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  • Differenze tra Coaching e PNL

    Differenze tra Coaching e PNL

    coaching pnlIl coaching è diverso dalla PNL. La PNL, che è nata come tecnica per sviluppare eccellenza umana, mira a creare una teoria generale della comunicazione umana. Il coaching non ha minimamente questo tipo di pretese, e questo “minus” nei confronti della PNL, è in realtà un “plus“, in quanto lascia spazio libero ad accettare qualsivoglia teoria o pezzo di teoria che possa aiutare a creare risultati. Il coaching è una metà-disciplina. In altre parole è al di là della singola tecnica, e si pone al livello di scegliere quella che è più appropriata al momento opportuno.

    La conoscenza degli elementi base della PNL ti consente di trasformare una sessione in una relazione duratura. Applicando il “rapport” insegniamo nel metodo, crei una correlazione che continua oltre l’incontro faccia a faccia — i tuoi clienti rimangono allineati con te anche da remoto. Concretamente: puoi seguirli via messaggio, email, video e mantenere attivo l’effetto terapeutico senza essere fisicamente presente. Questo significa clienti che aderiscono meglio al lavoro, che non “dimenticano” cosa hanno imparato tra una sessione e l’altra, che tornano perché sentono ancora il tuo supporto. Come lo sfrutto? Progettando check-in strategici tra le sessioni, esercizi a distanza mirati, micro-feedback che estendono il lavoro fatto nello studio. La correlazione diventa quindi l’infrastruttura invisibile su cui costruisci fiducia e risultati — e soprattutto, la risorsa che trasforma un cliente occasionale in un cliente fedele che torna perché la tua presenza supportante continua a operare anche quando non siete insieme.

    MANAGER: “lavorano CON la loro natura, non contro di essa” = risultato misurabile (retention, engagement)

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    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Guida completa

    La PNL3 del Dr. Marco Paret è un’evoluzione quantistica della Programmazione Neuro-Linguistica classica, integrata con ipnosi, comunicazione non verbale (CNV) e principi di fisica quantistica, focalizzata su tecniche per creare “Instant Rapport” e risolvere stress comunicazionali. Differisce dalla PNL tradizionale per l’uso di metodologie non verbali, l’applicazione del principio di indeterminazione di Heisenberg e l’integrazione con modelli come l’enneagramma e la teoria polivagale.

    Tecniche chiave della PNL3

    1. Instant Rapport

    Basato su sincronizzazione non verbale, fascinazione oculare e rispecchiamento corporeo, con influenze dall’ipnosi di LaFontaine per indurre stati parasimpatici rapidi. Il Dr. Paret utilizza il “Test di Risonanza Inconscia” (o Pendolo Umano), dove il movimento corporeo in avanti/indietro rivela preferenze inconsce.

    2. Linguaggio del corpo quantistico

    Include:

    • Fascinazione magnetica: induzione di trance attraverso lo sguardo, con effetti catalettici simili all’Esdaile state.
    • Passi Magnetici: sequenze di movimento derivate dalla tradizione Mazdaznan per redistribuire energia.
    • Decostruzione emozionale: sostituisce la “scozzata” classica della PNL con tecniche corporee per dissipare energie negative.

    3. Strumenti avanzati

    • Luxmind: uso della luce per stati creativi, superando la visualizzazione futura tradizionale.
    • Alchimia Magnetica: combinazione di Kundalini e Qi con stimoli fisici (es. plesso solare) per accedere a memorie antiche.

    Differenze dalla PNL classica

    | Aspetto | PNL Classica | PNL3 | ⚠(senza fonte)

    |—————————-|———————————|——————————————–| ⚠(senza fonte)

    | Approccio emozionale | Ancore linguistiche e visual squash | Decostruzione corporea e dissipazione energetica |

    | Tecniche ipnotiche | Ericksoniane verbali | Non verbali (fascinazione, stimoli fisici) |

    | Base teorica | Modelli cognitivi | Fisica quantistica (entanglement, stati non locali) |

    | Risoluzione conflitti | Ristrutturazione linguistica | Armonizzazione fisica e “Sacred Words” |

    Applicazioni pratiche

    • Coaching: uso dell’enneagramma per tipi di personalità e vendita.
    • Salute: trattamento di ansie e fobie attraverso rilasci emozionali corporei.
    • Autoipnosi: tecniche indiane e “Quantum Linguistics” per riprogrammazione profonda.

    Avvertenze

    Alcune tecniche (es. oscillazioni magnetiche) richiedono supervisione per evitare sovraccarichi energetici. Il Dr. Paret sottolinea che “chi è troppo analitico non capirà mai queste metodologie”.

    In sintesi: La PNL3 unisce PNL, ipnosi non verbale e fisica quantistica per un approccio olistico alla comunicazione e al cambiamento. ⚠(senza fonte)

    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    differenze tra Coaching e PNL

    Voce dell’Accademia · Coaching

    Definizione e obiettivo del coaching vs PNL3

    Il coaching è un processo che accompagna il coachee dal proprio stato attuale a quello desiderato, concentrandosi principalmente sul “saper essere” piuttosto che sul “saper fare”. Questo approccio, tipico del Paret Method, mira a sviluppare la presenza qualitativa del coachee nella sua vita, senza ridurre il percorso all’insegnamento di procedure o competenze specifiche. La trasformazione avviene attraverso momenti di insight e un percorso fenomenologico, dove il coach funge da modello incarnato del cambiamento desiderato. Il focus è su aspetti come la fiducia nel potenziale, la sospensione del giudizio e la radicazione di nuovi modi di essere, piuttosto che sull’acquisizione di conoscenze pratiche. [C1]

    La PNL3, evoluzione della PNL classica, studia e modella strategie, linguaggio e rappresentazioni mentali, integrando strumenti come l’enneagramma e altre mappe tipologiche. A differenza del coaching, che lavora sul processo di cambiamento personale, la PNL3 fornisce un framework tecnico per comprendere e influenzare schemi cognitivi e comportamentali. Nel Paret Method, la PNL3 è parte della “Conoscenza Tecnica” del coach, subordinata alla sua Presenza e all’Attitudine Mentale, e serve per adattare l’intervento alla struttura psicologica specifica del coachee. Mentre il coaching è orientato all’obiettivo esistenziale, la PNL3 offre strumenti analitici e operativi. [C2]

    Il Triangolo del Coaching è il ruolo della PNL3

    Il Triangolo del Coaching rappresenta il modello operativo cardine del Paret Method, integrando tre dimensioni fondamentali: Attitudine Mentale, Conoscenza Tecnica e Coaching Energetico. La PNL3 rientra nella Conoscenza Tecnica, costituendo uno strumento essenziale per la comprensione tipologica del coachee. Questo permette al coach di adattare l’approccio alla struttura mentale specifica del cliente, ottimizzando l’efficacia del processo. La PNL3, evoluzione della PNL classica, integra l’Enneagramma e lo schema Spirituale/Mentale/Emozionale/Fisico, offrendo una mappa dettagliata delle strategie di eccellenza per ciascuna tipologia. Tuttavia, il coaching non si riduce a una tecnica: gli strumenti, inclusi PNL3, Time Line e LuxMind, sono subordinati al processo e alla relazione, utilizzati solo quando pertinenti e etici rispetto all’obiettivo [C1] [C2].

    Il Coaching Energetico rappresenta la dimensione fisica, mentale, emozionale e spirituale del lavoro, coinvolgendo il coach, il coachee e la loro relazione. LuxMind, ad esempio, può rientrare sia nella Conoscenza Tecnica come protocollo, sia nel Coaching Energetico quando lavora su stato, attenzione, intenzione ed energia. Questo approccio energetico è complementare all’Attitudine Mentale, che include la Presenza magnetica del coach e la sua capacità di sospensione del giudizio. La sinergia tra queste dimensioni garantisce sessioni efficaci, evitando il rischio di sessioni tecnicamente corrette ma fredde o piacevoli ma vuote. Il coach magnetico, quindi, integra strumenti tecnici come la PNL3, ma li subordina sempre alla Presenza e al processo orientato all’obiettivo [C1] [C2].

    Processo di coaching e utilizzo degli strumenti PNL3

    Il processo di coaching magnetico si articola in fasi definite, dove la PNL3 funge da strumento tecnico integrativo. La prima fase, l’ascolto attivo, implica una sincronizzazione non verbale e una riformulazione empatica, mentre la seconda fase identifica lo stato attuale e quello desiderato attraverso domande strutturate. Nella terza fase, le opzioni emergono con tecniche di creatività, tra cui l’utilizzo dell’enneagramma come mappa tipologica. La PNL3, in questo contesto, non sostituisce il coaching ma ne arricchisce la conoscenza tecnica, permettendo al coach di adattare l’approccio alla struttura mentale del coachee [C1].

    La PNL3 rappresenta un’evoluzione della PNL classica, integrando l’enneagramma, i tre canali V-A-K (visivo, auditivo, cinestesico) e una lettura polivagale degli stati neurologici. Questi elementi consentono una comprensione più profonda delle strategie mentali del coachee e delle sue risposte fisiologiche. Tuttavia, nel coaching magnetico, l’uso della PNL3 rimane subordinato alla Presenza del coach e alle esigenze specifiche del processo, evitando un’applicazione meccanica delle tecniche [C2].

    Differenze fondamentali tra coaching e PNL3

    Differenze fondamentali tra coaching e PNL3

    Il coaching è una disciplina orientata all’obiettivo, focalizzata sul processo di accompagnamento del coachee verso il raggiungimento di risultati concreti. Si basa su una relazione strutturata in cui il coach facilita la consapevolezza, la responsabilizzazione e l’azione del cliente. La PNL3, invece, è un metodo tecnico e interpretativo sviluppato nel Paret Method: pur potendo essere integrata nel coaching, non coincide con esso né lo contiene interamente. Mentre il coaching agisce a livello di processo relazionale e attitudinale, la PNL3 fornisce strumenti analitici e strategici per decodificare modelli mentali e comportamentali [C2].

    La PNL3 è subordinata alla Presenza e all’Attitudine Mentale del coach, che rimangono centrali nel processo. Non deve sostituire la dimensione relazionale del coaching, ma piuttosto arricchirla con tecniche specifiche, come l’integrazione dell’Enneagramma o l’uso di strategie di eccellenza. Il rischio è l’applicazione meccanica della tecnica senza la necessaria profondità relazionale, riducendo l’efficacia del coaching a un mero esercizio procedurale [C1] [C2].

    In sintesi

    Coaching e PNL3 sono complementari ma non sovrapponibili. Il Coaching è la disciplina e il processo che organizza il percorso verso l’obiettivo, attraverso relazione, Attitudine Mentale, Conoscenza Tecnica e Coaching Energetico. La PNL3 entra in questo quadro come uno degli strumenti disponibili, non come definizione totale del Coaching. [C1] [C2]

    Il coach può quindi scegliere PNL3, Time Line, LuxMind o altri metodi quando sono pertinenti alla persona, alla fase e all’obiettivo. LuxMind può funzionare come protocollo tecnico oppure partecipare al Coaching Energetico quando lavora su stato, attenzione, intenzione ed energia. La tecnica resta al servizio del processo e della relazione. [C1] [C2]

    Fonti interne utilizzate

    • [C1] CANONE COACHING.
    • [C2] CANONE PNL3.
    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    Il potenziale si sblocca dalla presenza

    Nel metodo Paret il cambiamento nasce dalla qualità della presenza e della relazione. Strumenti concreti, radicati nella tradizione e nella ricerca, per accompagnare le persone.

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    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus