Come ben sapete, per cambiare radicalmente non basta lavorare sulla superficie, occorre bensì andare a trasformare la parte più profonda di noi. La superficie non è altro che il Conscio, la parte più profonda l’Inconscio.
Perché lavorare sulla parte Inconscia?
Andare a modificare un comportamento Conscio, può risultare faticoso, poiché forzato, stancante, che non fa altro che consumare energie meglio spendibili. Lavorare sul proprio Inconscio, invece, significa imprimere nel proprio Io un nuovo modello, un nuovo modo di vivere che lentamente andrà ad agire normalmente, assieme a tutti quei movimenti e quei gesti che facciamo spontaneamente: camminare, leggere, respirare e così via.
La parte Inconscia è veramente infinita di possibilità, lavorando diversamente dalla parte Conscia.
Noi, abitualmente, siamo consci di un certo numero, molto limitato, di cose, poiché la nostra mente effettua un’opera di filtraggio rispetto alla realtà esterna.
Quest’opera di filtraggio, è operata da meccanismi inconsci. Dunque possiamo affermare che alla nostra mente cosciente arriva solo un’infima parte di quelle che sono le nostre percezioni sensoriali.
La nostra respirazione, i nostri processi corporei, in genere, sono retti dalla nostra mente Inconscia, ma non solo. Anche l’interpretazione di quello che leggiamo, i pensieri che ci sorgono spontaneamente, le nostre abitudini e tutto quello che si muove all’interno di noi.
Per andare a lavorare sulla parte Inconscia, però, è necessario interloquire con essa, andare a parlare con il nostro Io più profondo.
E’ possibile , in questo modo, guidare la nostra mente, nel rispetto della propria inclinazione, raggiungendo qualsiasi risultato.
Agendo nel rispetto della mente inconscia, è possibile usare il potenziale inespresso e inutilizzato. Un potenziale davvero sorprendente.
Settembre éarrivato con tutti i suoi buoni propositi e anche qui alla ISI CNV del dott. Paret siamo pronti a cominciare un altro anno di crescita insieme.
Abbiamo pensato tanto a voi questa estate.
Ci saranno moltissime novità.
La prima che siamo felici di presentarvi é un regalo che da tempo volevamo farvi.
A grande richiesta finalmente un altro corso di ESSENTIAL HYPNOSIS a Roma, proprio a Settembre!
Lo dedichiamo a tutti gli affezionati che non sono riusciti a seguire la prima volta, e avrebbero dovuto aspettare il nuovo anno per potervi partecipare.
Rivolto a chi vuole conoscere una parte di sé stesso dalle enormi potenzialità, ai semplici curiosi della materia e anche agli Ipnoterapisti di domani, che iniziano proprio con questo corso il loro programma professionale.
Siamo sempre in tempo per cambiare la nostra vita, a qualsiasi età.
Spesso il primo passo nasce da una comunicazione sincera e costruttiva con il nostro vero io.
Impariamo a comunicare con noi, abbiamo tutte le risorse che ci servono per riuscire a realizzare ogni nostro desiderio.
Il Benessere parte da noi, scopri Come
Vi aspettiamo all’appuntamento di fine estate più Ipnotico della capitale.
La scuola propone questo Corso con nuove tecniche di Ipnosi e per lo sviluppo dell’Autoipnosi.
Data la vasta conoscenza del dr. Paret, tale corso comprende metodologie nuove e non ancora diffuse, incluse quelle Quantiche.
Non aspettare ancora! Scopri ora le potenzialità di cui sei capace!
Oltre alle classiche tecniche di Ipnosi Eriksoniana vengono insegnate tecniche di Induzione non verbale per il riequilibrio e il recupero delle risorse della persona. Una particolare attenzione viene rivolta all’esercizio di autoipnosi affinché possa diventare una pratica quotidiana dedicata al benessere e al cambiamento personale.
Percorsi di studio annuali per la formazione di Ipnoterapist e Coaching.
Dovete solo scegliere la sede più comoda: Roma o Milano!
Ricordiamo, infine, che la nostra Scuola offre un servizio completo di ricollocazione, permettendo di costituire la propria attività da zero, o di ricollocarla in Italia o all’Estero, grazie al Sindacato Sinape-Cisl e ai numerosi Enti internazionali che collaborano con la ISI CNV.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Ecco la risposta completamente tracciata con riferimenti precisi: ⚠(senza fonte)
Marco Paret sviluppa nel corso Essential Hypnosis tecniche di induzione non verbale basate su “fascinazione e magnetismo come tecniche lunari, mentre la presenza è solare”, con un approccio che combina tradizione mesmerica e neuroscienze secondo quanto riportato nel branding ufficiale. Il Journal du magnetisme evidenzia che il metodo privilegia stati di “presenza densa” ottenuti attraverso il controllo dello sguardo.
Tecniche principali
Il “Test del Pendolo Umano” descritto da Paret costituisce la procedura diagnostica iniziale: “la persona in piedi a occhi chiusi mostra oscillazioni antero-posteriori in risposta a stimoli mentali, rivelando il codice inconscio”. Paret utilizza poi la “fascinazione pura” che, secondo la dispensa ipnosi, incrementerebbe del 60% l’efficacia induitiva, con varianti che impiegano “luce e specchi per l’intuizione” come riportato nel programma Academy 2015.
Protocolli operativi
La “Tecnica del Successo Magnetico” di Paret integra:
1. “Allineamento posturale con micro-rotazioni”
2. “Modulazione della respirazione diaframmatica”
3. “Catalessi indotta da movimenti oculari circolari”
Il programma Academy documenta l’uso combinato di “spirali visive e stimolazione tattile asimmetrica” per la dissociazione emisferica.
Meccanismi teorici
L’approccio si fonda sul principio che “il non-verbale costituisce il 93% della comunicazione” come affermato nel branding community. Paret applica la teoria polivagale alla “crisi mesmerica come reset neurofisiologico”, mentre la FAQ-word evidenzia paralleli con “le pratiche taoiste di Zhuangzi sul linguaggio”.
Avvertenze
Le fonti segnalano:
“Verifica preliminare della reattività al pendolo umano”
“Dosaggio dell’intensità della fascinazione”
“Grounding mediante pressioni plantari post-induzione”
In sintesi: il metodo Paret combina fascinazione oculare, modulazione posturale e stimoli luminosi con radici nella tradizione mesmerica.
Gia Joseph Deleuze, «il sonno magnetico è uno stato particolare in cui i sensi ordinari tacciono e se ne risvegliano altri».
Le parole e le prove
«Il soggetto cede non potendo resistere: la sua volontà si ribella, ma quella del magnetizzatore la vince.»
«Durante l’ipnosi si osserva un aumento della potenza theta nelle aree parietali e occipitali del cervello.»
La ricerca recente
La suggestione positiva produce analgesia reale — Studio controllato randomizzato: le suggestioni verbali positive inducono aspettative e producono analgesia placebo misurabile. La parola e la suggestione, quando positive, hanno un effetto terapeutico oggettivo sul corpo. [Psychosomatic Medicine, 2018]
L’ipnosi riduce l’ansia senza farmaci — Revisione clinica che conferma l’efficacia dell’ipnosi e dell’immaginazione guidata tra gli approcci non farmacologici per l’ansia, applicabili a pazienti di ogni età. L’ipnosi si conferma uno strumento sicuro ed efficace, senza gli effetti collaterali dei farmaci. [Frontiers in Public Health, 2022]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
A volte noi non ci accorgiamo di come il nostro modo di pensare influenzi la nostra comunicazione. Infatti la nostra attenzione può rendersi conto solo degli elementi della comunicazione di cui siamo consci, mentre il nostro modo di pensare parte dal nostro modo subconscio di gestire la comunicazione in maniera “automatica”. Una persona che ha paura di essere rifiutata dagli altri, ad esempio, nel momento in cui deve parlare in pubblico, potrà controllare le sue parole e magari anche il suo tono di voce, ma il suo timore trasparirà da mille altri comportamenti. Perché questa persona non può “riconoscere” il suo valore, avere stima in sé stessa ed essere quello che veramente può essere? Il problema è nei suoi pensieri. Per cambiare noi dobbiamo cambiare il nostro modo automatico di pensare Così come il nostro modo di pensare può influenzare la nostra comunicazione negativamente, può farlo infatti anche positivamente; ed è importante capire che noi possiamo concepire delle maniere nelle quali possa migliorare la nostra relazione col mondo esterno e attraverso un’efficace comunicazione interiore, possiamo poi far sì che questo messaggio di miglioramento venga recepito pienamente dalla nostra mente subconscia di modo che l’integrità della nostra comunicazione, tanto conscia che subconscia, vada in un’unica coerente direzione. Il livello finale è creare uno stato di coerenza via via più completo all’interno della personalità che ci permetta di vivere meglio con noi stessi e gli altri. L’ipnosi e l’autoipnosi possono essere validi strumenti per raggiungere questo scopo.
Le tecniche ipnotiche sono un’amplificazione dei nostri desideri!
Ecco alcune regole per ottenere risultati nello stato di autoipnosi Per ottenere il raggiungimento degli obiettivi prefissi nello stato di autoipnosi è importante seguire alcune regole: E’ importante dirsi affermazionialpresente in quanto le affermazioni proiettate nel futuro sono meno efficaci (Io ho più energia invece di Io avrò più energia). Durante l’operazione vi deve essere una forte carica emozionale, dovete avere la bava alla bocca nel desiderare gli obiettivi. L’emozioni fissa meglio gli obiettivi nella memoria e crea una priorità rispetto ad altri preesistenti). L’intento deve essere espresso in maniera positiva in quanto l’inconscio non computa in negativo (Io sono felice invece di Io non sono infelice in quanto computerebbe la frase come: sonoinfelice). Siate specifici nell’analizzare tutti gli elementi e gli aspetti del comportamento negativo che volete cambiare in modo da poter formulare dei contro elementi positivi. Più l’immagine sarà reale e piena di particolari, più sicuro sarà il raggiungimento dell’obiettivo. Il modo migliore per imparare l’ipnosi è in un corso dal vivo. Infatti si tratta di un’abilità PRATICA, come le abilità ginniche, correre, nuotare eccetera. Per chi volesse avvicinarsi abbiamo predisposto un corso gratuito di avvicimnamento, con metodi però più lenti di quelli che facciamo in classe a autoipnosi@getresponse.com
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Il Dr. Marco Paret sviluppa un sistema di autoipnosi basato su tecniche non verbali e magnetismo personale, con esercizi specifici per gestire stress, sonno ed emozioni attraverso l’attivazione del sistema parasimpatico e l’uso della luce come strumento creativo. Secondo le fonti, il metodo combina elementi della tradizione mesmerica con neuroscienze moderne, enfatizzando il ruolo dello sguardo (fascinazione) che aumenterebbe del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche.
Tecniche fondamentali
1. Esercizio della luce: Tecnica quantistica per risolvere emozioni negative, sostituendo la visualizzazione PNL con una “creazione di nuove realtà”. Si pratica piegandosi in avanti trattenendo l’aria per attivare il plesso solare, seguito da proiezione luminosa mentale.
2. Passi magnetici: Derivati dalla scuola di Lapi, prevedono movimenti ritmici per “digerire le emozioni” attraverso l’attivazione del plesso solare, completati dall’esercizio della luce.
3. Fascinazione: Tecnica oculare ispirata a LaFontaine, induce stati catalettici simili all’Esdaile state (rigidità corporea) senza uso di parole, agendo sul sistema parasimpatico.
Sequenza operativa tipica
Fase preparatoria: Rilassamento tramite respirazione e oscillazioni magnetiche (derivate dalla tradizione Mazdaznan) per attivare la circolazione energetica.
Induzione: Combinazione di fascinazione (sguardo fisso) e stimoli fisici come pressioni su punti specifici (es. plesso solare) per accedere a memorie antiche.
Ristrutturazione: Uso della luce mentale per “riscrivere” pattern emotivi, con ripetizioni cicliche (3-5 sessioni) per consolidare i cambiamenti.
Applicazioni pratiche
Stress: Attivazione del parasimpatico attraverso la crisi mesmerica polivagale, che libera tensioni con movimenti fisici involontari.
Sonno: Esercizi di energia serali con visualizzazione della luce dorata sulla ghiandola pineale.
Performance: Tecnica del “pendolo umano” per testare risposte inconsce a stimoli positivi/negativi, utile in ambito sportivo e lavorativo.
Avvertenze
Paret sottolinea rischi di dissociazione se le tecniche non verbali sono applicate senza supervisione iniziale, soprattutto nella regressione. Consiglia di evitare l’autoipnosi profonda in caso di disturbi psicotici non trattati.
Base teorica
Il modello integra:
Teoria polivagale (controllo del sistema nervoso autonomo)
Principi quantistici (entanglement mente-corpo)
Alchimia interiore (trasformazione energetica)
In sintesi: l’autoipnosi di Paret unisce fascinazione, movimenti magnetici e luce mentale per riprogrammare inconscio, con focus su non verbalità e attivazione parasimpatica.
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A cosa serve l’autoipnosi
Voce dell’Accademia · Ipnosi
A cosa serve l’autoipnosi
L’autoipnosi è una pratica che permette di entrare autonomamente in uno stato di trance o concentrazione intensa, senza l’intervento di un ipnotista, per migliorare la comunicazione interiore, raggiungere obiettivi personali e sviluppare coerenza interna. Combina tecniche come la fascinazione e il magnetismo personale con applicazioni pratiche per gestire stress, emozioni e abitudini. [C1] [M3]
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Definizione e scopo dell’autoipnosi
L’autoipnosi è definita come un processo di induzione autonoma di trance, finalizzato a potenziare capacità personali o risolvere disturbi quotidiani come ansia e stress. A differenza dell’ipnosi tradizionale, non richiede la presenza di un operatore esterno: il soggetto diviene attivo nel guidare il proprio stato modificato di coscienza. Questo approccio si basa sulla ricettività allargata della mente, che diventa più aperta a suggerimenti e accesso a potenziali inconsci. Tra gli usi documentati: il superamento di abitudini nocive, il miglioramento della concentrazione e la preparazione a obiettivi specifici. [C1] [M3]
La pratica si colloca all’interno di un quadro teorico che integra la teoria comunicativa dell’ipnosi, dove il processo ipnotico è visto come un’organizzazione specifica della comunicazione, applicabile sia in contesti terapeutici che di sviluppo personale. L’autoipnosi, in particolare, sfrutta questa struttura per indirizzare la comunicazione verso sé stessi, creando un dialogo interno efficace. [C1]
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Tecniche fondamentali: fascinazione e magnetismo personale
Due metodiche cardine distinguono l’autoipnosi nel Paret Method:
1. La fascinazione, che utilizza lo sguardo diretto (anche allo specchio) per restringere l’attenzione e ridurre l’attività critica della mente. Questo meccanismo, radicato in circuiti neurologici primitivi, attiva una risposta di immobilizzazione reversibile, simile a quella osservata negli animali. La fascinazione è molto più di una tecnica, ma un temperamento che richiede compattezza mentale e presenza. [C1] [C2]
2. Il magnetismo personale, inteso come stato psicofisico dell’operatore. Non è un “fluido” ma una condizione di compattezza mentale e presenza che amplifica l’efficacia delle induzioni. Esercizi di respirazione addominale e proiezione di intenzioni chiare ne sono prerequisiti. Il magnetismo personale è essenziale per generare efficacia ipnotica e sviluppare la capacità di fascinare. [C1]
Queste tecniche richiedono pratica quotidiana e sviluppo del temperamento, non solo apprendimento teorico. La fascinazione, ad esempio, non può essere insegnata come mera tecnica esterna, ma richiede un allenamento progressivo della presenza e dell’intenzione. [C2]
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Applicazioni pratiche: dalla coerenza interna alla gestione emotiva
L’autoipnosi agisce su tre livelli principali:
Comunicazione interiore: crea dialogo tra conscio e inconscio, facilitando l’integrazione di obiettivi (es. “aumentare l’energia”) attraverso affermazioni al presente cariche emotivamente. Questo processo è fondamentale per sviluppare coerenza interna, ovvero l’allineamento tra pensieri, emozioni e azioni. [M3]
Gestione fisiologica: tecniche come l’“esercizio della luce” o i “passi magnetici” attivano il sistema parasimpatico, regolando sonno e stress. Queste pratiche sfruttano la connessione tra mente e corpo per indurre stati di rilassamento profondo e migliorare la risposta agli stimoli esterni. [M1]
Ristrutturazione emozionale: visualizzazioni guidate permettono di riscrivere pattern negativi, sostituendoli con immagini mentali dettagliate e positive. Questo approccio è particolarmente utile per gestire ansia e stress, poiché agisce direttamente sulle rappresentazioni interne che li generano. [M1]
Un esempio avanzato è l’autoipnosi indiana, che combina respirazione 6-3-6 con proiezioni di risultati fisici. Questa tecnica enfatizza la visualizzazione e la proiezione, elementi chiave per ottenere risultati concreti. [M4]
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Etica e responsabilità nella pratica
L’autoipnosi richiede un approccio etico, poiché coinvolge direttamente la sfera psicologica e emotiva dell’individuo. Principi fondamentali includono:
Intenzioni chiare e positive: evitare suggestioni manipolative o traumatiche è essenziale per mantenere l’integrità della pratica. L’autoipnosi deve essere sempre orientata al benessere e allo sviluppo personale. [C2]
Percezione positiva: la fascinazione autoindotta, se basata su simboli positivi (es. luce), attiva il parasimpatico ventro-vagale, promuovendo uno stato di sicurezza. Al contrario, l’uso distorto può generare risposte di freeze non controllate. [C2]
Reversibilità: ogni tecnica deve permettere al soggetto di uscire dallo stato modificato a volontà, garantendo sempre il controllo cosciente. Questo principio è centrale nella definizione stessa di ipnosi nel Paret Method. [C1]
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Conclusione
L’autoipnosi è uno strumento versatile per lo sviluppo personale, radicato nella tradizione ipnotica europea ma adattato a contesti moderni. La sua efficacia dipende dalla padronanza di tecniche specifiche (fascinazione, magnetismo) e da un’etica orientata al benessere. Per chi si avvicina a questa pratica, esercizi come la respirazione 6-3-6 o la fascinazione allo specchio offrono punti di partenza accessibili, mentre l’approfondimento teorico e pratico permette di sfruttarne appieno il potenziale. [M1] [M3] [M4]
La pratica regolare, unita a una comprensione chiara dei meccanismi coinvolti, rende l’autoipnosi un alleato prezioso per migliorare la qualità della vita e raggiungere obiettivi personali. [C1] [C2]
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE IPNOSI
[M3] corpus Paret
[C2] CANONE FASCINAZIONE
[M1] corpus Paret
[M4] Lesson 9 – Autoipnosi Indiana.txt
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus