Quando un’idea entra nell’’inconscio: dal pensiero alla volontà – I mille usi dell’Ipnosi

Quando un’idea entra nell’inconscio: dal pensiero alla volontà – I mille usi dell’Ipnosi

Ciao ! 👋

Nella scorsa puntata abbiamo introdotto alcune leggi fondamentali per comunicare con l’inconscio

Oggi proseguiamo il discorso ponendoci una domanda cruciale:

Che cosa significa riuscire a far penetrare un’idea nell’inconscio?

Significa che aver lasciato libero l’ingresso all’idea è già stato sufficiente a fecondarla

, a renderla capace di sviluppi ulteriori 🌱

Da quel momento, il processo non richiede più uno sforzo cosciente continuo:

la configurazione neuronale si estende e si amplia automaticamente, secondo leggi sue proprie.

Il pensiero, potremmo dire, si è

“densificato”

🧠✨

🔥 La densificazione del pensiero

La densificazione del pensiero è un concetto chiave, perché è molto vicino a ciò che comunemente chiamiamo volontà

Per molti, tra il pensare e il volere esiste un abisso.

Oggi sappiamo che questo abisso non solo è stato colmato, ma che possiamo descriverlo con maggiore precisione.

La distanza tra pensiero e volontà non è di natura, ma di grado

È rappresentata da:

dispersione del pensiero mancanza di energia 🔋 insufficiente concentrazione dell’attenzione 🎯

Quella volontà misteriosa che gli antichi credevano un’essenza speciale, quasi discesa dal cielo può essere vista come una particolare trasformazione dell’energia

La stessa energia che costituisce il pensiero puro.

👉

Pensare è liberare energia.

👉 Volere è liberare energia.

La differenza non è sostanziale, ma quantitativa.

👁️‍🗨️ Attenzione, energia e identità

Più alta è la concentrazione su una specifica idea o esperienza mentale, più alta diventa la densità di attenzione

Con una sufficiente densità di attenzione:

il pensiero smette di essere effimero ⏳ l’idea smette di “passare” l’esperienza mentale diventa struttura

🧩

I pensieri e le azioni mentali possono così divenire parte integrante dell’identità individuale

Questo processo viene oggi definito da alcuni psicologi neuroplasticità autodiretta

🔄🧠

🚶‍♂️ Il pensiero come azione nascente

Il pensiero non è mai neutro.

È un’azione allo stato nascente, un inizio di attività ⚡

Lo possiamo osservare chiaramente nelle cosiddette azioni ideomotorie

Se immaginiamo di oscillare, spesso i muscoli iniziano inconsciamente a creare proprio l’abbozzo di quell’oscillazione.

Da qui una distinzione fondamentale:

Un’idea può diventare atto in due modi:

atto positivo

➕: sentimento, volizione, movimento atto negativo

➖: inibizione del sentimento, della sensazione, del movimento

Anche il “non fare” è un’azione.

🧩 La realtà come costruzione mentale

La realtà soggettiva è costruita mentalmente attraverso la concentrazione del pensiero in una direzione

🧭

Crediamo a molte cose semplicemente perché le abbiamo sentite ripetere, senza mai verificarle davvero.

A forza di ripetere un’idea — anche per scherzo — si finisce spesso per ammetterla come vera

Lo stesso accade con i sentimenti.

Ci si immagina di amare una persona e si finisce per amarla davvero ❤️

Si suppone che un’opera celebre debba emozionarci e l’emozione arriva ✨

🌊 Imitazione, contagio, volontà bloccata

Le mode non sono altro che il risultato di questo fenomeno psicologico

Lo dimostra il senso di ridicolo che proviamo osservando quelle del passato.

Molti viaggiatori resterebbero indifferenti davanti a un quadro o a uno spettacolo se l’ammirazione altrui non attirasse prima la loro attenzione

Il bene e il male sono contagiosi.

Lo è l’ammirazione, lo è la paura, lo è perfino il delitto.

Perché?

Perché il volere non è altro che pensiero caricato di energia di attenzione

È un’idea opposta, caricata con la stessa energia, può neutralizzare l’atto volontario

🔒 L’impotenza psichica

Il fenomeno del “non ce la faccio” non è quasi mai una mancanza reale di capacità.

È una configurazione mentale

Un’idea di non-potere, magari nata da una debolezza ormai scomparsa, può continuare a vivere nell’inconscio come struttura attiva 🧠

E finché quella struttura resta densamente carica di attenzione, continua a produrre i suoi effetti.

👉 Nella prossima puntata vedremo come si sciolgono queste configurazioni e quali condizioni permettono a un’idea nuova di sostituire davvero quella vecchia 🔄

Perché comunicare con l’inconscio non significa convincerlo, ma modificare la densità dell’attenzione

🎯

📣 Ti ricordo che se sei interessato a scoprire di più in fondo a ogni letter trovi le date e le location dei nostri

Seminar e ancora più sotto il link ai contatti per scriverci, noi ci leggiamo alla prossima! 👋

Chi firma questo metodo

Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.

  • Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
  • Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1] [2]
  • Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1] [2]
  • Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1] [2] [3]
  • Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1] [2] [3] [4]
  • Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1] [2] [3] [4] [5]
  • Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
  • Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1] [2]
  • A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
  • Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]

I riferimenti fra parentesi conducono alla pagina delle fonti, dove ogni voce è documentata con la natura di ciascuna fonte · registro in formato dati

Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

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Quando un’idea entra nell'’inconscio: dal pensiero alla volontà – I mille usi dell'Ipnosi

Voce dell’Accademia · Ipnosi

Quando un’idea entra nell’inconscio: dal pensiero alla volontà – I mille usi dell’Ipnosi

L’ipnosi è un processo affascinante e potente che permette di trasformare un’idea in volontà e azione attraverso la concentrazione dell’attenzione e l’energia mentale. Questo processo, definito densificazione del pensiero, è alla base della capacità dell’ipnosi di influenzare l’identità individuale e la realtà soggettiva. Non si tratta di controllo mentale, ma di una collaborazione tra conscio e inconscio, dove il soggetto rimane sempre attivo e consapevole. L’ipnosi amplifica la ricettività della mente, rendendola capace di accedere a nuovi potenziali e di integrare idee che diventano parte integrante del sé.

Densificazione del pensiero e volontà

La densificazione del pensiero è un concetto chiave nell’ipnosi. Un’idea, attraverso la concentrazione dell’attenzione e l’energia mentale, si trasforma in volontà. La differenza tra pensiero e volontà non è di natura, ma di grado: dipende dalla dispersione del pensiero, dalla mancanza di energia e dall’insufficiente concentrazione dell’attenzione. La volontà può essere vista come una particolare trasformazione dell’energia, la stessa che costituisce il pensiero puro. Pensare e volere sono entrambi processi di liberazione di energia, con una differenza quantitativa piuttosto che sostanziale. Questo significa che, attraverso l’ipnosi, è possibile trasformare un pensiero effimero in una volontà strutturata e operativa [C1].

Attenzione, energia e identità

Più alta è la concentrazione su una specifica idea o esperienza mentale, più alta diventa la densità di attenzione. Con una sufficiente densità di attenzione, il pensiero smette di essere effimero e l’idea diventa struttura, integrata nell’identità individuale. Questo processo, oggi definito neuroplasticità autodiretta, descrive come i pensieri e le azioni mentali possano diventare parte integrante dell’identità attraverso la concentrazione e la ripetizione. L’ipnosi facilita questo processo, permettendo di trasformare idee in strutture mentali stabili e durature [C1].

Il pensiero come azione nascente

Il pensiero non è mai neutro, ma è un’azione allo stato nascente. Questo si osserva nelle azioni ideomotorie, dove l’immaginazione di un movimento può innescare inconsciamente l’abbozzo di quel movimento. Un’idea può diventare atto in due modi: come atto positivo (sentimento, volizione, movimento) o come atto negativo (inibizione del sentimento, della sensazione, del movimento). Anche il “non fare” è un’azione, dimostrando che il pensiero è sempre attivo e orientato verso un risultato, anche quando sembra passivo [C1].

La realtà come costruzione mentale

La realtà soggettiva è costruita mentalmente attraverso la concentrazione del pensiero in una direzione. Crediamo a molte cose semplicemente perché le abbiamo sentite ripetere, senza verificarle davvero, e questo processo è amplificato nell’ipnosi. L’imitazione e il contagio emotivo sono esempi di come un’idea caricata di energia di attenzione possa influenzare il comportamento e le emozioni. Questo dimostra che il volere è pensiero caricato di energia, e che un’idea opposta, caricata con la stessa energia, può neutralizzare l’atto volontario [C1].

Autoipnosi e suggestione

L’autoipnosi e la suggestione si basano sul distrarre l’attenzione cosciente per imprimere dati, sensazioni e immagini nell’inconscio. Questo processo è facilitato dall’uso del tempo presente e da un linguaggio positivo. Nell’autoipnosi, è fondamentale considerare il risultato desiderato come un fatto compiuto, poiché la mente subconscia opera sul “momento” e non riconosce il futuro. Questo approccio permette di trasformare desideri in realtà attraverso la ripetizione e la concentrazione [M1] [M3].

Ipnosi non verbale e fascinazione

L’ipnosi non verbale, in particolare la fascinazione, è una tecnica potente che utilizza lo sguardo per dirigere l’attenzione e accedere al sé non verbale. La fascinazione rappresenta una bussola per ricevere risposte dall’inconscio in modo diretto, sfruttando il potere dello sguardo per cambiare l’attenzione e la percezione. Questa tecnica incrementa l’efficacia dell’ipnosi tradizionale, permettendo di raggiungere risultati più rapidi e profondi [M4].

Conclusione

L’ipnosi è uno strumento straordinario per trasformare il pensiero in volontà e azione, influenzando l’identità individuale e la realtà soggettiva. Attraverso la densificazione del pensiero, la concentrazione dell’attenzione e l’uso di tecniche come l’autoipnosi e la fascinazione, è possibile integrare nuove idee e trasformarle in strutture mentali stabili. Questo processo non solo amplifica la ricettività della mente, ma permette anche di accedere a potenziali nascosti e di costruire una realtà più consapevole e intenzionale. L’ipnosi, dunque, è molto più di una pratica terapeutica, ma un vero e proprio strumento di trasformazione personale [C1] [M1] [M3] [M4].

Fonti interne utilizzate

  • [C1] CANONE IPNOSI
  • [M1] dispensa autoipnosi.doc
  • [M3] dispensa autoipnosi.doc
  • [M4] Brochure Master Ipnosi – Ipnologo Mesmerista (2021).txt
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

Dal metodo del Dr. Paret

L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

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Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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