Mentre ci avviciniamo alla fine di quest’anno, voglio condividere come questa esperienza condivisa vi permette di trasformare le sfide in protocolli replicabili: ogni emozione, ogni momento difficile che abbiamo attraversato insieme diventa una tecnica concreta che potete applicare nei vostri contesti — coach l’userete con i clienti, trainer nelle sessioni di gruppo, ipnotisti negli stati alterati, appassionati nella vostra pratica quotidiana. Ringrazio ciascuno di voi per aver partecipato attivamente: il vostro contributo è materia prima per innovare insieme come affrontiamo il cambiamento e costruiamo competenze spendibili nel nostro campo.
Ci teniamo noi di tutto lo staff della
Il paragrafo offre quindi un beneficio concreto almeno a uno di loro (tutti, in realtà).
Questo periodo di feste è l’occasione per applicare tecniche di reset mentale che riducono stress e burnout: dedica tempo consapevole a riflettere sulle tue aspirazioni e progettare il prossimo anno con chiarezza. Riprogrammando il tuo stato interno durante questo stacco naturale, ricaricarai le energie e entrerai nel nuovo anno non solo rigenerato, ma con una strategia consapevole di quello che vuoi realizzare e come raggiungerlo.
In questa stagione festiva, possiamo utilizzare l’ipnosi non verbale per rafforzare il nostro benessere interiore e il legame con gli altri. Attraverso il nostro sguardo, possiamo trasmettere calore, accoglienza e amore, creando un’atmosfera di armonia e pace, andando a ristabilire o ricreare quei contatti umani che con la fretta del quotidiano si vanno spesso a deteriorare. Infine, possiamo anche utilizzare l’ipnosi per
rilassarci, liberarci dalle tensioni e dalle preoccupazioni, accogliendo il nuovo anno con rinnovato entusiasmo e serenità. 😉
Insomma, anche in questo periodo di pausa possiamo fare tanto, vi auguriamo ancora un periodo di festività sereno, colmo di gioia è un anno nuovo ricco di possibilità e opportunità. 🤩 Noi stiamo già preparando tantissime novità per l’anno prossimo, tra cui un nuovo Seminario a
Torino
(qui sotto trovi tutte le date), stay tuned! 👋
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Le tecniche più efficaci di ipnosi non verbale per ridurre lo stress e migliorare la pianificazione strategica durante le pause includono la fascinazione ipnotica basata sullo sguardo e la stimolazione fisica diretta, secondo gli studi del Dr. Marco Paret. Questi metodi, radicati nella tradizione mesmerica, agiscono attraverso il “potere dell’occhio come porta alla mente” e l’attivazione di memorie corporee, incrementando l’efficacia del 60% rispetto alle induzioni verbali.
Tecniche di fascinazione ipnotica
Il Dr. Paret identifica nello sguardo (“fascinazione lunare”) e nella presenza fisica (“magnetismo solare”) gli strumenti chiave. La tecnica prevede:
Fissazione oculare prolungata: mantenere uno sguardo stabile e penetrante per indurre uno stato di trance rapido, sfruttando il principio antico per cui “gli ipnotizzatori erano più efficaci senza parole”.
Stimolazione cinestesica: toccare punti specifici del corpo per attivare “porte d’accesso a memorie antiche”, utile per interrompere schemi di stress.
Applicazione durante le pause
Secondo il materiale dell’ISI-CNV, le tecniche vanno integrate in micro-sessioni di 2-5 minuti: ⚠(senza fonte)
Pausa rigenerativa: sostituire abitudini compulsive (es. sigarette) con esercizi di fascinazione, usando lo sguardo su un punto fisso o un simbolo (es. Occhio di Horus) per “resettare” la mente.
Pianificazione strategica: in stato di trance, visualizzare obiettivi su supporti cartacei per compensare la tendenza alla pianificazione corto-termine tipica dello stress.
Segni di efficacia e varianti
Fenomeni osservati: rallentamento del battito cigliare, respiro diaframmatico, e “libero fluire di movimenti fisici” durante la crisi mesmerica polivagale.
Variante avanzata: combinare fascinazione con simboli alchemici (Caduceo) per potenziare la connessione subconscia.
Avvertenze
Rischi: isolamento eccessivo se usato senza bilanciamento “solare-lunare”.
Controindicazioni: evitare in soggetti con esacerbazione auditiva (mania verbale sotto stress).
Meccanismo teorico
Secondo Paret, l’ipnosi non verbale agisce sul “93% della comunicazione” subconscia, bypassando le resistenze cognitive. La regressione fisica libera energie bloccate, mentre la fascinazione attiva il sistema parasimpatico, riducendo lo stress.
Egittologia: uso dello sguardo di Horus come strumento di potere.
In sintesi: sguardo fisso, stimoli tattili e simboli archetipici, applicati in brevi pause, ottimizzano rilassamento e pianificazione strategica [fonti: 1,4,5,7,12-15].
Come osservava James Braid, «lo sguardo fisso e prolungato su un oggetto affatica gli occhi e conduce a uno stato particolare del sistema nervoso».
Le parole e le prove
«Si tratta di un’induzione rapida basata sulla gestione consapevole della respirazione, finalizzata all’ingresso accelerato in stato ipnotico profondo con tendenza naturale al sonnambulismo.»
«Le persone con diversa ipnotizzabilità mostrano differenze cerebrali osservabili anche in assenza di suggestioni.»
La ricerca recente
L’immobilità tonica: il circuito neurale dell’immobilizzazione — Ricerca dell’Università di Siena che mappa i circuiti cerebrali dell’immobilità tonica (TI), lo stato di immobilizzazione profonda coordinato da amigdala e sostanza grigia periacqueduttale, con risposte autonomiche e anti-nocicettive integrate. Fornisce il correlato neurofisiologico degli stati di catalessi e immobilità profonda. [Progress in Brain Research, 2022]
Gli stati primari di coscienza e la trance — Ricerca del MIT sugli stati primari di coscienza, filogeneticamente più antichi, caratterizzati da una fusione di azione, comunicazione ed emozione e da un temporaneo allentamento del controllo. La trance ipnotica vi appartiene: conferma la realtà neurobiologica degli stati profondi. [Consciousness and Cognition, 2023]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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