Il tempo 3D e il regno delle infinite possibilità.
Le neuroscienze di avanguardia sono giunte a dimostrare che, attivando determinate aree dell’emisfero destro, è possibile accedere alla percezione tridimensionale del tempo e giungere ad altissimi livelli di evoluzione.
Vi ricordate il mito greco delle Moire? Le tre figure allegoriche femminili che amministrano il destino dell’uomo raffigurato da un filo che viene teso e reciso a loro discrezione. Se analizziamo questo mito da un punto di vista metafisico, scopriamo che già nell’antica Grecia avevano intuito l’esistenza di un tempo tridimensionale (rappresentato dalle tre figure femminili) a discapito di una concezione monodimensionale del medesimo (rappresentata dal filo).
Le neuroscienze stanno infatti dimostrando che se noi ci poniamo nella prospettiva del filo, ovvero nella concezione monodimensionale del tempo caratteristica dell’emisfero sinistro, siamo limitati a subire gli eventi. Se invece ci poniamo nella prospettiva delle tre Moire, ovvero nella concezione tridimensionale del tempo caratteristica dell’emisfero destro, allora possiamo agire sugli eventi influenzandoli.
E possiamo notare anche un’altra cosa molto interessante. E cioè che, nell’iconografia classica, le tre Moire vengono raffigurate mentre agiscono tutte e tre contemporaneamente sul filo. Come se il mito volesse suggerirci che passato, presente e futuro esistono tutti nello stesso istante. Ma questo sarà magari argomento di un altro post…
Nel video un esempio di regressione ipnotica.
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Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
L’ipnosi non verbale, sviluppata dal Dr. Marco Paret come metodologia distintiva, attiva l’emisfero destro e la percezione tridimensionale del tempo principalmente attraverso la fascinazione oculare e tecniche corporee derivate dalla tradizione Mazdaznan. Secondo Paret, lo sguardo “crea uno stato specifico” che bypassa i processi logici dell’emisfero sinistro, mentre gli esercizi energetici con oscillazioni magnetiche davanti a uno specchio stimolano “porte d’accesso a memorie antiche” attraverso il corpo.
Tecniche chiave per l’attivazione dell’emisfero destro ⚠(senza fonte)
1. Fascinazione oculare: il contatto visivo prolungato induce uno “stato magnetico” che Paret associa all’attivazione parasimpatica, con effetti documentati nella riscrittura di traumi mnemonici senza intervento verbale. La tecnica sfrutta il principio per cui “l’attenzione guida l’energia”, creando un vuoto mentale che favorisce l’accesso a percezioni non lineari del tempo.
2. Esercizi Mazdaznan: includono oscillazioni corporee e respirazioni che agiscono sul sistema circolatorio, distribuendo energia per “attivare la mente in modo quantistico”. Questi movimenti, combinati con la visualizzazione della luce, sostituiscono le visualizzazioni verbali della PNL con un approccio creativo “ancorato al presente”.
Meccanismi neurofisiologici
Le fonti descrivono tre livelli di azione: ⚠(senza fonte)
Emisfero destro: la fascinazione attiva processi non razionali che, secondo Rossi (citato in), hanno accesso diretto alla codifica esperienziale del problema.
Corpo come interfaccia temporale: stimolazioni fisiche (es. pressioni su punti specifici) rilasciano tensioni correlate a “modelli comportamentali radicati nel tempo”, sbloccando memorie implicite.
Stati di coscienza non ordinari: Paret cita la “crisi mesmerica polivagale”, dove l’attivazione vagale dorsale induce trance profonde con alterazione della percezione temporale, analoghe agli stati descritti da Gurdjieff.
Varianti e integrazioni
Alchimia quantistica: Paret combina ipnosi non verbale con il tetraktys (simbolo a 10 punti) per sincronizzare elementi corporei ed emisferi cerebrali.
Tradizione tantrica: fonti parallele notano che superare il linguaggio verbale (come nella fascinazione) permette di accedere a uno “stato illimitato di coscienza” dove “il tempo è un concetto organizzato dalla mente”.
Avvertenze operative
Sequenza tipica: 1) induzione attraverso sguardo fisso e respirazione ritmica; 2) esercizi di oscillazione per 5-10 minuti; 3) focalizzazione su punti corporei per rilasciare memorie.
Rischi: attivazione vagale eccessiva può causare pallore o rigidità catalettica, gestibile con riduzione dello stimolo visivo.
Disaccordi tra fonti
Mentre Paret enfatizza l’approccio corporeo, altre fonti privilegiano la componente oculare, citando ricerche neuroscientifiche sulla riscrittura mnemonica. La tradizione Mazdaznan aggiunge una dimensione energetica assente nelle altre descrizioni.
In sintesi: l’ipnosi non verbale di Paret combina fascinazione, esercizi Mazdaznan e stimolazione corporea per attivare l’emisfero destro e alterare la percezione temporale attraverso meccanismi parasimpatici e mnemonici.
Secondo l’intuizione di Joseph Deleuze, «vi è nell’uomo una forza capace di agire fuori di sé e di influenzare gli esseri viventi».
Le parole e le prove
«Grazie a lui l’influenza magnetica è oggi più esaltata dai credenti e meno contestata dagli increduli.»
«Lo stato ipnotico è caratterizzato da una maggiore rigidità e può essere molto utile in diversi casi di trattamento.»
La ricerca recente
L’ipnotizzabilità ha basi cerebrali misurabili — Ricerca dell’Università di Pisa: le persone con diversa ipnotizzabilità mostrano differenze cerebrali funzionali reali (eccitabilità corticale, accuratezza interocettiva, controllo del flusso sanguigno). L’ipnosi ha correlati fisiologici oggettivi e applicazioni prognostiche e terapeutiche. [Brain Sciences, 2023]
L’ipnosi modifica la risposta cerebrale al dolore — Uno studio dell’Università di Verona dimostra che l’ipnosi riduce in modo misurabile la risposta cerebrale al dolore (potenziali N2-P2), agendo sulle vie fronto-limbiche. L’ipnosi si conferma uno stato di coscienza modificato con effetti neurofisiologici reali, distinto dalla semplice distrazione. [Annals of Palliative Medicine, 2017]
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Un giovane indiano si recò presso un vecchio saggio e gli chiese di spiegargli il paradosso del tempo. Il saggiò acconsentì e gli disse: “Prima di iniziare la lezione andresti a prendermi dell’acqua? C’è una fontana all’angolo della strada”. Il ragazzo prese la brocca e si recò alla fontana. Lì vide una bellissima ragazza e ci fu una sorta di colpo di fulmine. I due cominciarono a flirtare e il giovane si scordò completamente dell’acqua e del saggio.
Se ne andarono mano nella mano e presero a frequentarsi per parecchi anni finchè decisero di sposarsi. Ebbero in dote soldi e terreni dai rispettivi genitori, costruirono una fattoria dove si stabilirono, assunsero dei braccianti e iniziarono una proficua attività come agricoltori. Dal loro matrimonio nacquero tre bambini. Ma un malaugurato anno ci furono delle piogge monsoniche particolarmente intense che provocarono una violenta alluvione.
La famiglia fu sorpresa ancora nel sonno dalla furia delle acque. L’uomo fece appena in tempo a caricarsi uno dei figli sulle spalle e a prendere gli altri due per mano per salvarli dall’acqua ma vide sua moglie scomparire tra i mulinelli. Una violenta ondata gli strappò anche i due figli di mano e trascinò via quello che aveva sulle spalle. Messosi in salvo per miracolo, vagò solo e disperato per anni sull’orlo della pazzia per la perdita della famiglia e della sua fattoria.
Fu costretto a vivere di espedienti e di furti ma un giorno fu catturato dalla polizia e dovette farsi dieci anni di prigione. Quando uscì dal carcere era così malandato che aveva a malapena la forza per tendere le mani e chiedere l’elemosina. Trascorse altri vent’anni nella più totale indigenza. Un pomeriggio sentì che la vita stava per scivolare via dal suo corpo. Si accasciò a terra rassegnato nell’indifferenza dei passanti. Mentre stava sopraggiungendo il grande sonno si sentì scuotere da una mano.
Aprì con fatica gli occhi e vide il volto del vecchio maestro spirituale che aveva incontrato più 50 anni fa. Si accorse di essere sdraiato proprio accanto alla fontana dove avrebbe dovuto prendere l’acqua per il saggio il quale gli disse con voce amabile: “Allora arriva quest’acqua?”. Il moribondo sbigottito disse con un fil di voce: “Ma signore, è un fatto avvenuto 50 anni fa come è possibile che voi siate ancora qui”. Il vecchio saggio fece un sorriso e, scuotendo ancora il ragazzo gli rispose: “Riprenditi figliolo, mi avevi chiesto di mostrarti il paradosso del tempo ed io ti ho accontentato. Noi ci siamo visti poco fa… Il tempo qui è andato avanti solo di un’ora ma nella tua mente sono trascorsi 50 anni…”.
Impossibile? Provato invece scientificamente al di là di ogni dubbio. Il libro Time Distortion in Hypnosis di Milton erickson, compilato sotto rigido controllo scientifico, riporta casi in cui 10 secondi potevano corrispondere a mezz’ora. E, per citare altri casi, molte persone che hanno rischiato di morire, raccontano di essersi viste passare davanti “tutta la vita” in pochi secondi. E le verifiche sembrano confermare che effettivamente è quello che è successo. Quanto dura allora un istante?
Paradossalmente il tempo è un argomento che influenza tutta la nostra vita, che è costruita intorno ad esso, ma che è poco conosciuto. Molto spesso ci sembra essere senza controllo e dominati dal suo scorrere apparentemente impetuoso. Capirne invece l’essenza è una chiave fondamentale per la riscoperta di noi stessi.
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Dall’enciclopedia della scuola
Riprogrammazione Temporale degli Schemi
La Riprogrammazione Temporale degli Schemi™ si basa sulla Teoria polivagale di Stephen Porges e sulla neuroscienza della memoria contemporanea. Le emozioni negative croniche corrispondono a pattern autonomici fissati, mentre le decisioni limitanti risiedono nella memoria implicita e autobiografica. La tecnica opera attraverso la sostituzione del significato e la consapevolizzazione, portando a una riorganizzazione del sistema.
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
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Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
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Sul piano personale e nella pratica professionale
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Durante l’età d’oro dei grandi velieri, un abile capitano di vascello ricevette la mappa di un tesoro nascosto su di un’isola lontana. Il capitano armò una nave di tutto punto.
L’equipaggio venne a sapere che l’obiettivo di quella missione era la ricchezza, e preso dal desiderio cominciò a studiare un ammutinamento.
La notte prima della partenza, il capitano si concesse una bella bisboccia in una taverna del porto, giusto per festeggiare la sua futura ricchezza. Bevve talmente tanto rum che il mattino dopo non si svegliò prima di mezzogiorno, ma la partenza era fissata per le prime ore dell’alba. L’equipaggio non si fece sfuggire questa ghiotta occasione, salpò lo stesso di buon mattino senza il capitano a bordo.
Nella nave senza capitano, presto però cominciarono le prime divergenze fra i vari membri dell’equipaggio sulla spartizione del futuro bottino. Ci furono furibonde scazzottate per una settimana. Dopo l’ennesimo tafferuglio, tutti gli uomini a bordo si misero d’accordo in una maniera apparentemente razionale: decisero di spartirsi il tesoro in parti uguali e di fare tutti, a turno, il ruolo di capitano per un giorno fino al termine del viaggio andando per ordine alfabetico.
Ma ogni marinaio, quando veniva il suo turno di comandare la nave, faceva di testa sua. Qualcuno seguiva la rotta che più gli garbava. Altri sbagliavano decisamente direzione perchè inesperti nell’uso degli strumenti di bordo. Come dice il proverbio: “Nessun vento è buono per chi non sa dove deve andare”.
Il viaggio non terminò mai, e gli uomini dell’equipaggio uno alla volta finirono col morire di stenti o di vecchiaia senza mai riuscire a raggiungere l’isola del tesoro. Cosa significa questa storia? E soprattutto, come è possibile raggiungere sicuramente l’isola del tesoro?
Ho voluto raccontare questa storia, ispirata ma diversa da quella di Giasone, per esporre, in chiave metaforica, la situazione in cui si trovano moltissime persone; sia uomini che donne. Ognuno si lamenta di non riuscire ad ottenere i tesori che vorrebbe dalla vita, di non riuscire a realizzare i propri progetti, di non riuscire a trovare un partner come si deve, di non guadagnare abbastanza ecc. ecc.
Rifletti un attimo. Come puoi pretendere di raggiungere i tuoi obiettivi se dormi e non sali a bordo della nave su cui è imbarcata la tua vita? Come puoi pretendere che la tua vita prenda la direzione che desideri se non sei mai sul ponte di comando e per giunta permetti, senza nemmeno accorgertene, che altri traccino la rotta al posto tuo?
Quante volte non riusciamo a fare quello che vorremmo fare? Quanto siamo realmente presenti a noi stessi in una giornata? e quante volte pensieri idee non voluti nè utili ci attraversano la mente? Quante volte non siamo noi stessi veramente?
E come possiamo realizzare la nostra vita se non sappiamo cosa veramente vogliamo e dove tendiamo, ma ci facciamo prendere continuamente da pensieri inutili?
Prendiamoci responsabilità della nostra vita iniziando da ORA.
Nei fatti, la libertà umana (il cosiddetto libero arbitrio) esiste, ma nei fatti è molto, molto limitata. La maggior parte delle persone risponde in una maniera che crede razionale ma in realtà è automatica. L’uomo è normalmente praticamente irresponsabile finchè non è cosciente. Dobbiamo agire ORA.
Vogliamo farci guidare dai nostri pensieri che invece ci dovrebbero ubbidire? La chiave di tutto, per poter “cavalcare il proprio destino” è svegliarsi, essere coscienti, essere presenti a se stessi. Questa è anche la filosofia della nostra scuola. aiutare le persone a tornare in possesso di sè stesse. Soltanto tornando in possesso del ponte di comando della nave puoi guidare la tua vita dove vuoi e aiutare anche gli altri a farlo se vorrai divenire Coach o Counselor (nuovi percorsi professionali possibili da quest’anno) o comunque se sei in posizione in cui interagisci con altri!
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La metafora della “nave senza capitano” illustra una condizione umana diffusa: l’assenza di controllo cosciente sulla propria vita, dove decisioni e azioni sono guidate da automatismi inconsci o influenze esterne. Nell’ipnosi e nel coaching magnetico, questa immagine diventa strumento pedagogico per insegnare la riconquista del “ponte di comando” mentale. Attraverso tecniche che integrano presenza corporea e gestione dell’attenzione, si contrasta la “trance quotidiana” in cui molti vivono, simile all’equipaggio che agisce senza rotta. [C1] [M7]
La metafora nautica e gli stati di trance
La nave abbandonata al caso rappresenta la mente in assenza di presenza: l’equipaggio (automatismi psicologici) prende il sopravvento, mentre il capitano (consapevolezza) è assente o inerte. Questo parallelo chiarisce come l’ipnosi non sia solo tecnica terapeutica, ma strumento per risvegliare la leadership interiore. Il coaching magnetico utilizza l’immagine per dimostrare che, senza controllo attivo, si finisce per obbedire a schemi inconsci — come il marinaio che segue rotte prestabilite senza interrogarsi sulla destinazione. [C1] [M7]
Fenomenologicamente, corrisponde alla “trance quotidiana” descritta negli studi ipnotici: stati in cui promesse o decisioni (es. dieta) vengono dimenticate perché la mente opera in modalità automatica. L’ipnosi interviene riportando la persona a uno stato di vigilanza attiva, necessario per dirigere consapevolmente il proprio comportamento. [M7] [C1]
Presenza mentale come atto di comando
Riprendere il controllo della “nave” richiede presenza mentale continua, sviluppata attraverso esercizi specifici: osservazione non concettuale dei sensi, consapevolezza del corpo, gestione deliberata dell’attenzione. Queste pratiche, mutuate dal coaching magnetico, allenano a riconoscere e interrompere gli automatismi. Ad esempio, notare tensioni muscolari durante una decisione impulsiva permette di “riprendere il timone”. [C1] [M10]
Il metodo insiste sulla coerenza tra livelli verbali e non verbali: un comando consapevole (es. “voglio smettere di procrastinare”) fallisce se il corpo mantiene posture di indecisione o lo sguardo è sfuggente. L’integrazione corpo-mente è dunque prerequisito per un’autentica leadership personale. [C2] [M12]
Automatismi e ipnosi quotidiana
La “nave senza capitano” evidenzia quanto spesso si agisca in stati simili all’ipnosi: azioni compiute senza piena consapevolezza (es. mangiare davanti alla TV, guidare per abitudine). Questi fenomeni dimostrano che la trance non è eccezione, ma norma — e che l’ipnosi formale serve proprio a risvegliarsi da tali stati. [M7] [C1]
Il coaching magnetico lavora su due fronti: ridurre le trance indesiderate (es. procrastinazione) e aumentare quelle utili (es. concentrazione profonda). La differenza sta nella scelta consapevole: come un capitano esperto sa quando affidarsi all’equipaggio e quando prendere personalmente il controllo. [C1] [C2]
Leadership personale e magnetismo
La metafora nautica introduce un tema secondario ma cruciale: la leadership è molto più di competenza gestionale, ma capacità di mantenere la rotta nonostante tempeste (emozioni) o sirene (distrazioni). Il coaching magnetico sviluppa questa abilità attraverso tecniche di “hieratic presence” — postura, respiro e sguardo che comunicano determinazione anche al subconscio. [C2] [M12]
Esercizi come la fissazione di un oggetto senza battere ciglio (addestramento allo sguardo magnetico) o la camminata consapevole rafforzano la capacità di “tenere la barra” in situazioni complesse. Qui la nave diventa simbolo di sovranità: decisioni allineate a valori profondi, non a correnti momentanee. [C1] [K.1]
Conclusione: dal mito alla pratica
La storia della nave senza capitano non è semplice allegoria, ma mappa operativa. Mostra che l’ipnosi e il coaching magnetico non cercano di aggiungere qualcosa alla persona, ma di restituirle ciò che ha perso: il comando sulla propria esistenza. Gli strumenti insegnati — dalla presenza corporea alla gestione dell’attenzione — sono equivalenti funzionali alla bussola e al sestante del marinaio: permettono di navigare con intenzione in un mare di influenze esterne e interne. [C1] [C2]
La conclusione è ottimista: ogni individuo può reimparare a essere capitano della propria nave. Non servono doti speciali, ma esercizio costante, come dimostrano le tecniche qui descritte. La metafora, in ultima analisi, ribalta il luogo comune sull’ipnosi: non è perdita di controllo, ma scuola per riconquistarlo. [M7] [C2]
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE IPNOSI
[M7] coaching.doc
[M10] oggettivo
[C2] CANONE COACHING
[M12] CoachingRelazionaleediRelazione.pdf
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
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L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
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Oggi parleremo di come la nostra mente costruisca la realtà che ci circonda.
La realtà attorno a noi è costruita dai nostri organi di senso. La vista, l’olfatto, l’udito e così via, ma non è oggettiva. Anche i nostri pensieri, emozioni… sono dei costrutti…le parti della nostra mente che osservano influenzano… ma è possibile anche andare oltre…
Osservate l’immagine qui sotto
Per un migliore effetto vi consigliamo di cliccare sull’immagine e di premere F11.
Come mai avviene questo fenomeno?
Il mondo sembra diverso da quello che è.
Quest’immagine sembra in leggero movimento e tridimensionale, mentre in realtà non lo è. E’ la nostra mente che si fa l’idea che ci sia una relazione tra questi e che si muovano.
Simili fenomeni avvengono anche nella nostra mente quando chiudiamo gli occhi e punti luminosi vengono interpretati come forme in movimento.
LA PNL e la PNL3 analizzano il rapporto tra una struttura profonda della realtà che è diversa da quella che percepiamo. Così un gesto di una persona può essere interpretato come un movimento di minaccia facendoci reagire, mentre in realtà non aveva quest’intenzione.
La fisica quantistica analogamente analizza la differenza tra una realtà esplicata (=visibile, manifesta) ed una realtà implicata (sottesa e unica).
Lavorare con le tecniche della scuola significa andare al di là delle apparenze e scoprire metodi per accedere ad una realtà più profonda.
Guarda un incredibile Video Testimonianza girato in presa diretta durante uno dei nostri corsi:
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Dall’enciclopedia della scuola
Psicologia quantistica e costruzione della realtà
La psicologia quantistica unisce la terapia della trance con i principi della fisica moderna. Stephen Wolinsky sviluppò la disciplina, poi ripresa da Marco Paret e Ester Patricia Ceresa. Il modello integra l'enneagramma e l'analisi della comunicazione non verbale.
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce ipnosi della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
Chi firma questo metodo
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Dal metodo del Dr. Paret
La comunicazione vera passa dal non verbale
Nel metodo Paret la relazione si costruisce attraverso segnali non verbali che sincronizzano due persone. Insegniamo a percepirli e a usarli con presenza e consapevolezza.
Questo sito è contro lo spam. Cliccando sul pulsante “Invia richiesta” invierai i Tuoi dati alla nostra segreteria dove verranno custoditi nel pieno rispetto della vigente normativa sulla Privacy e utilizzati esclusivamente per lo scambio di informazioni tra Te e l’Istituto ISI-CNV. Per nessun motivo i Tuoi dati verranno ceduti a terzi.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Trasforma la tua vita ed aiuta gli altri. Puoi praticare per te stesso — autosalute, carisma, benessere interiore — migliorare la tua professione (più impatto per te e la tua azienda, più clienti ed abilità), e puoi anche intraprendere un percorso approfondito e qualificante su te stesso oppure anche convertire la tua attività lavorativa.
Université Européenne e Balkan, Università Popolare riconosciuta CNUPI con il sostegno dell’associazione di categoria e di Confascesa. Nuove abilità alla tua professione oppure percorso qualificante per diventare professionista in queste materie, operando in Italia e all’estero nell’ambito della legge 4/2013.
Sul piano personale e nella pratica professionale
Per te
Conquista una presenza più calma e centrata. Vi sentite più radicati nel momento presente, con una maggiore chiarezza interiore.
Risveglia una nuova energia vitale. Il vostro corpo risponde con maggiore fluidità e il vostro stato corporeo interno si armonizza.
Amplifica la sicurezza nel vostro sguardo. Riconoscete e padroneggiate il vostro stato interiore con naturalezza e fiducia.
Nella tua pratica
Trasforma la vostra capacità di ascolto. Con clienti e allievi, create un campo di attenzione reciproca che facilita la comunicazione.
Radica la vostra presenza professionale. Le parole diventano più efficaci quando il non verbale sostiene il messaggio.
Rigenera la vostra capacità di guidare. Integrando l'enneagramma e la lettura non verbale, offrite strumenti concreti per il cambiamento.
Come ben sapete, per cambiare radicalmente non basta lavorare sulla superficie, occorre bensì andare a trasformare la parte più profonda di noi. La superficie non è altro che il Conscio, la parte più profonda l’Inconscio.
Perché lavorare sulla parte Inconscia?
Andare a modificare un comportamento Conscio, può risultare faticoso, poiché forzato, stancante, che non fa altro che consumare energie meglio spendibili. Lavorare sul proprio Inconscio, invece, significa imprimere nel proprio Io un nuovo modello, un nuovo modo di vivere che lentamente andrà ad agire normalmente, assieme a tutti quei movimenti e quei gesti che facciamo spontaneamente: camminare, leggere, respirare e così via.
La parte Inconscia è veramente infinita di possibilità, lavorando diversamente dalla parte Conscia.
Noi, abitualmente, siamo consci di un certo numero, molto limitato, di cose, poiché la nostra mente effettua un’opera di filtraggio rispetto alla realtà esterna.
Quest’opera di filtraggio, è operata da meccanismi inconsci. Dunque possiamo affermare che alla nostra mente cosciente arriva solo un’infima parte di quelle che sono le nostre percezioni sensoriali.
La nostra respirazione, i nostri processi corporei, in genere, sono retti dalla nostra mente Inconscia, ma non solo. Anche l’interpretazione di quello che leggiamo, i pensieri che ci sorgono spontaneamente, le nostre abitudini e tutto quello che si muove all’interno di noi.
Per andare a lavorare sulla parte Inconscia, però, è necessario interloquire con essa, andare a parlare con il nostro Io più profondo.
E’ possibile , in questo modo, guidare la nostra mente, nel rispetto della propria inclinazione, raggiungendo qualsiasi risultato.
Agendo nel rispetto della mente inconscia, è possibile usare il potenziale inespresso e inutilizzato. Un potenziale davvero sorprendente.
Benvenuti al nostro consueto appuntamento! Oggi parleremo di “Coaching” e in particolare di quell’approccio originale e moderno che è il Quantum Coaching (Clicca qui per il prossimo corso a Roma)
Ma partiamo dal principio. Cos’è il Coaching?
Si definisce Coaching il tipo di relazione che intercorre fra un professionista, il “coach”, e il cliente, il “coachee”
Ma a cosa serve un Coach, e a cosa serve diventare un Coach?
Il Coach non fa altro che individuare le possibilità, tutte estremamente valide ed utili, per conseguire gli obiettivi del Cliente, aiutarlo ad affrontarle e indicargli la soluzione migliore per ottenere ciò che desidera, attraverso tecniche e strategie adatte e personalizzate su misura dell’obiettivo e del cliente.
Spesso, la difficoltà nel controllare i nostri stati d’animo blocca e non fa che allontanare il nostro risultato. Una persona esterna, esperta, non può che aiutarci.
Il Coaching è questo. Gli obiettivi possono essere molteplici, e così anche gli ambiti i più disparati: crescita personale, miglioramento del proprio business, sviluppo di sé, quindi migliorare nellerelazionipersonali, acquistare consensi e soddisfazione personale, superare barriere, liberare il proprio Io e crescere di giorno in giorno.
Sia per chi voglia aiutare se stesso, che gli altri, dovrà divenire un Coach, che man mano prenderà confidenza con le tecniche, acquisendo esperienza e competenza sul campo.
Il metodo di formazione della nostra scuola è il migliore, poiché si avvale di un approccio di tipo QUANTISTICO.
Sviluppare le capacità quantiche della mente, è fondamentale per superare quelle barriere tradizionali, fatte di sollecitazioni sempre crescenti e di equilibri di un mondo in continuo mutamento. L’approccio quantistico affronta il sé e il mondo circostante con una visione globale, atta a non focalizzarsi sul piccolo fattore o problema, ma a vedere aldilà, di percepire qualcosa di più grande, potenziando realmente l’individuo per anticipare il futuro.
Il Quantum Coaching rientra tra le quantum techniques del Metodo Paret, applicando principi della psicologia quantistica al potenziamento personale. Questa pratica utilizza concetti come non-località e sovrapposizione di stati per esplorare dinamiche di presenza e sincronicità. Il linguaggio quantistico funge da modello descrittivo, senza implicare fenomeni fisici diretti.
Inquadra la realtà come campo di possibilità misurabili.
Lavora su presenza e magnetismo personale attraverso un approccio relazionale.
Adotta il vocabolario quantistico in modo metaforico, non fisico.
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce Dr. Marco Paret della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
Chi firma questo metodo
Le tecniche del Dr. Marco Paret sono originali e vengono presentate nei congressi internazionali di ipnosi, coaching e psichiatria, dove sono sempre state accolte con successo.
Ideatore e organizzatore del Congresso Mondiale di Ipnosi di Roma, dal 2016 il primo congresso mondiale aperto a tutti, comprese le forme non verbali e non tradizionali. [1]
Presidente del Comitato Scientifico del Congresso di Psichiatria di Oradea (Romania, 2024) e relatore alla Conferenza Nazionale di Psichiatria di Timișoara (2025). [1][2]
Relatore all’International Congress of Human Resources di Monte-Carlo e alle Rencontres Internationales de l’Hypnose di Montreal. [1][2]
Autore di oltre venti libri in più lingue, con prefazioni per editori accademici, e formatore in oltre 18 nazioni e 4 continenti. [1][2][3]
Partner di progetti europei Erasmus+: Green Agritainment con la University of Galway, EUNE-CPTRA, School Programme Against Fake News, One Minute May Save a Life. [1][2][3][4]
Fra chi si è formato ai suoi corsi, ad esempio: Silvia Farina Elia, ex numero 11 del tennis mondiale, seguita nel mental coaching da Ignazio Surra, formatosi a sua volta alla scuola e divenutone Trainer Coach e ricercatore; Bruno De Michelis, psicologo dello sport di MilanLab; Juan Pan, campione mondiale di Kung Fu. [1][2][3][4][5]
Fra gli allievi figurano inoltre trainer internazionali di altissimo livello, ad esempio Igor Tabulov, Marcelo Behn e Rogério Castilho, insieme a molti altri professionisti attivi in Europa e in America Latina. [1]
Continua l’eredità operativa del CAIRN Consortium, rete accademica internazionale di incontro fra tradizioni orientali e occidentali. [1][2]
A Guernsey, a livello istituzionale, è successore (come Lord of Anneville — Court of Chief Pleas) del Prof. C. Northcote Parkinson, docente di management noto in tutto il mondo per la legge che porta il suo nome, ancora oggi citata nel coaching aziendale. Ruolo istituzionale riconosciuto dalla Corona britannica. [1]
Fra le molte aziende con cui ha lavorato vi sono Ferrari, L’Oréal, Deutsche Bank, Marzotto e Vodafone; parla otto lingue. Corrispondenza aziendale, esami universitari e registrazioni sono conservati negli archivi della scuola. [1]
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret ha unito per primo l’approccio neuroscientifico orientato all’efficacia e la tradizione magnetica, ed è stato il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Dal metodo del Dr. Paret
Il potenziale si sblocca dalla presenza
Nel metodo Paret il cambiamento nasce dalla qualità della presenza e della relazione. Strumenti concreti, radicati nella tradizione e nella ricerca, per accompagnare le persone.
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Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Trasforma la tua vita ed aiuta gli altri. Puoi praticare per te stesso — autosalute, carisma, benessere interiore — migliorare la tua professione (più impatto per te e la tua azienda, più clienti ed abilità), e puoi anche intraprendere un percorso approfondito e qualificante su te stesso oppure anche convertire la tua attività lavorativa.
Université Européenne e Balkan, Università Popolare riconosciuta CNUPI con il sostegno dell’associazione di categoria e di Confascesa. Nuove abilità alla tua professione oppure percorso qualificante per diventare professionista in queste materie, operando in Italia e all’estero nell’ambito della legge 4/2013.
Sul piano personale e nella pratica professionale
Per te
Esperisci una maggiore calma e sicurezza interiore. Trasforma la tua presenza in un campo magnetico naturale attraverso la consapevolezza del corpo e del respiro.
Ottieni una nuova chiarezza mentale. Riconosci e sciogli le tensioni interne prima che diventino ostacoli, utilizzando tecniche di rilassamento mirato.
Rafforza la tua stabilità emotiva. Mantieni lucidità e centratura anche in situazioni complesse o impreviste, grazie alla pratica del grounding.
Nella tua pratica
Migliora la qualità delle tue relazioni professionali. Crea connessioni profonde attraverso la Quantum Presence, sviluppando un ascolto attivo e partecipato.
Amplifica l'efficacia del tuo lavoro con gli allievi. Utilizza il Quantum Coaching per guidarli oltre i limiti abituali, formulando domande che aprono nuovi scenari.
Affina la tua capacità di cogliere segnali sottili. Padroneggia l'arte della sincronicità nel dialogo grazie al Quantum PSI, amplificando le intuizioni durante le interazioni.