Vedi Coscienza
"Ciascuno di noi, come essere umano, è sottoposto
continuamente a una quantità enorme di informazioni. Questa stimolazione è in
parte dovuta al nostro contatto con le parti del mondo esterno che riusciamo a
percepire con i nostri canali sensoriali. La mole delle informazioni forniteci
dalla nostra esperienza in atto supera di gran lunga la nostra capacità di
percepire l'esperienza stessa consciamente.....
.... la coscienza è un fenomeno limitato. Specificamente,
come esseri umani siamo limitati a rappresentarci nella coscienza un numero
finito ed esiguo di elementi di informazione. Nel suo orami classico articolo
"Il magico numero sette più o meno due" George A. Miller (1956) traccia un
accurato profilo dei limiti della coscienza. In sostanza, la sua ricerca lo
porta alla conclusione che noi siamo in grado di ospitare nella coscienza 7 più
o meno 2 (chunk) di informazione. Una delle implicazioni di maggiore interesse
dell'articolo di Miller è che le dimensioni del pezzo sono variabili. In altre
parole, il limite del 7 più o meno 2 non riguarda il numero dei bit di
informazione, ma quello dei pezzi. Pertanto, con l'oculata selezione del codice
con cui organizziamo la nostra esperienza cosciente, abbiamo un'ampia latitudine
entro la quale aumentare la quantità dei bit di informazione che ci possiamo
rappresentare consciamente. (Bandler & Grinder La struttura della magia).
MAPPA o
MODELLO
(Vedi La mappa non è il territorio)
La mappa o modello è una rappresentazione di qualcosa; è
l'immagine di qualche cosa che è diversa dalla cosa in sè (vedi Modellamento,
Metamodello, Meccanismi trasformazionali)
Insieme delle percezioni di un individuo.
Tutti gli esseri umani hanno un modo diverso di percepire la
realtà.
La mappa è uno strumento per meglio orientarsi nella realtà.
"Come esseri umani noi non agiamo direttamente sul mondo con
il nostro comportamento, quanto piuttosto atraverso una mappa o modello di
quello che crediamo sia il mondo" (Bandler & Grinder, I modelli della tecnica
ipnotica).
"I modelli che creiamo come esseri umani presentano rispetto
al mondo della realtà tre principali differenze" (Bandler & Grinder, I
modelli della tecnica ipnotica) dovute ai processi di modellamento o
meccanismi trasformazionali (vedi Meccanismi trasformazionali).
... ciascuno di noi come essere umano crea un modello del
mondo che è diverso dal mondo in sè. Ciascuno di noi crea un modello del mondo
che è diverso dal modello del mondo di ogni altra persona." (Bandler & Grinder
I modelli della tecnica ipnotica)
"Ogni modello ha lo scopo di individuare schemi costanti di
interazione tra il comportamento umano e l'ambiente , affinchè il comportamento
dei singoli esseri umani possa essere reso sistematico nel contesto prescelto
per conseguire nel modo più efficace, completo e coerente i risultati adattivi
auspicati." (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione
Neurolinguistica).
Gli esseri umani non operano direttamente sul mondo che vanno
sperimentando ma attraverso le trasformazioni sensoriali che si esso
acquisiscono. Dunque la "verità", piuttosto che un criterio di misura assoluto
della realtà può essere considerata la metafora che assurge a "spiegazione di un
evento" in un dato spazio-tempo.
Vi è un'irriducibile differenza tra il mondo e l'esperienza
che ne abbiamo. Noi esseri umani non agiamo direttamente sul mondo. Ciascuno di
noi crea una rappresentazione del mondo in cui vive; creiamo cioè una mappa o
modello, che usiamo per originare il nostro comportamento.
La nostra rappresentazione determina, in larga misura,
l'esperienza del mondo che avremo, il modo in cui lo percepiremo, le scelte che
ci sembreranno disponibili vivendoci dentro.
"I modelli impoveriti ... implicano una limitazione delle
opzioni di comportamento. Quando le parti mancanti vengono recuperate,
nell'individuo ha inzio il processo di cambiamento" (Bandler & Grinder La
struttura della magia).
Vedi La mappa non è il territorio.
Qualunque mappa anche la più dettagliata non riuscirà mai ad
essere il territorio stesso.
La COSTRUZIONE DELLA MAPPA avviene attraverso le CINQUE PORTE
DELLA PERCEZIONE (Huxley), ossia la costruzione del mondo dipende dai cinque
sensi.
La mappa influenza l'intera neurofisiologia dell'individuo.
Il cambiamento di comportamento dipenda dalla modificazione
della mappa.
MECCANISMI TRASFORMAZIONALI
Vedi Modellamento, Mappa, Metamodello,
Struttura profonda, Strttura superficiale, Milton Model
I meccanismi trasformazionali o "processi di modellamento
avvengono continuamente, per lo più senza la nostra consapevolezza cosciente"
(Bandelr & Grinder I modelli della tecnica ipnotica)
GENERALIZZAZIONE
(vedi Generalizzazione)
La GENERALIZZAZIONE è un procedimento con il quale una
specifica esperienza giunge a rappresentare l'intera categoria alla quale
appartiene.
"E' un processo mediante il quale un elemento del nostro
modello del mondo giunge a rappresentare un'intera categoria di cui esso è
soltanto un esemplare" (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica).
CANCELLAZIONE
(vedi Cancellazione
La CANCELLAZIONE è un procedimento mediante il quale si
rimuovono alcune parti della struttura profonda.
"Alcune parti della nostra esperienza sono cancellate, ossia
non vengono rappresentate nel nostro modello" (Bandler & Grinder I modelli
della tecnica ipnotica).
DISTORSIONE
(vedi Deformazione)
La DISTORSIONE è un procedimento con il quale i rapporti che
intercorrono tra le parti del modello sono rappresentati in modo diverso dai
rapporti che si presume debbano rappresentare. "
"E' un processo di modellamento che ci permette di apportare
dei mutamenti alla nostra esperienza dei dati dei sensi. Per esempio possiamo
immaginare con la nostra fantasia una mucca verde, anche se non ne abbiamo mai
avuto esperienza con i sensi. Possiamo distorcere la nostra esperienza e
progettare il futuro immaginando che si tratti del presente. questo processo di
modellamento può essere un vantaggio o un inconveniente: dipende dall'uso che se
ne fa" (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica).
MESSAGGI
SUBLIMINALI e SOVRALIMINALI
"La parte verbale della nostra comunicazione non è che un
aspetto dell'intero processo comunicativo. Una quantità enorme di informazioni è
trasmessa con gli aspetti non verbali (tonali, gestuali e tattili) della nostra
comunicazione, che per la maggior parte della gente ha tipicamente luogo al di
sotto della soglia della coscienza. Inoltre, le persone per lo più non sono
consce della maggior parte delle rappresentazioni che passano per i loro sistemi
neurologici mentre esse percorrono le varie fasi delle loro strategie. Molti
hanno un'estrema difficoltà a sintonizzarsi sulla loro effettiva esperienza
sensoriale o a comunicarla verbalmente" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier
Programmazione Neurolinguistica)
Vedi Strategie, Inconscio
La comunicazione può intervenire su diversi LIVELLI DI
CONSAPEVOLEZZA, contraddistinti da una diversa percentuale di CONTROLLO
COSCIENTE da parte di chi riceve il messaggio.
E' dunque possibile parlare di MESSAGGI SUBLIMINALI quando
sfuggono al controllo cosciente, oppure di MESSAGGI SOVRALIMINALI, quando, al
contrario, vengono filtrati dalla mente cosciente.
Nella comunicazione normalmente si tende a prestare più
attenzione alla componente sovraliminali della comunicazione, lasciando così
aperta la possibilità agli esperti di operare in modo persuasivo utilizzando le
altre componenti cui si presta meno attenzione cosciente, e cioè a quelle
subliminali.
METACOMUNICAZIONE
(vedi
Assiomi della comunicazione)
Quando la comunicazione di un soggetto ha per oggetto
un'altra comunicazione (anzichè un semplice argomento o contenuto) si è di
fronte ad un meccanismo definito METACOMUNICAZIONE.
COMUNICAZIONE: il soggetto comunica un'informazione o un
messaggio in maniera diretta (es. "Ben arrivato !")
METACOMUNICAZIONE: l'oggetto della comunicazione del soggetto
è un'altra comunicazione (es. "Se ti dicessi: 'Ben arrivato' ").
Nella vita quotidiana spesso diciamo qualcosa verbalmente
mentre lo commentiamo in modo non verbale. Possiamo dire "andiamo al cinema".
Possiamo dirlo con innumerevoli variazioni di accentuazione e di intenzionalità
che possono avere molte implicazioni. Questi sono tutti commenti o
METACOMUNICAZIONI riguardo al primo messaggio verbale sull'andare al cinema.
(Erickson Ipnoterapia)
Vedi Incongruenza, Metamessaggio, Paramessaggio
Pertanto possiamo metacomunicare in vari modi: verbale,
paraverbale o non verbale. Ad esempio una metacomunicazione verbale su una
comunicazione verbale è: "Cosa intendi per ...?". Una metacomunicazione verbale
su una comunicazione paraverbale: "Come mai hai usato quel tono così
arrabbiato?".Una metacomunicazione verbale su una comunicazione non verbale:
"Perchè hai quello sguardo cupo?".
La metacomunicazione è un importante strumento di
comunicazione che rientra nelle strategie di creazione di messaggi persuasivi e
di superamento di obiezioni e contrasti.
METAFORA
vedi Violazione della limitazione selettiva in Milton
Model
METAFORMA
vedi Predicati sensoriali
METAFORMA è il sistema rappresentazionale che è presupposto
dai predicati del proprio interlocutore.
METAMODELLO
Il Metamodello è la rapppresentazione (= immagine di qualche
cosa che è diversa dalla cosa in sè) di una rappresentazione di qualcosa (es.
linguaggio)
" ... ciascuno di noi come essere umano crea un modello del
mondo che è diverso dal mondo in sè. Ciascuno di noi crea un modello del mondo
che è diverso dal modello del mondo di ogni altra persona. Inoltre si possono
costruire dei modelli formali - dei metamodelli - i quali rappresentano gli
schemi di modellamento (vedi Modellamento) che sono in funzione quando
noi esseri umani creiamo queste mappe." (Bandler & Grinder I modelli della
tecnica ipnotica)
Il metamodello deriva dallo studio e dall'applicazione della
GRAMMATICA TRASFORMAZIONALE (vedi Grammatica trasformazionale)
(modello esplicito del procedimento con cui si rappresenta il mondo e se ne
comunica la rappresentazione) alle innovative idee della PNL: esso rappresenta
il modello del modello; è il modello con il quale è strutturato il
principale sistema rappresentazionale degli esseri umani, e cioè il linguaggio
(= modello).
Il METAMODELLO è lo studio del rapporto tra struttura
profonda (VAK) e struttura superficiale (vedi Struttura profonda, Struttura
superficiale).
vedi Milton Model
Il METAMODELLO è un MODELLO DI PRECISIONE. Il suo
scopo è giungere alla struttura profonda recuperando informazioni attraverso
le domande metamodello.
COMPITO DEI TERAPEUTI
"I modelli impoveriti ... implicano una limitazione delle
opzioni di comportamento. Quando le parti mancanti vengono recuperate,
nell'individuo ha inizio il processo di cambiamento" (Bandler & Grinder La
struttura della magia).
Il terapeuta contesta al cliente la presunzione che il suo
modello linguistico sia la realtà.
"Quando una persona esclude un intero sistema
rappresentazionale, il suo modello e la sue esperienza si riducono" (Bandler &
Grinder La struttura della magia).
"Tutti i terapeuti si trovano di fronte al problema di dare a
costoro una risposta adeguata. Rispondere adeguatamente in questo contesto
significa per noi dare il nostro aiuto al cambiamento dell'esperienza del
cliente in una forma che in qualche modo la renda più ricca. E' difficile che le
terapie possano ottenere questo risultato cambiando il mondo. Allora il loro
approccio tipico è il cambiamento dell'esperienza che il cliente ha del mondo.
Gli individui non agiscono direttamente sul mondo, ma vi agiscono
necessariamente attraverso la loro percezione o modello del mondo. Quindi le
terapie hanno la caratteristica di operare al fine di cambiare il modello che il
cliente ha del mondo, e di conseguenza il suo comportamento e le sue esperienze
... La strategia complessiva che il terapeuta ha adottato è quella, specificata
esplicitamente dal metamodello, di contestare e ampliare le parti impoverite del
modello del cliente. Questa assume caratteristicamente la forma sia del recupero
(RECITAZIONE) sia della creazione (FANTASIA GUIDATA, DOPPIO LEGAME TERAPEUTICO,
...) di una struttura di riferimento che contraddica, e quindi contesti, le
generalizzazioni limitanti che esistono nel modello del cliente" (Bandler &
Grinder La struttura della magia).
Vedi Incongruenza: Strategia di integrazione delle
parti in conflitto
MECCANISMI TRASFORMAZIONALI
Il Metamodello si occupa dei MECCANISMI
TRASFORMAZIONALI (vedi Meccanismi trasformazionali) che ognuno di noi
pone in essere nel proprio linguaggio, trasformazioni che possono cancellare,
deformare o generalizzare, nella struttura superficiale ( vedi Struttura
superficiale) parte delle esperienze sottostanti, custodite nella struttura
profonda (vedi Struttura profonda).
OBIETTIVO DEL METAMODELLO
Permettere all'interlocutore di divenire
consapevole della trasformazione avvenuta, attraverso la quale l'esperienza,
contenuta nella struttura profonda, giunge alla sua struttura superficiale.
STRUMENTI DEL METAMODELLO
Le DOMANDE METAMODELLO (vedi Domande
Metamodello) e le CONTESTAZIONI rappresentano gli strumenti specifici
attraverso i quali permettere all'interlocutore di scoprire la "ricchezza" delle
strutture profonde.
Tali strumenti possono essere usati anche per comprendere
quelle trasformazioni che vengono effettuate per un fine specifico, come per es.
quelle dei messaggi pubblicitari.
BUONA FORMAZIONE SEMANTICA
Recuperare la ricchezza delle strutture profonde
significa giungere alla "buona formazione semantica", in cui ogni parte del
modello è stata "esplorata", bloccando l'effetto di impoverimento causato dalle
cancellazioni, dalle deformazioni e dalle generalizzazioni.
METAPROGRAMMI
FILTRI DELL'ATTENZIONE CHE SI INDIVIDUANO ATTRAVERSO IL
LINGUAGGIO
Distinzioni del processo di pensiero in relazione
all'esperienza soggettiva di una persona, per un dato contesto
Osservando il modello di comunicazione PNL notiamo che ogni
evento esterno passa attraverso un processo di filtro interno
all'individuo.
L'individuo cancella, distorce e generalizza una quantità di
informazione poichè la nostra mente consapevole può solo dirigere la sua
attenzione ad un certo quantitativo di informazioni, in un dato momento. 7
(più o meno 2).
I metaprogrammi sono dei programmi interni che
l'individuo utilizza (spesso a livello non consapevole) per decidere verso
cosa ed in che modo dirigere la sua attenzione.
I metaprogrammi sono utili nel processo motivazionale.
.TIPI DI METAPROGRAMMI
SELEZIONE PRIMARIA (COMPETENZE)
PERSONE (CHI)
COSE (COSA, QUALE OGGETTO)
LUOGHI (DOVE)
INFORMAZIONI (PERCHE')
ATTIVITA' (COME E COSA)
TEMPO (QUANDO)
SELEZIONE FUNZIONALE (CAPACITA')
DIREZIONE: VERSO - LONTANO DA
REFERENZA: INTERNA - ESTERNA
INDICE DI RIFERIMENTO: SE' - ALTRI - EQUILIBRIO
RELAZIONE: ADEGUANTE - DISADEGUANTE
RAGIONE: POSSIBILITA' - NECESSITA'
PARAGONE: SE' - ALTRI - SE'/ALTRI - ALTRI/SE'
CONTROLLO: ATTIVO - PASSIVO
ATTENZIONE: OBIETTIVO - PROCESSO
CHUNKS: GRANDI - PICCOLI - TOP/DOWN - BOTTOM/UP - ON LINE
NUMERO DI ESEMPI: ALTO - MEDIO - BASSO
POSIZIONE: ASSOCIATO - DISSOCIATO
AFFILIAZIONE: AGGREGANTE - DISAGGREGANTE
ATTENZIONE: UPTIME - DOWNTIME
SELEZIONE TEMPORALE (CAPACITA' DI PIANIFICAZIONE)
TEMPO PREFERENZIALE: PASSATO - PRESENTE - FUTURO
POSIZIONE NEL TEMPO: ASSOCIATO - DISSOCIATO
CONTROLLO DEL TEMPO: ATTIVO - PASSIVO
DIREZIONE DEL FUTURO SULLA TIME-LINE
VELOCITA'
DURATA
GESTIONE DEL FUTURO: URBANO - RURALE
MIRRORING
o RICALCO EXTRAVERBALE o RISPECCHIAMENTO
Per Mirroring si intende al sincronizzazione del corpo.
Rispecchiare singifica riprodurre la fisiologia (vedi
Fisiologia); il modo di usare la voce (vedi Paraverbale) della
persona con cui si sta comunicando.
Attraverso la riproduzione delle posture, denominata
mirroring o matching è possibile creare Rapport e questo genera fiducia e
distensione nell'interlocutore.
Vedi Rapport, Ricalco extraverbale, Negoziazione
persuasiva
MILTON MODEL
MILTON MODEL: anti-metamodello o metamodello alla
rovescia impiegato per ricalcare e distrarre, utilizzando i processi di
modellamento del cliente per ottenere la trance e gli obiettivi dello sforzo
ipnotico. (Bandler e Grinder I modelli della tecnica ipnotica)
E' un MODELLO DI AMBIGUITA'. Il suo scopo è
fornire solo strutture superficiali, che il soggetto può adattare alle sue
strutture profonde.
Gli STRUMENTI del Milton Model sono:
- RICALCO E GUIDA
- ACCESSO ALLA MENTE INCONSCIA
- DISTRAZIONE ED UTILIZZAZIONE DELLA MENTE CONSCIA
PRESUPPOSTI DEL MILTON MODEL:
- RISPETTO PER LA MENTE INCONSCIA DEL SOGGETTO
- DIETRO OGNI COMPORTAMENTO C'E' UNA BUONA
MOTIVAZIONE
- GLI INDIVIDUI FANNO DEL LORO MEGLIO CON LE
RISORSE CHE HANNO A DISPOSIZIONE IN QUEL MOMENTO
- OGNUNO POSIEDE, A DETERMINATI LIVELLI, TUTTE LE
RISORSE DI CUI HA BISOGNO
- LA TRANCE IPNOTICA E' UNO STATO ATTIVO DI
COOPERAZIONE
vedi Ambiguità, Cancellazione, Causa-effetto, Ipnosi,
Meccanismi trasformazionali, Metafora, Metamodello, Modellamento causale,
Nominalizzazione, Presupposto, Ricerca transderivazionale
I. PROCESSI DI MODELLAMENTO CAUSALE
"Nel linguaggio che usiamo per capire il senso della nostra
esperienza, spesso cerchiamo di 'spiegare' le connessioni tra le diverse parti
del nostro modello del mondo in termini causali. Adoperiamo i termini del
linguaggio naturale e presumiamo in modo caratteristico una connessione
necessaria tra queste parti della nostra esperienza.
Queste spiegazioni sono in genere assurde, in quanto tentano
di ridurre le complesse circostanze che concorrono in un qualche evento a una
'causa' semplice, e spesso unica. Tuttavia, nel contesto dell'ipnosi, in cui uno
degli obiettivi è dapprima il ricalco e poi la guida dell'esperienza del
cliente, questo processo ha un valore positivo. L'ipnotista può servirsene per
aiutare il cliente a conseguire lo stato di trance desiderato. (Specificamente,
l'ipnotista può stabilire nessi causali tra le parti verificabili
dell'esperienza del cliente e il comportamento desiderato. La forza della
connessione varia dal semplice co-avvenimento a una connessione di necessità).
(Bandler Magia in azione).
1) CONGIUNZIONI
Uso dei connettivi "e", "ma" (per esempio "e non").
Rappresentano la forma più debole di collegamento.
Es.: "Tu puoi guardarmi e sentire un crescente senso di
curiosità"
"Puoi a volte sembrare confuso, ma continui a imparare
inconsciamente".
2) CAUSATIVA IMPLCITA
Uso di connettivi "come", "mentre", "durante", "prima",
"dopo", ecc.
Es.: "Poichè sei qui, puoi imparare in modi nuovi e diversi"
"Mentre pensi a nuove soluzioni, puoi anche entrare più
profondamente in trance".
3) CAUSA-EFFETTO
Uso dei predicati che esprimono una connessione necessaria
tra parti dell'esperienza di chi parla, come "fa", "causa", "obbliga",
"richiede", "perchè", "se ... allora", ecc.
Es.: "L'uso di questi schemi linguistici farà di te un
ipnotista migliore"
"Non avrai più lo stesso problema, perchè adesso sai cosa
fare".
II. LETTURA DEL PENSIERO
"Si tratta di un processo di modellamento che è in stretto
rapporto con il modellamento causale. Gli enunciati di lettura del pensiero sono
enunciati in cui una persona asserisce di conoscere pensieri e sentimenti di
un'altra persona, senza specificare attraverso quale processo sia giunta a
questa informazione. Sono utili nel ricalco e nella guida del cliente" (Bandler
Magia in azione).
Es. "Ti devi star domandando cosa significa ciò"
"Presto sperimenterai un senso persino più profondo di
comodità"
III. FENOMENI TRANSDERIVAZIONALI
"La transderivazione si riferisce al processo che
l'ascoltatore ripercorre per produrre senso. Ascoltando una struttura
superficiale e recuperando la sua struttura profonda associata, che ha poco o
nessun rapporto di significato ovvio per l'esperienza in corso dell'ascoltatore,
quest'ultimo attiva un processo di recupero del significato addizionale che
sviluppa significati disponibili per la parte inconscia della mente del cliente,
ma non per la parte conscia. Da questo insieme il cliente selezionerà il
significato più rilevante per la sua esperienza in corso. Le forme di struttura
superficiale che attivano la ricerca transderivazionale sono: (Bandler Magia
in azione)
1) INDICE REFERENZIALE GENERICO
Le frasi con nomi e quelle senza riferimento all'esperienza
del cliente gli consentono un accesso completo al processo di ricerca
transderivazionale.
ES.: "Certe sensazioni nelle tue mani aumenteranno"
"Le persone possono imparare a ottenere molto più
divertimento dalle proprie vite".
2) VERBI NON SPECIFICATI
L'uso di verbi non specificati vi mette in grado di ricalcare
il cliente, in quanto aumenta al massimo la verosimiglianza dell'enunciato che
contiene l'esperienza. Nello stesso tempo richiede la sua attenzione su qualche
parte dell'esperienza.
Es.: "E tu puoi chiederti cosa significa questo"
"Tu davvero saprai quando l'avrai scoperto"
3) VIOLAZIONE DELLA LIMITAZIONE SELETTIVA
Questa è la classe delle strutture superficiali dette di
solito metafore. Sono violazioni del significato correttamente formato in
quanto compreso dai parlanti nativi di una lingua. Quando il cliente sente una
frase con tale violazione della restrizione selettiva, l'onere della costruzione
del significato in questa comunicazione ricade su di lui.
Es.: "L'uomo ha bevuto il sasso"
"Il fiore era furioso".
4) CANCELLAZIONE
Quando una parte del significato di una frase (la struttura
profonda) non ha una rappresentazione della struttura superficiale (la frase
effettivamente detta al cliente). Ciò lascia il cliente libero di generare il
significato che è più rilevante per la sua esperienza.
Es. "Sembra un compito impossibile" (Sembra impossibile per
chi?)
"Tu stai facendo la stessa cosa che hai fatto quando sei
venuto a scuola per la prima volta (Fatto che cosa? La stessa cosa per chi?)
5) FRAMMENTO DI FRASE
I frammenti sono parti di frase. Tali frammenti, risultato di
una cancellazione non grammaticale, obbligano il cliente al massimo della
partecipazione per produrre un significato completo.
Es.: "Fermati un momento ..."
" ... e continui a chiedere .. e davvero ..."
6) NOMINALIZZAZIONI
La nominalizzazione è il processo di volgere una parola,
oppure un verbo che designa un processo, in un evento o una cosa. Ciò avviene
quasi sempre con la totale cancellazione di qualche indice referenziale. Obbliga
il cliente a recuperare le parti cancellate attivando, dal suo modello del
mondo, il significato che servirà meglio i suoi propositi e i suoi bisogni.
Es.: "L'assoluta comodità della conoscenza e della chiarezza
..."
"La presenza del rilassamento e della curiosità ... "
IV. AMBIGUITA'
"L'ambiguità si presenta quando una struttura superficiale
può avere più di un significato. Ciò obbliga il cliente a selezionare il
significato più appropriato dall'insieme delle possibili strutture profonde che
la singola struttura superficiale rappresenta. Ci sono quattro tipi di
ambiguità:(Bandler Magia in azione).
1) FONOLOGICA
Questo tipo di ambiguità si presenta quando il suono di una
frase ha differenti significati.
Es.: "Sono solo semicerchi" (Sono solo se mi cerchi)
2) SINTATTICA
Le ambiguità sintattiche si presentano quando la funzione
sintattica di una parola non può essere determinata dal contesto immediato.
Es: "La visita dei parenti" (Chi visita chi?)
"L'ipnosi di un ipnotizzatore può essere pericolosa"
(Pericolosa per chi?)
3) DI PORTATA
L'ambiguità di portata si presenta quando dal contesto
linguistico immediato non può essere determinato il senso applicato a quella
frase da qualche altra parte di quella frase.
Es. "Parlarti come un bambino" (Chi è il bambino?)
4) DI PUNTEGGIATURA
L'ambiguità di punteggiatura si presenta quando una sequenza
di parole risulta dalla sovrapposizione di due strutture superficiali ben
formate che condividono una parola o frase.
Es.: "Quel tennista ha commesso un doppio fallo ancora se hai
coraggio"
"Prova a rispondere a questa domanda tutti al diavolo"
V. MINORI STRUTTURE INCLUSE
"Le strutture superficiali che includono un'altra struttura
possono essere preziose per dare comandi incastrati e per costruire risposte
potenziali".(Bandler Magia in azione).
1) DOMANDE INCASTRATE
Le domande incastrate costruiscono un potenziale di risposta
del cliente facendo sorgere domande senza consentire una risposta palese dal
cliente stesso. Presuppongono spesso qualche altro comando.
ES.: "Spero che tu ti senta meglio"
"Mi chiedo se tu sai davvero quale mano si alzerà per prima"
2) COMANDI INCASTRATI
I comandi incastrati trasmettono suggestioni al cliente
indirettamente e perciò rendono difficile resistere. Costituiscono uno schema di
strutture superficiali che includono un comando dentro se stesse. Sono simili
alle domande incastrate.
Es.: "Conobbi una volta un uomo che aveva davvero capito come
vivere bene a proposito ... "
"Puoi imparare qualsiasi cosa se solo ti concedi una
possibilità di rilassarti".
3) CITAZIONI
La presentazione letterale di alcune conversazioni o scambi
verbali è compresa a livello conscio dall'ascoltatore come attribuita a qualcuno
nella storia, tuttavia spesso ha un effetto come se il comando fosse stato dato
all'ascoltatore direttamente, a eccezione del fatto che chi ascolta risponde
inconsciamente.
Es.: "Qualcuno una volta mi disse: 'Adesso chiudi gli occhi'"
"Cosa vuol dire quando qualcuno dice: 'Non muoverti e non
parlare'?".
VI. SIGNIFICATI DERIVATI
"Quando ci serviamo del linguaggio presumiamo in chi ascolta
la capacità di udire le nostre strutture superficiali e di decodificarle dalle
sequenze di suoni in significati. Inoltre presumiamo certe capacità ulteriori
per decifrare significati supplementari da ciò che offriamo; per esempio, per
stabilire un contesto nel quale ciò che noi diciamo potrebbe avere un valore
pragmatico".(Bandler Magia in azione).
1) PRESUPPOSTI
Un presupposto è una frase che deve essere vera perchè abbia
senso qualche altra frase. Siccome un presupposto non è parte di una struttura
profonda di una frase, il suo uso coinvolge il cliente come un attivo
partecipante nel produrre significato (in questo caso si tratta di un
significato derivato) e propone più di una possibilità, quale che sia il
presupposto.
Es.: "Mi chiedo se sei consapevole che sei in una trance
profonda?" (Presupposto: tu sei profondamente in trance)
"Sam non vide il gatto sulla tavola (Presupposto: c'era un
gatto sulla tavola).
2) POSTULATI DI CONVERSAZIONE
Come con un presupposto, il significato trasmesso da un
postulato di conversazione è un significato derivato; non è parte della
struttura profonda recuperata dal cliente ma richiede un procedimento
supplementare. Servendosi di un postulato di conversazione l'ipnotista può
evitare di dare simultaneamente i comandi, consentendo in questo modo al cliente
di scegliere se rispondere ed evitando l'instaurazione di un rapporto
autoritario.
Es. "Puoi lasciare che la tua mano si alzi?"
"Non c'è bisogno che ti muova".
vedi Livelli logici
MODALITA'
SENSORIALI
(vedi
Sistemi rappresentazionali)
MODELLAMENTO
Il termine modellamento viene inteso in due sensi:
- processo di scoperta delle regolarità esistenti tra il
comportamento osservabile dell'individuo e i suoi processi interni; metodo per
ricalcare una strategia (estrazione della strategia)
- rappresentazione di qualcosa (meccanismi
trasformazionali)
Il MODELLAMENTO serve per conoscere la struttura
dell'esperienza soggettiva ("Come fai a sapere quando ..."). Quindi si parte
dall'estrazione (vedi Estrazione) della strategia (vedi Strategia)
che si vuole prendere a modello, modificare o utilizzare, e poi si disseziona la
strategia.
"Ci sono strategie e rappresentazioni subliminali ossia che
avvengono al di sotto del livello di consapevolezza cioè nell'inconscio" (Dilts,
Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica) per questo è
necessaria l'estrazione.
La dissezione delle strategie inconsce: "Uno dei
compiti più importanti ai quali deve far fronte il programmatore
neurolinguistico è il modo di rendere esplicite le strategie inconsce quando
l'individuo che le manifesta è incapace di porre consciamente in relazione uno
stadio con l'altro. E' qui che risulterà estremamente utile l'osservazione
approfondita dei segnali d'accesso usati da un individuo per sintonizzarsi su
specifici sistemi rappresentazionali.... La capacità di rendere esplicite le
strategie inconsce consente al programmatore di accedere alle strategie più
valide e appropriate per ottenere gli specifici risultati desiderati da un
singolo individuo o da un'organizzazione" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier
Programmazione Neurolinguistica).
Vedi Estrazione
Il modellamento avviene attraverso tre procedimenti:
GENERALIZZAZIONE (vedi)
CANCELLAZIONE (vedi)
DISTORSIONE (vedi)
"Come esseri umani noi non agiamo direttamente sul mondo con
il nostro comportamento, quanto piuttosto attraverso una mappa o modello di
quello che crediamo sia il mondo" (Bandler & Grinder, I modelli della tecnica
ipnotica).
"I modelli che creiamo come esseri umani presentano rispetto
al mondo della realtà tre principali differenze" (Bandler & Grinder, I
modelli della tecnica ipnotica) dovute ai processi di modellamento o
meccanismi trasformazionali (vedi Meccanismi trasformazionali).
MODELLAMENTO
CAUSALE
Si ha MODELLAMENTO CAUSALE quando si fa una qualsiasi
affermazione secondo un procedimento causa-effetto.
Es.: "La mia famiglia mi rende pazzo"
Vedi Causa-effetto, Milton Model.
MOTIVAZIONE
La MOTIVAZIONE è l'azione del creare dei motivi per fare
qualcos'altro.
Vedi Focalizzazione, Decisione, Cambiamento, Credenze,
Valori, Criteri, Obiettivo
Uno dei problemi principali della motivazione consiste nella
DIFFICOLTA' A COMUNICARE nella maniera adeguata pensieri, idee, riflessioni e
contenuti in genere, ai quali abbiamo affidato il compito di effettuare un'opera
di motivazione nei confronti dei nostri interlocutori.
PIANO D'AZIONE
FILTRI INCONSCI
Siamo costantemente influenzati dai filtri inconsci
(credenze, valori, ...). Il nostro interlocutore sottopone continuamente ciò che
riceve al vaglio critico del suo sistema filtrante.
CONGRUENZA
La comunicazione per essere efficace deve essere
congruente rispetto ai tre livelli di cui si compone (vedi Efficacia della
comunicazione, Livelli della comunicazione). Per essere più convincenti e
motivanti usare tutti gli strumenti per comunicare di cui siamo dotati: tono,
volume, timbro della voce, gestualità, postura, prossemica.
ACUITA' SENSORIALE
Utilizzate al massimo tutta la vostra acuità sensoriale
per cercare di capire quali reazioni emotive state ottenendo con i messaggi che
state comunicando; arriverete così a capire quali caratteristiche della vostra
comunicazione sono maggiormente in grado di funzionare sull'auditorio.
LEVA SU PIÙ DI UN VALORE
Cercate di far leva su più di un valore, soprattutto
quando cercate di motivare un auditorio a voi sconosciuto.
Written by :
Dr. Paret - ISI-CNV