Categoria: Newsletter Archivio

  • “Reagire dall’interno” – Le storie del Dr. Paret

    📬 Dal nostro archivio — Questa newsletter è tratta dal nostro archivio di contenuti formativi.
    Newsletter del — Dr. Marco Paret, ISI-CNV

    “Reagire dall’interno” – Le storie

    Ci sono momenti nella vita in cui pensi di aver capito qualcosa.

    E poi arriva qualcuno che, con una sola frase, cambia completamente la tua prospettiva.

    Per me uno di quei momenti ha avuto un nome preciso:

    Virgilio

    .

    Era un periodo in cui stavo sperimentando molto. Provavo tecniche, osservavo reazioni, cercavo di capire cosa funzionasse davvero. Un giorno decisi di fare una dimostrazione.

    C’era una persona davanti a me. La guardai, iniziai a muovere lentamente le mani e le dissi:

    “Sei un direttore d’orchestra.”

    E accadde qualcosa.

    La persona cominciò a muovere le mani, come se stesse davvero dirigendo un’orchestra invisibile. I gesti erano naturali, fluidi. Per me, in quel momento, era una conferma.

    Funzionava.

    Ero soddisfatto. Pensavo di aver trovato qualcosa di importante.

    Così feci una cosa molto semplice: registrai il video e lo mostrai a Virgilio.

    Mi aspettavo un commento positivo. Un incoraggiamento. Magari anche un piccolo complimento.

    Invece accadde qualcosa di completamente diverso.

    Virgilio guardò il video in silenzio. Lo osservò con attenzione. Poi mi guardò e disse, con la calma che lo caratterizzava:

    “No.”

    Pausa.

    “Si muove perché la muovi tu. Non è questo.”

    Ricordo perfettamente quella sensazione.

    Non era una critica aggressiva. Non era una correzione tecnica. Era qualcosa di molto più profondo.

    Era come se avesse acceso una luce.

    In quel momento capii una verità scomoda… ma estremamente preziosa.

    La vera ipnosi non funziona quando il soggetto obbedisce.

    Funziona quando reagisce dall’interno.

    È una differenza enorme.

    Quando qualcuno risponde semplicemente a un comando esterno, sta eseguendo. Sta seguendo una guida. Sta reagendo a uno stimolo.

    Ma quando qualcosa si attiva dall’interno, succede qualcosa di completamente diverso.

    Il movimento non nasce più dalla pressione esterna.

    Nasce dal sistema nervoso della persona stessa.

    È come se una porta si aprisse dall’interno.

    Da quel momento ho iniziato a guardare tutto con occhi diversi.

    Non mi interessava più creare reazioni visibili. Non mi interessava impressionare. Non mi interessava dimostrare che “funzionava”.

    Volevo capire come attivare quella risposta interna.

    Come creare le condizioni affinché una persona entrasse in uno stato in cui il cambiamento emergesse naturalmente.

    Perché quando una persona reagisce dall’interno, non sta semplicemente facendo qualcosa.

    Sta diventando qualcosa.

    E qui succede il vero cambiamento.

    Lo stato crea trasformazione.

    È anche per questo che molte persone rimangono deluse quando studiano solo metodi meccanici. Ripetono parole, gesti, procedure… ma manca qualcosa.

    Manca la qualità invisibile.

    Quella qualità che Virgilio aveva indicato con una frase semplicissima:

    “Deve reagire dall’interno.”

    Quando ho iniziato a lavorare davvero su questo principio, ho capito che non stavo studiando solo ipnosi.

    Stavo studiando

    presenza

    .

    E quando succede, non c’è bisogno di forzare nulla.

    Il cambiamento si muove da solo.

    📣 Ti è piaciuta questa storia di rivelazione ? Ti ricordo che se sei interessato a scoprire di più su questi argomenti, in fondo a ogni

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  • La potenza dello sguardo!

    — Dr. Marco Paret, ISI-CNV

    La potenza dello sguardo!

    Disponiamo tutti della potenza dello sguardo. Ma occorre saperla sviluppare.

    Perché?

    Molti di noi si sentono timorosi in diverse occasioni e per questo motivo lo sguardo e la nostra forza.

    Basta saperla esercitare e sviluppare.

    L’ipnosi paretiana fa al caso tuo e ti mette a disposizione LEZIONI E LIVESTREAM GRATUITI SU YOUTUBE perché tu possa iniziare così un valido percorso comodamente a casa tua, sbloccare risorse interiori concrete e misurare i primi risultati già nelle prime settimane.

    

    Guarda il Dr Paret e la sua lezione, rimarrai entusiasta:

    La forza mesmerica:

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    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    Potenza dello sguardo

    Voce dell’Accademia · Comunicazione non verbale e ipnosi
    Potenza dello sguardo
    Ipnosi non verbale attraverso lo sguardo
    Tipo Comunicazione / induzione non verbale
    Tradizione Mesmerismo rinnovato
    Stato indotto Stato fascinatorio
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    La scuola di Marco Paret sviluppa la potenza dello sguardo attraverso tecniche di fascinazione ipnotica non verbale, con un aumento del 60% nell’efficacia delle induzioni ipnotiche secondo i testi della scuola. Il metodo combina tradizioni antiche (come quella di Virgilio T. noto per l’ipnosi con lo sguardo) con neuroscienze moderne, focalizzandosi su due tipologie di sguardo: lo “sguardo morbido” e lo “sguardo penetrante”.

    Tecniche specifiche dello sguardo

    1. Sguardo fisso asimmetrico: si focalizza su un occhio specifico del soggetto (destro o sinistro) per creare squilibrio neurologico e facilitare l’accesso all’inconscio.

    2. Fascinazione dinamica: variazione ritmica tra sguardo morbido (rilassato, permissive) e penetrante (intenso, direttivo) per modulare gli stati mentali.

    3. Sincronizzazione oculare: lo sguardo segue i micro-movimenti dell’iride del soggetto, creando risonanza inconscia.

    Sequenza operativa

    • Fase preparatoria: l’operatore assume uno stato di “presenza magnetica” attraverso respirazione diaframmatica e attivazione muscolare sottile (tensione isometrica dei muscoli oculari).
    • Induzione: lo sguardo viene mantenuto a 30 cm dal volto del soggetto, alternando tra i due occhi ogni 7-10 secondi.
    • Rinforzo: si combina con gesti lenti delle mani (“passate magnetiche”) per amplificare l’effetto.

    Fenomeni osservati

    • Segni fisici: arrossamento delle palpebre, dilatazione pupillare e sospensione del battito cigliare nel soggetto.
    • Risposte cognitive: alterazione della percezione temporale e aumento della suggestionabilità.

    Varianti tra tradizioni

    • Scuola di Virgilio T.: enfasi sullo sguardo “a punta di spillo” (focalizzazione estrema su un punto della sclera).
    • Tradizione ermetica: uso simbolico dell’Occhio di Horus per attivare archetipi inconsci.

    Avvertenze

    • Controindicato in soggetti con epilessia fotosensibile.
    • Richiede allenamento per evitare affaticamento oculare (max 3 sessioni da 5 minuti/giorno).

    Meccanismo teorico

    Secondo Paret, lo sguardo agisce sul sistema polivagale, inducendo una “crisi mesmerica” che bypassa le resistenze cognitive. Studi citati dalla scuola collegano l’effetto a un’iperattivazione del lobo parietale inferiore.

    In sintesi: la scuola Paret combina sguardo asimmetrico, fascinazione dinamica e sincronizzazione oculare, radicandosi in tradizioni ermetiche aggiornate con neuroscienze.

    Gia Auguste Teste, «fissate il soggetto negli occhi con volontà ferma, e sentirete la vostra forza passare in lui».

    Le parole e le prove

    «Egli mi costringeva alla fiducia con il suo tono di sicurezza.»

    «In quel momento di Stop, il praticante lascia che lo sguardo si apra e che le sensazioni cinestesiche entrino nella consapevolezza.»

    — dagli scritti del Dr. Marco Paret

    La ricerca recente

    Lo sguardo guida l’attenzione e la memoria dell’altro — Studio che dimostra come il solo sguardo di una persona diriga automaticamente l’attenzione e la memoria di chi la osserva, in modo riflesso e immediato. La direzione dello sguardo organizza la mente dell’interlocutore: base scientifica della guida non verbale. [Cognition, 2017]

    La comunicazione non verbale sincronizza i cervelli — Ricerca UCLA che documenta come la comunicazione non verbale (sguardo, voce, gesto) crei una sincronizzazione diretta cervello-a-cervello tra due persone. La connessione emotiva passa attraverso canali non verbali del cervello destro, confermando il primato del non verbale nella relazione. [Frontiers in Psychology, 2021]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida

    Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

    Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

      YouTube Italia  YouTube International

    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
  • Ipnosi non verbale: Oradea e gli psichiatri

    Oradea: quando mi misero davanti agli psichiatri – Le storie

    Ci sono palchi che ti danno visibilità.

    E poi ci sono palchi che ti danno qualcosa di molto più importante:

    legittimità

    Oradea, in Romania.

    Ricordo perfettamente quella sensazione.

    Non era il solito pubblico.

    Non erano persone già convinte.

    Non erano appassionati curiosi.

    Era un ambiente diverso.

    Un ambiente che osserva.

    Che analizza.

    Che dubita.

    Uno di quei contesti in cui non puoi “raccontare bene”.

    Devi essere reale

    E io mi ritrovai lì… non solo invitato.

    A un certo punto realizzai qualcosa che non mi aspettavo:

    ero considerato la figura principale dell’evento.

    Non per titolo.

    Non per posizione accademica.

    Ma per ciò che avrei mostrato.

    È questo cambia tutto.

    Perché quando sei davanti a un pubblico così, non puoi permetterti di convincere.

    Puoi solo dimostrare

    👁️ Il momento della verità

    Iniziai le dimostrazioni.

    Silenzio.

    Non il silenzio distratto.

    Il silenzio attento.

    Quello in cui ogni gesto viene osservato, ogni dettaglio analizzato.

    E poi accadde qualcosa che riconosco sempre, anche oggi.

    Non furono applausi a colpirmi.

    Furono gli sguardi.

    Sguardi che dicevano:

    “Questo non lo credevamo possibile.”

    Ed è un tipo di reazione molto diverso dall’entusiasmo.

    È il momento in cui una convinzione interna si incrina.

    Quando qualcuno non sta più valutando se

    crederti… ma sta iniziando a chiedersi come sia possibile

    🔄 Dopo la dimostrazione

    La cosa più interessante non accadde sul palco.

    Accadde dopo.

    Diversi professionisti — psicologi, medici, operatori — iniziarono ad avvicinarsi. Non con curiosità superficiale, ma con interesse reale.

    Perché avevano visto.

    Non un’idea.

    Non una teoria.

    Un risultato.

    E quando qualcuno vede qualcosa che funziona davvero, cambia posizione.

    Non sei più “uno che spiega”.

    Diventi uno che mostra

    E chi è abituato a valutare, riconosce la differenza immediatamente.

    ⚖️ Spiegare o trasformare

    Quella giornata mi lasciò una chiarezza profonda.

    Esiste una differenza enorme tra chi spiega… e chi trasforma.

    Chi spiega può essere brillante, convincente, anche affascinante.

    Ma chi trasforma non ha bisogno di convincere.

    Perché ciò che fa è visibile

    Quando la presenza è reale, quando il lavoro sul non verbale è profondo, quando lo stato interno è coerente…

    diventa evidente anche a chi non vuole credere.

    È questo è il punto.

    Non devi cercare consenso.

    Devi creare un’esperienza che lo renda inevitabile.

    🌍 Una linea di ricerca

    Da quel momento ho capito ancora più chiaramente la direzione del mio lavoro.

    Non mi interessava costruire una teoria in più.

    Mi interessava sviluppare e trasmettere

    forme specifiche di ipnosi e lavoro non verbale che fossero:

    osservabili replicabili

    trasformative

    Una linea di ricerca che negli anni ho portato in diversi paesi, insegnando, testando, raffinando.

    Perché quando qualcosa funziona davvero, supera le barriere.

    Culturali.

    Professionali.

    Mentali.

    Ci sono momenti che ti danno visibilità.

    E poi ci sono momenti che ti confermano che sei sulla strada giusta.

    Oradea, per me, è stato uno di quelli.

    Il paragrafo è tronco (termina a “in fondo a ogni”).

    letter trovi le date e le location dei nostri

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    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    Ipnosi non verbale e fascinazione

    Voce dell’Accademia · Ipnosi e stati di coscienza
    Ipnosi non verbale e fascinazione
    Tecnica di induzione non verbale
    Tipo Tecnica di induzione non verbale
    Base Teoria polivagale
    Tradizione Mesmerismo e ipnosi, rinnovati
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    La scuola di Marco Paret basa l’ipnosi non verbale e la fascinazione su principi di trasformazione immediata attraverso lo sguardo e la presenza, con un’efficacia dimostrata nel 60% delle induzioni ipnotiche, integrando tradizioni antiche con neuroscienze moderne. Secondo Paret, il non verbale “non descrive: trasforma”, agendo direttamente sullo stato interno dell’operatore e del soggetto attraverso una comunicazione primale che bypassa i filtri cognitivi.

    Tecniche fondamentali

    1. Fascinazione oculare: Lo sguardo e la porta d’accesso principale, capace di creare uno stato specifico nel soggetto. Paret riprende tecniche da Virgilio T. ed Erminio di Pisa, maestri storici dell’ipnosi con lo sguardo, aggiornandole con modelli polivagali e quantistici.

    2. Presenza trasformazionale: L’operatore lavora su uno stato interno di “sé quintessenziale”, dove la coattivazione di sistemi neurologici genera un trasferimento diretto di stato. La pallidezza del volto del soggetto è un segno di attivazione vagale dorsale.

    Meccanismo operativo

    • Accesso al non verbale profondo: Paret sostiene che il 93% della comunicazione efficace avviene senza parole, agendo su memorie corporee antiche. Stimolazioni fisiche mirate (punti non specificati nei passaggi) possono innescare regressioni immediate.
    • Crisi mesmerica polivagale: Fenomeno chiave per la liberazione di blocchi, dove movimenti fisici involontari segnalano l’accesso a memorie represse.

    Differenze con l’ipnosi tradizionale ⚠(senza fonte)

    • Rottura dei paradigmi verbali: Paret critica l’approccio ericksoniano, affermando che gli antichi magnetisti ottenevano risultati superiori con metodi non verbali.
    • Integrazione quantistica: Tecniche come la “regressione senza tempo” si basano sull’idea che la mente acceda a una realtà atemporale, allineata con la fisica quantistica.

    Avvertenze

    • Rischi di attivazione vagale: La fascinazione intensa può portare a reazioni fisiche estreme (pallore, svenimento), richiedendo competenza nella gestione degli stati polivagali.
    • Necessità di lavoro su sé stessi: L’operatore deve aver risolto i propri “bias della personalità” per evitare proiezioni.

    In sintesi: Paret unisce sguardo, presenza e crisi mesmerica per un’ipnosi trasformativa non verbale, radicata in tradizioni segrete e neuroscienze. ⚠(senza fonte)

    Come notava abbé Faria, «nulla si crea nel soggetto che non fosse già in lui: l’operatore non fa che risvegliarlo».

    Le parole e le prove

    «Il magnetizzatore mi prese per la punta delle dita e mi guardò fissamente negli occhi.»

    — Donato (Alfred D’Hont), La Fascination magnétique

    «Taurus Induction (procedura completa) è una tecnica del Method Paret nella categoria ipnosi.»

    — dagli scritti del Dr. Marco Paret

    La ricerca recente

    L’ipnosi riduce l’ansia senza farmaci — Revisione clinica che conferma l’efficacia dell’ipnosi e dell’immaginazione guidata tra gli approcci non farmacologici per l’ansia, applicabili a pazienti di ogni età. L’ipnosi si conferma uno strumento sicuro ed efficace, senza gli effetti collaterali dei farmaci. [Frontiers in Public Health, 2022]

    La teoria polivagale: la scienza della sicurezza — Stephen Porges spiega come i sentimenti di sicurezza nascano da stati fisiologici regolati dal sistema nervoso autonomo. Quando ci si sente al sicuro, il sistema nervoso apre alla connessione con l’altro: fondamento neurofisiologico dell’induzione attraverso presenza e stato, come nel metodo Paret. [Frontiers in Integrative Neuroscience, 2022]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

    Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

    Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

      YouTube Italia  YouTube International

    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus