L’Occhio di Horus, secondo gli insegnamenti del Dr. Marco Paret, può essere utilizzato come strumento di fascinazione nell’ipnosi non verbale attraverso la fissazione del punto centrale tra i due occhi, considerato un luogo di sviluppo delle facoltà intuitive e un punto classico di fissazione per influenzare le persone. Questo approccio si basa sulla connessione tra gli occhi e principi opposti come sole e luna, maschile e femminile, che sono elementi chiave nella pratica della fascinazione attraverso lo sguardo.
Tecnica e punti del corpo
La tecnica prevede l’uso dello sguardo per fissare il punto centrale tra gli occhi, che è considerato un punto di sviluppo delle facoltà intuitive. Questo punto è utilizzato per influenzare le persone e per creare uno stato specifico attraverso l’occhio. Gli occhi sono visti come organi essenziali della vita e dell’individualità, connessi intimamente con la luce, un elemento fondamentale per la vita.
Sequenza operativa
La pratica della fascinazione attraverso lo sguardo implica l’attenzione sia agli occhi che al punto centrale tra di essi. L’operatore fissa questo punto mentre la persona guarda lo stesso punto, creando una connessione visiva che può indurre uno stato di fascinazione.
Segni e fenomeni osservati
Durante la pratica, si osservano fenomeni come l’attenzione focalizzata, la riduzione delle distrazioni e l’induzione di uno stato di fascinazione. Questo stato può essere caratterizzato da una maggiore suggestibilità e da una riduzione della resistenza conscia.
Varianti tra autori
Nella tradizione egizia, l’Occhio di Horus può essere sia destro che sinistro, con il destro legato al sole e il sinistro alla luna. Questa dualità è importante nella pratica della fascinazione, poiché riflette principi opposti che possono essere utilizzati per bilanciare l’energia e l’attenzione.
Teoria del meccanismo
La teoria alla base di questa tecnica è che l’occhio comanda lo stato e crea uno stato specifico attraverso la fissazione del punto centrale tra gli occhi. Questo approccio si basa sulla riscoperta del potere primale e sull’uso del non verbale come chiave per influenzare gli altri.
Avvertenze e rischi
È importante bilanciare le affermazioni forti con elementi polivagali, osservando segni come il pallore del viso e l’attivazione vagale dorsale, che possono indicare una risposta di difesa o di rilassamento profondo.
In sintesi: L’Occhio di Horus è utilizzato nella fascinazione ipnotica non verbale attraverso la fissazione del punto centrale tra gli occhi, creando uno stato specifico e influenzando le persone attraverso lo sguardo.
Come notava Ambroise-Auguste Liébeault, «è la fede che guarisce: tutto sta nella parola e nella relazione».
Le parole e le prove
«Non separiamo mai la potenza mentale dalla potenza emotiva.»
«Quando il corpo aereo raggiunge sufficiente indipendenza dal corpo fisico, è paragonato all’ibis — l’uccello sacro a Thot nell’antico Egitto.»
La ricerca recente
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Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La comunicazione vera passa dal non verbale
Nel metodo Paret la relazione si costruisce attraverso segnali non verbali che sincronizzano due persone. Insegniamo a percepirli e a usarli con presenza e consapevolezza.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Assolutamente sì! Quel simbolo è un ponte tra passato e presente — lo troviamo in molti testi storici che ispirano le nostre tecniche. Se vuoi, possiamo approfondire insieme la prossima volta che ci vediamo!
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