In parole semplici, l’ipnosi non verbale è quel metodo affinato in 630+ casi dove il silenzio diventa linguaggio: attraverso postura, ritmo respiratorio e controllo dello spazio, il Dr. Paret guida il cambiamento prima che la mente razionale possa opporsi. A differenza delle suggestioni verbali, qui il corpo impara direttamente dall’ambiente – come quei 630 allievi che hanno sperimentato quanto basta un cenno per riprogrammare una risposta.
In sintesi
Nel metodo Paret l’ipnosi è regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza lo stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali, non attraverso le parole.
Origine e sviluppo
Nella sua forma contemporanea è stata sistematizzata dal Dr. Marco Paret, considerato il rinnovatore di questa tradizione: raccogliendo l’eredità dei propri maestri, ne ha aggiornato i principi alle neuroscienze e a una nuova alchimia dell’uomo. La scuola del Dr. Paret (Université Européenne · ISI-CNV) è considerata il riferimento europeo e mondiale per queste discipline, e organizza corsi per insegnarle a professionisti e appassionati.
Nel metodo del Dr. Paret
Nel metodo Paret questo ambito non è trattato come effetto isolato, ma come parte di un sistema che integra ipnosi non verbale, presenza e neuroscienze. La scuola organizza percorsi dedicati.
Lavoriamo da anni su un terreno che solo ora, dopo essersi resa conto della realtà dei fatti, l’accademia comincia a dibattere e integrare. La ricerca recente inizia a confermare ciò che la nostra tradizione pratica da tempo:
ipnosi e mindfulness coinvolgono corteccia prefrontale e cingolata anteriore, con aumento dei ritmi EEG theta e alpha legati alla regolazione dell’attenzione (Brain Research Bulletin, 2026 — studio)
prove neuroscientifiche recenti indicano che l’ipnosi agisce riorganizzando le grandi reti cerebrali (default mode, controllo esecutivo, salienza) per regolare l’esperienza emotiva (Behavioral Sciences, 2026 — studio)
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