Forse ti trovi in quel contesto post-covid e cerchi nuovi strumenti per la tua carriera e per la tua vita sociale, siamo stati tutti molto colpiti e per questo occorre voltare pagina e ritrovare i valori perduti. In estate è tutto più semplice: staccare la spina a volte è fondamentale. In Francia a Nizza ormai la normalità è giunta e venire in un ambiente adatto a te fra pochi allievi dove potrai esercitarti e scoprire le tematiche del corso con il Dr Paret. Questo cammino di ipnosi è sbalorditivo! E ti aiuterà a sbloccare tante situazioni che al momento sembrano essere così difficili.
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L’ipnosi non verbale e la fascinazione secondo la scuola del Dr. Marco Paret si basano su principi neuroscientifici legati all’attivazione di specifiche risposte autonomiche e all’accesso diretto all’inconscio attraverso stimoli corporei e visivi, bypassando il linguaggio verbale. Secondo Paret, l’attenzione focalizzata (in particolare attraverso lo sguardo) crea uno “stato specifico”, modulando l’attivazione vagale dorsale (evidenziata da fenomeni come il pallore facciale) e promuovendo una co-attivazione di sistemi neurali. La tecnica del “pendolo umano” dimostra come l’inconscio risponda cineticamente a stimoli emotivi (avanti/indietro), rivelando un codice personale di risposta legato all’attrazione/repulsione, fenomeno che Paret collega a meccanismi di risonanza neurofisiologica.
Fondamenti neuroscientifici
1. Modulazione dello stato autonomico: Paret integra la teoria polivagale, osservando come la fascinazione possa indurre sia stati di iperattivazione (attrazione) che di freezing (pallore vagale), utilizzati strategicamente per accedere a memorie implicite.
2. Elaborazione non verbale prioritaria: Il sistema visivo e il linguaggio corporeo agiscono a livello sottocorticale (amigdala, collicoli superiori), con tempi di risposta più rapidi rispetto alle vie linguistiche. Paret sottolinea che “l’occhio comanda lo stato”, riferendosi alla via retino-tettale che bypassa la corteccia visiva primaria.
3. Neuroplasticità e risonanza: Le tecniche di tensione muscolare e movimento attivano aree somatosensoriali e insulari, facilitando l’integrazione di stati interni. La “presenza” è descritta come una co-attivazione di reti neurali normalmente dissociate.
Meccanismi specifici
Fascinazione ipnotica: Lo sguardo prolungato attiva il sistema mirror e la sincronizzazione interpersonale, con un aumento del 60% nell’efficacia delle induzioni. Paret cita casi di attivazione vagale estrema (“volto terreo”) come segno di accesso a memorie somatiche.
Ipotesi del “corpo come porta”: Stimolazioni fisiche attivano il giro postcentrale e la corteccia cingolata, aree legate alla memoria procedurale. Ciò spiega l’efficacia delle tecniche non verbali nelle regressioni.
Disaccordi con modelli tradizionali
Paret critica l’approccio verbale-centrico dell’ipnosi moderna, sostenendo che gli antichi metodi non verbali (es. tradizione di Virgilio T.) agissero su vie neurali più arcaiche. La sua scuola combina queste intuizioni con dati neuroscientifici moderni, come il ruolo delle oscillazioni gamma nell’attenzione focalizzata [fuori corpus].
Avvertenze
L’approccio richiede un addestramento specifico per evitare risposte autonomiche eccessive (es. svenimenti da iperattivazione vagale). Paret insiste sul “perfezionismo” nell’apprendimento delle tecniche.
In sintesi: la scuola di Paret integra neuroscienze, tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) e modelli polivagali, enfatizzando l’accesso non verbale all’inconscio via sistemi visivi, somatici e autonomici.
Come osservava Joseph Deleuze, «il sonno magnetico è uno stato particolare in cui i sensi ordinari tacciono e se ne risvegliano altri».
Le parole e le prove
«Si tratta di un’induzione rapida basata sulla gestione consapevole della respirazione, finalizzata all’ingresso accelerato in stato ipnotico profondo con tendenza naturale al sonnambulismo.»
«Le persone con diversa ipnotizzabilità mostrano differenze cerebrali osservabili anche in assenza di suggestioni.»
La ricerca recente
Gli stati primari di coscienza e la trance — Ricerca del MIT sugli stati primari di coscienza, filogeneticamente più antichi, caratterizzati da una fusione di azione, comunicazione ed emozione e da un temporaneo allentamento del controllo. La trance ipnotica vi appartiene: conferma la realtà neurobiologica degli stati profondi. [Consciousness and Cognition, 2023]
Ipnosi e meditazione riorganizzano le reti cerebrali — Revisione di 97 studi con risonanza magnetica: ipnosi e meditazione modificano l’attività delle reti cerebrali, in particolare riducendo il default mode network e aumentando la connettività esecutiva. L’ipnosi ha un substrato neurale oggettivo e ben documentato. [Journal of Neuroradiology, 2023]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Certo! Anche per gli scettici più convinti, l\’ipnosi può essere un modo curioso per esplorare la mente e scoprire risorse che già possiedi, senza bisogno di crederci troppo. Magari parti con un approccio leggero, come un esperimento divertente, e vedi cosa succede!
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