VOCABOLARIO DI PNL "CLASSICA"

A ACUITA' - ATTENZIONE

B BUONA FORMAZIONE SEMANTICA

C CAMBIAMENTO - CRITERI

D DECISIONE - DOMANDE

E ESTRAZIONE - EFFICACIA

F FEEDBACK - FUNZIONE CONFUSA

G GENERALIZZAZIONE - GUIDA

I INCONGRUENZA - INCONSCIO

L LA MAPPA NON E' IL TERRITORIO - LIVELLI LOGICI

M MAGICO NUMERO 7+-2 - MOTIVAZIONE

N NOMINALIZZAZIONE

O OBIETTIVO - OPERATORE MODALE

P PARADOSSO - PUNTEGGIATURA

Q QUADRUPLA - QUANTIFICATORE

R RAPPRESENTAZIONE - RISPECCHIAMENTO

S SEGNALI D'ACCESSO - SUCCESSO

T TRIPLA

U UPTIME

V VALORI

 

VEDI ANCHE LE SEGUENTI RISORSE AGGIUNTIVE

Glossario elementi utilizzati nella Comunicazione Ipnotica

Vocabolario di PNL "classica" integrato con elementi di Ipnosi e PNL3

INDICE SEZIONE

S
Segnali d'accesso - Successo


NOMINALIZZAZIONE

"Quando cerchiamo di ottenere un dato risultato ... è necessario in certi momenti SINTONIZZARSI ( = avere accesso) sulle informazioni di un dato sistema rappresentazionale in misura maggiore che su quelle degli altri sistemi" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)


Vedi Sistemi rappresentazionali, LEM


"I segnali d'accesso sono comportamenti che sviluppiamo per sintonizzare il nostro corpo e influire sulla nostra neurologia in modo da poter accedere a un sistema rappresentazionale con più forza che ad altri" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)


"I segnali d'accesso comportamentali, che un individuo impiega per sintonizzare la propria neurologia su un particolare sistema rappresentazionale con cui accogliere ed elaborare in un dato momento un dato input, ci forniranno un ottimo indice per l'individuazione del sistema rappresentazionale usato in un particolare stadio della strategia. Tali segnali ci indicheranno direttamente il sistema rappresentazionale per accedere al quale sono stati usati. L'indicazione è di estrema utilità quando ilresoconto verbale dell'individuo che ha esibito una certa strategia non ci illumina sulle rapide e complesse sequenze rappresentazionali che la compongono" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)


TIPI DI SEGNALI D'ACCESSO COMPORTAMENTALI


LEM (vedi LEM)


SEGNALI D'ACCESSO GESTUALI


Spesso si indicano o si toccano (consciamente o inconsciamente) gli organi di senso relativi al particolare canale di rappresentazione di cui ci si sta servendo.


VISIVO: indicare gli occhi dicendo "Ho notato la tua delusione" oppure strofinarsi gli occhi e il dorso del naso dicendo "Fammi un po' vedere"


AUDITIVO: posizione del telefono, movimento circolare del dito interno all'orecchio dicendo "Questa faccenda mi sta dando un sacco di disturbi". A volte si ha: tamburellare o mordicchiarsi le dita, schioccare la lingua, canticchiare a mezza bocca o fischiettare. DIALOGO INTERNO: lisciarsi il mento, toccarsi la zona intorno la bocca, naso o mascelle. Sistemare le cose sulle dita.


CENESTESICO: mani sul piano mediano del corpo


ALTERAZIONI DELLA RESPIRAZIONE


VISIVO: respirazione alta e poco profonda di petto


AUDITIVO: respirazione uniforme nel diaframma o a pieno petto. DIALOGO INTERNO: espirazione un po' prolungata


CENESTESICO: respirazione profonda e piena, bassa nella zona dello stomaco


MUTAMENTI DI ATTEGGIAMENTO E DI TONO MUSCOLARE


VISIVO: tensione muscolare nelle spalle, nel collo e spesso nell'addome, le spalle sono alzate e il collo proteso


AUDITIVO: tensione muscolare relativamente uniforme e movimenti ritmici relativamente minori. Vi è la tendenza a buttare all'indietro le spalle, sia pure un po' curvate (posizione del sassofono). Spesso la testa è inclinata da un lato (posizione del telefono)


CENESTESICO: INTERNO: rilassamento generale dei muscoli, testa ben piantata sulle spalle, che tendono a curvarsi. Se le sensazioni sono intense l'accesso sarà accompagnato/avviato da un'esagerata respirazione addominale e da gesti espressivi persino violenti. ESTERNO (tattile/motorio): condivide con la segnalazione cenestesica interna la respirazione e la posizione della testa, ma il corpo e le spalle sono più aperte (atleti).


MUTAMENTO DI TONO DI VOCE E CADENZA


VISIVO: improvvisi scoppi di parole, tono alto, nasale e/o sforzato. Ritmo veloce del discorso.


AUDITIVO: tono chiaro, nè alto nè basso, modo di parlare uniforme, a volte ritmico, con parole bene enunciate.


CIESTESICO: ritmo lento di voce con lunghe pause e tono basso e profondo.


SINESTESIA vedi Funzione confusa


La SINESTESI consiste in "connessioni incrociate tra complessi sistemi rappresentazionali, per cui l'attività di un sistema dà l'avvio all'attività di un altro sistema" (Bandler & Grinder Programmazione Neurolinguistica)


Gli schemi sinestesici (es. udire suono - sentirsi male) ci permettono di dare significato agli eventi, di conoscere.


"Il fissaggio dell'ancora richiede la predisposizione di uno schema sinestesico. ...la sinestesi è la correlazione esistente tra rappresentazioni di due sistemi sensoriali diversi che si sono associati nel tempo e nello spazio. ... lo stimolo o rappresentazione è significativo solo nei termini dela risposta che provoca nell'individuo" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica).


Vedi Ancoraggio


SINTONIA vedi Rapport


SISTEMI DI INPUT vedi Canali di ingresso


SISTEMA GUIDA


Il sistema guida è il sistema attraverso il quale le persone elaborano le informazioni ed appare attraverso i segnali di accesso. Ci sono persone che elaborano le informazioni attraverso un sistema e le esprimono consciamente tramite un altro sistema. Infatti il sistema guida può essere diverso dal sistema rappresentazionale primario. quest'ultimo è individuabile attraverso i predicati della persona. (Lankton, Magia pratica)


L'interazione tra il sistema guida e il sistema rappresentazionale primario è detta sinestesia o funzioni confuse.


Vedi. Segnali di accesso, S.R. Primario, Sinestesia


SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI (S.R.)


"Vi sono tre principali canali di ingresso mediante i quali noi esseri umani riceviamo le informazioni sul mondo circostante: visivo, auditivo, cenestesico .... ciascuno di questi tre canali sensoriali di ingresso ci fornisce una corrente di informazioni che usiamo per organizzare la nostra esperienza" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


I SISTEMI SENSORIALI sono modalità sensorialmente basate con cui l'uomo pensa al mondo.


L'uomo elabora la realtà a partire dalla propria percezione (vedi), quindi dalle informazioni che i suoi sensi sono in grado di fornirgli, detto altrimenti ha una rappresentazione sensorialmente basata di quanto gli accade.


L'uomo ha una rappresentazione mentale fatta fondamentalmente di immagini, gusti, suoni, odori, sensazioni anche di parole astratte (amore, odio, tristezza, ecc.).


La PNL ha scoperto uno stretto legame tra le nostre modalità sensoriali e il modo in cui "filtriamo" il mondo reale. Le MODALITA' SENSORIALI sono cinque e corrispondono agli organi di senso, corrispondenti ai "canali" che ci permettono di entrare a contatto con la realtà circostante.


Le informazioni ricevute attraverso un canale di ingresso possono essere immagazzinate o rappresentate in un modello o mappa (vedi Mappa) che differisce dal canale stesso (es. rappresentare immagini visive sottoforma di parole).


Vedi Linguaggio


I SISTEMI RAPPPRESENTAZIONALI (S.R.) sono tre:


  1. VISIVO (V): può essere impiegato semplicemente per osservare il mondo che ci circonda (Visivo esterno: Ve) o per riprodurre internamente o visualizzare mentalmente delle immagini (Visivo interno: Vi).

  2. AUDITIVO (A): quando ascoltiamo dei suoni reali utilizziamo il sistema Auditivo esterno (Ae), mentre quando creiamo suoni con la nostra mente usiamo l'Auditivo interno (Ai).

  3. CINESTESICO (K): include le sensazioni tattili, relative alla temperatura, consistenza e umidità. Il cenestesico interno riguarda le sensazioni ricordate, le emozioni e il rapporto e la consapevolezza interiori che abbiamo del nostro corpo, chiamata propriocezione. E' grazie a questa capacità che riusciamo a mantenere il controllo e la gestione del nostro corpo nello spazio, quando chiudiamo gli occhi.

Le iniziali maiuscole VAK sono le abbreviazioni dei principali sistemi rappresentazionali che usiamo per la costruzione dei nostri modelli del mondo.


Gli esponenti "e" e "i" (Vi/e) indicano se le rappresentazioni provengono da fonti esterne ("e") come quando ascoltiamo o guardiamo qualcosa che è fuori di noi, se invece sono interne ("i") come quando ricordiamo o immaginiamo una figura o un suono.


Anche il linguaggio è un sistema rappresentazionale ed è stato studiato dalla Grammatica trasformazionale (vedi Grammatica trasformazionale)


"Gli elementi fondamentali a partire dai quali si formano gli schemi del comportamento umano (vedi Comportamento) sono i sistemi percettivi con cui i membri della specie operano sul loro ambiente: visivo, auditivo, cenestesico, gustativo, olfattivo. Il modello della PNL muove dal presupposto che tutte le distinzioni che noi esseri umani siamo in grado di effettuare in merito al nostro ambiente (interno ed esterno) e al nostro comportamento possano essere rappresentate vantaggiosamente nei termini di tali sistemi. Queste categorie percettive costituiscono i parametri strutturali della conoscenza umana" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


"Ogni nostra esperienza in atto può essere utilmente codificata come composta di qualche combinazione del sistema rappresentazionale visivo, auditivo, cenestesico" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


"I nostri sistemi rappresentazionali formano gli elementi strutturali dei nostri modelli di comportamento" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


"Un sistema rappresentazionale è un processo sensoriale che dà origine e regola il comportamento: il ricordo di qualcosa che si è visto o udito; una sensazione sia viscerale che tattile provata, il ricordo di un sapore o di un odore.....

... attraverso i nostri canali sensoriali riceviamo costantemente informazioni dal mondo esterno. Di alcune di queste informazioni siamo consapevoli, di altre no. Ciò che percepiamo esternamente (consciamente o inconsciamente) lo traduciamo in rappresentazioni interne che, alternativamente, condizionano il nostro comportamento...... ogni volta che un essere umano interagisce con il mondo circostante, lo fa tramite rappresentazioni sensoriali. Le informazioni vengono raccolte attraverso tutti i canali e vengono elaborate attraverso alcuni canali sensoriali prediletti, e infine riversate nel mondo esterno sotto forma di comportamento caratterizzato da specifiche modalità senosriali. Il canale di processo sensoriale di cui l'individuo è più consapevole, sarà chiamato 'sistema rappresentazionale primario': è il canale sensoriale maggiormente valutato dalla persona, e di cui questa è maggiormente consapevole" (Lankton, Magia pratica).



SISTEMA RAPPRESENTAZIONALE PREFERENZIALE o DOMINANTE o PRIMARIO


(vedi Sistemi rappresentazionali, Predicati sensoriali


"Di solito noi esseri umani attribuiamo il valore più elevato ad un dato sistema rappresentazionale e trascuriamo assai spesso di usare gli altri sistemi rappresentazionali che abbiamo a disposizione.

Il sistema rappresentazionale cui è attribuito il valore più elevato può essere individuato ascoltando i predicati della lingua naturale usati dalla persona che descrive le sue esperienze. Il terapeuta ottiene la fiducia dei clienti quando si uniforma ai loro sistemi rappresentazionali e quindi passa dai propri predicati ai loro; si tratta, in sostanza, di parlare la loro lingua" (Bandler & Grinder La struttura della magia)


"Abbiamo scoperto anzitutto che, per la maggior parte, gli individui possiedono un sistema rappresentazionale che valutano di più e che usano più di ogni altro per organizzare la loro esperienza, e che tale sistema può essere rapidamente individuato ascoltano i predicati (aggettivi, avverbi, verbi) che ciascuno di noi usa quando parla" (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica)


".... ogni volta che un essere umano interagisce con il mondo circostante, lo fa tramite rappresentazioni sensoriali. Le informazioni vengono raccolte attraverso tutti i canali e vengono elaborate attraverso alcuni canali sensoriali prediletti, e infine riversate nel mondo esterno sotto forma di comportamento caratterizzato da specifiche modalità senosriali. Il canale di processo sensoriale di cui l'individuo è più consapevole, sarà chiamato 'sistema rappresentazionale primario': è il canale sensoriale maggiormente valutato dalla persona, e di cui questa è maggiormente consapevole" (Lankton, Magia pratica).


Sebbene ognuno di noi usi costantemente tutte le modalità sensoriali per ricevere informazioni dalla realtà circostante, il nostro livello di vigilanza cosciente ci permette di prestare più attenzione ad una di esse, rispetto alle altre, anche in relazione a ciò che stiamo facendo (es. ad un concerto useremo di più la modalità auditiva). Nessun sistema rappresentazionale è migliore in assoluto, dipendendo ciò dalle attività in cui siamo coinvolti.


La cosa sorprendente è invece scoprire che quando pensiamo o elaboriamo informazioni tendiamo a favorire uno, o al massimo due sistemi rappresentazionali, a prescindere dall'oggetto dei nostri pensieri o delle nostre azioni.


Pur essendo perfettamente in grado di utilizzare tutti i nostri sensi, già ad 11-13 anni iniziamo ad avere nette preferenze. Quando una persona tende ad usare un sistema rappresentazionale, piuttosto che un altro, in maniera abituale, esso sarà chiamato S.R. PRIMARIO.


E' importante conoscere il sistema preferenziale in quanto questo influenza sia la comunicazione che la capacità di motivare sè stessi e gli altri.


Riuscire a capire quale sia il S.R. preferenziale del nostro interlocutore, significa avere la possibilità di comunicare sulla stessa "lunghezza d'onda", creando una maggiore sintonia (vedi Rapport e Ricalco)


Vedi Predicati sensoriali, Segnali d'accesso


SISTEMA VISIVO (V)


VERBALE

PARAVERBALE

NON VERBALE

PREDICATI SENSORIALI


 

Ritmo veloce

Tono alto

Volume alto

Gesticola in 3D

Gestualità centrifuga

Respirazione alta e veloce

Colorazione pallida

Postura eretta (testa tra le nuvole)


SISTEMA AUDITIVO (A)


VERBALE

PARAVERBALE

NON VERBALE

PREDICATI SENSORIALI


 

Oratore quasi pronto

Diapason

Musicalità, armonia

Posizione della cornetta

Posture lateralizzate

Gestualità alle orecchie

Maestro d'orchestra (scandisce il tempo)


SISTEMA CINESTESICO (K)


VERBALE

PARAVERBALE

NON VERBALE

PREDICATI SENSORIALI


 

Ritmo lento

Tono basso

Volume basso

Spalle ricurve e testa bassa

Gestualità centripeta e limitata

Respirazione bassa e lenta


Le persone che hanno modalità sensoriali dominanti uguali riescono a creare un feeling con maggiore facilità.


COME INDIVIDUARE IL SISTEMA PRIMARIO


Per individuare il sistema rappresentazionale primario possiamo utilizzare i seguenti metodi:


  • comunicazione verbale (vedi Predicati sensoriali)

  • comunicazione paraverbale

  • comunicazione non verbale

  • L.E.M. (vedi)

E' importante imparare a riconoscere quale tipo di sistema sta "utilizzando" il nostro interlocutore, e soprattutto quale sembra essere quello dominante o preferenziale (vedi Sistema dominante o preferenziale). Due sono i modi per farlo:

  1. prestare attenzione ai segnali verbali: (vedi Predicati sensoriali);
  2. utilizzare i segnali d'accesso comportamentali: analizzare i LEM (vedi LEM: Lateral Eye Movements) o segnali d'accesso oculari e altri segnali non verbali e paraverbali (posizione, respirazione, tono, volume ecc.) (vedi Segnali d'accesso)

"Ci sono strategie e rappresentazioni subliminali ossia che avvengono al di sotto del livello di consapevolezza cioè nell'inconscio" (Bandler & Grinder Programmazione Neurolinguistica)


Vedi Strategia, Inconscio, Estrazione


 

VISIVO

AUDITIVO

CINESTESICO

PREDICATI SENSORIALI

visivi

auditivi

cinestesici

LEM

occhi in alto dx/sx o defocalizzazione

occhi laterali dx/sx o in basso a sx

occhi in basso a dx

SEGNALI GESTUALI

indicare gli occhi dicendo "Ho notato la tua delusione" oppure strofinarsi gli occhi e il dorso del naso dicendo "Fammi un po' vedere"

 

posizione del telefono, movimento circolare del dito interno all'orecchio dicendo "Questa faccenda mi sta dando un sacco di disturbi". A volte si ha: tamburellare o mordicchiarsi le dira, schioccare la lingua, canticchiare a mezza bocca o fischiettare. DIALOGO INTERNO: lisciarsi il mento, toccarsi la zona intorno la bocca, naso o mascelle. Sistemare le cose sulle dita.

 

mani sul piano mediano del corpo

RESPIRAZIONE

respirazione alta e poco profonda di petto

respirazione uniforme nel diaframma o a pieno petto. DIALOGO INTERNO: espirazione un po' prolungata

 

respirazione profonda e piena, bassa nella zona dello stomaco

ATTEGGIAMENTO E TONO MUSCOLARE

tensione muscolare nelle spalle, nel collo e spesso nell'addome, le spalle sono alzate e il collo proteso

tensione muscolare relativamente uniforme e movimenti ritmici relativamente minori. Vi è la tendenza a buttare all'indietro le spalle, sia pure un po' curvate (posizione del sassofono). Spesso la testa è inclinata da un lato (posizione del telefono)

 

rilassamento generale dei muscoli, testa ben piantata sulle spalle, che tendono a curvarsi. Se le sensazioni sono intense l'accesso sarà accompagnato/avviato da un'esagerata respirazione addominale e da gesti espressivi persino violenti. ESTERNO (tattile/motorio): condivide con la segnalazione cenestesica interna la respirazione e la posizione della testa, ma il corpo e le spalle sono più aperte (atleti).

TONO DI VOCE E CADENZA

improvvisi scoppi di parole, tono alto, nasale e/o sforzato. Ritmo veloce del discorso

tono chiaro, nè alto nè basso, modo di parlare uniforme, a volte ritmico, con parole bene enunciate

ritmo lento di voce con lunghe pause e tono basso e profondo




SOTTOMODALITA'


Sono gli elementi più semplici all'interno dei sistemi rappresentazionali (vedi Sistema rappresentazionale), ossia i modi in cui il cervello ordina e codifica l'esperienza. (Bandler Usare il cervello per cambiare)


Gli schemi submodali di trasformazione possono essere impiegati per cambiare direttamente il software umano: i modi in cui reagiamo alle nostre esperienze e ad esse pensiamo.


SOTTOMODALITA' VISIVA

luminosità

dimensione

colore - binaco/nero

saturazione - vivacità

sfumature - bilanciamento del colore

forme

collocazione

distanza

contrasto

chiarezza

messa a fuoco

durata

movimento (diapositiva - film)

velocità

direzione

tridimensionalità - immagine piatta

stabilità orizzontale - verticale

punti luminosi

prospettiva - punto di vista

associata - dissociata

primo piano - sfondo

sé - contesto

frequenza o numero

primo piano - panoramica

rapporto altezza - larghezza

orientamento (inclinazione. Rotazione, ...>)

densità - granulosità

lampeggiamento

orientamento dell'illuminazione

caratteri scritti

ingrandimento

aspetto delle superfici

SOTTOMODALITA' AUDITIVA

altezza

tempo (velocità)

volume

ritmo

suono continuo o interrotto

timbro o tonalità

suono digitale (parole)

suono associato - dissociato

durata

localizzazione

distanza

contrasto

figura - sfondo

chiarezza

numero

simmetria

risonanza con il contesto

fonte esterna o interna

mono o stereo

SOTTOMODALITA' CENESTESICA

pressione

localizzazione

ampiezza

grana

temperatura

numero

movimento

durata

intensità

forma

frequenza (tempo)



SOVRAPPOSIZIONE


"La tecnica della sovrapposizione permette di recuperare le risorse individuali e di creare nel cliente nuove esperienze. L'attenzione cosciente del cliente viene spostata dal sistema rappresentazionale di cui è consapevole a un altro canale. Ciò viene fatto spesso tramite il tipo di narrazione detta di 'FANTASIA GUIDATA' che comincia con la descrizione dell'esperienza nel sistema rappresentazionale preferito dal cliente a cui gradualmente si sovrappone un altro sistema" (Lankton Magia pratica)


Si usa per ottenere rappresentazioni complete.


Si usa nel ricalco nel futuro.


SOVRATTEMPO (o Uptime)


"L'uptime è la condizione in cui tutti i nostri canali esterni sono completamente aperti e operativi, consentendoci di rispondere con facilità ed immediatezza a ogni appropriato segnale esterno. Per far emergere questa risorsa il programmatore può rivolgere domande tipo: ?Ti è mai capitato qualche volta di sentirti nel pieno possesso delle tue risorse e della tua potenzialità come persona, d'essere alacre e vigile, pronto a reagire in modo appropriato a qualsiasi stimolo dell'ambiente circostante?' " (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)


" ... dimensione in cui ci troviamo totalmente nell'esperienza sensoriale e non ne abbiamo alcuna coscienza. Non siamo consapevoli di alcuna esperienza interna" (Bandler & Grinder Metamorfosi Terapeutica)



STATO DELLA MENTE = stato d'animo


Lo STATO DELLA MENTE rappresenta l'insieme di tutti i pensieri, le emozioni e la fisiologia che noi esprimiamo in un determinato istante; o meglio le immagini mentali, i suoni, le sensazioni e gli schemi di postura e di respirazione.


Poichè il nostro stato della mente muta continuamente, anche la nostra mappa del mondo subisce continue variazioni, di cui le emozioni rappresentano solo la punta dell'iceberg.


In ogni momento il comportamento di un individuo è il risultato del suo stato interno.


ELEMENTI DELLO STATO D'ANIMO

Due elementi che determinano lo stato della mente sono:

  1. L'uso della propria fisiologia (vedi Fisiologia)

  2. L'oggetto della nostra attenzione.


ANCORAGGIO

Per influenzare qualcuno è dunque necessario generare particolari STATI D'ANIMO.


Vedi Ancoraggio, Calibrazione


TECNICHE DI MODIFICAZIONE DEGLI STATI D'ANIMO

RIPRESENTAZIONE:

codifica della rappresentazione interna ovvero capacità di portare alla memoria un determinato evento insieme alle sensazioni che esso determinò

RIMODELLAMENTO

capacità di estrarre da un altro lo stato d'animo particolare che gli ha consentito di raggiungere determinati risultati

ANCORAGGIO

ci consente di sintetizzare le prime due tecniche, i processi mentali e sensoriali che implicano in automatismi di cambiamento dei nostri stati d'animo.


CALIBRAZIONE

La calibrazione (vedi Calibrazione) è uno strumento attraverso il quale è possibile imparare a distinguere i diversi stati della mente, e soprattutto a controllarli e manipolarli.



STRATEGIA


Le STRATEGIE "sono sequenze ordinate di rappresentazioni", sono il modo in cui ordiniamo in sequenza le rappresentazioni. Esse determinano il comportamento. (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


Una STRATEGIA è un processo di pensiero che porta ad un comportamento.


La strategia consiste in una sequenza di VAK interne/esterne (immagini, suoni e sensazioni) che la persona usa per attuare un certo comportamento (es. strategia di acquisto, strategia motivazionale, strategia di apprendimento, ecc.). Qualsiasi cosa una persona faccia ha una STRUTTURA e l'osservazione dei L.E.M. (vedi) e della comunicazione verbale e non (vedi Sistema Rappresentazionale Primario) ci aiutano a scoprirla. Questo significa studiare la soggettività.


"In un certo senso, parlando delle strategie, le possiamo paragonare per taluni aspetti all'uso del telefono. I sistemi rappresentazionali sono come i numeri della tastiera telefonica. A seconda di come disponiamo in sequenza e ordiniamo l'attività di tali sistemi otteniamo risultati diversi, proprio come le diverse combinazioni dei numeri ci mettono in contatto telefonico con persone e località diverse. Un numero telefonico, al pari di una strategia, è un mezzo per avere accesso a risorse" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica) per aver accesso alla risorsa che porta al risultato desiderato bisogna fare il numero giusto. Si può fallire in questo tentativo perchè: si è dimenticato il numero, si omette il prefisso, si invertono i numeri, non si ricordano alcuni numeri, si usa il prefisso quando non è necessario, si confondono due numeri telefonici, ecc.


E' importante l'ELASTICITA' delle strategie al fine di utilizzarle solo nel contesto più appropriato.


STRATEGIE INCONSCE "Ci sono strategie e rappresentazioni subliminali ossia che avvengono al di sotto del livello di consapevolezza cioè nell'inconscio" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica) (vedi Inconscio)


DISSEZIONE DELLE STRATEGIE INCONSCE


Le strategie abituali spesso rimangono a livello inconscio. " ....il fatto che il livello di segnale dei vari stadi resti al di sotto della coscienza ne rende difficile la comunicazione conscia a qualche altra persona che voglia acquisire la stessa capacità. Così pure, diventa difficile cambiare i vari stadi di una data strategia inconscia, che in qualche modo sia diventata inidonea, perchè non si ha una conoscenza esplicita dei particolari di tali stadi.


Uno dei compiti più importanti ai quali deve far fronte il programmatore neurolinguistico è il modo di rendere esplicite le strategie inconsce quando l'individuo che le manifesta è incapace di porre consciamente in relazione uno stadio con l'altro. E' qui che risulterà estremamente utile l'osservazione approfondita dei segnali d'accesso usati da un individuo per sintonizzarsi su specifici sistemi rappresentazionali....


La capacità di rendere esplicite le strategie inconsce consente al programmatore di accedere alle strategie più valide e appropriate per ottenere gli specifici risultati desiderati da un singolo individuo o da un'organizzazione" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


Vedi Segnali d'accesso, Modellamento


EFFICACIA FORMALE DELLE STRATEGIE


"Le strategie sono strutture esclusivamente formali, del tutto indipendenti dal contenuto. Esse identificano soltanto le categorie di esperienza in cui avviene la rappresentazione e il rapporto sequenziale che ogni rappresentazione ha con le altre della stessa strategia. .... sarà la forma della strategia a stabilire quale risultato verrà conseguito e con quanta efficacia." (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)


"Siccome le strategie sono puramente formali, un individuo, per es. una donna, può utilizzare la stessa strategia decisionale di cui si serve nella scelta del primo piatto di un menù per decidere il tipo di casa da comperare, come imporre la disciplina al bambino o chi votare nelle prossime elezioni. Può cioè impiegare la stessa sequenza di sistemi rappresentazionali per sottoporre a test e rendere operativi i procedimenti con cui prendere ogni tipo di decisioni; cambierà soltanto il contenuto." (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)



ESTRAZIONE (ELICITATION) DELLA STRATEGIA


L'estrazione di una strategia può avvenire utilizzando:


  • comportamento verbale (predicati sensoriali) e non verbale: sistema rappresentazionale dominante, Metaprogrammi, Credenze, Valori;

  • L.E.M.

Ad esempio, facendomi raccontare da una persona il suo ultimo acquisto posso scoprire che per acquistare una giacca deve vederla in vetrina (Ve), dirsi di andarla a provare (Ad), entrare in negozio e provarla sentendo come gli sta (K). Quindi, la strategia d'acquisto è: Ve Ad K.


A che cosa serve conoscere le strategie delle persone? Per il modellarne e per ricalcarne la strategia, ossia per imitare il loro modo di comportarsi o per rendere più efficace la mia comunicazione adeguandola alla loro struttura di pensiero.


Vedi Pensiero


UTILIZZAZIONE DI UNA STRATEGIA


L'UTILIZZAZIONE è il "procedimento con il quale si mette in atto una strategia esistente, una strategia che si è fatta emergere, per aiutare un cliente a conseguire un dato risultato desiderato o per assicurare un dato risultato a se stessi. Con questo procedimento il programmatore neurolinguistico assiste i clienti filtrando un nuovo contenuto attraverso la sequenza rappresentazionale formale di una strategia già esistente, assemblando o riassemblando (packing and repacking) l'esperienza del cliente nei termini della struttura esistente di tale strategia.... Per l'utilizzazione di una strategia ci atteniamo principalmente a questo metodo: assembliamo e presentiamo il contenutodella situazione o del compito in questione in modo tale da ripercorrere le fasi e la sequenza dell'appropriata strategia che abbiamo estratto dal cliente."(Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica) In questo è importante il Ricalco (vedi Ricalco).


RICALCO DELLE STRATEGIE


Il RICALCO è il procedimento mediante il quale rimandiamo al cliente per retroazione, con il nostro stesso comportamento, i comportamento e le strategie che abbiamo osservato in lui: cioè andiamo verso il suo modello del mondo.


Saremo riusciti a ricalcare bene la strategia di una persona quando avremo assemblato le informazioni sulle quali stiamo lavorando in modo tale che la forma della nostra presentazione coincida, stadio per stadio, con la sequenza di rappresentazioni per le quali passa in quella strategia la persona in questione" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica


Es: se un individuo ha una strategia decisionale del tipo: V è Ad è K è USCITA, potremmo riclacarlo così: "Penso che dovreste proprio dare un'occhiata a questo aspetto, in modo da poter vedere se si conformi al quandro generale (V). Sono certo che ne constaterete la rispondenza alla domanda che tutti ci siamo rivolti (Ad) e sarete in grado di dire: 'Sì, è proprio questo che ci vuole!'. Avrete, come me, la sensazione (K) che si tratta della scelta più salda e fondata che si possa fare" Contemporaneamente a questo ricalco verbale si può fare un ricalco non verbale per accrescere l'effetto. Quindi quando diciamo "dare un'occhiata" alziamo la mano in alto a dx così l'interlocutore posto di fronte guarderà in alto a sx ponendolo così nella giusta posizione d'accesso. Quando diciamo "la domanda che tutti ci siamo rivolti" sposteremo la mano in basso a dx, in modo che l'interlocutore diriga lo sguardo in basso a sx. Questi espedienti non verbali di sostegno accrescono moltissimo l'efficacia delle comunicazione con cui ricalchiamo una strategia (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)


ANCORAGGIO (vedi Ancoraggio)


Una strategia è una catena di rappresentazioni in cui ciascuna rappresentazione è ancorata a quella che la precede" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica).



STRUTTURA PROFONDA


"Le strutture profonde sono le più complete rappresentazioni linguistiche dell'esperienza del cliente. Possono differire dall'esperienza stessa della persona attraverso i modi in cui gli individui creano qualunque rappresentazione della loro esperienza: generalizzazione, cancellazione, deformazione" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


Vedi Meccanismi trasformazionali


"Se la struttura profonda è la più completa rappresentazione linguistica, essa deriva però da una fonte ancora più completa e ricca: la somma totale delle esperienze del cliente" che ne è la struttura di riferimento (Bandler & Grinder La struttura della magia).


"La struttura profonda è la struttura di riferimento per la frase o struttura superficiale ossia è la fonte dalla quale è derivata la frase. La struttura profonda deriva a sua volta dalla somma complessiva di tutte le esperienze del mondo fatte dal cliente" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


"La struttura di riferimento per la rappresentazione linguistica completa della struttura profonda è l'intera gamma dell'esperienza umana" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


" ... noi riceviamo le sensazioni attraverso i cinque sensi (come minimo): vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Quindi un componente per la struttura di riferimento, che può essere soggetto a verifica da parte del terapeuta, riguarda l'inclusione, o l'esclusione, nelle strutture profonde, di descrizioni di sensazioni provenienti da tutti e cinque i sensi; se cioè la rappresentazione linguistica completa comprenda descrizioni che rappresentano la capacità del cliente di vedere, udire, toccare, gustare, odorare. Se uno di questi senso non è rappresentato, possiamo mettere in discussione la rappresentazione, esigendo che il cliente ricolleghi la struttura profonda alla struttura di riferimento di essa e recuperi le sensazioni cancellate, allargando e arricchendo così il proprio modello" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


"Ogni frase di ogni lingua naturale ha due rappresentazioni distinte: la rappresentazione del mondo in cui essa suona realmente (o, se è scritta, del modo in cui realmente appare), chiamata struttura superficiale, e la rappresentazione del suo significato, chiamata struttura profonda. ..... I modi in cui le strutture superficiali possono differire ai significati delle strutture profonde che le sottendono è il campo di ricerca dei linguisti trasformazionali. Essi hanno postulato una serie di operazioni formali di rilevamento chiamate trasformazioni, le quali specificano con precisione in che modo la struttura profonda e la struttura superficiale possano essere diverse. L'intero processo che lega una struttura profonda alla sua o alle sue strutture superficiali è chiamato derivazione" (Bandelr & Grinder I modelli della tecnica ipnotica)



La STRUTTURA PROFONDA è la rappresentazione linguistica completa dalla quale sono derivate le strutture superficiali (vedi Struttura supeficiale) della lingua.


Vedi Metamodello, Grammatica trasformazionale


"Capri era ..."

STRUTTURA SUPERFICIALE

 

é

é

 

2° inquinamento


TRASFORMAZIONI

Generalizzazione

Cancellazione

Distorsione

é

é

 

R.I.

STRUTTURA PROFONDA

 

é

   

VAK

   

é

   

1° inquinamento

   

é

   

R.E.

   

Il METAMODELLO è lo studio del rapporto tra struttura profonda (VAK) e struttura superficiale.


STRUTTURA SUPERFICIALE


La STRUTTURA SUPERFICIALE consiste nelle frasi, derivate dalla struttura profonda (vedi Struttura profonda)


Vedi Linguaggio, Metamodello.


SUBLIMINALE (vedi Messaggio subliminale)


SUCCESSO


Il successo è il soddisfacente raggiungimento di un fine (N. Webster in Maltz Psicocibernetica)


FORMULA FONDAMENTALE DEL SUCCESSO di ANTHONY ROBBINS


  1. DECIDETE CHE COSA VOLETE
  2. AGITE
  3. OSSERVATE CHE COSA FUNZIONA E CHE COSA NON VA
  4. CAMBIATE COMPORTAMENTO FINCHE' NON OTTENTE QUELLO CHE VOLETE


Written by : Dr. Paret - ISI-CNV


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TUTELA DEL CONSUMATORE - ATTENZIONE ALLE IMITAZIONI

Il nostro è il più antico portale in italiano di queste materie ed il più vasto con migliaia di pagine.  Puoi cliccare su Web Archive e controllare agevolmente l'autenticità di quanto diciamo e renderti conto da quanto tempo siamo presenti e di quanto sia vasta la nostra esperienza nella formazione. Nessuno può dimostrare altrettanta presenza e continuità.

Il Dr. Marco Paret (direttore della scuola), Master Trainer internazionale, ha personalmente depositato la registrazione per il marchio "programmazione neurolinguistica" ed altri (vedi qui) per difendere la libertà della materia in un momento in cui un'organizzazione americana aveva tentato di bloccarne la diffusione. Questa azione è stata effettuata per tutelare la materia in collaborazione con l'associazione di categoria.

Il nostro istituto, diretto dal dr. Paret, pioniere in Europa di queste nuove materie, è tra i pochi (se non forse l'unico al mondo) a disporre contemporaneamente di unità di ricerca in UK, Francia e Nepal e , oltre che  contatti e e relazioni con la più evoluta ricerca USA. E' quindi in grado di offrire tecniche e metodologie veramente nuove, reali creazioni di potenza, nate dalle nostre sperimentazioni e dal connubio tra i risultati delle neuroscienze e l'attenzione all'uomo della millenaria tradizione orientale. Siamo inoltre tra i pochi a ricercare e connetterci direttamente alll'autentica originale e segreta vera Tradizione occidentale. Diffondiamo da sempre le tecniche più moderne ricercando l'aggiornamento grazie alla nostra sede di Nizza in Costa Azzurra (vedi il filmato sui corsi ivi svolti) dove svolgiamo corsi anche in italiano e siamo anche scuola riconosciuta per la formazione di psicoterapeuti ed altre figure professionali (ad esempio , coach, trainer, counselor) il riconoscimento in Italia è in parte gestito dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 206 - attuazione della direttiva 2006/100/CE etc...). Quanto alle certificazioni, la scuola è in grado, dato il suo alto livello, di rilasciare TUTTI i riconoscimenti delle principali società e scuole internazionali attraverso il collegamento con NLP Consortium.

Ricordiamo (molto importante) che in Italia gli allievi qualificati dalla scuola possono ottenere tutela morale-giuridica attraverso l'organizzazione SINAPE - CISL. Quest'ultima è infatti l'UNICA organizzazione riconosciuta in Italia che può promettere ciò ufficialmente permettendo di operare efficacemente.

Alcune organizzazioni si fingono collegate a noi anche quando così non è.
Utilizzano a questo scopo menzione delle nostre materie, nomi simili, frasi simili, foto simili, luoghi delle nostre formazioni etc...
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