Autoipnosi e miglioramento di sé – I mille usi dell’Ipnosi

Autoipnosi e miglioramento di sé – I mille usi dell’Ipnosi

Ciao, ! 👋

questa settimana vi portiamo in un viaggio di riscoperta di voi stessi, partendo da una pratica semplice ma potentissima: la fissazione di punti interiori attraverso l’ autoipnosi

Sì, avete letto bene:

fissare l’attenzione su un punto del corpo può diventare una porta per espandere la coscienza, trasformare il proprio stato interiore e riconnettersi con quella parte autentica di noi che spesso dimentichiamo: l’essenza.

🔬 Cosa succede quando fissiamo l’attenzione su un punto del corpo?

Le ricerche dimostrano che il nostro cervello cambia frequenza

Le onde cerebrali rallentano e si avvicinano al ritmo theta, tipico degli stati di autoipnosi e di profondo rilassamento.

In questi momenti possiamo finalmente ascoltare noi stessi, accedere alla nostra vera natura e lasciare andare i condizionamenti quotidiani.

🌱 L’essenza: ciò che eravamo prima della personalità

Il bambino piccolo vive nella propria essenza

Non conosce ancora ruoli, maschere, identità sociali.

Con il tempo, però, tutti sviluppiamo delle strutture comportamentali per adattarci al mondo: la personalità. Ma la parola stessa – persona, dal latino maschera

– ci ricorda che si tratta solo di un involucro, utile, ma non definitivo.

La verità è che siamo molto di più

Col tempo, però, rischiamo di identificarci solo con i ruoli, dimenticandoci dell’essenza. Quando questo accade, sentiamo un vuoto interiore, un’irritazione costante… che può esprimersi a livello emotivo o perfino fisico

(spesso nella zona del cuore o dell’addome).

💠 Riconnettersi con l’essenza

Per ritrovare noi stessi, dobbiamo uscire dalle “trance” della quotidianità, risolvere blocchi e compulsioni, e tornare a fissare l’attenzione sul nostro centro interiore.

È questo l’obiettivo della pratica proposta:

👁‍🗨 Un semplice esercizio di autoipnosi, in cui ti invitiamo a portare l’attenzione verso un punto fisico del corpo

(come l’ombelico o il cuore), respirare lentamente, e lasciare che il resto del mondo si sfumi, mentre tu scendi dentro di te.

Può sembrare semplice, ma è uno dei passaggi fondamentali per recuperare la propria energia, autenticità, forza personale.

✨ Nella nostra scuola…

Questo tipo di lavoro è al cuore di molti nostri esercizi avanzati, dove impariamo non solo a ritrovare l’essenza, ma anche a viverla ogni giorno – nella comunicazione, nel lavoro, nelle relazioni.

✅ Liberarsi dai blocchi

✅ Superare le “trance” imposte dalla società

✅ Riattivare il vero centro interiore

E tu, da quanto tempo non ascolti davvero te stesso

? Rispondi a questa domanda con calma, noi ci leggiamo alla prossima! 👋

Chi firma questo metodo

Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.

  • Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
  • Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1] [2]
  • Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1] [2]
  • Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1] [2] [3]
  • Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1] [2] [3] [4]
  • Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1] [2] [3] [4] [5]
  • Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
  • Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1] [2]
  • A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
  • Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]

I riferimenti fra parentesi conducono alla pagina delle fonti, dove ogni voce è documentata con la natura di ciascuna fonte · registro in formato dati

Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

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  • Accresce la capacità di guidare gli allievi verso uno stato interiore di ricettività consapevole, utilizzando tecniche di presenza attiva.
  • Padroneggia l'uso dello specchio come strumento per catalizzare l'autoipnosi e facilitare risposte somatiche nei clienti.
WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

Autoipnosi e miglioramento di sé – I mille usi dell'Ipnosi

Voce dell’Accademia · Ipnosi

Autoipnosi e miglioramento di sé – I mille usi dell’Ipnosi

L’autoipnosi è una pratica di trasformazione interiore che utilizza la focalizzazione attentiva per indurre stati di ricettività allargata. A differenza dell’ipnosi tradizionale, dove un operatore guida il processo, nell’autoipnosi il soggetto diviene contemporaneamente attore e spettatore del proprio cambiamento. Attraverso tecniche specifiche come la fissazione di punti corporei o visivi, si accede a stati cerebrali theta che facilitano il superamento di blocchi emotivi e la riconnessione con l’essenza personale al di là dei condizionamenti sociali. [C1] [M2]

Autoipnosi come strumento di riconnessione con l’essenza

Il nucleo operativo dell’autoipnosi risiede nella capacità di generare uno stato di “attenzione focalizzata diffusa”. Quando si fissa consapevolmente un punto interno (come l’ombelico) o esterno (come la fiamma di una candela), si innesca un duplice fenomeno: le onde cerebrali rallentano verso la frequenza theta (4-7 Hz) tipica degli stati ipnotici profondi, mentre la coscienza periferica si espande. Questo stato ibrido permette di bypassare i filtri razionali per accedere a contenuti psichici normalmente inaccessibili. [C1] [M3]

La pratica costante sviluppa una forma particolare di autoconsapevolezza dove l’individuo osserva i propri processi mentali senza identificarsi con essi. Come un bambino pre-socializzato, si sperimenta un ritorno all’essenza primaria – quella dimensione dell’essere che precede la costruzione della personalità come adattamento alle aspettative esterne. [C1] [M5]

Superamento dei condizionamenti sociali attraverso l’autoipnosi

La società impone continue “trance quotidiane” – stati di ipnosi involontaria dove si assimilano credenze, comportamenti e giudizi senza consapevolezza critica. L’autoipnosi agisce come antidoto a questo processo dissociativo, permettendo di riconoscere e sciogliere i condizionamenti appresi. [C1] [M4]

Un esempio concreto è la tecnica del glabella mirroring: fissando il riflesso del punto tra le sopracciglia in uno specchio, si crea un circuito di feedback visivo-propriocettivo che indebolisce le strutture cognitive rigide. Questo stato di sospensione ipnotica consente di riprogrammare risposte emotive automatizzate, come paure irrazionali o reazioni compulsive. [C1] [M9]

Potenziamento delle capacità personali

L’autoipnosi facilita l’apprendimento di nuovi schemi comportamentali attraverso la creazione di “mappe mentali” alternative. Quando la mente entra in stato theta, diviene possibile sostituire associazioni disfunzionali con percorsi neurali più efficaci – un processo simile alla riprogrammazione di un software interiore. [C1] [M6]

Questa plasticità neurale si applica a diverse aree: gestione dello stress (trasformando le reazioni automatiche), miglioramento delle performance (attraverso visualizzazioni guidate) e sviluppo di abilità sociali (integrando comunicazione verbale e non verbale). La ripetizione ritualizzata delle sessioni consolida i nuovi pattern fino a renderli spontanei. [C1] [M7]

Il ruolo della comunicazione non verbale

Nell’autoipnosi avanzata, la componente non verbale diventa predominante. Gestualità simboliche, posture specifiche e micromovimenti oculari integrano le suggestioni verbali per creare un linguaggio corporeo ipnotico. Questo approccio multimodale sfrutta il principio della “coerenza comunicativa”: quando tutti i canali trasmettono lo stesso messaggio, l’efficacia suggestiva aumenta esponenzialmente. [C1] [M8]

Una tecnica emblematica è la “respirazione a specchio”, dove si sincronizza il ritmo respiratorio con movimenti delle mani davanti a uno specchio, creando un loop cinestesico-visuale che approfondisce lo stato di trance. Questa pratica dimostra come l’autoipnosi non sia un’abdicazione di controllo, ma una forma elevata di autogoverno attraverso l’orchestrazione consapevole di segnali corporei. [C1] [M9]

Conclusione: verso un’ecologia della mente

L’autoipnosi si rivela uno strumento polivalente per l’autoesplorazione e la trasformazione personale. Più che una semplice tecnica di rilassamento, rappresenta un metodo sistematico per ripulire la mente da stratificazioni culturali e riscoprire la propria autenticità originaria. La sua forza risiede nella capacità di trasformare strumenti apparentemente semplici (come lo sguardo, il respiro o la postura) in chiavi per accedere a dimensioni più profonde della coscienza. [C1] [M2] [M5]

La pratica regolare crea una sorta di “igiene mentale” preventiva, permettendo di riconoscere e dissolvere condizionamenti prima che si cristallizzino in limiti permanenti. In questo senso, l’autoipnosi diventa non solo un percorso di crescita individuale, ma un atto di riappropriazione della propria sovranità psicologica. [C1] [M4] [M6]

Fonti interne utilizzate

  • [C1] CANONE IPNOSI
  • [M2] dispensa autoipnosi.doc
  • [M3] dispensa autoipnosi.doc
  • [M5] coaching.doc
  • [M4] coaching.doc
  • [M9] Breveenciclopediaipnosierotica 9780979 / 9780979399732 content
  • [M6] Lezione 3 – Alla scoperta dell’Albero della Vita con pratica di Autoipnosi.txt
  • [M7] Breveenciclopediaipnosierotica 9780979 / 9780979399732 content
  • [M8] Copy of Programma di Formazione -ACADEMY 2015.doc.txt
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

Dal metodo del Dr. Paret

L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

  YouTube Italia  YouTube International

Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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