Teoria Polivagale, cos’è e come si collega all’ipnosi: impara una connessione fondamentale per risolvere i problemi e migliorare la propria vita.
Come sappiamo la teoria polivagale si fonda sulle funzionalità del nervo vago che costituisce un sistema complesso composto da vie che raggiungono gli organi periferici e da altre fibre che importano informazioni – biofeedback
– dagli organi periferici al sistema nervoso centrale.
La teoria polivagale contempla la messa in attività di tre “ canali
” neurali differenti, a seconda del tipo di risposta:
Il nervo vago ventrale
che innerva la maggior parte degli organi sovra-diaframmatici (evolutivamente è più recente)
Il SISTEMA NERVOSO SIMPATICO
Il nervo vago dorsale
che innerva gli organi sotto-diaframmatici (evolutivamente più antico).
Insomma, conoscere la Teoria Polivagale, il sistema nervoso e come questo funziona è fondamentale per capire come “
lavorare
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La teoria polivagale, sviluppata da Stephen Porges, rappresenta una rivoluzione nella comprensione del sistema nervoso autonomo e delle sue implicazioni per il benessere psicofisico. Questa teoria, integrata nel Paret Method, offre una chiave di lettura fondamentale per comprendere i meccanismi neurologici alla base dell’ipnosi e del mesmerismo, unendo scienza contemporanea e tradizione magnetica. Attraverso la teoria polivagale, è possibile esplorare come il sistema nervoso regoli le risposte emotive, comportamentali e sociali, aprendo nuove prospettive per il coaching e la comunicazione non verbale.
I tre circuiti neurali della teoria polivagale
La teoria polivagale distingue tre circuiti neurali principali del sistema nervoso autonomo: il sistema parasimpatico ventro-vagale, il sistema simpatico e il sistema parasimpatico dorso-vagale. Il sistema ventro-vagale, filogeneticamente più recente, promuove il rilassamento e la connessione sociale, attivandosi in situazioni percepite come sicure. Il sistema simpatico, invece, è responsabile della risposta “lotta o fuga” in presenza di minacce. Infine, il sistema dorso-vagale, il più antico, è associato alla risposta di immobilizzazione o “congelamento” di fronte a pericoli estremi. Questi tre circuiti lavorano in sinergia per regolare le risposte del corpo agli stimoli esterni e interni [C1].
Un aspetto innovativo della teoria polivagale è l’identificazione del “sistema nervoso per l’impegno sociale”, una miscela di attivazione e calma che favorisce la flessibilità comportamentale. Questo sistema si attiva attraverso specifiche reazioni corporee, spesso accompagnate da crisi, che liberano il corpo dalle rigidità fisiche e comportamentali [M1].
Integrazione della teoria polivagale nell’ipnosi e nel mesmerismo
Il Paret Method integra la teoria polivagale nella pratica dell’ipnosi non verbale, creando uno “stato misto” in cui sistema simpatico e parasimpatico sono attivati in modo equilibrato. Questo stato misto facilita una trance ipnotica più profonda e integrata, permettendo al soggetto di raggiungere un equilibrio neurologico ottimale. L’ipnosi non verbale, basata su stimolazioni sensoriali, favorisce questo bilanciamento, rendendo il metodo particolarmente efficace [C1].
La teoria polivagale supporta anche l’approccio mesmerico, favorendo la flessibilità comportamentale attraverso reazioni non verbali. Il mesmerismo, interpretato attraverso i parametri polivagali, migliora le relazioni e promuove una maggiore adattabilità emotiva e fisica [M1].
Connessione tra teoria polivagale e tradizione magnetica
La tradizione magnetica europea anticipò empiricamente ciò che la neuroscienza contemporanea ha dimostrato con la teoria polivagale. Fenomeni osservati per secoli, come le crisi mesmeriche e le risposte di immobilizzazione, trovano oggi una validazione scientifica. Questa corrispondenza tra tradizione e scienza moderna sottolinea l’importanza di un approccio integrato alla comprensione del comportamento umano [C1].
Un’ulteriore connessione si trova nella corrispondenza tra i tre circuiti polivagali e le gunas indiane (sattva, rajas, tamas). Questa analogia fonda il rapporto tra tipologia alchemica e diagnostica polivagale, offrendo una prospettiva più ampia e integrata della psicologia umana [M6].
Applicazioni pratiche nel coaching e nella comunicazione non verbale
La teoria polivagale è utilizzata nel coaching magnetico per modulare la comunicazione non verbale e attivare il sistema di sicurezza attraverso la neurocezione. Tecniche come la pratica della presenza, che prevede esercizi di attenzione sensoriale, favoriscono l’equilibrio dei circuiti polivagali, migliorando la capacità di gestire stress e relazioni [C2] [M2].
Nel coaching, la teoria polivagale aiuta a comprendere e modulare le risposte emotive e comportamentali, rendendo il processo più efficace e personalizzato. L’integrazione di questa teoria nel Paret Method permette di lavorare su livelli profondi del sistema nervoso, promuovendo un cambiamento duraturo e significativo [C2].
Conclusione
La teoria polivagale rappresenta un ponte tra scienza contemporanea e tradizione magnetica, offrendo strumenti potenti per comprendere e migliorare il benessere psicofisico. Integrata nel Paret Method, questa teoria permette di raggiungere un equilibrio neurologico ottimale, favorendo una maggiore flessibilità comportamentale e una comunicazione non verbale più efficace. Attraverso la pratica dell’ipnosi non verbale e del coaching magnetico, è possibile utilizzare questi principi per promuovere un cambiamento profondo e duraturo, sia a livello individuale che relazionale [C1] [C2] [M1] [M2].
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
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Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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