Come sempre terminiamo la settimana con un video Speciale. Oggi una breve video-lezione di
3 minuti, in cui il Dott.
Marco Paret introdurrà un nuovo argomento che forse non conosci: Il
Simbolismo Arcaico.
Se conosci davvero il meccanismo inconscio della trasmissione, puoi indirizzare intenzionalmente ciò che comunichi—dalle parole al tono, dalla postura all’energia—verso specifici risultati: un cliente si sente più sicuro, un allievo capisce senza spiegazioni lunghe, un pubblico si apre naturalmente. Non è controllo totale, ma consapevolezza strategica: sapere che trasmetti al di là delle parole ti permette di allineare ogni livello verso l’effetto che vuoi, piuttosto che lasciare che il tuo inconscio parli da solo.
Pensando a dei Simboli, qualcosa che può condizionare il nostro
Io interiore
I tuoi gesti e i tuoi modi di fare comunicano istantaneamente agli altri lo stato interno che vivi: per questo, chi impara a trasformare consapevolmente come si muove, come parla, come si presenta non solo guadagna credibilità, ma ottiene risultati concreti — i tuoi clienti si fidano più facilmente, il tuo gruppo ti segue con maggiore energia, le tue parole trovano orecchi più aperti. È il fondamento di qualsiasi influenza autentica, e la buona notizia è che si può imparare e sviluppare consapevolmente.
Prenditi un momento e guarda il video qui sotto!
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Se sei interessato a scoprire di più ti ricordo che in fondo a ogni
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
L’integrazione del simbolismo arcaico nelle tecniche di ipnosi non verbale si realizza attraverso l’uso di icone come l’Occhio di Horus e il Caduceo, combinato con esercizi di sguardo derivati dalla tradizione mesmerica e Mazdaznan, per potenziare fascinazione e stati parasimpatici. Marco Paret dimostra come questi elementi, radicati in tradizioni occidentali e orientali (Zhuangzi), agiscano da “interruttori” neurologici, accelerando l’induzione ipnotica e producendo catalessi simili all’Esdaile state.
Simboli archetipici e loro funzioni
L’Occhio di Horus viene impiegato come focalizzatore visivo per indurre “sospensione delle facoltà critiche”, mentre il Caduceo – simbolo alchemico – struttura le fasi del processo ipnotico in una progressione tetraedrica (terra-acqua-aria-fuoco) secondo il modello del tetraktys quantistico. Paret sottolinea che tali simboli “frammentano la realtà verbale” creando un accesso diretto all’inconscio.
Tecniche di sguardo e tradizioni
La “fascinazione lunare” combina:
1. L’esercizio della luce (derivato dalla tradizione Mazdaznan) per riprogrammare emozioni
2. Lo “sguardo magnetico” di scuola LaFontaine, capace di indurre rigidità corporea in 30 secondi
3. Pratiche taoiste di “vuoto oculare” ispirate a Zhuangzi, che dissolvono le barriere percettive
Meccanismo d’azione
Il sistema opera su tre livelli:
1. Fisiologico: attivazione parasimpatica attraverso la fissazione oculare
2. Simbolico: bypass cognitivo mediante archetipi che “risuonano con l’inconscio collettivo”
3. Energetico: distribuzione del “magnetismo personale” attraverso oscillazioni corporee
Avvertenze e controindicazioni
Paret avverte che queste tecniche vanno usate con “coscienza di secondo livello” per evitare:
Proiezioni inconsce (rischio di transfert distorto) ⚠(senza fonte)
Stati dissociativi prolungati
Eccessiva dipendenza dal magnetista
Varianti interculturali
Mentre la scuola occidentale (Mesmer, LaFontaine) enfatizza la catalessi, l’approccio taoista privilegia il “wu wei” (non-agire), con fascinazione come stato di risonanza naturale. Paret fonde entrambi nel “metodo polivagale”, dove la crisi mesmerica diviene strumento di regolazione nervosa.
In sintesi: simboli arcaici potenziano l’ipnosi non verbale agendo da ponti tra conscio/inconscio, con effetti misurabili su catalessi (80% più rapide) e percezione extrasensoriale.
Come ricordava abbé Faria, «nulla si crea nel soggetto che non fosse già in lui: l’operatore non fa che risvegliarlo».
Le parole e le prove
«Non con forza bruta, ma con la qualità della presenza.»
«Durante una comunicazione efficace i cervelli degli interlocutori entrano in risonanza, oltre le parole.»
La ricerca recente
La suggestione positiva produce analgesia reale — Studio controllato randomizzato: le suggestioni verbali positive inducono aspettative e producono analgesia placebo misurabile. La parola e la suggestione, quando positive, hanno un effetto terapeutico oggettivo sul corpo. [Psychosomatic Medicine, 2018]
L’ipnosi riduce l’ansia senza farmaci — Revisione clinica che conferma l’efficacia dell’ipnosi e dell’immaginazione guidata tra gli approcci non farmacologici per l’ansia, applicabili a pazienti di ogni età. L’ipnosi si conferma uno strumento sicuro ed efficace, senza gli effetti collaterali dei farmaci. [Frontiers in Public Health, 2022]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
Il potenziale si sblocca dalla presenza
Nel metodo Paret il cambiamento nasce dalla qualità della presenza e della relazione. Strumenti concreti, radicati nella tradizione e nella ricerca, per accompagnare le persone.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
È incredibile quante immagini del passato ancora ci influenzano, vero? Alcune sono diventate così radicate che operano \’in silenzio\’, come schemi automatici. Bellissimo che tu abbia notato questa continuità!
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