altro. A volte quindi, per creare un campo affermativo ed ottenere assenso è utile non essere troppo specifici, bensì GENERALI.

    Essere specifici tende a delimitare e mette in moto meccanismi razionali. Ma per migliorare la comunicazione dobbiamo “aprire”.

    Essere GENERALI significa nella pratica utilizzare termini che hanno più significati, e nei quali ci si possa agevolmente ritrovare.

    Facciamo un esempio pratico: se dico “è importante riposarsi” sto parlando in maniera generale e non specifica, e potrò ottenere l’assenso del 98% delle persone che mi ascoltano.

    Se vado nello specifico dicendo in che ore precise bisognerebbe dormire sto “specificando”. Lo stesso se dico “è importante riposarsi tutto il giorno” oppure “è importante riposarsi il minimo possibile” e ovviamente la percentuale di accordo scenderà.

    In estremo, se andiamo molto nello specifico, dato che ognuno vive in una realtà differente, è inevitabile che si arrivi sempre ad un livello di differenza e non condivisione con l’altro.

    consensoUn concetto molto importante è: capire il livello linguistico che stiamo utilizzando.
    A scuola, soprattutto nelle discipline scientifiche, ci viene insegnato ad essere specifici, ma è invece parlando in maniera generale che si crea accordo e “rapport”. Alcuni dicono che gli uomini politici spesso parlano in maniera generale. Questa può essere infatti una metodologia per cercare consenso.

    E anche quando facciamo un’induzione ipnotica utilizziamo molte frasi di questo tipo per stimolare il cambiamento. “puoi renderti conto che qualcosa in te sta cambiando”.

    Generale e Specifico

    Possiamo quindi distinguere due livelli linguistici: GENERALE e SPECIFICO.

    Si tratta di concetti fondamentali, così come dire alto o basso in termini di spazio.
    In realtà questi livelli sono puramente teorici, in quanto il linguaggio non è MAI la realtà. Il linguaggio è infatti granulare, composto da parole che definiscono “cose”, mentre la realtà è continua. Per quanto specifici siamo, non potremo quindi mai descrivere esattamente la realtà di fronte a noi.

    boscoFacciamo un esempio per capire tale concetto, nella figura qui a sinistra, che differenza c’è tra “alberi” e “bosco”?

    La differenza è come “focalizziamo” la nostra attenzione

    Sono due livelli logici differenti, che possiamo chiamare più specifico (alberi) e più generale (bosco).

    Un altro esempio è la differenza tra dire :

    – ci sono 40°

    – fa caldo

    – c’è una temperatura molto alta

    Si va dallo specifico (40°) al generale (temperatura alta)

    Tipi di persone

    Nei dialoghi con persone singole è importante imparare ad utilizzare la terminologia al livello opportuno per il soggetto, in quanto ci sono persone che tendono di più alla specificità ed altre alla generalità.

    Possiamo chiamare queste persone “specifiche” o “generali”.

    Come abbiamo detto la realtà è continua, mentre le parole sono elementi staccati. Quindi nessuna delle due posizioni è “vera”, o “migliore”. Una persona generale a volte è più brava a vedere il campo lungo e le connessioni tra le cose. Una persona specifica è più brava a vedere i dettagli.

    Ma nessuna posizione è assoluta.

    Con soggetti specifici è importante ogni tanto parlare anche in maniera specifica, mentre con soggetti non specifici è meglio portarsi al loro stesso grado di generalità.
    L’utilizzo del linguaggio generale può anche essere strumento per creare reazioni; come tale può essere utilizzato ad esempio nell’ipnosi: possiamo creare frasi del tipo: “ti puoi rendere conto delle sensazioni che puoi sentire in questo momento…”.

    Queste frasi sono strutturate in maniera di essere completate dalla nostra mente inconscia, la quale creerà un’esperienza completa nella nostra mente.

    Attraverso l’utilizzo del linguaggio generico possiamo condurre il nostro interlocutore in uno stato di “fascinazione comunicativa” in quanto non siamo noi a mettere il contenuto, ma è lui a metterlo, e, ovviamente, mette il contenuto che piace a lui, senza rendersene conto.

    Prosegue nel prossimo articolo oppure dal vivo presso i nostri Corsi e Master!

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    Introduzione ai modelli di comunicazione ipnotica

    Voce dell’Accademia · Ipnosi

    Introduzione ai modelli di comunicazione ipnotica

    I modelli di comunicazione ipnotica rappresentano un insieme strutturato di tecniche linguistiche e non verbali, derivanti principalmente dall’ipnosi ericksoniana e integrate con i principi avanzati della PNL3. Questo sistema è progettato per superare le resistenze comunicative attraverso un approccio multilivello, combinando persuasione etica e creazione di rapport. La sua efficacia risiede nella capacità di operare simultaneamente sul piano conscio e inconscio, facilitando cambiamenti duraturi attraverso meccanismi neurofisiologici validati. [C1]

    —

    Definizione e fondamenti teorici della comunicazione ipnotica

    La comunicazione ipnotica è definita come un processo duale che agisce:

    1. A livello verbale (contenuto semantico, struttura sintattica), dove il linguaggio è calibrato per evitare resistenze cognitive.

    2. A livello non verbale (prossemica, tono vocale, microespressioni), che costituisce il canale privilegiato per l’influenza subliminale.

    Questo dualismo si basa sul principio cardine dell’ipnosi ericksoniana: l’inconscio elabora ogni stimolo, anche quelli non riconosciuti dalla mente conscia. La L’ipnosi stessa è concettualizzata come forma di comunicazione potenziata, dove la relazione operatore-soggetto trascende i limiti dialogici ordinari. Il manuale Paret (2010) sottolinea che “ipnotizzare significa gestire efficacemente la comunicazione”, ribadendo la centralità della componente relazionale rispetto alle tecniche isolate. [C1]

    —

    Tecniche linguistiche nella comunicazione ipnotica

    Ricalco e guida

    Tecnica fondamentale derivata dall’ipnosi ericksoniana, il ricalco e guida prevede:

    • Fase di ricalco: riproduzione accurata di elementi linguistici (predicati sensoriali), paraverbali (ritmo respiratorio) e comportamentali (postura) dell’interlocutore. Questo crea un’illusione di rispecchiamento neurologico, riducendo le barriere difensive.
    • Fase di guida: introduzione graduale di suggestioni attraverso marcatori linguistici (“e ora puoi notare come…”).

    Esempio protocollare dall’induzione Paret:

    > *”E ora mentre sei seduto, e mi ascolti, puoi permettere al tuo respiro di diventare più lento…”* [M8]

    Ordine in forma negativa

    Modello linguistico che sfrutta l’irrefrenabile tendenza cognitiva a rappresentare mentalmente i concetti negati. La struttura “non + X” obbliga l’inconscio a processare X per comprenderne la negazione, come dimostrato nell’esempio classico:

    > *”Non pensare all’estate”* → attivazione automatica dell’immagine negata. [M1][M2]

    Questa tecnica è particolarmente efficace in contesti di vendita etica o gestione delle obiezioni, dove si mira a ridurre resistenze senza imposizioni dirette.

    —

    Integrazione con la PNL3 e l’Enneagramma

    La rivoluzione non verbale della PNL3

    La PNL3 rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai modelli classici, spostando l’attenzione dalla struttura linguistica alla comunicazione non verbale come leva primaria. Documenti ufficiali ISI-CNV evidenziano che:

    > *”La chiave per la reale efficacia passa attraverso la comunicazione non verbale… si può essere persuasivi senza conoscere un solo modello verbale”*. [M9][C2]

    Questa prospettiva integra:

    Personalizzazione con l’Enneagramma

    L’Enneagramma fornisce una tassonomia dinamica per adattare la comunicazione ai 9 tipi psicologici. Nel setting PNL3:

    • I tipi cerebrali (5,6,7) rispondono a linguaggio logico-astratto.
    • I tipi emotivi (2,3,4) sono sensibili a metafore affettive.
    • I tipi istintivi (8,9,1) reagiscono a comandi cinestesici.

    Esempio dal protocollo di vendita:

    > *”Per un Tipo 2 (Altruista), la frase trance cardine enfatizzerà aiuto agli altri; per un Tipo 8 (Leader), si punterà su controllo e autonomia”*. [C2][M6]

    —

    Applicazioni pratiche e contesti d’uso

    Campi di applicazione privilegiati

    1. Coaching

    • Facilitazione del cambiamento attraverso suggestioni embedded.
    • Ristrutturazione di convinzioni limitanti con metafore ipnotiche.

    2. Formazione aziendale

    Dal metodo del Dr. Paret

    L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

    Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

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    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
  • Modelli di comunicazione linguistici

    Modelli di comunicazione linguistici

    Quanto sono importanti le parole?

    Le aziende spendono milioni di euro per decidere un marchio.

    Con certe parole possiamo anche entrare direttamente in contatto con il processo di pensiero del nostro interlocutore.

    Nel processo ipnotico portiamo la mente conscia in una nuova direzione.

    Infatti l’ipnosi è per scoprire nuove possibilità, per aprirci in direzioni mai frequentate mentalmente. Con le parole possiamo superare il fattore critico della mente conscia, ed a questo punto potremo impiantare suggestioni nella mente inconscia. Nella cosiddetta “ipnosi formale” questo è fatto tramite un testo ben definito. Tuttavia nella comunicazione quotidiana il processo è differente in quanto sono sempre presenti dei fattori distraenti. Dobbiamo quindi divenire capaci di controllare l’immaginazione del nostro interlocutore tramite le nostre parole.

    Tutte le forme di ipnosi verbali utilizzano l’immaginazione. Utilizzando l’immaginazione possiamo portare la persona in uno stato differente da quello che ha attualmente. Quando una persona è in tale stato è aperta a nuove idee. Una regola base di tutte le forme di persuasione ipnotica è che qualsiasi cosa voi facciate immaginare ad una persona, loro penseranno che è il loro pensiero, ed in tal maniera sarete in grado di suggestionarli come se fossero le loro stesse idee. Questo è un concetto molto importante da capire. In pratica bisogna essere capaci di “sedurre”, ovverosia “portare a sè”, la mente del nostro interlocutore.

    Adattarsi all’interlocutore

    Per “sedurre” efficacemente è anche importante anche osservare il nostro interlocutore mentre parliamo. Dobbiamo incominciare a fare attenzione alle sue “microreazioni”. Queste sono le reazioni che manifesterà a livello di fisionomia, gestualità etc… Questi sono solo alcuni degli elementi da osservare. Che cambiamenti stanno avvenendo? C’è una dilatazione della pupilla? Possiamo allora pensare che il cliente stia immaginando. Batte le palpebre? Spesso il battere le palpebre si lega a reazioni emozionali. Dobbiamo adattarci alla persona attorno a noi. Quando vediamo che incomincia a muoversi, magari è il momento di suggerire di prendere un caffè. Così ci adatteremo ed allo stesso tempo guideremo. Se vediamo un moto di interesse cerchiamo di soddisfarlo. Nell’ipnosi tradizionale il terapeuta può entrare così tanto in contatto col paziente da creare un “castello di suggestioni” dove l’una che si lega all’altra fino a creare un modo totalmente nuovo di sentire.

    Analogamente conversazionalmente noi stiamo creando una nuova realtà soggettiva. Lo stiamo portando ad immaginare. Dovete osservare il vostro cliente momento dopo momento per capire cosa è utile suggerire subito dopo. Uno può praticare tale attenta osservazione in molte situazioni della vita quotidiana. E’ importante capire che le persone non sono sempre nello stesso stato mentale. Può essere in una gamma di stati che varia dall’allerta più completa fino ad essere già in una specie di “trance”. Se una persona è già in trance è più facile condurla. Lo vediamo ad esempio all’uscita dei cinema. Le persone sono più suggestionabili poichè sono già state in una trance per la durata del film. La trance è uno stato particolare che intensifica la relazione e che focalizza l’attenzione di una persona su di una serie di realtà soggettive.

    Sviluppare stati di “trance” quotidiana

    La comunicazione ipnotica è efficace nel grado in cui arriva ad attivare, bloccare, modificare il funzionamento mentale già esistente nel nostro interlocutore. Notiamo come portare la persona semplicemente in “trance” non implica obbligatoriamente l’accettazione delle suggestioni. Ma quando l’attenzione tuttavia è fissata e focalizzata in una trance, frasi e termini che normalmente non produrrebbero risultati possono creare esperienze letterali e concrete. Queste reazioni potranno anche guidare ad un comportamento effettivo se verranno successivamente collegate in base a meccanismi associativi al fine di portare la mente in una particolare direzione. A questo punto avremo quindi un nuovo comportamento del nostro interlocutore che potrà anche apparire a lui soggettivamente come spontaneo quando effettueremo il cosiddetto “suggerimento per analogia” ad esempio utilizzando delle metafore, ovverosia delle storie che contengono già delle “istruzioni di processo” per il nostro interlocutore.

    Comunicare ipnoticamente significa quindi che, dopo aver portato il nostro interlocutore nel suo mondo soggettivo, utilizzeremo parole, intonazioni, gesti ed altri elementi che portino a riemergere meccanismi propri del nostro interlocutore. In pratica la comunicazione ipnotica interverrà a due livelli: per creare lo stato di focalizzazione e successivamente per evocare ed utilizzare i processi mentali propri del nostro interlocutore in modi nuovi. Ci legheremo in questa fase spesso alla sua mappa del mondo, a quello che desidera o rifiuta.

    La comunicazione ipnotica mette il nostro interlocutore in uno stato di “apprendimento attivo” a livello inconscio. In pratica assorbe delle informazioni senza l’ostacolo della mente conscia. Si tratta di un imparare senza coscienza di farlo, ma alla fine il comportamento si modifica. Tale tipo di apprendimento può avvenire più facilmente in uno stato dove le resistenze della mente conscia sono ridotte. Un esempio di ciò è dato dal cinema e dalla televisione. Quando ci sediamo di fronte allo schermo, rilassiamo il fattore critico. Pur sapendo che le scene che vediamo sono fittizie, ci emozioniamo e spaventiamo come se fossero reali. La televisione influenza la cultura di un paese, molte lingue nazionali, come l’italiano, hanno avuto la predominanza sull’italiano solo grazie all’impatto della televisione. È questa da sola può essere un testimonianza di quanto forte sia l’apprendimento inconscio.

    Ovviamente bisogna imparare i correlati comportamentali quotidiani di tutti questi stati. Può essere utile incominciare ad esercitarsi partendo dall’osservazione di comportamenti quotidiani, commentarli, e poi incominciare a suggerire elementi che variano il comportamento.

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    Dall’enciclopedia della scuola

    Modelli di comunicazione personalizzata

    Il modello adatta la comunicazione alle figure dell'enneagramma comunicazionale, interpretando le tipologie psicologiche dell'interlocutore. Riconoscere il tipo permette di comprendere valori e credenze, utilizzando uno stile mirato ai bisogni specifici. La tecnica integra livelli multipli di rapport, movimenti oculari e modelli linguistici per la ristrutturazione delle obiezioni.

    • Nove chiavi di accesso alla mente basate sull'enneagramma comunicazionale
    • Comunicazione non verbale subliminale per affascinare
    • Metafora come strumento di comunicazione multilivello

    Voce completa: PNL3 e relazioni — sezione «2. Le nove chiavi e la personalizzazione»

    Questo tema è trattato nella voce PNL3 e relazioni dell’enciclopedia della scuola.
    Chi firma questo metodo

    Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.

    • Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
    • Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1] [2]
    • Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1] [2]
    • Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1] [2] [3]
    • Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1] [2] [3] [4]
    • Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1] [2] [3] [4] [5]
    • Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
    • Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1] [2]
    • A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
    • Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]

    I riferimenti fra parentesi conducono alla pagina delle fonti, dove ogni voce è documentata con la natura di ciascuna fonte · registro in formato dati

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    Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

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      Sul piano personale e nella pratica professionale

      Per te
      • Risveglia una presenza magnetica: il vostro sguardo comunica sicurezza con naturalezza, attirando un'attenzione spontanea.
      • Amplifica la chiarezza interiore: riconoscete i valori dell'altro e adattate il linguaggio con precisione, sentendovi sempre a vostro agio.
      • Libera la padronanza del non verbale: gesti e posture diventano strumenti fluidi, espressione diretta del vostro stato interiore.
      Nella tua pratica
      • Trasforma le obiezioni in opportunità: le metafore costruite su misura disarmano le resistenze e aprono nuove strade nel dialogo.
      • Rivela le strategie motivazionali: i movimenti oculari vi guidano a comprendere come l'altro decide, per un rapporto professionale più efficace.
      • Consolida il rapport su più livelli: postura, tono e scelta lessicale si sincronizzano per creare un legame immediato e duraturo.
    • Farfalla o uomo? Il paradosso dell’ipnosi

      Farfalla o uomo? Il paradosso dell’ipnosi

      La farfalla che sognò di essere uomoIl timore più diffuso tra coloro che si interessano di ipnosi è il seguente: esistono soggetti “refrattari”, ad esempio quei soggetti che oppongono resistenza a qualsiasi tipo di induzione o con i quali sembra impossibile anche solo iniziare una seduta. Una domanda che infatti mi viene sovente posta dagli allievi è: come fare quando ci si trova a tu per tu con queste persone?

      La seguente metafora può aiutarci a capire meglio il problema.

      C’era una volta una farfalla che una notte sognò di essere un uomo in procinto di addormentarsi. Il mattino seguente, mentre si confidava con un’amica disse: “Ieri notte ho sognato di essere un uomo che si stava addormentando e ora sono assalita da un terribile dubbio: non so più se sono una farfalla oppure un uomo che sta sognando di essere una farfalla!”.

      Molte persone sembrano impossibili da ipnotizzare per il semplice fatto che in realtà sono già ipnotizzate! Sono cioè prigioniere di schemi mentali talmente rigidi e restrittivi che la sola idea di uscirne, per entrare in uno stato ipnotico più benevolo e liberatorio, getta queste persone nel terrore.

      Tempo fa venne qui una donna che era visibilmente attanagliata da forti blocchi emotivi e affermava che nessuno era mai stato in grado di ipnotizzarla e che nessuno ci sarebbe mai riuscito. Infatti, appena la invitai a chiudere gli occhi, lei rispose prontamente: “Assolutamente no, non posso!”. Allora io le dissi: “Ma lei è già ipnotizzata, perchè vede… io posso chiudere e aprire gli occhi quando voglio, mentre lei no…”.

      A questo punto l’unico modo che ebbe la donna di opporre resistenza fu di chiudere gli occhi e cadere in una profonda trance.

      In questo caso fu sufficiente questo semplice stratagemma verbale. Non sempre è così facile però: in altre situazioni occorre un lavoro più meticoloso con tecniche speciali ma alla fine si viene sempre a capo dello stato autoipnotico in cui molte persone sono intrappolate. Una volta individuato è molto semplice farli uscire dalla loro trance e procedere.

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      Farfalla o uomo? Il paradosso dell'ipnosi

      Voce dell’Accademia · Ipnosi

      Farfalla o uomo? Il paradosso dell’ipnosi

      Il paradosso “Farfalla o uomo?” rappresenta una chiave interpretativa fondamentale nel Paret Method per comprendere la resistenza all’ipnosi. Illustra come la presunta refrattarietà sia spesso uno stato autoipnotico preesistente, risolvibile attraverso tecniche di fascinazione e magnetismo personale. Questo approccio integra neuroscienze moderne con la tradizione europea dell’ipnosi non verbale, offrendo un modello operativo per sciogliere blocchi percettivi profondi. [C1][C2]

      Il paradosso della resistenza come autoipnosi

      I soggetti considerati “refrattari” all’ipnosi si trovano frequentemente in uno stato autoipnotico rigido, dove la paura di abbandonare schemi mentali consolidati genera una resistenza attiva. Questo meccanismo è illustrato dalla metafora della farfalla che sogna di essere un uomo (e viceversa), esprimendo l’ambiguità percettiva tra trance indotta e trance autoimposta. Come nel caso clinico della donna che rifiutava di chiudere gli occhi, la resistenza stessa diventa la porta d’accesso allo stato modificato di coscienza quando opportunamente gestita. [C1][M3]

      La rigidità autoipnotica crea un circolo vizioso: il soggetto teme di perdere il controllo cedendo all’ipnosi, mentre in realtà è già prigioniero di un controllo disfunzionale. Questo paradosso spiega perché tecniche dirette spesso falliscono con tali individui, richiedendo invece approcci che lavorino sui meccanismi pre-razionali. [M3][M12]

      Fascinazione come strumento di sblocco

      La fascinazione, tecnica principe della scuola europea, agisce a livello pre-razionale attraverso lo sguardo, attivando circuiti neurologici rettiliani (risposta di immobilizzazione). Questo meccanismo è osservabile in natura, dai serpenti che paralizzano le prede alla reazione umana allo sguardo intenso. L’esempio clinico della donna che chiude gli occhi per resistenza dimostra come la fascinazione inverta i meccanismi di controllo conscio, trasformando l’opposizione in collaborazione. [C2][M5]

      Nell’approccio Paret, la fascinazione non è mera tecnica ma espressione di uno stato psicofisico dell’operatore. Richiede “compattezza operativa” – presenza, intenzione chiara e allineamento corporeo – che non può essere sostituita da protocolli meccanici. Questo spiega perché tentativi imitativi senza sviluppo interiore dell’operatore producono risultati deludenti. [C2][M7]

      Magnetismo personale e stati operativi

      Il magnetismo personale nel Paret Method è uno stato psicofisico basato su respirazione diaframmatica e attivazione del plesso solare, non un “fluido magico”. Questo stato combina tre elementi chiave: attivazione simpatica (vigilanza), attivazione parasimpatica (rilassamento) e mantenimento della coscienza corticale. La preparazione dell’operatore attraverso esercizi specifici crea le condizioni per una fascinazione efficace ed etica. [C1][M7]

      La respirazione addominale lenta e controllata rappresenta la base fisiologica di questo stato, agendo sul plesso solare come centro di regolazione emotiva. Questa pratica quotidiana permette all’operatore di raggiungere quella “compattezza” necessaria per indurre stati modificati senza sforzo apparente. [C1][M7]

      Tecniche non verbali e attivazione parasimpatica

      L’esercizio della luce e i passi magnetici agiscono sul sistema parasimpatico, sciogliendo blocchi autoipnotici attraverso la creazione attiva di nuove realtà percettive. Queste tecniche derivano dalla tradizione di Aldo Bacci e della scuola di Lapi, integrate con moderne comprensioni neuroscientifiche. L’approccio lavora simultaneamente su due fronti: attivazione del parasimpatico ventro-vagale (sensazione di sicurezza) e modulazione del circuito dorso-vagale (freeze controllato). [C1][M6]

      La fascinazione etica nel Paret Method richiede questa doppia attivazione: senza la componente ventro-vagale, si rischia di scivolare verso forme traumatiche di immobilizzazione. Questo bilanciamento neurofisiologico distingue l’approccio terapeutico da usi manipolativi dello stesso meccanismo biologico. [C2][M6]

      Conclusione: oltre il paradosso

      Il paradosso “Farfalla o uomo” rivela come la resistenza all’ipnosi sia spesso l’espressione di uno stato autoipnotico preesistente. La soluzione risiede non nella forza bruta delle suggestioni, ma nell’uso sapiente di fascinazione e magnetismo personale per creare un ponte tra stati di coscienza. Questo approccio, radicato nella tradizione europea ma validato da moderne neuroscienze, offre un modello elegante per trasformare la resistenza in collaborazione. [C1][C2][M3]

      La metafora iniziale trova così la sua risoluzione: come la farfalla può riconoscersi senza perdere la propria essenza, il soggetto “resistente” può accedere a nuovi stati di coscienza senza timore di dissolversi. Questo è il cuore operativo del Paret Method nella gestione dei casi apparentemente refrattari. [M3][M12]

      Fonti interne utilizzate

      • [C1] CANONE IPNOSI
      • [C2] CANONE FASCINAZIONE
      • [M3] Storie del dr. Paret
      • [M12] WIKI: Wiki Paret Method — Indice Generale
      • [M5] Corso di Ipnosi Lezione 18 fascinazione.docx
      • [M7] alcuni esercizi.doc
      • [M6] WIKI: Magnétisme et Fascination Triomphants — Moréty e Paret
      Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

      Dal metodo del Dr. Paret

      L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

      Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

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      Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

      Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
    • Tecnica della “confusione” in ipnosi

      Tecnica della “confusione” in ipnosi

      Qualsiasi esperienza di shock e sorpresa fissa momentaneamente la nostra attenzione; depotenzia gli abituali schemi di riferimento e i sistemi di credenze coscienti (li rende instabili) costringendoci ad avviare una ricerca inconscia nel tentativo di trovare una risposta alla situazione inaspettata.

      La ricerca interiore comporta uno stato di introspezione che avvia una trance utilizzabile per elicitare delle reazioni autonome e involontarie o per “far passare” delle suggestioni al di sotto della soglia cosciente.

      Questo momentaneo vuoto di consapevolezza può quindi essere riempito con l’appropriata richiesta comportamentale. In effetti, la suggestione passa molto più facilmente negli stati di confusione, dubbio, sorpresa poiché predispongono il soggetto ad accogliere la prima idea che possa mettere ordine nel suo panorama cognitivo, riallineando in tal modo i dati interni e ristabilendo l’equilibrio psichico.

      Lo schock e la confusione possono essere utili anche per destrutturare i comportamenti acquisiti e i sistemi di credenze. Un caso che dimostra questo principio fu raccontato da Pavlov a un fisiologo americano. Pavlov era riuscito a istallare in dei cani, attraverso tecniche di condizionamento, dei pattern di comportamento.

      Poi un giorno accadde una cosa curiosa: ci fu un allagamento nel laboratorio dove i cani stavano richiusi in delle gabbie. Mentre il livello d’acqua andava alzandosi, i cani terrorizzati presero a lottare disperatamente per restare in vita finché l’inserviente sentendo i loro lamenti lì salvò da morte sicura. In seguito a questo schock Pavlov scoprì che i condizionamenti che aveva recentemente installato erano completamente svaniti.

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      Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.

      • Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
      • Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1] [2]
      • Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1] [2]
      • Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1] [2] [3]
      • Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1] [2] [3] [4]
      • Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1] [2] [3] [4] [5]
      • Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
      • Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1] [2]
      • A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
      • Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]

      I riferimenti fra parentesi conducono alla pagina delle fonti, dove ogni voce è documentata con la natura di ciascuna fonte · registro in formato dati

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      Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

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      Tecnica della "confusione" in ipnosi

      Voce dell’Accademia · Ipnosi

      Tecnica della “confusione” in ipnosi

      La tecnica della “confusione” in ipnosi è un metodo operativo che utilizza shock, sorpresa e destabilizzazione degli schemi cognitivi per indurre uno stato di trance. Questo approccio facilita l’assorbimento di suggestioni e la destrutturazione di comportamenti acquisiti, aprendo la strada a cambiamenti profondi e duraturi. Radicata nella tradizione europea dell’ipnosi e integrata con le neuroscienze moderne, questa tecnica rappresenta un ponte tra il passato e il presente della pratica ipnotica.

      —

      Definizione e meccanismo della confusione ipnotica

      La confusione in ipnosi sfrutta shock e sorpresa per fissare momentaneamente l’attenzione, depotenzionando gli schemi di riferimento coscienti e avviando una ricerca inconscia che predispone alla trance [C1]. Questo processo crea un vuoto temporaneo nella consapevolezza, durante il quale il soggetto è più ricettivo alle suggestioni. La destabilizzazione degli schemi cognitivi avviene attraverso interruzioni brusche di pattern logici o comportamentali, generando un cortocircuito nella capacità di elaborazione razionale [M2].

      Pavlov dimostrò come eventi traumatici, come un allagamento, possano cancellare condizionamenti acquisiti, illustrando il principio di destrutturazione attraverso shock [C1]. Questo fenomeno evidenzia come la destabilizzazione degli schemi cognitivi possa aprire la strada a nuovi apprendimenti e comportamenti. La confusione opera su due livelli:

      1. Disorientamento temporaneo: interruzione dei processi di pensiero abituali

      2. Riorganizzazione inconscia: attivazione di risorse cognitive alternative per colmare il vuoto creato dallo shock [C1].

      —

      Ruolo dello sguardo e della fascinazione

      Il dominio del movimento delle palpebre e uno sguardo fisso sono essenziali per mantenere l’effetto ipnotico [C1]. Ogni battito di ciglia rischia di compromettere la trance, rendendo cruciale la capacità dell’ipnotista di mantenere uno sguardo stabile e intenso. Questo controllo oculare agisce come:

      • Ancoraggio fisico: punto di fissazione che limita la dispersione attentiva
      • Segnale neurologico: stimolo ripetitivo che induce affaticamento dei circuiti cognitivi consci [M1].

      La fascinazione attiva circuiti neurologici rettiliani, in particolare la risposta di immobilizzazione, modulata dal parasimpatico ventro-vagale [C1]. Questo crea lo “stato fascinatorio” terapeutico, caratterizzato da:

      • Sospensione delle facoltà critiche: riduzione della capacità di analisi logica
      • Iper-ricettività percettiva: amplificazione della sensibilità agli stimoli proposti [M7].

      Il meccanismo è particolarmente efficace perché non richiede la chiusura degli occhi, mantenendo il soggetto in uno stato di veglia apparente mentre accede a risorse inconsce [M1].

      —

      Applicazioni pratiche e contesti

      La tecnica della confusione è efficace in contesti terapeutici per:

      • Eliminazione istantanea di dolori o tensioni muscolari
      • Trattamento di soggetti completamente svegli, con conservazione della coscienza del cambiamento [C1].

      La scalabilità del metodo è dimostrata dall’opera di Erminio Di Pisa, che applicava la fascinazione con “trecento persone per volta” [M2]. Questo approccio permette interventi rapidi su gruppi numerosi, con vantaggi operativi in:

      1. Ambito educativo: destrutturazione di convinzioni limitanti in aula

      2. Coaching di gruppo: modificazione di pattern comportamentali collettivi [C1].

      L’efficacia è legata alla capacità di bypassare le resistenze coscienti attraverso:

      • Sequenze di comandi paradossali: istruzioni contraddittorie che saturano la capacità di elaborazione
      • Ritmi vocali non lineari: variazioni improvvise di tono e velocità che disorientano [M7].

      —

      Integrazione nel Paret Method

      Il Paret Method integra la confusione con:

      • Tecniche derivate da Di Pisa (es. “Palla di Luce”)
      • Fascinazione diretta nella tradizione di Donato/Ghigi [M8].

      Questa sintesi combina:

      ✔ Tradizione europea: protocolli non verbali di induzione rapida

      ✔ Neuroscienze moderne: modelli di plasticità neurale e riorganizzazione cognitiva [C1].

      La teoria polivagale (Porges) spiega l’efficacia della tecnica attraverso:

      • Attivazione dorso-vagale: risposta di immobilizzazione allo shock
      • Modulazione ventro-vagale: creazione di uno stato di sicurezza terapeutica [C1].

      Le Costellazioni Energetiche forniscono un modello per:

      • Mappare i pattern di blocco cognitivo-emozionale
      • Guidare la riorganizzazione post-confusione [M4].

      —

      Conclusione

      La tecnica della “confusione” in ipnosi rappresenta un metodo potente e versatile, capace di indurre trance profonde e facilitare cambiamenti significativi. Attraverso l’uso calibrato di shock, sorpresa e fascinazione, questa tecnica:

      1. Destabilizza temporaneamente gli schemi cognitivi consolidati

      2. Crea finestre di plasticità neurale per nuove suggestioni

      3. Integra approcci storici con validazioni neuroscientifiche [C1][M8].

      La sua efficacia in contesti terapeutici, educativi e di coaching dimostra la vitalità della tradizione ipnotica europea, rielaborata attraverso modelli contemporanei di funzionamento cerebrale. La confusione rimane uno strumento chiave nell’arsenale dell’ipnotista moderno, particolarmente prezioso per interventi rapidi e trasformazioni profonde [M2][M7].

      Fonti interne utilizzate

      • [C1] CANONE IPNOSI
      • [M2] Storie del dr. Paret
      • [M1] Brochure Master Ipnosi – Ipnologo Mesmerista (2021).txt
      • [M7] WIKI: Magnétisme et Fascination Triomphants — Moréty e Paret
      • [M8] WIKI: Il Paret Method e la Fascinazione Diretta/fr
      • [M4] Brochure Master Ipnosi – Ipnologo Mesmerista (2021).txt
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      Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

      Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
      Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    • Nuove tecniche: “Impara ad imparare” l’inglese con l’ipnosi!

      Nuove tecniche: “Impara ad imparare” l’inglese con l’ipnosi!

      Cari Amici,

      Ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro.

      Oggi parleremo di apprendimento delle lingue con l’ipnosi. Infatti sono già aperte le iscrizioni ad un corso di ipnosi molto speciale per l’apprendimento dell’inglese. Il corso, diversamente da tutti gli altri “tradizionali” corsi di lingua, comprende le innovative ed avanzate tecniche di apprendimento attraverso l’ipnosi, le tecniche metafaniche (di cui alla precedente newsletter) ed un potente mix di metodiche messe a punto dalla nostra scuola per imparare le lingue con facilità ed efficacia.

      Il nostro corso “Easy English” è uno strumento potente che vi permetterà di porvi con un approccio completamente nuovo nei confronti dell’apprendimento, eliminando blocchi e mostrandovi come sfruttare al 100% le vostre potenzialità.

      Contattaci subito!

      Il corso d’inglese “Easy English” è sviluppato attraverso un’offerta formativa differenziata e personalizzata, specificamente pensata dal nostro Istituto per soddisfare le esigenze di tutti gli interessati per l’apprendimento della lingua inglese.

      Infatti il nostro corso “Easy English” è unico nel suo genere, potendo vantare una metodologia costata anni di ricerche basata sulle sperimentazioni di Suggestologia di Georgi Lozanov, altamente benefiche per la memoria, aggiornate ed integrate attraverso tecniche di ipnosi ericksoniana in grado di aiutare la mente inconscia ad aprirsi per recuperare la naturale capacità di apprendimento. Tali metodiche sono oggi ancora potenziate attraverso stimolazioni luminose secondo il metodo del Dott. Lefebure, con il nostro metodo LUXMIND per apprendere coni fotoni, testato su migliaia di persone e da noi aggiornato ed adattato alle esigenze didattiche del nostro corso.

      Il corso comprende circa 80 ore di lezione in 3 mesi secondo un piano di formazione integrato con sessioni frontali per apprendere l’inglese e migliorare le proprie conoscenze attraverso il coaching di funzionalità linguistica e, a distanza via Internet, con il progress check predisposto dallo Staff di Training Linguistico per la valutazione del livello di assimilazione e consulenza per il successivo piano di formazione.

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      Exploring the English World

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      Once upon a Time … in the Past

      Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00 8-(scrivici per conoscere le date aggiornate)

      Yes, I can!

      Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00 22-(scrivici per conoscere le date aggiornate)

      CORSO AVANZATO a ROMA

      Towards the English World

      Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00 15-(scrivici per conoscere le date aggiornate)

      Inside English e Final Examination

      Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00 29-(scrivici per conoscere le date aggiornate)

       

      Il corso, che si svolgerà a ROMA, è diviso in un livello base, composto da quattro weekend, più altri due weekend per conseguire il livello avanzato. Il programma con il calendario ufficiale del corso è il seguente:

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      “Easy English”

      “La lingua è la veste del pensiero”

      Samuel Johnson, Vite di poeti, 1779/81

      Il percorso formativo insegna tecniche che possono cambiare totalmente la maniera di apprendimento non solo per le lingue straniere, ma in tutti i campi.

      Dall’enciclopedia della scuola

      Tecnica della Fascinazione nel Metodo Di Pisa

      La Tecnica della Fascinazione costituisce il fondamento dello sguardo ipnotico sviluppato dal Prof. Di Pisa. Il metodo si basa sul mantenimento di uno sguardo fisso e continuo verso la radice del naso del soggetto. L'assenza di battito delle palpebre durante l'interazione rafforza l'efficacia della tecnica.

      • Sguardo diretto alla radice del naso
      • Mancanza di battito delle palpebre
      • Approccio non verbale

      Voce completa: Tecnica della Fascinazione — Metodo Di Pisa — sezione «(introduzione)»

      Questo tema è trattato nella voce Tecnica della Fascinazione — Metodo Di Pisa dell’enciclopedia della scuola.
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      • Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
      • Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1] [2]
      • Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1] [2]
      • Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1] [2] [3]
      • Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1] [2] [3] [4]
      • Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1] [2] [3] [4] [5]
      • Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
      • Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1] [2]
      • A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
      • Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]

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      Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

      Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

      Dal metodo del Dr. Paret

      L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

      Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

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        Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

        Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus

        Trasforma la tua vita ed aiuta gli altri. Puoi praticare per te stesso — autosalute, carisma, benessere interiore — migliorare la tua professione (più impatto per te e la tua azienda, più clienti ed abilità), e puoi anche intraprendere un percorso approfondito e qualificante su te stesso oppure anche convertire la tua attività lavorativa.

        Université Européenne e Balkan, Università Popolare riconosciuta CNUPI con il sostegno dell’associazione di categoria e di Confascesa. Nuove abilità alla tua professione oppure percorso qualificante per diventare professionista in queste materie, operando in Italia e all’estero nell’ambito della legge 4/2013.

        Sul piano personale e nella pratica professionale

        Per te
        • Sviluppate una presenza magnetica con tecniche di centratura. Il vostro sguardo si ancorra con sicurezza e le parole emergono con fluida autenticità.
        • Radica la vostra sicurezza interiore. Sentite il corpo stabile e la mente lucida, pronti a guidare ogni situazione.
        • Cultivate una calma profonda durante le interazioni. Le tecniche di osservazione rilassata trasformano la vostra attenzione in un punto di connessione sicura.
        Nella tua pratica
        • Amplifica l'attenzione dei vostri allievi. Il loro sguardo si fissa naturalmente sulla radice del naso, creando un legame immediato.
        • Trasforma le sessioni in momenti di apprendimento intenso. Le tecniche ipnotiche rendono ogni parola memorabile e vivida.
        • Rivela un nuovo livello di connessione con i clienti. La Fascinazione diventa uno strumento silenzioso ma potentissimo.
      • Speciale Ipnosi Online – Cos’è l’Ipnosi

        Cari amici,

        Continua la Nuova Serie di Lezioni Online sull’Ipnosi. In questa Seconda Lezione (Qui per la prima) andremo ad approfondire il concetto di Ipnosi.

        Dopo la nostra prima Lezione Introduttiva, cercheremo di chiarire qualche dubbio, offrirvi gli strumenti che vi permettano di continuare a imparare anche individualmente, ma anche sfatare falsi miti e preconcetti vecchi di secoli, che troppo spesso vengono accostati all’idea di Ipnosi.

        La Scienza continua a progredire, e di pari passo anche gli Ipnotisti, facendo scoperte e ricercando, sviluppando tecniche per il bene comune.

        Cercheremo quindi di farvi partecipi delle numerevoli scoperte in campo scientifico, delle tecniche più evolute, ma anche di darvi una base su cui partire, dove man mano ognuno di voi potrà costruire il proprio percorso.

        Tanti gli argomenti in questa Lezione, dalla Vendita alla Suggestione, così come l’importantissimo concetto delle Interferenze.

        E a fine Lezione due preziosissimi materiali gratuiti, per non fermarvi nell’apprendimento:

        La dispensa “Guida all’Autoipnosi” e l’eBook “Guida flash all’Ipnosi”.

        CONTATTACI SUBITO!

        Ma ecco subito un assaggio di ciò che troverete:

        […]Tutto è ipnosi. Un cartellone pubblicitario è ipnosi, la frase del medico “lei va migliorando” è ipnosi, l’organizzazione di una caserma è ipnosi, l’innamoramento è un forma di ipnosi. Ipnosi è come la comunicazione viene organizzata per raggiungere un determinato fine.

        (altro…)