Autoipnosi con la fissazione di punti interiori – I mille usi dell’Ipnosi continua il nostro cammino verso una vita più consapevole e armoniosa. In questa puntata vogliamo parlarvi di come l’ autoipnosi possa diventare uno strumento prezioso per trasformare la nostra quotidianità, ritrovare equilibrio interiore e accedere a nuove risorse personali.
In fondo anche un esercizio pratico, ma partiamo subito! 😉
🔄 L’autoipnosi come strumento di cambiamento
Le tecniche di tipo autoipnotico ci aiutano a:
sciogliere tensioni fisiche ed emotive, rafforzare nuove abitudini e comportamenti desiderati, stimolare la mente inconscia a fornirci idee, soluzioni, intuizioni.
Spesso ci dimentichiamo che la mente inconscia lavora per noi, e l’autoipnosi ci permette di attivare questa forza in modo mirato e naturale, proprio come accade con la “pre-visualizzazione” positiva nelle tecniche più evolute di coaching mentale.
🧘 Il rilassamento come chiave
Sapersi rilassare profondamente e un prerequisito fondamentale:
quando siamo rilassati, la mente cosciente si calma e l’inconscio può affiorare, iniziando a elaborare i messaggi e le intenzioni che gli abbiamo fornito. Questo è uno dei segreti più potenti della trasformazione personale
💡 L’autoipnosi è molto più di una tecnica, è un atteggiamento interiore
Noi proponiamo, ma è il nostro inconscio a realizzare, se gli diamo i giusti segnali.
Se c’è un lampadario con lampadine di max 75 watt, osservane una per circa
20 secondi
(da almeno 2 metri di distanza, e solo se non hai patologie oculari
).
Chiudi gli occhi: noterai una traccia residua luminosa
Usala come ancora per il tuo rilassamento.
🔹 Procedura
Braccio destro
Sollevalo a circa 45°, tendilo, trattieni qualche secondo, poi lascialo cadere di colpo
Mentalmente ripeti:
“Braccio destro rilassati” o semplicemente
“rilassamento”
Braccio sinistro
Ripeti la stessa sequenza.
Gamba destra
Solleva, trattieni, lascia cadere e ripeti mentalmente:
“Gamba destra rilassati”
Gamba sinistra
Come sopra.
👉 Puoi ripetere l’esercizio più volte per ogni arto fino a raggiungere un rilassamento profondo.
✨ E ora?
Una volta raggiunto uno stato di calma e apertura interiore, puoi:
visualizzare nuove abitudini, suggerire al tuo inconscio un comportamento positivo, semplicemente restare in ascolto… e lasciare che
“lui lavori per te”
Questa tecnica è solo una delle tante che insegniamo nei nostri corsi. È semplice, ma se praticata con costanza, può portarti molto più lontano di quanto pensi
📩
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Autoipnosi con la fissazione di punti interiori – I mille usi dell'Ipnosi
Voce dell’Accademia · Ipnosi
Autoipnosi con la fissazione di punti interiori – I mille usi dell’Ipnosi
L’autoipnosi è una pratica che permette di accedere a stati di ricettività allargata per stimolare risorse inconsce, combinando tecniche occidentali strutturate con approcci orientali basati sul rilassamento profondo. Attraverso la fissazione visiva di punti interiori o esterni (come tracce luminose residue), si facilita l’accesso a uno stato di trance leggera, utile per trasformazioni personali, sviluppo di intuizione e gestione dello stress. Questa voce esplora fondamenti, tecniche operative e benefici documentati nel metodo ISI-CNV. [C1] [M1]
Definizione e fondamenti teorici
L’autoipnosi è definita come l’applicazione dell’ipnosi a sé stessi, con o senza guida esterna, per raggiungere uno stato di “ricettività allargata” dove la mente diventa eccezionalmente aperta a suggerimenti e risorse inconsce. A differenza dell’ipnosi classica, qui il soggetto è sia operatore che ricevente, mantenendo sempre il controllo cosciente. La pratica si basa sulla capacità di focalizzare l’attenzione su un punto interiore (come un’immagine mentale) o esterno (ad esempio una luce residua dopo la chiusura degli occhi), creando un’ancora sensoriale che facilita il rilassamento e l’accesso all’inconscio. Questo meccanismo è strutturalmente identico a quello della fascinazione ipnotica, dove la fissazione visiva sospende temporaneamente le facoltà critiche. [C1] [M6]
Tecniche operative e applicazioni pratiche
Un esercizio base prevede il rilassamento fisico progressivo attraverso la fissazione di una fonte luminosa (come una lampadina da 75 watt) per 20 secondi, seguita dalla chiusura degli occhi e dall’osservazione della traccia retinica residua. Successivamente, si sollevano e rilasciano gli arti uno per uno, accompagnando ogni movimento con comandi mentali di rilassamento (“Braccio destro, rilassati”). Questa sequenza, ripetuta più volte, induce uno stato di calma profonda. L’autoipnosi è utilizzata in contesti di coaching per visualizzare nuove abitudini, rafforzare comportamenti desiderati o accedere a soluzioni intuitive: ad esempio, per sviluppare “intuizione finanziaria” o prepararsi a esami, il soggetto impara a suggerire all’inconscio obiettivi specifici durante lo stato di trance. [M1] [M2] [M6]
Integrazione tra approcci occidentali e orientali
Esistono due macro-categorie di autoipnosi: quella occidentale, più tecnica e legata a protocolli strutturati (come la fissazione visiva o la ripetizione di comandi), e quella orientale, che enfatizza il rilassamento passivo e l’ascolto delle immagini spontanee. Il metodo ISI-CNV combina entrambi gli approcci: la fissazione di un punto luminoso (tecnica occidentale) prepara il terreno al rilassamento profondo e alla ricettività tipici delle pratiche orientali. Questa sinergia crea uno stato ottimale per l’auto-trasformazione, dimostrata nei corsi dove i partecipanti imparano a gestire tensioni fisiche o blocchi emotivi in pochi minuti. La differenza chiave risiede nell’intenzione: mentre l’autoipnosi occidentale punta a risultati specifici (es. cambiare un’abitudine), quella orientale cerca armonia interiore. [M1] [M3] [M6]
Benefici e contesti d’uso
Praticata con costanza, l’autoipnosi con fissazione di punti interiori scioglie tensioni fisico-emotive, rafforza nuovi schemi mentali e migliora la gestione dello stress. In ambito formativo, è uno strumento per i coach che guidano clienti verso obiettivi concreti: visualizzare scenari desiderati durante la trance aumenta la probabilità di realizzarli, grazie all’accesso diretto alle risorse inconsce. Gli stati di calma indotti sono utili anche in situazioni ad alta pressione (esami, performance lavorative), dove la tecnica agisce da “reset” neurologico. La pratica non richiede attrezzature particolari e può essere adattata a contesti quotidiani, come brevi pause rigenerative durante la giornata. [M1] [M2] [M3]
Conclusione
L’autoipnosi con fissazione di punti interiori è una via accessibile per esplorare il potenziale inconscio, fondendo precisione tecnica e profondità introspettiva. Che si tratti di sviluppare intuizione, modificare abitudini o semplicemente raggiungere uno stato di armonia, la pratica dimostra che la mente può essere sia strumento che alleato. Come ricordava Sai Baba, citato nei materiali ISI-CNV: *”L’unica cosa che ti imprigiona è la tua mente; l’unica cosa che ti può liberare è la tua mente”*. La sfida è imparare a utilizzarla con consapevolezza. [M1] [M4]
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE IPNOSI
[M1] dispensa autoipnosi.doc
[M6] Dispensa Ipnosi per il Benessere.pdf
[M2] coaching.doc
[M3] dispensa autoipnosi.doc
[M4] coaching.doc
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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