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  • Un’estate per scoprire come coinvolgere ed entrare nella mente delle altre persone

    Nella scorsa lettera abbiamo accennato all’Ipnomentalismo e alla PNL 3, tecniche che potrete anche imparare quest’estate.

    Ci sono molte sfumature, molte varianti che alla mente conscia  sfuggono, e che il corpo comunica inconsciamente! Questo serve anche nella vendita e per veramente aiutare gli altri.

    Impara sottigliezze poco conosciurte  ma potenti del  Linguaggio Non Verbale!
    Quante volte notate un cambiamento repentino nel vostro interlocutore, senza nemmeno aver capito dove e quando abbiamo sbagliato a dire o fare qualcosa? Il corpo rivela ciò che la parola nasconde! Sei sicuro di aver capito i segnali giusti? Che l’altra persona fosse davvero interessata o stimolata e non stesse facendo solo finta?

    E ancora: sei sicuro di non aver comunicato inconsciamente qualcosa di negativo che abbia compromesso la vostra conoscenza o il tuo approccio? Nella vendita, nell’insegnamento, nelle pubbliche relazioni e in qualsiasi altro ambito, capire e sfruttare la Comunicazione Non verbale è fondamentale per iniziare a migliorare il nostro rapporto e la nostra comunicazione. Ogni professionista dovrebbe conoscere queste tecniche. E’ in questo campo si stanno ultimamente inoltre creando NUOVE POSSIBILITA’ PROFESSIONALI!

    il Linguaggio del corpo è un codice della comunicazione davvero molto vasto, di cui ti possiamo mostrare un piccolo assaggio, un piccolo filmato della nostra Scuola direttamente qui o su Youtube, e che può anche ipnotizzare, partecipando attivamente alla discussione e chiedendo informazioni dal vivo, ne tratteremo ampiamente all’interno del nostro Campus il posto migliore per stare quest’estate.

    Il corso di Ipnomentalismo e quello di PNL3 , ad esempio, sono quelli che davvero fanno al nostro caso. Nella PNL3 imapari a “leggere” l’interlocutore. Clicca e compila i campi per accedere al programma completo o chiedi direttamente maggiori informazioni QUI.

     

     

  • Last Minute: Il nostro Campus Estivo

    Ancora pochi giorni e daremo finalmente il via al nostro Campus Estivo, un’occasione unica, un Full Immersion di corsi Estivi direttamente nella nostra sede a Nizza, in Costa Azzurra, dove uniremo apprendimento e relax, un clima armonioso e confortevole adatto a entrare in profondità con noi stessi, con la Natura, perché a Nizza, quest’estate è proprio il posto giusto per stare…tornando arricchiti di conoscenze utili ad avviare nuove iniziative.
    Puoi scoprire e certificarti in PNL e soprattutto PNL3, che ne rappresenta l’evoluzione. Inoltre puoi imparare l’Ipnosi ed altre tecniche potenti come l’Ipnomentalismo (vedi il nostro Blog in Inglese) nel corso unico di Magnetismo Animale, per risvegliare quell’argento vivo e quell’energia che da risultati nella vita. Un ambiente favorevole in cui approfondire e ma anche praticare sul posto, supervisionati dai nostri esperti.

    nizza

    Ancora pochissimi posti, dunque, al nostro Campus, e pochissimo tempo per approfittare dell’occasione! Clicca su uno dei corsi qui a sinistra. Per ognuno troverai informazioni specifiche direttamente online, ma se avrai ulteriori richieste non preoccuparti: verrai ricontattato gratuitamente dalla nostra Scuola.

    Per coloro che invece non potranno approfondire direttamente con un esperto, domandare e praticare sul campo, e quindi pratecipare ad uno dei nostri corsi dal vivo, continuano comunque i nostri omaggi e materiali distribuiti dalla nostra Scuola gratuitamente.

     

    Scarica ad esempio le prime 28 pagine del Corso di Introduzione all’Ipnosi Orientale, cliccando QUI.

    Corso l’Arte della Respirazione

    Manda un’email, anche vuota a : artedellarespirazione@getresponse.comper ricevere da subito la prima lezione del corso gratuito online sulla respirazione. Scopri a cosa servono gli Esercizi e le metodologie legate alla respirazione! Un modo semplice per migliorare da subito!

     

     

  • Cos’è la Fascinazione istantanea? – Metodo Donato

    Donato è una figura potente che ha avuto una tale rilevanza storica da ispirare decine di persone e di sperimentatori, che ha avuto la capacità di cambiare la percezione del Magnetismo animale nel secolo scorso. Donato si specializza, fino a diventarne Maestro, nell’arte dell’ipnosi istantanea.
    Abilissimo nella Fascinazione (Tecnica Non Verbale basata sullo sguardo) impressionò tutta Europa con la sua incredibile capacità. Anche i suoi avversari non poterono non inchinarsi di fronte a tanta Maestria.
    Il nostro Maestro, il Professor Erminio Di Pisa, si era interessato particolarmente alla sua figura.
    Ma, pur paradossalmente non conoscendolo, è il nostro Maestro Virgilio Torrizzano ad essergli il più simile come modo di pensare e parlare, ed in alcuni punti del metodo addirittura superiore.
    Virgilio è una tra le persone che più ci ha ispirato per il Magnetismo animale, capace di fascinare istantaneamente e profondamente.
    Non siamo in grado di provarlo, ma potrebbe esistere un legame tra i due tante sono le similarità di metodo.
    Del resto Donato si esibì per parecchio tempo a Torino, dove fu anche esaminato dal celebre Professor Morselli, il quale scrisse poi un libro su di lui.
    Il Maestro di Virgilio viveva egualmente a poche decine di chilometri di distanza da Torino e quindi potrebbe aver imparato certe tecniche da un allievo di Donato.
    Di certo vi è una grandissima somiglianza di tecniche ed approcci, tanto che il libro “Fascination Magnétique” scritto ed ispirato da Donato avrebbe potuto essere scritto dal nostro Virgilio Torrizzano, tante sono le similitudini.

    Per meglio farvi comprendere il fenomeno, riportiamo testualmente una relazione del dottor Servais, durante un’esperienza Fascinativa di Donato, avvenuta nel 1876 a Parigi, meta ultima dello sperimentatore, dopo aver visitato il Belgio, l’Olanda, la Germania e la Svizzera, riscuotendo grande successo e non fallendo mai un esperimento.

    “Donato fissa il suo sguardo strano ed inquietante negli occhi di un uomo mai visto prima. Costui cerca di evitare lo sguardo insistente, ma i suoi sforzi sono inutili; resta inchiodato sul posto con l’occhio attaccato in modo indissolubile alla pupilla scintillante del suo affascinatore. Tenta di parlare, Donato fa un gesto e lo blocca. Il soggetto non è addormentato: è perfettamente sveglio e si rende conto distintamente dell’impotenza in cui Donato lo riduce.
    In seguito perderà coscienza delle sue azioni; questa sarà un’altra fase, ma mai il sonno sopraggiungerà a meno che l’esperimentatore non lo voglia ed agisca conseguentemente. Il soggetto è seduto? Non può alzarsi. È in piedi? Non può piegare le ginocchia e flettere il corpo. Ha la mano aperta? Non può chiuderla. Con uno sguardo (stupore provocato) ed un gesto Donato provoca la paralisi totale o parziale del corpo, un solo sguardo provoca disturbi profondi alle funzioni intellettuali. Crea delle allucinazioni impensabili, procura delle sensazioni ingannevoli e fa provare dei sentimenti immaginari: fa vedere e toccare oggetti inesistenti, trasforma l’afono in tenore, il silenzioso in chiacchierone. Deride gli austeri, fa piangere i ridanciani, fa rabbrividire chi ha caldo e fa sudare l’uomo intirizzito. Sotto la sua influenza le persone serie tengono discorsi frivoli…”.

    (altro…)

  • Mesmerismus©

    Molti ricercatori, anche recenti, affermano che l’uomo non utilizza pienamente tutte le sue potenzialità. In altre parole, per qualche ragione, si limita riguardo a quello che potrebbe essere. La ragione di ciò è che l’uomo è oggi molto distante da quello che è il suo essere naturale e vive nel mondo dei suoi pensieri invece che nel mondo reale. L’uomo è parte dell’Universo. Nel momento in cui incomincia a creare una “civiltà” tende tuttavia a separarsi mentalmente dalla Natura e non essere più quello di prima, riducendosi ad un ambito creato da lui e “dimenticando” la sua vera Natura. In pratica vi è come un livello che non gli è più accessibile. Da sempre questa condizione è stata intuita. Da qui nasce il desiderio di recuperare l’equilibrio precedente, raggiungere di nuovo, almeno individualmente, quella che gli antichi greci chiamavano “l’età dell’oro”. L’uomo sa che c’è qualcosa di più che può essere. Una ricerca millenaria condotta fin dalla più remota antichità è stata volta a recuperare l’equilibrio perduto, “ricordarsi di sé stesso”. In molte di tali ricerche il primo passo era riconnettersi all’Universo, orientando edifici ed azioni in base a concetti ispirati ad elementi quali i punti cardinali e gli astri, ed osservando come il portare sé stesso con la Natura poteva essere la base dalla quale partire per ritrovare l’armonia, ed un potere perso. Questi concetti si trovano esposti nei templi egizi, greci e romani, e trovano corrispondenza con antiche discipline orientali.

    A partire dal 1700 alcuni di questi concetti, trasmessi sotterraneamente nei secoli, divengono con Franz Anton Mesmer base di una disciplina che verrà chiamato “magnetismo animale”. Magnetismo è il nome che viene dato a quel sottile potere ed influsso che emana da certe persone, in grado di attrarre e condurre, e che appunto trova la sua origine nel contatto con la propria Natura. Tuttavia Mesmer espone in maniera abbastanza criptica la sua opera.
    L’antica scuola magnetica, a noi trasmessa dai nostri maestri direttamente, anche se parzialmente ed oralmente, ci permette di gettare uno sguardo su di una tradizione occidentale sicuramente antichissima e mai documentata così compiutamente per iscritto.
    Vogliamo fare notare, che, nonostante vi siano state aggiunte ed adattamenti per recuperare vari elementi di valore, la prima fonte che è stata da guida nella ricerca è stata la PRATICA e la Tradizione Diretta. In altre parole per ricostituire la Tradizione ci siamo basati dapprima su quanto era pervenuto fino a noi tramite persone viventi. Nel dialogo con queste persone ci siamo resi ben presto conto che quanto da loro effettuato appariva parte di un insieme molto più vasto. Grandi ispiratori sono stati un fascinatore di nome Virgilio T. ed il Prof. Erminio Di Pisa. Il primo praticava l’ipnotismo con lo sguardo, la stessa tecnica dalla quale è nata probabilmente la leggenda della Medusa. Viveva in campagna. Il secondo, appassionato della stessa tecnica, viveva in città e trasmetteva appieno una seconda maniera di operare, intensa e legata all’ispirazione. E’ importante inoltre capire che ilMesmerismus© e’ una “scienza” intendendo la parola “scienza” nel suo significato etimologico: “una conoscenza in grado di portare dei risultati tangibili a partire da una conoscenza”.
    Successivamente, grazie alle indicazioni di questi Maestri mi sono approcciato all’opera di tutti i principali scrittori del campo magnetico tra i quali Franz Anton Mesmer. Franz Anton Mesmer espone nella sua opera la sua teoria del Magnetismo Animale alla quale cerca di dare anche una valenza universale per la comprensione del mondo che possa anche essere accettata dalla scienza del suo tempo. Si tratta di una visione vastissima, che parte dalla cosmologia e dall’Universo per arrivare all’organizzazione della società (parte mai pubblicata in Francia per ragioni
    politiche), toccando anche l’organizzazione religiosa, arrivando a toccare tutti i vari fenomeni fisici e psicologici conosciuti a quel tempo. Difficilmente un’opera del genere può essere opera di un uomo solo. Mesmer stesso afferma di aver creato la sua teoria partendo da varie fonti. La nostra teoria è che Mesmer abbia dato scientificità attingendo tra le varie fonti anche ad una scuola preesistente che aveva in qualche maniera  conosciuto. Tra le varie opere consultate nella ricerca ho scoperto infatti casualmente una serie di libri scritti all’inizio del 1900 che riportavano una serie di tecniche, basate su di una cosmologia specifica, e su di una presa di coscienza di certi elementi. Questi libri spiccavano tra tutte le centinaia di altri testi che avevamo consultato. Vi era negli esercizi una certa ritualità ed una forma tale, tale da far supporre il loro essere espressione di una scuola segreta. Infatti sembravano più essere un insegnamento da maestro a discepolo nella quale il maestro guida l’allievo alla conoscenza del suo ruolo nell’Universo. Era una scuola basata sulla pratica, dove attraverso una serie di esperienze l’allievo capiva una serie di elementi che assieme costituivano una cosmologia completa. Questa scuola lasciava in tale maniera capire la sua appartenenza ad un insieme con un progetto ancora più ampio, un cammino di sviluppo dell’uomo e della sua coscienza. I concetti di queste tecniche e di questi protocolli operativi sono perfettamente sovrapponibili all’opera di Mesmer, la quale, come lui stesso ha detto, nasceva da un sapere preesistente. La nostra opinione è che tali libri si rifacciano proprio anche loro alla stessa sorgente alla quale Mesmer ha voluto dare un’espressione scientifica e che si trova già espressa in altra forma nelle idee di Paracelso.
    Questo significa che la fonte di Mesmer non sono stati infatti solo i libri, bensì anche una pratica da lui osservata ed a lui trasmessa.  Abbiamo dato un nome finale a quanto noi raccolto elaborato con la parola “Mesmerismus©”.Un altro nome appropriato può anche essere “scuola dell’Armonia
    Universale” in quanto tutti gli insegnamenti si rifanno a questa legge profonda.  Il nome è in onore di Franz Anton Mesmer che secondo noi ha attinto alla originale scuola magnetica dandone una visione globale, mentre il suffisso “ismus” da l’idea di qualcosa ispirato a lui e non esclusivamente dipendente dalla sua figura storica.
    Cosa è il Mesmerismus© © ?
    Mesmerismus© © significa connettere il proprio operato all’operato della Natura. Come dice il Barone Du Potet: “Col Magnetismo vediamo le formule del pensiero agire senza il linguaggio e determinare degli atti che possono anche modificare o creare delle attitudini. C’è una grande legge generale, che prova il legame fisico e morale che lega l’uno all’altro gli uomini. La credenza modifica i risultati magnetici. L’agente è sempre lo stesso ma presso gli uni si riveste di caratteristiche che nascono dalla fede in sè stesso. In certi istanti si sente di possederla ed accade qualcosa che da ogni potere – si è avvertiti da un movimento di tutto l’essere, da una specie di illuminazione che il principio di vita di cui siamo costituiti riceve l’appoggio di agenti superiori a noi. In quel momento non ci si appartiene totalmente, e si capisce che c’è un ordine morale che si rivela a volte alla nostra intelligenza quando il nostro cuore, ricevendo più elettricità, da al sangue delle qualità che non aveva. Da lì un espandersi della sensibilità.”

  • Le novita’ della PNL3

    Terreste la stessa auto per piu’ di vent’anni? La PNL 3 è l’aggiornamento al nuovo millennio della PNL originaria. Nuove conoscenze neurologiche si sono aggiunte in questi anni, ed inoltre un nuovo spirito, piu’ aperto e disponibile alla diffusione di tutte le tecnologie per la mente veramente utili, si è fatto strada. Questo è dimostrato dal grande numero di nuove sigle sorte negli ultimi anni, ad indicare il desiderio della prosecuzione di questo rinnovamento. Essenziale nella PNL 3 è la divulgazione e l’aggiornamento. Tenere per sé una parte delle metodiche, e soprattutto le più efficaci, appartiene ad un’altra epoca. I corsi di PNL 3 vi portano:
    1 – nuove tecniche e tecnologie (il cuore della PNL 3)
    2 – e anche le tecniche , i trucchi e segreti di PNL “classica” che non sono mai stati insegnati ma che incrementeranno incredibilmente la vostra efficacia. In parte questi elementi non sono ancora stati insegnati perchè , in parte forse, neppure razionalizzati da chi (fondatori, maestri etc.) li praticava. Se desiderate l’eccellenza questo è il vostro momento!
    Fine della La PNL 3 o ciber-neuretica è essere più completa ed efficace della Programmazione Neurolinguistica originaria introducendo schemi ed informazioni provenienti dalle altre neuroscienze e da altri ricercatori. La PNL 3  rappresenta un completamento essenziale rispetto alla PNL abituale.
    PERCHE’ LA PNL 3
    Il nostro cervello e noi abbiamo molte potenzialità: alcune sono espresse, ed altre attendono solo che noi le sviluppiamo.
    Le potenzialità espresse sono il frutto di modelli di comportamento che abbiamo trovato efficaci in passato; le nostre memorie predicono le nostre azioni. Le potenzialità ancora da esprime dipendono dalla volontà di andare oltre. Per andare oltre quello che già conosciamo è necessaria nuova conoscenza, ecco la ragione di una scienza o un metodo di analisi nuovo. La PNL tradizionale era un modello che funzionava, e possono anche esistere modelli che funzionano meglio. Coscienti di questo funzionamento naturale del cervello umano, ci rendiamo conto che si puo’ fare di piu’. La PNL3 aggiorna la PNL all’epoca attuale. In particolare si completa con le nuove scoperte neurologiche avvenute negli ultimi 20 anni e riforma alcune delle originali presupposizioni di base alla luce dei più recenti sviluppi delle  neuroscienze.
    ALCUNE BASI NEUROLOGICHE DELLA PNL3
    La PNL3 trova solide base nelle ricerche effettuate negli ultimi anni. Molti dei risultati di queste ricerche non erano disponibili all’inizio dello sviluppo della PNL originale. Nonostante la varietà di applicazioni diverse, elenchiamo solo alcuni concetti neurologici fondamentali:
    – La teoria di riconoscimento delle immagini da parte del cervello
    – La teoria dei “tre cervelli”
    – Nuovi studi sulla memoria
    – La teoria dei referenti (corporeo ed ambientale)
    – Il concetto di “referente naturale”
    – Il ruolo delle endorfine , il “sorriso interiore”
    – Le ultime ricerche su percezione ed azione (fissazione degli obiettivi e sensorialità)
    – Il “sette più o meno 2” – Vale la pena chiarire questo elemento di fondamentale importanza. Alcune persone sono pignole ed altre generici, ma nessuno puo’ fare attenzione a tutto. Se leggete queste parole probabilmente non state pensando in questo stesso momento ai vostri piedi posati per terra, e se pensate ai vostri piedi posati per terra probabilmente non pensate alla respirazione…e cosi’ via. Si intende con sette più o meno due un concetto per il quale nella nostra coscienza possiamo tenere da cinque a sette concetti contemporaneamente. Oltre, la nostra mente non è più in grado di gestire l’informazione. Possiamo fare il parallelo con un computer, dotato di memoria operativa e di disco fisso. Si tratta di due tipi di memorie differenti. Noi sappiamo che non possiamo normalmente memorizzare più di sette cifre. I numeri di telefono contengono normalmente più di sette cifre. Ecco perchè dividiamo l’informazione in più gruppi di due o tre cifre per poterla memorizzare più facilmente. Quindi per ricordare un numero all’interno di un numero telefonico invece di “due due tre” preferiamo dire “duecentoventitre” che contiene un solo pezzo (chunk) di informazione. Questi concetti sono molto importanti ad esempio ai fini dell’apprendimento. Infatti un bravo docente farà attenzione a questo limite ed organizzerà l’apprendimento in più serie di chunk (pezzi) concatenati. E’ anche importante ai fini dell’ipnosi, dove esistono delle induzioni chiamate appunto “di sovraccarico”. Come mai accade tutto cio’? Il Lisman spiega cio’ col fatto che se si misura l’attività dell’ippocampo, cioè la somma globale dell’attività di tutti i sui neuroni, si ottiene un’onda oscillante chiamata “ritmo theta”. Quando un animale si muove in una stanza esiste una relazione tra posizione e ritmo theta del neurone. Ma si trova nell’ippocampo anche un’altra oscillazione di circa 40 hz, che esiste anche nelle parti della corteccia implicate nel trattamento delle informazioni visive, olfattive ed uditive. Questa oscillazione viene chiamata “gamma”. Nell’ippocampo ci sono quindi due oscillazioni sovrapposte. In ogni oscillazione di tipo theta, ci sono da sette a nove oscillazioni di tipo gamma: da qui la teoria di Lisman: ognuna contiene una serie da sette a nove pacchetti d’informazione, da sette a nove memorie di episodi che sarebbero esaminate 6 volte per secondo. Questo meccanismo è alla base probabilmente della predizione delle traiettorie memorizzate. Infatti, se nella memoria sono stoccati sette punti in una stanza, vale a dire la configurazione di informazioni sensoriali che corrispondono a sette posizioni di un animale in una stanza, tale ciclo automatico sarà ripetuto a frequenza gamma e predirà la posizione dell’animale nella stanza. Quindi la posizione memorizzata dell’animale nella stanza sarà riesaminata dal cervello da 7 ad 8 volte al secondo. Ecco come il cervello utilizza la memoria per predire le conseguenze future dell’azione. Queste informazioni sono alla base di una serie di tecniche di cambiamento personale in cui una informazione, una volta introdotta, viene riesaminata più volte dal cervello fino a produrre il cambiamento desiderato.

  • Comunicare per comprendere e conoscere

    Cari amici,

    è stato detto tanto sulla comunicazione, sul significato semantico della parola stessa, ci sono stati studi e scoperte, si è scritto tanto e tanto ancora si scriverà, perché la comunicazione è a vari livelli; ….la comunicazione è vita……e’ la nostra opportunità per manifestare la nostra essenza, il nostro pensiero, le nostre emozioni, volontà, e desideri. Vorrei che voi portaste la vostra attenzione sull’ emozione che sentite, quando ripetete, la parola energia, al cosa vi fa pensare l’affermazione “comunicare energeticamente”! La comunicazione da una forma alla nostra vita, ne determina la qualità. Vi siete mai chiesti come potremmo noi vivere se non potessimo comunicare con il mondo esterno? Il punto però è proprio questo, noi comunichiamo, e attraverso la comunicazione verbale ed i vari tipi di Comunicazione non Verbale, agiamo sul mondo esterno e la nostra energia si espande intorno a noi e: “PARLA DI NOI”. Tutta la nostra esistenza gira intorno a questa attitudine. Più diventiamo consapevoli di quanto la comunicazione sia importante per manifestarci nel mondo più si riuscirà a raggiungere un equilibrio fra noi e gli altri.

    Penso, che spesso, il limite che ognuno di noi si crea, sia il fatto che si concentri e s’impegni nell’affinare solo ciò che percepisce consciamente come tangibile, ciò che consciamente sente e vede. Ci si ferma ad un livello, ma vi siete mai chiesti cosa c’è prima di quello di cui noi siamo consapevoli e conosciamo? Molti di voi avranno già letto libri su argomenti del tipo: come comunicare efficacemente…….oppure, come ottenere il consenso ecc. E’ vero, quest’attitudine deve essere affinata ma non basta, è necessario comprendere l’essenza della comunicazione. La medicina cinese parla di energia, ma anche le relazioni umane possono essere analizzate secondo paradigmi simili. Per comprendere i messaggi della comunicazione energetica, naturalmente, è necessario adottare un nuovo paradigma e non basta la conoscenza logica. Se così fosse, ad oggi, momento in cui ormai siamo circondati di corsi per comunicare meglio, riviste, libri, saremmo tutti eccellenti comunicatori e invece non è così.
    Il punto è che siamo tanto proiettati verso l’esterno che ci dimentichiamo spesso degli altri livelli di coscienza esistenti in noi. Come si può pensare di voler piacere agli altri, di essere in rapport con gli altri se noi abbiamo una scarsa conoscenza di noi stessi e comunichiamo poco con la nostra parte profonda?  L’atto del comunicare implica conoscenza quindi:

    “CONOSCENDO L’ALTRO IMPARIAMO A CONOSCERE PARTI DI NOI STESSI;
    CONOSCENDO NOI STESSI IMPARIAMO A CONOSCERE PARTI DELL’ALTRO ”.

    Per entrare in quello che racchiude la comunicazione energetica dobbiamo andare oltre, dobbiamo attingere ad un tipo di pensiero che sia analogico, sviluppare l’intuizione e anche lavorare su noi stessi. E’ questo  il motivo per il quale  il primo passo per diventare “padroni della  nostra comunicazione” risiede in quello, che nel passato un famoso filosofo ha enunciato come “conosci te stesso”.

    FACCIAMO UN ESEMPIO:
    Siete in un luogo con una persona, quindi per entrare in relazione avete bisogno di sgombrare la mente da giudizi o pregiudizi che possono essere determinanti per la formazione di un pensiero e quindi che potrebbero influenzare il rapport con l’altro. Parlo di influenzare la comunicazione perché nel momento in cui interagiamo con il nostro interlocutore già con giudizi formulati stiamo “alterando la realtà” quindi ne scaturirà una comunicazione alterata. “Beati due amici che si capiscono tanto, da poter rimanere insieme in silenzio” (Peguy)
    PERCHE’ QUESTO NUOVO APPROCCIO? ……….per spostarci ad un livello di consapevolezza superiore!

    “TUTTO QUELLO CHE EMANIAMO ATTRAVERSO IL DIRE, IL FARE E L’AGIRE CI RITORNA”

    La comunicazione energetica è un nuovo approccio energetico alla comunicazione. Rappresenta un salto quantico nella visione dei problemi interpersonali. La necessità di questo nuovo approccio è nel fatto che la maggior parte delle discipline che analizzano la comunicazione  attualmente esistenti ignorano sia l’influenza dell’ambiente sulla comunicazione, sia la dimensione dell’ambiente stesso. In particolare la maggior parte delle teorie comunicative attualmente esistenti si propongono esclusivamente di determinare di fronte ad una data situazione il tipo di comunicazione più efficace. E’ utile misurare l’efficacia di una risposta, considerando anche che ogni comunicazione avviene all’interno di un flusso continuo, quindi la risposta di oggi può essere solo valutata in funzione delle risposte che otterremo successivamente.

    LO SPAZIO COMUNICATIVO

    La caratteristica dello spazio comunicativo è che appare chiuso in due maniere: sull’esterno, in funzione del numero di partecipanti alla comunicazione, e sull’interno, in quanto la valutazione dell’impatto della comunicazione è sempre una valutazione soggettiva che dipende dalla nostra visione interiore. Il fatto che lo spazio comunicativo sia chiuso implica che l’effetto della mia risposta o azione di oggi tenderà in futuro a ritornare indietro in varie maniere. “I pensieri di ieri sono le azioni di oggi”. Partiamo dall’assunto che tutto quello che noi emaniamo ci ritorna. Chi ha intenzione di divenire responsabile della propria vita e quindi dei rapporti che vive, dovrebbe considerare di più anche l’aspetto energetico della vita e quindi lavorare sui livelli di consapevolezza; e quando parliamo di comunicazione non considerarne solo l’aspetto tecnico. Ci troviamo in un periodo storico in cui la comunicazione tecnologica si rinnova costantemente ed offre strumenti sempre più sofisticati, che tuttavia non ci permettono di renderci conto degli aspetti multidimensionali della comunicazione. Ogni comunicazione è comunque legata alla nostra più profonda essenza. La comunicazione è intesa come mezzo che consente lo scambio di informazioni ma dobbiamo anche ricordare che la comunicazione ha origine dalla necessità di mettere in comune, che è una necessità biologica prima che sociale e culturale. Al di là degli aspetti psicologici delle relazioni, si ritiene che essi siano il prodotto di più profonde interazioni di tipo bio-energetico, che rispondendo a leggi di comportamento dell’energia biologica, richiedono la conoscenza di queste leggi in termini di esperienza individuale del fluire dell’energia di ciascun individuo e, successivamente, di questo stesso fluire all’interno di sistemi costituiti da due o più esseri umani. Per comunicare è fondamentale conoscersi a più livelli. Si parte da questa conoscenza, per poi stabilire i livelli di contatto emozionale con l’altro, fare cioè in modo che lo spostamento energetico vada dal nostro essere all’altro, risuonando e stabilendo un “contatto” energetico diventando così comunicazione inter-personale. E’ chiaro quindi che si tratta di affinare la capacità di percepire le vibrazioni energetiche del proprio e dell’altrui campo in modo da poter stabilire relazioni fondate sull’armonia e la conoscenza reale. Affinare le capacità percettive costituisce la base per ogni buona relazione ed in particolare per quelle affettive, quali il rapporto con l’altro sesso, il rapporto genitori figli, i rapporti di lavoro, a partire da una conoscenza di se stessi. Importante quindi, imparare ad ascoltare realmente, infatti penso che si dovrebbe considerare anche di più l’ascolto quando si parla di : “imparare a comunicare”. All’inizio abbiamo parlato di conoscenza di se stessi, ma….che cosa vuol dire conoscere se stessi? Conoscere se stessi vuol dire avere prima di tutto una buona comunicazione con se stessi, comprendersi fino in fondo, sentirsi a proprio agio con il proprio sentire e lavorare su di sè, principio fondamentale per avere un feedback positivo con il mondo circostante. Per conoscersi non basta, come ho detto prima, conoscere la propria personalità. E’ importante sapere cosa viene prima della personalità. Vi siete mai chieste come mai alla base d’ogni successo personale ci sia sempre la parola COSCIENZA DI SE’? Quello che c’è dietro questa semplicissima parola che accompagna la nostra vita,  ha un’essenza infinita. In ogni testo di psicologia dell’immagine, in ogni libro che parla d’ascesa sociale e successo economico troviamo sempre COSCIENZA DI SE’. Ma cosa vuol dire? Anche il concetto di Autostima è legato al concetto di “Coscienza di sé”. Se aspettiamo che qualcun altro ci trasmetta la stima che ha per noi, e di conseguenza solo in quel momento iniziamo ad avere stima di noi, rischiamo di rimanere bloccati: è un’autostima indotta dall’ esterno che ha continuamente bisogno di rinforzi altrimenti va a scomparire con il tempo lasciando lo spazio all’insicurezza. Nella nostra società quasi tutto mira a dominare la natura esterna, ne consegue che spesso rinneghiamo la nostra natura interiore, non riconoscendone più la sostanza ed i bisogni. A mio avviso, per arrivare ad amare autenticamente noi stessi è necessario tornare a prestare ascolto alla nostra essenza, curarla, proteggerla e lasciarla agire in modo del tutto spontaneo e naturale anche all’esterno. Secondo voi quanto influisce la percezione di se’ sul nostro successo e nella comunicazione? Essere coscienti delle proprie verità e dei propri valori ci mette nelle condizioni di poter meglio comprendere l’altro.

     

  • Potere personale

    Cominciando a viaggiare all’interno di noi stessi,
    aumentiamo il nostro potere personale
    e scopriamo,
    che la nostra natura interiore è sempre
    la guida migliore.”

    Il potere personale è in noi, ci viene richiesto solo di  RISVEGLIARLO.
    E’ uno strumento che ci può condurre, se lo decidiamo, ad un cambiamento che ci indica il sentiero del vivere consapevolmente. Gli uomini in genere, hanno paura del cambiamento, perché si ha paura dell’ ignoto, di ciò che non si conosce e su cui non si è certi di poter avere il controllo.

    Ma cambiare non vuol dire distruggere ciò che si è, infatti è possibile cambiare pur rimanendo gli stessi. Attuando anche quello che noi chiamiamo “ripulire da ciò che ormai non ci serve”! Potrà sembrare paradossale, ma attuare il potere personale vuol dire concedersi la possibilità di “abbandonarsi” a chi siamo e riconoscere ciò che in noi è valido ed ha un valore, ciò che realmente è parte di noi e desideriamo far crescere; al contempo, riconoscere ciò che non ci appartiene e successivamente lasciarlo andare perché ormai non ci serve più.
    La nostra potenza personale proviene dal vivere in armonia con noi stessi, sapendo che possiamo essere potenti quando scegliamo di essere potenti e mansueti quando scegliamo di essere mansueti…………..è tutto basato sulle scelte!!! E’ importantissimo prendere realmente coscienza che la comunicazione esterna è profondamente influenzata e dipende dalla comunicazione interna ed il pensiero tende a provocare un cambiamento nella maniera di rapportarsi al mondo ed alle persone!

    “Dobbiamo ricordarci che l’unica cosa con cui stiamo trattando sono i pensieri, ed il pensiero può essere cambiato, e che ci crediate o no, noi scegliamo i nostri pensieri”!!!!
    ( L. Hay)

    Potremmo dire che il pensiero influenza la materia; basta pensare nel dettaglio, ad una situazione perché la mente, prendendola come reale, trasmetta al corpo i segnali per reagire in modo appropriato.
    E’ quindi naturale arrivare alla conclusione, che per operare su noi stessi, per migliorare in dei settori o superare dei nostri limiti o credenze dobbiamo comunicare con il nostro inconscio, entrare in contatto con lui , visualizzare le situazioni desiderate e infondere emozioni a queste situazioni; dopo varie ripetizioni ci accorgeremo che ciò su cui abbiamo portato intensamente l’attenzione diventerà parte del nostro vivere quotidiano! Ci renderemo conto che sarà semplice andare a rivivere delle emozioni vissute nell’ infanzia e riportarle al quid ed ora, …..sarà bello capire, che un’emozione di cui vorremmo liberarci, possiamo andare a recuperarla nel nostro vissuto, ristrutturare quel momento e portare quell’apprendimento ad oggi e scoprirci ad un tratto in uno stato d ‘animo diverso, volto al positivo, provando un senso di leggerezza e di meraviglia! Impariamo ad avere fiducia nell’ inconscio, iniziamo a fare direttamente la sua conoscenza.

    M. Erickson consigliava di avere un atteggiamento di apertura nei propri ricordi e nelle conoscenze immagazzinate nell’inconscio. Affermava che:
    “l ‘inconscio è un deposito di ricordi e capacità, ai quali si può far ricorso anche dopo molti anni, scoprendo delle cose che ci fanno meglio comprendere perché in questo presente siamo fatti in un certo modo o abbiamo determinate reazioni …..ecc ecc.

    Will Roger, a sua volta, affermava:

    ” I nostri guai non vengono da quello che non sappiamo. I nostri guai vengono dalle cose da cui sappiamo che non ci vengono guai”.

    Per citare ancora M.Erickson, così com’è riportato nel testo “la mia voce ti accompagnerà”, potremmo aggiungere:
    “E più guai ancora ci vengono dalle cose che sappiamo, ma che non sappiamo di sapere”.

    Le metodiche proposte dalla scuola ISI-CNV sono quindi indirizzate non solo ai professionisti del settore ma a tutti coloro che vogliono risvegliare in se’ stessi e negli altri il potere personale e realizzare obiettivi cocreti nei vari settori della vita.