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  • Quantum Coaching

    Quantum Coaching

    quantum-coachingCosì come la fisica quantistica rappresenta un salto di paradigma rispetto alla fisica tradizionale, il concetto di Approccio Quantum al Coaching è il più moderno, ed implica un salto di visione.

    E’ valido non solo a livello individuale, in quanto vede l’individuo come insieme di potenzialità, ma anche a livello globale. Infatti si adatta ad un mondo che si sta attualmente evolvendo e nel quale gli equilibri cambiano. L’Asia che sta divenendo più forte, l’Europa che va avanti ma servono nuove idee.

    Quello che serve quindi oggi è un approccio che prenda in esame i nuovi sviluppi e prepari le persone in una maniera nuova ed aperta ai cambi di paradigma. Questo è quello che chiamiamo “Quantum Coaching” cioè un Approccio di Coaching che include ampiamente il concetto di creatività e sviluppo delle risorse, dei potenziali anche inconsci per creare un Coach con una NUOVA VISIONE.

    Approccio Quantum significa quindi varie cose. Significa ad esempio che dove arriviamo non è più dove siamo partiti. E’ avvenuto un salto di paradigma, per l’appunto un salto quantico.

    Ma significa anche che facciamo un coaching mirato ad una realtà quantica, cioè ad una realtà in continuo mutamento, che non si misura in certezza, ma bensì in possibilità.

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    • Prossimamente Fascinazione e Mesmerismus©

      Prossimamente Fascinazione e Mesmerismus©

      Roma 15-16 marzo 2014 – CLICCA QUI per i dettagli.

      fascinazione“Fascinazione” è il termine tecnico per indicare la capacità di ammaliare con gli occhi. L’immagine della Medusa che pietrifica con il suo sguardo è sicuramente il traslato metaforico di tale realtà. Anche se sembra strano che solo attraverso il senso della vista sia possibile  bloccare una persona, mettendola in uno stato di “incantamento”, l’azione di questo sul cervello è reso più comprensibile se osserviamo del resto cosa capita a certi animali quando sono semplicemente abbagliati dalla luce: si fermano e si immobilizzano in stato di stupore, non capiscono più la situazione. Le zanzare si vanno addirittura a bruciare e tale caratteristica è sfruttata per poter passare le sere d’estate senza troppe punture.

      Una spiegazione possibile  è che lo sguardo diretto provoca un restringimento dell’attenzione in chi lo subisce. L’occhio è base per la creazione e la comprensione della realtà che ci circonda. Dove si dirige questo, è inoltre anche la direzione della nostra attenzione conscia. Da qui nascono vari utilizzi della tecnica nella persuasione e convinzione quotidiana. Infatti scoprirete che, finché tenete qualcuno sotto il vostro sguardo, egli percepirà maggiormente emozioni e sentimenti. Le ricerche scientifiche hanno anche dimostrato che diminuirete sempre più notevolmente la forza del suo giudizio e la sua volontà.

      Lo sguardo è assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, ma pochi lo sanno usare consapevolmente.

      La prima impressione nei confronti di un’altra persona ci viene del resto dal suo modo di guardare: varie ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato come i primi quattro minuti di ogni incontro umano siano fondamentali e che il modo in cui noi ci approcciamo agli altri in quei brevi istanti apra la strada all’armonia. Anche gli animali si misurano a vicenda attraverso lo sguardo.

      Perché l’occhio sia efficace è necessario però educarlo con un training specifico ed avere una chiara consapevolezza del suo potere. Di base dovrete allenarvi ad acquistare uno sguardo fermo, interessato, dolcemente penetrante, espressivo, e allora avrete in mano la prima delle chiavi che correttamente usate potranno aprirvi nuove porte nella vita.

      La vostra visione deve sapere essere al contempo globale e pungente, tale da percepire sia il tutto che il particolare. Questo particolare stato capita a molti in momenti di entusiasmo, ma, per generarlo a comando, è necessario esercitarsi.

      Molteplici sono le utilità pratiche. Nella persuasione gli occhi possono produrre un effetto irresistibile e l’esperienza pratica c’insegna che, affinché ciò sia ancora più forte, nei momenti più importanti di conversazione bisogna arrivare a tenerli aperti e senza alcun movimento, evitando di distogliere lo sguardo, neanche per un solo istante, dalla radice del naso del soggetto (tra gli occhi), avendo allo stesso tempo ben chiaro nella mente quello che desideriamo. È anche necessario sapere sviluppare un’espressione di “interesse” nel viso, in quanto così facendo il vostro interesse chiamerà sottilmente l’interesse dell’altro.

      I molti esercizi che vi proporremo nei prossimi articoli, oltre a rafforzare straordinariamente gli occhi, hanno anche il fine di portarvi a sviluppare l’attenzione ed altre facoltà indispensabili nella vita.

      E’ essenziale che impariate ad essere padroni di voi stessi. Per sviluppare bene questo potere fondamentale è infatti utile far sì che vi sia soprattutto dominio del corpo e dei suoi impulsi, delle emozioni e dei desideri violenti e del piano mentale con le sue molteplici divagazioni ed instabilità, al fine che tutti questi si sottomettano all’Io Superiore e si convertano in strumento positivo che guidi le nostre forze ed il nostro occhio con consapevolezza e non basandosi sulla semplice istintualità.

      La capacità di ammaliare infatti non è propria esclusivamente dell’uomo, ma soltanto questi è in grado di dirigerla a fini positivi superiori e di sviluppo. Gli animali catturano le prede anche con l’occhio, ma inconsciamente. Da sempre esistono racconti di serpenti dotati di particolari facoltà di fascinare la propria vittima rendendola incapace a sfuggirgli; la loro potenza giunge fino al punto da far scender gli uccelli per farli avvicinare e questi si lasciano prendere senza che possano attuare alcun tentativo di difesa.

      La fascinazione è anche la base storica del classico “a me gli occhi” degli ipnotizzatori di un tempo: tuttavia, pur essendo ancora viva nell’immaginario popolare, tale figura leggendaria oggi è praticamente quasi scomparsa, in quanto le tecniche di ipnosi attualmente utilizzate sono perlopiù lunghe e verbali. Provengono per la maggior parte da un filone di origine americana che non ha più legami con la tradizione antica e nessuno degli ipnotisti attuali, anche più famosi, sa veramente utilizzare lo sguardo. Lo sguardo può essere però, quando appreso, un ausiliario prezioso di ogni influenza ipnotica perché provoca di per sé una sospensione di certe facoltà critiche in maniera totalmente naturale. Utilizzato, quindi, prima di una successiva operazione ipnotica o magnetica, ne potenzia l’effetto permettendo di ottenere i risultati che si leggono nelle opere dei più grandi maestri del passato.

      Riassumendo, dunque, gli utilizzi della tecnica sono:

      1. nella vita quotidiana e nelle relazioni. La causa per la quale una persona ci colpisce, ci appare “viva” è nella padronanza di uno sguardo che seduce, attrae, ammalia. Il nostro occhio può essere educato a ciò.
      2. nella terapia. Fin dall’antichità allo sguardo è stato attribuito il potere di guarire: Ippocrate, Dioscoride, Teofrasto affermano il potere curativo che poteva essere effettuato con lo sguardo, con i gesti ed i rituali specifici. Erminio di Pisa continuava tale tradizione eseguendo guarigioni istantanee da dolori muscolo-scheletrici, tinniti e molti altri disturbi. Una teoria che può giustificare tali risultati è la seguente:  a volte la mente viene presa da quelle che vengono chiamate «idee fisse», continuiamo a pensare le stesse cose, ad essere inseguiti dal fantasma di pensieri antichi, a girare attorno agli stessi concetti. La fascinazione dello sguardo rompe allora queste idee fisse. Inoltre, con la fascinazione è come se entrassimo “dentro l’altro”: il mondo di ciascuno ha un limite rappresentato dallo spazio che abbraccia e di dove giunge il suo sguardo, ma incontrando il suo sguardo entriamo nella realtà intrapersonale del nostro interlocutore e lo possiamo aiutare “dal suo interno”. Anche le tecniche di concentrazione e meditazione attraverso le quali si passa per rinforzare l’occhio hanno già di per sé stesse un’utilità pratica di rinforzo della personalità.
      3. nello sviluppo personale. Bisogna avere consapevolezza dello sguardo. Gli esercizi che vengono utilizzati per la fascinazione possono anche essere molto utili per acquisire una personalità più chiara, netta, magnetica ed avere maggiore “Presenza”.
      4. indurre naturalmente «trance ipnotica». La fascinazione può essere la chiave per sviluppare una forma particolare di ipnosi istantanea. Inoltre, tutte le tecniche ipnotiche sono molto velocizzate dall’utilizzo previo della fascinazione. Anche le tecniche magnetiche, basate sul tocco della mano, traggono vantaggio dalla fascinazione preventiva ed i pazienti raccontano sempre di sentire maggiormente gli effetti.

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      • Quantum Memory 2

        Quantum Memory 2

        quantum-memory2Cari Amici,

        Ben ritrovati con la nostra rubrica dedicata alla memoria e di “gestione della mente”. In questo articolo vi parleremo dei vari metodi per potenziare la vostra memoria e l’apprendimento.

        Infatti, oltre all’uso delle tradizionali “Mnemotecniche” (che trovate nella maggior parte dei corsi di memoria) è possibile (ed anche molto più semplice, veloce ed efficace) lavorare su voi stessi per accrescere le vostre capacità.

        Una delle tecniche che è possibile utilizzare è attraverso la PNL e la PNL3. Infatti con queste metodiche, non solo potete rimuovere ed annullare eventuali blocchi, ma potete facilmente accrescere e moltiplicare le vostre capacità e rendere sempre, ed in ogni momento disponibili delle risorse personali che, magari, una o più volte, in occasioni particolari, avete sfruttato (magari anche in altri campi diversi dall’apprendimento).

        Allo stesso modo è possibile imparare a gestire alcune semplici, ma efficaci tecniche ipnotiche e di autoipnosi per conseguire il medesimo risultato. Con un poco di pratica vi potrete accorgere di come possa essere efficace apprendere dopo aver aperto la vostra mente con semplici esercizi di autoipnosi!

        Vi sono inoltre tecniche quantistiche (ad esempio con la luce) messe a punto in anni di ricerca dalla nostra scuola per sviluppare la capacità di apprendere e memorizzare creando nuove connessioni fra i neuroni della corteccia cerebrale. Tale tecnica, combinata con le precedenti ne accresce di molto i risultati.

        Infine vi sono numerose antiche metodiche che, per accrescere il potenziale di apprendimento e di ritenzione dei dati, sfruttano le capacità percettive. La nostra scuola ha dedicato particolare attenzione a recuperare questi antichi insegnamenti collegandoli con le più recenti scoperte quantistiche creando un sistema moderno e potente. Immaginate di poter memorizzare un discorso udito solo una volta o di poter disegnare (o descrivere) nel dettaglio un’immagine vista per pochi secondi! Quanto tempo potreste risparmiare nello studio? Quanto guadagnerebbe la vostra autostima?

        Prima di lasciarci vi chiediamo di provare un semplice esercizio per accrescere la vostra capacità di concentrazione. Si chiama: Mani sulla tavola

        Sedetevi a tavola, collocate le vostre mani sulla superficie del tavolo, i pugni chiusi e le dita rivolte fuori; poi spiegate lentamente il pollice sorvegliando i movimenti con tutta quella attenzione che avreste per un atto della più grande importanza. Fatto questo, aprite lentamente il primo dito, poi il secondo, poi il terzo, poi il quarto, poi il quinto, e rifate all’inverso la medesima serie di movimenti.
        Cominciate con la mano destra, continuate con la sinistra.
        Dai 5 minuti dei primi esperimenti, passate a 7, 8, 9, 10 minuti, progressivamente.

        «Concentrarsi» significa isolarsi da tutte le impressioni esterne, forzare l’attenzione, vincere l’indifferenza e dominare contemporaneamente le proprie forze fisiche ed intellettuali. Il corpo, in questa operazione, deve soggiacere al controllo diretto dell’intelletto: l’intelletto, al controllo diretto della volontà. Se praticherete questo semplice esercizio ogni giorno, in breve vi accorgerete della differenza e quanto potenziale si trova in voi!

        Continuate a seguirci!

        Nei prossimi appuntamenti altre preziose indicazioni per accrescere le vostre capacità di apprendimento!

        Contattaci subito per un’offerta LAST MINUTE sensazionale!

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        • Perchè è importante rompere le abitudini?

          Perchè è importante rompere le abitudini?

          rompere-abitudiniIl presente è l’unica cosa che c’è. Ma non ce ne accorgiamo, ce lo lasciamo sfuggire. Perche? Una ragione è che in noi ci sono più meccanismi che regolano il rapporto col tempo. Paradossalmente il tempo è un argomento che pur influenzando tutta la nostra vita, che è costruita intorno ad esso, è poco conosciuto. Molto spesso ci sembra essere senza controllo. Capire l’essenza di questo elemento che regna su di noi è una chiave fondamentale per il percorso sul quale ci stiamo avviando.

          Il tempo è pieno di paradossi. Ad esempio quando dormiamo il tempo passa in un attimo, ma anche quando siamo svegli se non facciamo attenzione il tempo sembra passare altrettanto rapidamente. Capita quindi che siamo svegli, ma è come se dormissimo.

          Che cosa è che ci fa dormire e non vivere la vita? Questa passa e ci sembra magari di non essere mai stati noi stessi. Quello che ci ruba a noi stessi è il fatto di essere prigionieri dei nostri meccanismi automatici, del nostro ego. L’uomo medio non è libero. La libertà cui vogliamo condurvi con queste pagine è la libertà vera, libertà da una serie di meccanismi automatici che rubano l’uomo a sé stesso, gli prendono la vita ed il suo tempo sicchè di alcuni si può dire: ha vissuto ottant’anni, ma in realtà sono solo una ventina scarsi…

          L’uomo forgia colle sue mani le catene che lo stringono e che gli rubano il tempo della propria vita.

          E queste catene gli sottraggono non solo il tempo, ma anche il piacere, in quanto anche questa qualità sembra prigioniera di un fantomatico domani e l’uomo è incapace di riconoscerla nel presente.

          L’uomo che potrebbe dipendere solo dagli elementi naturali, incomincia ad occupare la sua esistenza ad ingabbiarsi in un meccanismo sociale dalla quale non può uscire sotto pena di infrangere certe convenzioni giudicate indispensabili alla riputazione della casta stessa. Poi si fa schiavo di una carriera che lo sballotta qua e là, alla mercè del capriccio altrui. Poi cerca di darsi una “posizione sociale” faticosa da mantenere.

          Poi, non contento ancora, si dà un partito politico. L’uomo moderno, da qualunque parte si volti, è circondato da una rete di ferro spinato che non si può varcare senza pericolo di morte. Non ha libertà né di disdirsi né di contraddirsi, ma deve sempre portare una maschera con un sogghigno stereotipo di autorità o di sottomissione.

          Ed inoltre c’è appunto anche un individuo col quale siamo a ogni momento a contatto, dal quale non ci è dato sfuggire, ed è il nostro ego. Il nostro “signor io”. Se vi è dunque un personaggio sul quale avremmo interesse ad avere l’intero incontrastato dominio è proprio il nostro io, il nostro ego. Ma, ohimè! quanto più difficile è rendersi indipendenti dal nostro io e dal nostro ego che non dagli altri! Quanto più difficile è ridurlo obbediente al nostro volere!

          L’uomo sociale è ipnotizzato e schiavo delle convenzioni: ogni individuo è succube delle abitudini. L’abitudine impaccia la felicità non solo perchè è disarmonica, ma perchè ci vieta di sviluppare tutta la nostra potenza e inghiotte letteralmente la nostra realtà.

          Rompere l’abitudine è il primo passo per conquistare la libertà di noi stessi, per veder chiaro e lontano nella vita. Vi sono degli uomini i quali non vivono che di abitudini: esaminateli un momento e vedrete che si tratta di esseri inferiori, di gente il cui mondo si riduce a un angolo di un angolo minuscolo, fiori di serra che appena messo il capo fuori della vetrata cadrebbero uccisi dalla forte ventata della libertà.

          Se non rompete l’abitudine, alla fine dei vostri giorni vi accorgerete che il mondo lo avete visto dalla finestra, ma che non avete vissuto. Questo vale nel dominio fisico e nel dominio spirituale.

          L’abitudine nasce in un attimo. Se noi percorriamo una strada mai percorsa, questa abitualmente ci sembra più lunga all’andata che al ritorno. La ragione è che al ritorno la strada è già più abitudinaria, siamo quindi meno vigili, e meno alla ricerca di informazioni nuove; e ne consegue anche che quando viviamo nell’automaticità il tempo viene come inghiottito, e gli anni passano in attimi.

          Cosa Fare allora?

          Le tecniche che ho sviluppato possono essere una chiave per ritrovare noi stessi e per un’autentica libertà.

          Esse si basano infatti sulla riscoperta di noi e del nostro essere. Ho dedicato molti anni alla ricerca combinando la PNL con elementi evoluti di Ipnosi ed Enneagramma ed a varie esperienze personali.

          (Brano tratto da “Oltre la Trance” del Dott. Marco Paret)

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          • Che cos’è l’Instant Rapport

            Che cos’è l’Instant Rapport

            istant-rapportLe tecniche evolute dal dr. Paret comprendono una serie altissima di elementi e concetti utili per il tuo sviluppo personale ed è quanto di più evoluto sia disponibile attualmente.

            Il modello PNL3 di “Instant Rapport” ® è il frutto di una sintesi tra i temi sviluppati dalla PNL, dalla Cnv e dall’enneagramma ed aggiornato al principio di indeterminazione di Heisenberg.

            E’ un modello originale, sviluppato per la prima volta dal dr. Paret e che permette di combinare discipline diverse come PNL, Enneagramma, Comunicazione Ipnotica ed altre ancora in quanto la separazione del sapere non ha più ragione di essere nel  campo di queste scienze della comunicazione.

            Unificando elementi di discipline diverse otteniamo una sinergia che va molto oltre i singoli elementi costituenti in quanto “il tutto è più della somma delle parti” (principio base enunciato da Aristotele ma anche fondamentale in un’ottica quantistica).Tutto quanto esposto si basa su migliaia di prove e sperimentazioni pratiche condotte in questi anni presso la nostra scuola di Nizza ed altrove, oltre che su lunghe ed approfondite ricerche e confronto con altre sperimentazioni simili.

            Si tratta veramente di nuovi approcci alla comunicazione lungo sentieri poco battuti.Le discipline e gli argomenti di queste scienze sono quindi state integrate in un nuovo potente modello che ha lo scopo di ottimizzare il rapporto con la gente reputata difficile, di empatizzare e di entrare in sintonia con gli altri e di comunicare più efficacemente.

            Vengono inoltre proposte delle chiavi di decrittaggio dei messaggi subliminali che gli esseri umani si scambiano quando interagiscono tra di loro.

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            • La farfalla che sognò di essere un uomo

              La farfalla che sognò di essere un uomo

              La farfalla che sognò di essere uomoIl timore più diffuso tra coloro che si interessano di ipnosi è il seguente: esistono soggetti “refrattari”, ad esempio quei soggetti che oppongono resistenza a qualsiasi tipo di induzione o con i quali sembra impossibile anche solo iniziare una seduta. Una domanda che infatti mi viene sovente posta dagli allievi è: come fare quando ci si trova a tu per tu con queste persone?

              La seguente metafora  può aiutarci a capire meglio il problema.

              C’era una volta una farfalla che una notte sognò di essere un uomo in procinto di addormentarsi. Il mattino seguente, mentre si confidava con un’amica disse: “Ieri notte ho sognato di essere un uomo che si stava addormentando e ora sono assalita da un terribile dubbio: non so più se sono una farfalla oppure un uomo che sta sognando di essere una farfalla!”.

              Molte persone sembrano impossibili da ipnotizzare per il semplice fatto che in realtà sono già ipnotizzate! Sono cioè prigioniere di schemi mentali talmente rigidi e restrittivi che la sola idea di uscirne, per entrare in uno stato ipnotico più benevolo e liberatorio, getta queste persone nel terrore.

              Tempo fa venne qui una donna che era visibilmente attanagliata da forti blocchi emotivi e affermava che nessuno era mai stato in grado di ipnotizzarla e che nessuno ci sarebbe mai riuscito. Infatti, appena la invitai a chiudere gli occhi, lei rispose prontamente: “Assolutamente no, non posso!”. Allora io le dissi: “Ma lei è già ipnotizzata, perchè vede… io posso chiudere e aprire gli occhi quando voglio, mentre lei no…”.

              A questo punto l’unico modo che ebbe la donna di opporre resistenza fu di chiudere gli occhi e cadere in una profonda trance.

              In questo caso fu sufficiente questo semplice stratagemma verbale. Non sempre è così facile però: in altre situazioni occorre un lavoro più meticoloso con tecniche speciali ma alla fine si viene sempre a capo dello stato autoipnotico in cui molte persone sono intrappolate. Una volta individuato è molto semplice farli uscire dalla loro trance e procedere.

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              • L’arte di comunicare con l’inconscio – Report gratuito

                L’arte di comunicare con l’inconscio – Report gratuito

                inconscio2Parlare col proprio inconscio significa parlare con un nostro noi stessi più profondo e globale. E’ “un’idea nata da noi e che influisce su di noi”. Sicuramente si possono trovare anche altri termini scientifici utilizzabili al posto, ma questo manuale vuole essere pratico e rivolgersi a persone che vogliono conoscere delle maniere semplici di operare con la propria mente per ottenere dei risultati .

                E’ possibile interloquire con questa parte di noi. Una meccanica molto importante che opera con la mente inconscia è quella delle “istruzioni mentali”.

                Nella semplicità vi è grande potere. Nei fatti troviamo che ci sono persone in grado di ottenere specifici risultati nella vita, sfruttando al meglio i propri potenziali, e persone che negli stessi ambiti non riescono a raggiungere gli stessi risultati.

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