oggi parliamo ancora di fascinazione, del potere dello sguardo che “ammalia” e che tanto diffusamente viene espresso nella tradizione popolare con la ormai emblematica frase “a me gli occhi”.
Abbiamo parlato del potere di questa tecnica, di come anche in natura esistano fenomeni di “incantamento” per cui il cervello appare come bloccato in una trance (si pensi a cosa capita ad alcuni animali quando sono abbagliati dalla luce: essi si fermano ed immobilizzano in stato di stupore, non capiscono più la situazione)
Oggi vogliamo parlare degli utilizzi propri di questa tecnica.
Cosa posso fare attraverso la fascinazione? Fin dove giunge il suo potere?
Nella vita quotidiana e nelle relazioni:
uno sguardo educato alla fascinazione ha il potere di creare un forte potere attrattivo e seduttivo.
Del resto la causa per la quale una persona ci colpisce, ci appare «viva» è nella padronanza del suo sguardo.
Nella terapia:
Fin dall’antichità allo sguardo è stato attribuito il potere di guarire. Ippocrate che Dioscoride, Teofrasto affermano il potere curativo che poteva essere effettuato con lo sguardo.
Il maestro Erminio di Pisa continuava tale tradizione eseguendo guarigioni istantanee da dolori muscolo scheletrici, tinniti e molti altri disturbi. Si parla di oltre 250.000 casi trattati con successo.
Una teoria che può giustificare tali risultati è che volte la mente viene presa da quelle che vengono chiamate «idee fisse». Continuiamo a pensare le stesse cose, ad essere inseguiti dal fantasma di pensieri antichi, a girare attorno agli stessi concetti. La fascinazione dello sguardo rompe allora queste idee fisse.
Sempre in terapia la fascinazione è una tecnica potente per accrescere stati di “analgesia” cioè di controllo ed eliminazione della sensibilità allo stimolo doloroso. E’ di questi giorni la notizia di un’operazione eseguita in stato di analgesia ipnotica per via di particolari allergie ai principi chimici dell’anestesia medica della paziente. Sebbene in questa fattispecie non sia stata usata una tecnica fascinativa, è verosimile affermare che questo utilizzo dell’ipnosi costituisca un utilizzo interessante e alternativo e senz’altro potenziabile con tecniche di induzione non verbali, come la fascinazione.
Nello sviluppo personale : Gli esercizi che vengono utilizzati per la fascinazione possono anche essere molto utili per acquisire una personalità più chiara, netta, magnetica ed avere maggiore “Presenza”.
Per Presenza si intende quello stato particolare cioè che permette di plasmare la realtà e fare in modo di dominare gli eventi e vivere la propria vita anziché lasciarsi dominare da essa.
Come potenziamento della trance ipnotica
La fascinazione in fine può essere utilizzata per velocizzare tutte le tecniche ipnotiche, consentendo di sviluppare la possibilità di trance istantanea. Anche le tecniche magnetiche, basate sul tocco della mano, traggono vantaggio dalla fascinazione preventiva ed i pazienti raccontano sempre di sentire maggiormente gli effetti, per via dello stato più profondo nel quale viene portato il soggetto.
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Tecniche specifiche della scuola Paret per la fascinazione dello sguardo nell’ipnosi e controllo del dolore ⚠(senza fonte)
La scuola Paret, guidata dal Dr. Marco Paret, utilizza tecniche avanzate di fascinazione ipnotica basate su tradizioni millenarie di magnetismo animale e ipnosi non verbale. Queste metodologie, aggiornate con le moderne neuroscienze, si focalizzano sullo sguardo come strumento primario per indurre stati ipnotici e gestire il dolore, con un’efficacia dimostrata nel incrementare del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche.
1. Fondamenti della Fascinazione Ipnotica ⚠(senza fonte)
Sguardo diretto e attivazione del sistema enterico: La fascinazione inizia con un contatto visivo mirato al plesso solare (fossa epigastrica), attivando il “cervello enterico” e preparando il soggetto all’induzione.
Doppia focalizzazione: Prima sull’addome (per l’attivazione fisiologica), poi sul volto (per l’ingresso nello stato ipnotico).
Catalessi e analgesia: Lo sguardo prolungato induce uno stato di catalessi naturale, accompagnato da dissociazione e analgesia, elementi chiave per il controllo del dolore.
2. Tecniche Operative
Metodo Di Pisa per il controllo del dolore: ⚠(senza fonte)
1. Preparazione: Auto-induzione di uno stato di presenza magnetica.
2. Fascinazione addominale: Sguardo fisso sulla fossa epigastrica per attivare il sistema nervoso enterico.
3. Fascinazione facciale: Transizione allo sguardo diretto agli occhi o alla fronte per approfondire la trance.
4. Congestione encefalica: Inclinazione in avanti del soggetto per aumentare l’afflusso sanguigno cerebrale e potenziare la suggestionabilità.
Tecniche di anestesia ipnotica:
Tocco di Faria: Punti specifici di pressione combinati con la fascinazione per indurre analgesia locale.
Effetto “numbing”: Leggeri colpi sulle labbra o altre aree per creare una sensazione di intorpidimento, amplificata dallo sguardo ipnotico.
3. Elementi Distintivi
Non verbale primario: Le tecniche evitano l’uso di parole, affidandosi a movimenti oculari, posture e prossemica per trasformare lo stato del soggetto.
Simbolismo archetipico: Utilizzo di icone come l’occhio di Horus o il caduceo per rinforzare l’effetto psicologico e la connessione con tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”).
Esercizi energetici: Pratiche derivate dalla tradizione ermetica (es. “passi magnetici”) per potenziare la presenza magnetica dell’operatore.
4. Applicazioni Pratiche
Controllo del dolore: L’analgesia ipnotica è ottenuta attraverso la combinazione di fascinazione, catalessi e attivazione del sistema polivagale, con risultati immediati in contesti clinici.
Gestione delle dipendenze: Adattamento del metodo Di Pisa per interrompere craving (es. fumo), con fascinazione mirata a creare avversione comportamentale.
5. Avvertenze e Rischi
Attivazione vagale eccessiva: Può portare a pallore o svenimento (risposta vagale dorsale), richiedendo monitoraggio.
Controindicazioni: Soggetti con disturbi psicotici o epilessia potrebbero reagire in modo imprevedibile alle tecniche non verbali [fuori corpus].
6. Differenze tra Scuole
Mentre l’ipnosi moderna si basa su linguaggio e suggestioni verbali, la scuola Paret ripristina approcci antichi (egizi, napoletani) dove lo sguardo e il magnetismo corporeo erano centrali.
In sintesi: La scuola Paret combina fascinazione oculare, attivazione enterica e tecniche non verbali per ipnosi e analgesia, radicandosi in tradizioni millenarie aggiornate alle neuroscienze. ⚠(senza fonte)
Come osservava Auguste Teste, «fissate il soggetto negli occhi con volontà ferma, e sentirete la vostra forza passare in lui».
Le parole e le prove
«La potenza del fascinatore nasce tutta dalla fascinazione del suo sguardo.»
«In quel momento di Stop, il praticante lascia che lo sguardo si apra e che le sensazioni cinestesiche entrino nella consapevolezza.»
La ricerca recente
Lo sguardo guida l’attenzione e la memoria dell’altro — Studio che dimostra come il solo sguardo di una persona diriga automaticamente l’attenzione e la memoria di chi la osserva, in modo riflesso e immediato. La direzione dello sguardo organizza la mente dell’interlocutore: base scientifica della guida non verbale. [Cognition, 2017]
La comunicazione non verbale sincronizza i cervelli — Ricerca UCLA che documenta come la comunicazione non verbale (sguardo, voce, gesto) crei una sincronizzazione diretta cervello-a-cervello tra due persone. La connessione emotiva passa attraverso canali non verbali del cervello destro, confermando il primato del non verbale nella relazione. [Frontiers in Psychology, 2021]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
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