5 metodi di induzione istantanea

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Esiste un’idea della mente, un’immagine così potente da poter influenzare la percezione al punto da ipnotizzare istantaneamente? Ecco 5 modi per ipnotizzare all’istante.

1 – L’uso dei movimenti ipnotici
Questo metodo è molto antico e veniva utilizzato in particolare da Braid. Si prende un oggetto brillante fra le tre prime dita della mano sinistra, tenendolo alla distanza di circa quaranta centimetri dagli occhi al disopra della fronte, in modo che il soggetto sia obbligato a sforzare occhi e palpebre per fissare l’oggetto. Occorre inoltre invitare la persona a non distrarre la propria attenzione in alcun modo. La tensione che si viene ad accumulare nei muscoli versori dell’occhio facilita la caduta in trance.

2 – Ipnotizzare con le mani
Si stringono nelle proprie mani i polsi del soggetto per qualche secondo, quindi si fanno alcuni movimenti uniformi con le mani stese sulla testa, la fronte, le spalle e principalmente sulle palpebre. Questi passi determinano un’eccitazione della retina, ed in seguito la caduta in trance

3 – Induzione alla chiusura delle palpebre
Un altro mezzo è quello della chiusura delle palpebre. Si invita la persona in posizione eretta a rimanere assolutamente immobile, col pollice e indice si tengono chiusi i suoi occhi premendo dolcemente sui globi oculari. Appoggiando l’altra mano sulla sua fronte gli si reclina delicatamente la testa all’indietro. Durante questa manovra si emettono opportuni vocalizzi o si batte ritmicamente un piede a terra. L’insieme di questi stimoli fa sì che il soggetto si collochi rapidamente in trance abbandonandosi completamente.

4 – Fissazione dello sguardo
E’ possibile semplificare ulteriormente il procedimento. Ci si pone di fronte al soggetto, si prendono fra le dita i suoi pollici stringendoli fortemente e lo si fissa intensamente negli occhi. A capo di un certo tempo si produce spontaneamente la trance.

5 – Induzione con ancore cenestesiche
In generale ogni sperimentatore ha il proprio sistema, che varia a seconda dei soggetti. In alcuni di questi basta toccare semplicemente certi punti del corpo (zone ipnogene) per determinare la trance. Nelle persone particolarmente abili a calarsi in autoipnosi, la semplice idea di iniziare una sessione provoca la trance istantanea.

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Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

Induzione ipnotica istantanea

Voce dell’Accademia · Ipnosi e stati di coscienza
Induzione ipnotica istantanea
Tecnica di induzione non verbale
Tipo Tecnica di induzione non verbale
Base Teoria polivagale
Tradizione Mesmerismo e ipnosi, rinnovati
Sistematizzata da Dr. Marco Paret

Le tecniche di induzione ipnotica istantanea insegnate dalla scuola Paret si basano su principi neuroscientifici legati all’attivazione del sistema parasimpatico, alla stimolazione non verbale e alla fascinazione oculare, integrando tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) con moderne neuroscienze, secondo Marco Paret. Marco Paret combina l’antico magnetismo animale con meccanismi neurofisiologici come la “crisi mesmerica polivagale”, utilizzando lo sguardo come strumento primario per indurre stati alterati, con un’efficacia stimata al 60% in più rispetto alle induzioni verbali, come riportato nel documento “What it is: Hypnotic Fascination”.

Attivazione del sistema nervoso autonomo ⚠(senza fonte)

Il metodo Paret induce uno “stato di attivazione parasimpatico” attraverso tecniche derivate dalla tradizione Mazdaznan e LaFontaine, che provocano fenomeni come catalessi e rigidità corporea simili all’Esdaile state, ma con tempi più rapidi e senza uso di parole, secondo il documento “Branding of Dr. Paret BIG FILE”. L’esercizio dell’”Arkeos”, sviluppato da Paret, agisce sul plesso solare attraverso movimenti specifici per “digerire le emozioni”, seguito dall’”esercizio della luce” che attiva la mente in modo “quantistico”, come descritto nello stesso documento.

Meccanismi non verbali e fascinazione ⚠(senza fonte)

Secondo Paret, l’ipnosi istantanea si ottiene principalmente attraverso il “non verbale trasformativo”, che agisce direttamente sulle risposte subcorticali, come riportato nel documento “Branding Reviewed with AI”. La fascinazione oculare, ereditata da tradizioni egizie ed ermetiche, viene descritta come una “porta alla mente” in grado di evocare regressioni istantanee, secondo il documento “Storie del dr. Paret”. Paret sostiene che queste tecniche, usate dalle scuole antiche, siano più efficaci dei moderni protocolli verbali perché stimolano direttamente “zone corporee porte d’accesso a memorie antiche”, come riportato nel documento “What it is: Hypnotic Fascination”.

Integrazione tra tradizione e neuroscienze ⚠(senza fonte)

Il framework di Paret unisce elementi delle tradizioni egizie (simbolizzate dall’occhio di Ra) con concetti neuroscientifici, come la rielaborazione di memorie traumatiche attraverso stimolazioni fisiche, secondo il documento “L’Ipnosi Regressiva Una Porta verso la Libertà Interiore”. L’”esercizio della luce” sostituisce le visualizzazioni PNL tradizionali operando una “creazione di nuove realtà” a livello neurale, come descritto nel documento “Branding of Dr. Paret BIG FILE”, mentre i “passi magnetici” appresi da Aldo Bacci attivano il plesso solare per modulare gli stati emotivi, secondo lo stesso documento.

Fenomeni osservati e applicazioni

Le tecniche producono segni distintivi come: ⚠(senza fonte)

  • Catalessi rapide e rigidità muscolare
  • Accesso a memorie represse attraverso stimoli fisici
  • Incremento del 60% nell’efficacia delle induzioni

Paret applica questi principi in contesti aziendali (Ferrari, L’Oreal) e terapeutici, con protocolli per dolore, allergie e fobie, come riportato nel documento “BRANDING Per creare il gruppo è bene che le persone si possano identificare”.

Avvertenze

Come notava Auguste Teste, «la volontà ferma e la fiducia dell’operatore sono le prime condizioni del successo».

Le parole e le prove

«Il magnetizzatore mi prese per la punta delle dita e mi guardò fissamente negli occhi.»

— Donato (Alfred D’Hont), La Fascination magnétique

«Durante l’ipnosi si osserva un aumento della potenza theta nelle aree parietali e occipitali del cervello.»

La ricerca recente

Ipnosi e meditazione riorganizzano le reti cerebrali — Revisione di 97 studi con risonanza magnetica: ipnosi e meditazione modificano l’attività delle reti cerebrali, in particolare riducendo il default mode network e aumentando la connettività esecutiva. L’ipnosi ha un substrato neurale oggettivo e ben documentato. [Journal of Neuroradiology, 2023]

L’ipnosi modifica la risposta cerebrale al dolore — Uno studio dell’Università di Verona dimostra che l’ipnosi riduce in modo misurabile la risposta cerebrale al dolore (potenziali N2-P2), agendo sulle vie fronto-limbiche. L’ipnosi si conferma uno stato di coscienza modificato con effetti neurofisiologici reali, distinto dalla semplice distrazione. [Annals of Palliative Medicine, 2017]

Voci correlate

Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

Dal metodo del Dr. Paret

L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

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Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus

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