VOCABOLARIO DI PNL "CLASSICA"

A ACUITA' - ATTENZIONE

B BUONA FORMAZIONE SEMANTICA

C CAMBIAMENTO - CRITERI

D DECISIONE - DOMANDE

E ESTRAZIONE - EFFICACIA

F FEEDBACK - FUNZIONE CONFUSA

G GENERALIZZAZIONE - GUIDA

I INCONGRUENZA - INCONSCIO

L LA MAPPA NON E' IL TERRITORIO - LIVELLI LOGICI

M MAGICO NUMERO 7+-2 - MOTIVAZIONE

N NOMINALIZZAZIONE

O OBIETTIVO - OPERATORE MODALE

P PARADOSSO - PUNTEGGIATURA

Q QUADRUPLA - QUANTIFICATORE

R RAPPRESENTAZIONE - RISPECCHIAMENTO

S SEGNALI D'ACCESSO - SUCCESSO

T TRIPLA

U UPTIME

V VALORI

VEDI ANCHE LE SEGUENTI RISORSE AGGIUNTIVE

Glossario elementi utilizzati nella Comunicazione Ipnotica

Vocabolario di PNL "classica" integrato con elementi di Ipnosi e PNL3

INDICE SEZIONE

C
Cambiamento - Criteri

CAMBIAMENTO


Il processo di modificazione del comportamento per il conseguimento di nuovi risultati, sia esso applicato ad un individuo, a un gruppo o ad un'organizzazione, può essere definito, nella sua forma più generale, come un procedimento in tre punti:

  1. rappresentazione dello stato attuale
  2. rappresentazione del risultato al quale si mira
  3. rappresentazione dei mezzi o risorse

S.A. è

Risorse è

S.D.

Stato attuale

 

Stato desiderato


Vedi Decisione, Motivazione, Fisiologia, Strategia, Credenze


CALIBRAZIONE


La CALIBRAZIONE è la verifica della CONGRUENZA tra messaggio (vedi Congruenza) e stato d'animo (vedi Stato della mente).


CALIBRARE significa osservare la FISIOLOGIA degli altri e il loro modo di usare la voce.


La calibrazione consiste nell'imparare a riconoscere i diversi stati mentali in cui un individuo si trova, e soprattutto nel guidare i nostri interlocutori verso uno stato desiderato.


CANALI DI INGRESSO vedi Sistemi rappresentazionali


"Vi sono tre principali canali di ingresso mediante i quali noi esseri umani riceviamo le informazioni sul mondo circostante: visivo, auditivo, cenestesico .... ciascuno di questi tre canali sensoriali di ingresso ci fornisce una corrente di informazioni che usiamo per organizzare la nostra esperienza" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


"Non possiamo conoscere direttamente la natura esatta delle sensazioni che hanno origine nel mondo perchè ci serviamo del sistema nervoso per costruircene un modello, addirittura protendendoci con i nostri sistemi recettori, predisponendoli e calibrandoli (forward feedback) conformemente alle attese che deriviamo dal nostro attuale modello del mondo" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


"Ognuno possiede cinque sistemi sensoriali attraverso i quali entra in contatto con la realtà fisica. Questi sensi, gli occhi, le orecchie, la pelle, il naso e la lingua sono i sistemi di input o canali di ingresso. La terapia clinica tende a sottovalutare l'importanza dell'interazione sensoriale che avviene tra le persone e tra le persone e gli avvenimenti......

Consideriamo che l'input sensoriale costituisca il "livello di base" nella scala della comunicazione umana. questo modello di comunicazione e terapia deve, dunque, cominciare con l'osservazione dei canali di ingresso sensoriale,

e specialmente deve chiarire le distinzioni sensoriali tra i canali cenestesico, visivo e auditivo.

Usando questi tre sistemi sensoriali, si può osservare se l'input è diretto, condizionato, modellato o addirittura modificato continuamente dagli individui stessi o dagli altri attorno a loro.

Questo modello di comunicazione preferisce punteggiare lo svolgersi dell'esperienza umana in quegli attimi in cui ogni canale sensoriale comincia un'analisi interna e smette di utilizzare 'input' esterni" (Lankton Magia pratica).


CANALI DI USCITA


"Gli uomini non solo rappresentano le loro esperienze con sistemi rappresentazionali diversi, ma basano anche su essi la loro comunicazione. Questa avviene in varie forme come la lingua naturale, la postura del corpo, il movimento del corpo, i toni di voce, ecc. Le chiamiamo canali di uscita" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


Vedi Sistemi rappresentazionali, Predicati sensoriali, Incongruenza


CANCELLAZIONE


(vedi Meccanismi trasformazionali, Metamodello, Modellamento)


La CANCELLAZIONE è un "procedimento con cui selettivamente prestiamo attenzione a certe dimensioni della nostra esperienza e ne escludiamo altre" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


"La cancellazione riduce il mondo a proporzioni che ci sentiamo in grado di maneggiare. questa riduzione può essere utile in alcuni contesti, ma può essere fonte di sofferenza in altri" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


La CANCELLAZIONE è un meccanismo trasformazionale attraverso il quale si selezionano determinate parti del mondo e le si escludono dalla rappresentazione.


"Alcune parti della nostra esperienza sono cancellate, ossia non vengono rappresentate nel nostro modello. Si tratta di un aspetto necessario dei nostri processi di modellamento, dal quale tuttavia il modello risulta a volte impoverito. Se cercassimo di rappresentare ogni porzione dell'input sensoriale, saremmo sopraffatti dai dati. Quando però non riusciamo a rappresentare un aspetto importante o vitale, i risultati possono essere rovinosi." (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica).


vedi Milton Model


CAUSA-EFFETTO


(vedi Distorsioni, Meccanismi trasformazionali, Milton Model)


"Una delle forme più comuni di deformazione è il modo in cui selezioniamo alcune parti della nostra esperienza e stabiliamo tra esse relazioni causali collegandole nel nostro modello, per cui, quando rileviamo la presenza di una o più di queste parti, ce ne attendiamo qualche altra.


Sotto il profilo linguistico abbiamo trovato utile distinguere tre categorie di rapporti o nessi causali." (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica)


Ciascuna di queste costruzioni avanza la pretesa che esista tra le due categorie di eventi in nesso necessario, la cui forza andrebbe dalla semplice contemporaneità dell'accadimento sino alla sua necessità.


CONGIUNZIONE:


uso dei commettivi e, ma (ossia e non)


X

e

Y

Stai ascoltando il suono della mia voce

 

Ti stai rilassando sempre di più

Sei seduto in poltrona

 

Entri sempre più profondamente in trance

Stai fissando lo sguardo su quel punto

 

Le tue palpebre stanno diventando pesanti



CAUSATIVA IMPLICITA


uso dei connettivi: quando, mentre, durante, prima, dopo ...


X

quando

mentre

durante

Y

Entrerai più profondamente in trance

 

Ascolterai il suono della mia voce

Le tue palpebre diventeranno pesanti

 

Starai comodamente seduto in poltrona

Ti tornerà all'improvviso in mente quel nome dimenticato

 

Finirai di ripeterti le lettere dell'alfabeto




CAUSA EFFETTO


uso di predicati che avanzano la pretesa di una connessione necessaria tra le porzioni dell'esperienza di chi parla, come: fare, causare, forzare, esigere ....



X

predicativo causativo

(ti farà)

Y

Stare comodamente seduto in quella poltrona

 

Entrare in una profonda trance sonnambulica

Fissare quel fermacarte

 

Diventare pesante le palpebre

Ascoltare il suono della mia voce

 

Rilassare sempre più


IPNOSI


Il modo più tipico con cui l'ipnotista utilizza questi processi di modellamento consiste nel collegare qualche parte dell'esperienza in corso del cliente - che questi sia in grado di verificare immediatamente - a qualche esperienza o comportamento che l'ipnotista desidera fargli avere.


non X

quando

Y

Non riuscirai a tenere le palpebre aperte

 

Sentirai il loro peso

Non puoi fare a meno di provare una profonda tristezza

 

Senti la tensione intorno agli occhi

non X

rende così facile

Y

Non parlare

 

Non ascoltare alcun altro suono se non la mia voce

non X1 e non X2

farà

Y1 quando Y2

Non parlare e non chiudere gli occhi

ti farà

Entrare più rapidamente in trance quando ascolterai il suono della mia voce



vedi Funzione confusa


COERENTE/CONTRADDITTORIO


Vedi Incongruenza, Paramessaggi, Metamessaggi


"Si definiscono COERENTI due o più messaggi dello stesso tipo logico (espressi nello stesso sistema rappresentazionale o canale di uscita) che sono compatibili: possono essere contemporanemanete veri" (Bandler & Grinder La struttura della magia)


Es.: 'Ho fame' e 'Voglio mangiare'


"Si definiscono CONTRADDITTORI due o più messaggi dello stesso tipo logico (espressi nello stesso sistema rappresentazionale o canale di uscita) che sono incompatibili: non possono essere contemporaneamente veri" (Bandler & Grinder La struttura della magia)


Es.: 'Ho fame ' e 'Non ho fame'



COME SE


A causa dei filtri mentali di cui l'uomo è dotato, è impossibile per una persona agire direttamente sulla realtà. Infatti quello che di solito noi riteniamo essere la realtà esterna in realtà altro non è che una rappresentazione della realtà stessa (vedi Mappa). Per tale motivo le credenze che noi abbiamo riguardo noi stessi (l'immagine di sé) o riguardo gli altri, non sono altro che delle immagini mentali che non corrispondono alla realtà vera. Partendo da questo presupposto e ricordando che ciò che noi facciamo dipende da ciò in cui crediamo, per effettuare un cambiamento di comportamento - per superare i limiti che ci siamo autoimposti con la nostra mappa mentale - è possibile utilizzare l'esperienza immaginata, in quanto il nostro cervello non distingue un'esperienza vividamente immaginata da un'esperienza realmente vissuta. Comportandoci "come se" una certa cosa fosse vera - recitando una parte - possiamo inviare al nostro cervello dei segnali di cambiamento, possiamo allargare la nostra zona del possibile, possiamo superare i nostri limiti.



M.Maltz Psicocibernetica ; Watzlawick, La realtà della realtà.


COMPORTAMENTO


Vedi Strategia


Il comportamento è il risultato delle strategie di elaborazione che trasformano le informazioni provenienti dall'esterno e dall'interno di noi stessi.


"Nella PNL si definiscono COMPORTAMENTO tutte le rappresentazioni sensoriali sperimentate ed espresse interiormente e/o esteriormente di cui vi sia evidenza da parte di un soggetto e/o di un osservatore umano di quel soggetto. Ossia, l'atto di sciare lungo un bel pendio montano coperto di neve e l'atto di immaginarsi di farlo vanno considerati entrambi comportamenti" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


"Ogni comportamento è il risultato di sequenze sistematicamente ordinate di rappresentazioni sensoriali " (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


I mattoni per la costruzione del comportamento sono i sistemi rappresentazionali (vedi Sistemi rappresentazionali).


"Gli elementi fondamentali a partire dai quali si formano gli schemi del comportamento umano sono i sistemi percettivi con cui i membri della specie operano sul loro ambiente: visivo, auditivo, cinestesico, olfattivo, gustativo" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).


COMUNICAZIONE


La COMUNICAZIONE è l'insieme dei messaggi inviati e ricevuti. Scambio di informazioni.


Con Watzlawick la definizione di comunicazione viene riformulata nel senso che è COMUNICAZIONE qualsiasi evento, oggetto, comportamento che modifica il valore di probabilità del comportamento futuro di un organismo.


La comunicazione è costituita da tutte le tipologie di messaggi che intercorrono e vengono scambiati da una persona a qualche altra.


Vedi Linguaggio


"Definiamo 'comunicazione' una qualsiasi cosa una persona faccia per influire sull'esperienza di un'altra ....

.... non è possibile, comunicando, non influenzare l'esperienza di qualcuno e non generare una reazione. Una reazione può andare da un messaggio verbale a un cambiamento nell'incarnato del viso, ai movimenti degli occhi, ai gesti o alla respirazione. Ognuno di questi mutamenti è un indice che lo stato interiore della persona è stato modificato, che la sua esperienza è stata condizionata.

E' per noi secondario che una reazione sia conscia o inconscia. Siccome la coscienza è limitata, siamo in realtà consapevoli solo di una piccola parte degli stimoli a cui continuamente reagiamo. In ogni incontro faccia a faccia con un altro essere umano vi è una gran quantità di informazioni scambiate e di reazioni provocate, gran parte delle quali inconsce" (Lankton, Magia pratica).


"La parte verbale della nostra comunicazione non è che un aspetto dell'intero processo comunicativo. Una quantità enorme di informazioni è trasmessa con gli aspetti non verbali (tonali, gestuali e tattili) della nostra comunicazione, che per la maggior parte della gente ha tipicamente luogo al di sotto della soglia della coscienza. Inoltre, le persone per lo più non sono consce della maggior parte delle rappresentazioni che passano per i loro sistemi neurologici mentre esse percorrono le varie fasi delle loro strategie. Molti hanno un'estrema difficoltà a sintonizzarsi sulla loro effettiva esperienza sensoriale o a comunicarla verbalmente" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica)


Vedi Messaggi subliminali, Strategie, Inconscio


"Consideriamo che l'input sensoriale costituisca il "livello di base" nella scala della comunicazione umana. questo modello di comunicazione e terapia deve, dunque, cominciare con l'osservazione dei canali di ingresso sensoriale,

e specialmente deve chiarire le distinzioni sensoriali tra i canali cenestesico, visivo e auditivo.

Usando questi tre sistemi sensoriali, si può osservare se l'input è diretto, condizionato, modellato o addirittura modificato continuamente dagli individui stessi o dagli altri attorno a loro.

Questo modello di comunicazione preferisce punteggiare lo svolgersi dell'esperienza umana in quegli attimi in cui ogni canale sensoriale comincia un'analisi interna e smette di utilizzare 'input' esterni" (Lankton Magia pratica).


Vedi Canali di ingresso


"Gli uomini non solo rappresentano le loro esperienze con sistemi rappresentazionali diversi, ma basano anche su essi la loro comunicazione. Questa avviene in varie forme come la lingua naturale, la postura del corpo, il movimento del corpo, i toni di voce, ecc. Le chiamiamo canali di uscita" (Bandler & Grinder La struttura della magia).


Vedi Canali di uscita


I livelli di comunicazione sono: VERBALE, PARAVERBALE e NON VERBALE.


La comunicazione va oltre il significato letterale delle parole espresse; essa è molto più profonda. La ricerca ha evidenziato che in una fase iniziale di conoscenza con una persona, il linguaggio del corpo gioca un ruolo di fondamentale importanza, con una percentuale di incidenza sulla comunicazione pari al 55%, tramite gesti, posture e contatto visivo. Per il 38% del totale incidono in seguito il tono di voce e tutte le componenti paraverbali, mentre il significato letterale delle parole espresse influisce solo per il 7%.


CONGRUENZA


La CONGRUENZA è la sintonia tra i tre livelli di comunicazione (vedi Livelli di comunicazione).


La chiave della comunicazione motivante (vedi Motivazione) o calibrata (vedi Calibrazione) è la congruenza


Per cambiare stato d'animo (vedi Stato della mente) è necessario un messaggio congruente.


L'EFFICACIA COMUNICATIVA dipende dalla congruenza.


Vedi Incongruenza


"Il termine congruenza è usato per descrivere una situazione in cui la persona che comunica ha allineato tutti i suoi canali d'uscita in modo che ciascuno di essi rappresenti, trasporti o convogli lo stesso messaggio o un messaggio compatibile. Quando tutti i canali di uscita di una persona (postura e movimenti del corpo, tono e ritmo di voce, parole) rappresentano lo stesso messaggio o messaggi compatibili, diciamo che la persona è congrua. L'esperienza che gli altri hanno dell'essere umano congruo è di solito descritta in termini come questi: ha spiccata personalità, sa quello che dice, è carismatico, dinamico e una sfilza di altri superlativi...." (Bandler & Grinder La struttura della magia).


Vedi Canali di uscita


CONSAPEVOLEZZA


La nostra mente conscia è limitata in quanto può mantenere presenti in un solo momento contemporaneamente sette più o meno due elementi (vedi Magico numero sette).


CONTESTO


"Le persone non sono nè cattive nè pazze. In effetti operano le migliori scelte di cui possono disporre nel loro particolare modello. In altre parole, il comportamento degli esseri umani, per quanto bizzarro possa sembrare a prima vista ha un senso se lo si vede nel CONTESTO delle scelte generate dal loro modello. La difficoltà non sta nel fatto che essi effettuano la scelta sbagliata, ma che non hanno abbastanza scelte: non hanno un'immagine del mondo messa a fuoco con ricchezza". (Bandler & Grinder, La struttura della magia)


Un fenomeno resta inspiegabile finchè il campo di osservazione non è abbastanza ampio da includere il contesto in cui tale fenomeno si verifica.


Un principio fondamentale della comunicazione è che un qualsiasi scambio di informazioni per essere intepretato deve tenere presente il CONTESTO in cui è avvenuto.


CONTROLLO ECOLOGICO


E' importante controllare l'ecologia di un cambiamento. La parola "ECOLOGIA" implica lo STUDIO DELLE CONSEGUENZE, ossia degli effetti che il cambiamento avrà sulla persona.


Vedi Valori, Cambiamento, Decisione, Motivazione, Obiettivo


L'ecologia di un obiettivo si vede dal fatto che il valore viene rispettato.


COSCIENZA (vedi Magico numero 7)


CREDENZE


Le CREDENZE consistono in ciò che noi crediamo essere vero o falso, e derivano da interpretazioni di eventi o di azioni (Anthony Robbins, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri).


Non sono gli eventi esterni della nostra vita a modellarci ma le nostre convinzioni sul SIGNIFICATO di tali EVENTI.


FONTI DELLE CREDENZE:


  1. EVENTI ACCADUTI

  2. AZIONI E RISULTATI DELLE AZIONI

  3. INFLUENZA AMBIENTALE

ELEMENTI COSTITUTIVI DI RIFERIMENTO

Sono delle rappresentazioni interne dell'individuo, reali o irreali, che generano, rafforzano o indeboliscono, distruggono le Credenze. Corrispondono a eventi accaduti, risultati, ambiente circostante.


Le credenze nascono da: GENERALIZZAZIONI è INTERPRETAZIONI.


Le Credenze sono sensazioni di certezza; sono forze guida che ci indicano che cosa ci condurrà al dolore e/o al piacere.


La Credenza è il VANGELO: le Credenze vengono in genere espresse come una sorta di Vangelo personale, con espressioni quasi normative, del tipo "affetto e altruismo non esistono al di fuori della propria famiglia", oppure con le formule "quando ... poi ...", "se ... poi ...", tipo "quando sono sicuro di qualcosa niente potrebbe fermarmi". Si tenga presente inoltre che, essendo le Credenze delle assunzioni su ciò che "è o non è" vero, esse possono essere espresse sia positivamente che negativamente.


Le Credenze possono essere relative sia a macro-aree (la vita, il futuro, il destino, la gente, gli amici, ecc.), che micro-aree (abitudini, Credenze personali, ecc. del tipo "se non esco con gli amici almeno tre volte alla settimana mi sento depresso).


Le Credenze sono MENZOGNE. Le Credenze sono FILTRI DI INFORMAZIONI


Le Credenze hanno il potere di creare e di distruggere eppure:


  • spesso non sappiamo ciò in cui crediamo

  • spesso abbiamo credenze basate su fatti passati male interpretati

  • dimentichiamo che ogni credenza è un'interpretazione

CAMBIARE CREDENZE:

  • Associate dolore
  • Ponete domande
  • Dubitate di esse
  • Sostituite

Vedi Decisione, Motivazione, Ristrutturazione


CREDENZE DEL SUCCESSO:


NON ESISTONO FALLIMENTI SOLO RISULTATI


L'UOMO NON E' UNA CREATURA DELLE CIRCOSTANZE, LE CIRCOSTNZE SONO UNA CREATURA DELL'UOMO


NOI SIAMO RESPONSABILI DI QUALUNQUE COSA CI ACCADE, NIENTE ACCADE PER PURO CASO


NOI SIAMO LA SOMMA DEI NOSTRI PENSIERI


NESSUN EVENTO E' TOTALMENTE NEGATIVO O TOTALMENTE POSITIVO.


Vedi Successo.



CRITERI


Il CRITERIO è la regola che deve essere rispettata affinchè il valore sia soddisfatto.


Il criterio diventa un vero e proprio strumento valutativo mediante il quale fare delle scelte, prendere delle decisioni, formulare giudizi in sintonia con la propria scala di valori.


Vedi Motivazione, Decisione, Valori



 

Written by : Dr. Paret - ISI-CNV

L'ACUITA' SENSORIALE consiste nell'attenzione verso le reazioni emotive del nostro interlocutore


AMBIGUITA'


" ... chiamiamo ambigua una proposizione o struttura superficiale che sia la rappresentazione linguistica non già di una sola esperienza, ma di più esperienze distinte o, in termini linguistici, la rappresentazione linguistica di più esperienze profonde distinte. ... la struttura superficiale è la rappresentazione di più di una struttura profonda" (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica).


Una struttura superficiale (vedi struttura superficiale) è ambigua quando può essere derivata da più di una struttura profonda (vedi struttura profonda).


Usare l'AMBIGUITA' significa lasciare l'interlocutore libero di attribuire alle nostre parole il significato che gli è più congeniale.


vedi Milton Model


"L'ambiguità si presenta quando una struttura superficiale può avere più di un significato. Ciò obbliga il cliente a selezionare il significato più appropriato dall'insieme delle possibili strutture profonde che la singola struttura superficiale rappresenta.(Bandler Magia in azione).


ANCORAGGIO


L'ANCORAGGIO è il meccanismo mediante il quale è possibile associare ad un determinato e preciso stimolo sensoriale una determinata reazione comportamentale, o un preciso stato d'animo (vedi Stato della mente).


"... un'ancora è un qualsiasi stimolo che provochi da parte di una persona un modello di risposta coerente. questo può avvenire da uno qualunque dei canali sensoriali sia come rappresentazione interna che esterna. Secondo questa definizione, il linguaggio naturale è un complesso sistema di ancoraggio. Per dare senso a una parola dovete attivare un'esperienza passata e creare una gestalt di informazioni sensoriali - una 4-pla." (Lankton Magia pratica)


Es.: la parola "lillà" è ancorata a determinati canali sensoriali (vista, olfatto, ...) a seconda di ciò che evoca.


Le ancore si presentano in tutti i canali sensoriali, potenzialmente in un'infinità di modi: espressione del volto e gesti dei vostri amici, crocefisso, musica, contatto epidermico, sensazione delle lenzuola fresche, aroma della orta appena tagliata ...


Il processo di 'ancoraggio' è designato ad associare uno stimolo a una particolare esperienza.


vedi Gettare le ancore, Ricalco nel futuro


ANCORA EFFICACE

  1. STIMOLO SENSORIALE UNIVOCO
  2. GIUSTO TEMPISMO NELL'INSTALLAZIONE E NEL RICHIAMO
  3. RIPETIBILITA' DELLO STIMOLO
  4. VERIFICA FINALE

L'ANCORAGGIO è un metodo per accedere o riaccedere a una particolare rappresentazione associata ad un eterminato stimolo. (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica)


"L'ANCORA è sostanzialmente una qualsiasi rappresentazione (di origine esterna o interna) che ne innesca un'altra o una strategia.


L'ancoraggio poggia sul presupposto che tutte le esperienze vengono rappresentate come una GESTALT delle informazioni sensoriali .... Potremmo quindi servirci di una parte qualsiasi di un'esperienza come ancora per accedere a un'altra parte dell'esperienza stessa" Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica ).


"Il fissaggio dell'ancora richiede la predisposizione di uno schema sinestesico. ...la sinestesi è la correlazione esistente tra rappresentazioni di due sistemi sensoriali diversi che si sono associati nel tempo e nello spazio. ... lo stimolo o rappresentazione è significativo solo nei termini dela risposta che provoca nell'individuo" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica).


Le parole scritte (cane, amore) sono ancore visive per le rappresentazioni interne provenienti dalle esperienze sensoriali che chi le legge ha avuto in passato.


"Si possono stabilire delle ancore in ciascuna delle nostre modalità sensoriali. Le espressioni del volto (V), i gesti (V), il tono e il ritmo della voce (A), il tatto (K), gli odori e i gusti (O) possono essere ancore per altre rappresentazioni. Anche la vista, i suoni, gli odori e le sensazioni interni possono essere ancore per altre esperienze. Una strategia è una catena di rappresentazioni in cui ciascuna rappresentazione è ancorata a quella che la precede" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica).


"Vi sono due cose principali da cui dipende la durata di un'ancora: la singolarità dello stimolo che usiamo per l'ancoraggio e il modo in cui abbiamo associato l'ancora all'esperienza....


Uno dei motivi che rendono il linguaggio un sistema di ancoraggio così efficace è questo: i suoni che emettiamo con le nostre voci hanno leggerissime ma distinte differenze.


Un altro aspetto da tenere a mente parlando di singolarità è il contesto.


...è bene accertarsi di avere predisposto le nostre ancore in tutti i sistemi rappresentazionali (=ridondanza).



... E' anche molto importante assicurarsi che l'associazione tra la nostra ancora e la nostra risposta sia 'netta'. Si tratta di congruenza. Per esempio, se sto cercando di ancorare in qualcuno una certa sensazione e se durante l'intero procedimento la persona sente una voce interna dire: 'Cosa diavolo sta facendo questo tizio?', oppure: 'Questo non funzionerà!', ancorerò anche questa voce. Non mi meraviglierò poi se il mio ancoraggio non funziona come voglio. Ecco perchè è tanto importante usare nostri canali sensoriali per la retroazione, in modo da essre sicuri che la persona stia sperimentando inm modo completo e congruo la 4-pla che vogliamo ancorare.


Anche la scelta del tempo ha grande importanza. Se vogliamo effettuare un'associazione netta e salda, dovremo fissare l'ancora nel momento in cui la persona sta realmente sperimentando o risperimentando lo stato che vogliamo utilizzare. In sostanza, dobbiamo ancorare quando l'esperienza o la rammemorazione è all'apice o ha la massima intensità. Saremo sicuri così di avere solo l'esperienza che vogliamo." (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica).


USO DELL'ANCORAGGIO: "dopo aver ancorato l'esperienza, posso sempre usare quell'ancora per immetterla nella situazione in atto come risorsa" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica).



ASCOLTO ATTIVO


L'ASCOLTO ATTIVO consiste nella capacità di prestare attenzione alla comunicazione del proprio interlocutore al fine di ricavare delle informazioni per il Ricalco (vedi).


ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE


Modalità e proprietà attraverso cui si stabilisce e procede la comunicazione interpersonale; leggi che regolano i rapporti comunicativi.


1) E' IMPOSSIBILE NON COMUNICARE. OGNI COMPORTAMENTO E' COMUNICAZIONE.


E' IMPOSSIBILE NON COMUNICARE. OGNI COMPORTAMENTO E' COMUNICAZIONE

C'è una proprietà del comportamento che difficilmente potrebbe essere più fondamentale e proprio perchè è troppo ovvia spesso viene trascurata: il comportamento non ha un suo opposto. Non esiste un qualcosa che sia un non-comportamento, non è possibile non avere un comportamento. Ora, se si accetta che l'intero comportamento in una situazione di interazione ha valore di messaggio, vale a dire è comunicazione, ne consegue che comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L'attività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri a loro volta non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro. Ogni comportamento è comunicazione. (Watzlawick La Pragmatica della comunicazione umana) (vedi Presupposti della PNL)


"Nell'uomo, ogni comportamento è una trasformazione di processi neurologici interni, sui quali pertanto reca delle informazioni. Ogni comportamento è quindi, in qualche modo, comunicazione sull'organizzazione neurologica di un individuo: non si può non comunicare" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione neurolinguistica) (vedi Estrazione)


2) ASPETTO DI CONTENUTO E DI RELAZIONE. METACOMUNICAZIONE.

 

OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO DI CONTENUTO E UN ASPETTO DI RELAZIONE DI MODO CHE IL SECONDO CLASSIFICA IL PRIMO ED E' QUINDI METACOMUNICAZIONE


Ogni comunicazione implica un impegno e quindi definisce il modo in cui il trasmettitore considera la sua relazione con il ricevente. Ossia una comunicazione non solo trasmette informazione, ma al tempo stesso impone un comportamento.


CONTENUTO

Notizia: trasmissione di informazione

RELAZIONE

Comando: modo in cui si deve assumere l'informazione. Si riferisce al messaggio che deve essere assunto e perciò alla relazione tra i comunicanti (Ecco come mi vedo ... Ecco come ti vedo ... ecco come ti vedo che mi vedi)



METACOMUNICAZIONE

comunicazione sulla comunicazione (vedi Metacomunicazione). Aspetto relazionale. La capacità di metacomunicare in modo adeguato non solo è la conditio sine qua non della comunicazione efficace, ma è anche strettamente collegata con il problema della consapevolezza di sè e degli altri.


3) PUNTEGGIATURA

 

LA NATURA DI UNA RELAZIONE DIPENDE DALLA PUNTEGGIATURA DELLE SEGUENZE DI COMUNICAZIONE TRA I COMUNICANTI.


La PUNTEGGIATURA riguarda l'interpretazione che gli interlocutori danno alla loro comunicazione. La punteggiatura organizza gli eventi comportamentali.


"Realtà" diverse dovute ai modi diversi di punteggiare la sequenza si trovano alla radice di innumerevoli CONFLITTI DI RELAZIONE.


4) MODULO NUMERICO E ANALOGICO

 

GLI ESSERI UMANI COMUNICANO SIA CON IL MODULO NUMERICO CHE CON QUELLO ANALOGICO. IL LINGUAGGIO NUMERICO HA UNA SINTASSI LOGICA ASSAI PIU' COMPLESSA E DI ESTREMA EFFICACIA MA MANCA DI UNA SEMANTICA ADEGUATA NEL SETTORE DELLA RELAZIONE, MENTRE IL LINGUAGGIO ANALOGICO HA LA SEMANTICA MA NON HA ALCUNA SINTASSI ADEGUATA PER DEFINIRE LA NATURA DELLA RELAZIONE.


COMUNICAZIONE NUMERICA

Parole. trasmissione del CONTENUTO


COMUNICAZIONE ANALOGICA

Gesti. Trasmissione della relazione.


DIFFICOLTA' DI TRADUZIONE DA UN MODULO ALL'ALTRO

Nel linguaggio analogico:

  • difficoltà ad esprimere concetti astratti
  • manca "se ...allora" e "o ...o"
  • manca la NEGAZIONE
  • è ambiguo

5) INTERAZIONI SIMMETRICHE E COMPLEMENTARI

 

TUTTI GLI SCAMBI DI COMUNICAZIONE SONO SIMMETRICI O COMPLEMENTARI, A SECONDA CHE SIANO BASATI SULL'UGUAGLIANZA O SULLA DIFFERENZA.


INTERAZIONE SIMMETRICA

Basata sull'UGUAGLIANZA.


INTERAZIONE COMPLEMENTARE

Basata sulla DIFFERENZA. Posizione UP - DOWN


ASSOCIATO


Stato relativo al ricordo un'esperienza dal proprio punto di vista di quel tempo ; vedere, udire, provare quello che era successo quella volta.


Vedi Submodalità


ATTENZIONE


Quando poniamo la nostra attenzione conscia (prima attenzione) o inconscia (seconda attenzione) ciò ha un effetto sui nostri processi cognitivi. La prima attenzione ossia l'attenzione della mente cosciente è limitata. La seconda attenzione si riferisce ai processi e all'organizzazione della mente inconscia.





Written by : Dr. Paret - ISI-CNV


Per informazioni chiamateci al 348-2213449 oppure scriveteci a:
 info@neurolinguistic.com