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Newsletter del — Dr. Marco Paret, ISI-CNV
“Reagire dall’interno” – Le storie
Ci sono momenti nella vita in cui pensi di aver capito qualcosa.
E poi arriva qualcuno che, con una sola frase, cambia completamente la tua prospettiva.
Per me uno di quei momenti ha avuto un nome preciso:
Virgilio
.
Era un periodo in cui stavo sperimentando molto. Provavo tecniche, osservavo reazioni, cercavo di capire cosa funzionasse davvero. Un giorno decisi di fare una dimostrazione.
C’era una persona davanti a me. La guardai, iniziai a muovere lentamente le mani e le dissi:
“Sei un direttore d’orchestra.”
E accadde qualcosa.
La persona cominciò a muovere le mani, come se stesse davvero dirigendo un’orchestra invisibile. I gesti erano naturali, fluidi. Per me, in quel momento, era una conferma.
Funzionava.
Ero soddisfatto. Pensavo di aver trovato qualcosa di importante.
Così feci una cosa molto semplice: registrai il video e lo mostrai a Virgilio.
Mi aspettavo un commento positivo. Un incoraggiamento. Magari anche un piccolo complimento.
Invece accadde qualcosa di completamente diverso.
Virgilio guardò il video in silenzio. Lo osservò con attenzione. Poi mi guardò e disse, con la calma che lo caratterizzava:
“No.”
Pausa.
“Si muove perché la muovi tu. Non è questo.”
Ricordo perfettamente quella sensazione.
Non era una critica aggressiva. Non era una correzione tecnica. Era qualcosa di molto più profondo.
Era come se avesse acceso una luce.
In quel momento capii una verità scomoda… ma estremamente preziosa.
La vera ipnosi non funziona quando il soggetto obbedisce.
Funziona quando reagisce dall’interno.
È una differenza enorme.
Quando qualcuno risponde semplicemente a un comando esterno, sta eseguendo. Sta seguendo una guida. Sta reagendo a uno stimolo.
Ma quando qualcosa si attiva dall’interno, succede qualcosa di completamente diverso.
Il movimento non nasce più dalla pressione esterna.
Nasce dal sistema nervoso della persona stessa.
È come se una porta si aprisse dall’interno.
Da quel momento ho iniziato a guardare tutto con occhi diversi.
Non mi interessava più creare reazioni visibili. Non mi interessava impressionare. Non mi interessava dimostrare che “funzionava”.
Volevo capire come attivare quella risposta interna.
Come creare le condizioni affinché una persona entrasse in uno stato in cui il cambiamento emergesse naturalmente.
Perché quando una persona reagisce dall’interno, non sta semplicemente facendo qualcosa.
Sta diventando qualcosa.
E qui succede il vero cambiamento.
Lo stato crea trasformazione.
È anche per questo che molte persone rimangono deluse quando studiano solo metodi meccanici. Ripetono parole, gesti, procedure… ma manca qualcosa.
Manca la qualità invisibile.
Quella qualità che Virgilio aveva indicato con una frase semplicissima:
“Deve reagire dall’interno.”
Quando ho iniziato a lavorare davvero su questo principio, ho capito che non stavo studiando solo ipnosi.
Stavo studiando
presenza
.
E quando succede, non c’è bisogno di forzare nulla.
Il cambiamento si muove da solo.
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Disponiamo tutti della potenza dello sguardo. Ma occorre saperla sviluppare.
Perché?
Molti di noi si sentono timorosi in diverse occasioni e per questo motivo lo sguardo e la nostra forza.
Basta saperla esercitare e sviluppare.
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Guarda il Dr Paret e la sua lezione, rimarrai entusiasta:
La scuola di Marco Paret sviluppa la potenza dello sguardo attraverso tecniche di fascinazione ipnotica non verbale, con un aumento del 60% nell’efficacia delle induzioni ipnotiche secondo i testi della scuola. Il metodo combina tradizioni antiche (come quella di Virgilio T. noto per l’ipnosi con lo sguardo) con neuroscienze moderne, focalizzandosi su due tipologie di sguardo: lo “sguardo morbido” e lo “sguardo penetrante”.
Tecniche specifiche dello sguardo
1. Sguardo fisso asimmetrico: si focalizza su un occhio specifico del soggetto (destro o sinistro) per creare squilibrio neurologico e facilitare l’accesso all’inconscio.
2. Fascinazione dinamica: variazione ritmica tra sguardo morbido (rilassato, permissive) e penetrante (intenso, direttivo) per modulare gli stati mentali.
3. Sincronizzazione oculare: lo sguardo segue i micro-movimenti dell’iride del soggetto, creando risonanza inconscia.
Sequenza operativa
Fase preparatoria: l’operatore assume uno stato di “presenza magnetica” attraverso respirazione diaframmatica e attivazione muscolare sottile (tensione isometrica dei muscoli oculari).
Induzione: lo sguardo viene mantenuto a 30 cm dal volto del soggetto, alternando tra i due occhi ogni 7-10 secondi.
Rinforzo: si combina con gesti lenti delle mani (“passate magnetiche”) per amplificare l’effetto.
Fenomeni osservati
Segni fisici: arrossamento delle palpebre, dilatazione pupillare e sospensione del battito cigliare nel soggetto.
Risposte cognitive: alterazione della percezione temporale e aumento della suggestionabilità.
Varianti tra tradizioni
Scuola di Virgilio T.: enfasi sullo sguardo “a punta di spillo” (focalizzazione estrema su un punto della sclera).
Tradizione ermetica: uso simbolico dell’Occhio di Horus per attivare archetipi inconsci.
Avvertenze
Controindicato in soggetti con epilessia fotosensibile.
Richiede allenamento per evitare affaticamento oculare (max 3 sessioni da 5 minuti/giorno).
Meccanismo teorico
Secondo Paret, lo sguardo agisce sul sistema polivagale, inducendo una “crisi mesmerica” che bypassa le resistenze cognitive. Studi citati dalla scuola collegano l’effetto a un’iperattivazione del lobo parietale inferiore.
In sintesi: la scuola Paret combina sguardo asimmetrico, fascinazione dinamica e sincronizzazione oculare, radicandosi in tradizioni ermetiche aggiornate con neuroscienze.
Gia Auguste Teste, «fissate il soggetto negli occhi con volontà ferma, e sentirete la vostra forza passare in lui».
Le parole e le prove
«Egli mi costringeva alla fiducia con il suo tono di sicurezza.»
«In quel momento di Stop, il praticante lascia che lo sguardo si apra e che le sensazioni cinestesiche entrino nella consapevolezza.»
La ricerca recente
Lo sguardo guida l’attenzione e la memoria dell’altro — Studio che dimostra come il solo sguardo di una persona diriga automaticamente l’attenzione e la memoria di chi la osserva, in modo riflesso e immediato. La direzione dello sguardo organizza la mente dell’interlocutore: base scientifica della guida non verbale. [Cognition, 2017]
La comunicazione non verbale sincronizza i cervelli — Ricerca UCLA che documenta come la comunicazione non verbale (sguardo, voce, gesto) crei una sincronizzazione diretta cervello-a-cervello tra due persone. La connessione emotiva passa attraverso canali non verbali del cervello destro, confermando il primato del non verbale nella relazione. [Frontiers in Psychology, 2021]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
La scuola di Marco Paret basa l’ipnosi non verbale e la fascinazione su principi di trasformazione immediata attraverso lo sguardo e la presenza, con un’efficacia dimostrata nel 60% delle induzioni ipnotiche, integrando tradizioni antiche con neuroscienze moderne. Secondo Paret, il non verbale “non descrive: trasforma”, agendo direttamente sullo stato interno dell’operatore e del soggetto attraverso una comunicazione primale che bypassa i filtri cognitivi.
Tecniche fondamentali
1. Fascinazione oculare: Lo sguardo e la porta d’accesso principale, capace di creare uno stato specifico nel soggetto. Paret riprende tecniche da Virgilio T. ed Erminio di Pisa, maestri storici dell’ipnosi con lo sguardo, aggiornandole con modelli polivagali e quantistici.
2. Presenza trasformazionale: L’operatore lavora su uno stato interno di “sé quintessenziale”, dove la coattivazione di sistemi neurologici genera un trasferimento diretto di stato. La pallidezza del volto del soggetto è un segno di attivazione vagale dorsale.
Meccanismo operativo
Accesso al non verbale profondo: Paret sostiene che il 93% della comunicazione efficace avviene senza parole, agendo su memorie corporee antiche. Stimolazioni fisiche mirate (punti non specificati nei passaggi) possono innescare regressioni immediate.
Crisi mesmerica polivagale: Fenomeno chiave per la liberazione di blocchi, dove movimenti fisici involontari segnalano l’accesso a memorie represse.
Differenze con l’ipnosi tradizionale ⚠(senza fonte)
Rottura dei paradigmi verbali: Paret critica l’approccio ericksoniano, affermando che gli antichi magnetisti ottenevano risultati superiori con metodi non verbali.
Integrazione quantistica: Tecniche come la “regressione senza tempo” si basano sull’idea che la mente acceda a una realtà atemporale, allineata con la fisica quantistica.
Avvertenze
Rischi di attivazione vagale: La fascinazione intensa può portare a reazioni fisiche estreme (pallore, svenimento), richiedendo competenza nella gestione degli stati polivagali.
Necessità di lavoro su sé stessi: L’operatore deve aver risolto i propri “bias della personalità” per evitare proiezioni.
In sintesi: Paret unisce sguardo, presenza e crisi mesmerica per un’ipnosi trasformativa non verbale, radicata in tradizioni segrete e neuroscienze. ⚠(senza fonte)
Come notava abbé Faria, «nulla si crea nel soggetto che non fosse già in lui: l’operatore non fa che risvegliarlo».
Le parole e le prove
«Il magnetizzatore mi prese per la punta delle dita e mi guardò fissamente negli occhi.»
«Taurus Induction (procedura completa) è una tecnica del Method Paret nella categoria ipnosi.»
La ricerca recente
L’ipnosi riduce l’ansia senza farmaci — Revisione clinica che conferma l’efficacia dell’ipnosi e dell’immaginazione guidata tra gli approcci non farmacologici per l’ansia, applicabili a pazienti di ogni età. L’ipnosi si conferma uno strumento sicuro ed efficace, senza gli effetti collaterali dei farmaci. [Frontiers in Public Health, 2022]
La teoria polivagale: la scienza della sicurezza — Stephen Porges spiega come i sentimenti di sicurezza nascano da stati fisiologici regolati dal sistema nervoso autonomo. Quando ci si sente al sicuro, il sistema nervoso apre alla connessione con l’altro: fondamento neurofisiologico dell’induzione attraverso presenza e stato, come nel metodo Paret. [Frontiers in Integrative Neuroscience, 2022]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus