Eccoci alla prima lezione effettiva del ciclo dedicato alle tecniche di induzione ipnotica indiretta. Nel primo articolo della serie abbiamo visto un rapido sommario di tutte le strategie che si possono utilizzare nell’ipnosi conversazionale. Ora analizziamo nel dettaglio quella che possiamo definire la “fase 1” di qualsiasi indizione ipnotica: portare il soggetto in uno stato “theta”, cioè rallentare la sua attività cerebrale in modo da attenuare o suoi filtri logici e renderlo più ricettivo a suggestioni di tipo emozionale. Ti ricordo che il “theta” è quello stato in cui il cervello di una persona si trova in una condizione di piacevole rilassamento.
Per ottenere questo è indispensabile rallentare il ritmo con cui ti rivolgi all’interlocutore (in parole povere parlare più lentamente), utilizzare frequenti pause e contenuti emozionali che risultino gradevoli al soggetto. Ecco perchè, in fase preliminare, è molto importante raccogliere informazioni sul soggetto in modo da sapere di cosa è meglio parlare con lui per farlo sentire a suo agio e rilassato.
Se osserviamo i grandi oratori, quando parlano in pubblico, iniziano sempre con un ritmo molto lento, ricco di pause. E parlano sempre di cose molto generiche, che spesso non hanno nulla a che fare con l’argomento chiave del discorso. Oppure argomenti spiritosi che mettono subito a proprio agio la platea abbassando le barriere razionali.
Ricorda sempre che il rilassamento è la base di partenza da cui iniziare qualsiasi percorso ipnotico. Se non riesci a rilassare e metter a proprio agio una persona non riuscirai mai a indurre in essa uno stato di trance.
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Secondo la scuola di Marco Paret, per rallentare il ritmo della comunicazione e indurre uno stato theta nel soggetto, le tecniche principali si basano sull’uso della fascinazione magnetica e del non verbale, con particolare attenzione all’attivazione del sistema parasimpatico. Il metodo più semplice ed efficace è la fascinazione stile LaFontaine, che induce rapidamente stati profondi senza uso di parole, generando catalessi e rigidità corporea simili all’Esdaile state.
Tecniche specifiche
1. Fascinazione oculare: Lo sguardo magnetico, ereditato dalla tradizione di Virgilio T. e perfezionato da Paret, aumenta del 60% l’efficacia ipnotica. Si concentra su un punto fisso tra gli occhi del soggetto, attivando il sistema parasimpatico e creando uno “stato di attivazione magnetica”.
2. Esercizio della luce: Tecnica quantistica che sostituisce la visualizzazione PNL. Stimola la creatività e nuove soluzioni neurali, favorendo l’accesso a stati theta attraverso la proiezione luminosa interiore.
3. Oscillazioni magnetiche: Derivano dalla tradizione Mazdaznan e coinvolgono la circolazione energetica. Si eseguono oscillazioni avanti-indietro per attivare la catena muscolare frontale e posteriore, corrispondenti all’orbita microcosmica cinese.
Meccanismo fisiologico
Paret collega queste tecniche all’attivazione del sistema parasimpatico, con segni distintivi come pallore del volto (attivazione vagale dorsale). La “crisi mesmerica polivagale” libera tensioni attraverso movimenti fisici involontari.
Differenze con altre scuole
Non verbale puro: A differenza di Elman o Erickson, Paret elimina completamente le induzioni verbali.
Velocità: Raggiunge stati profondi (analgesia, catalessi) più rapidamente delle tecniche classiche.
Integrazione tradizioni: Combina ermetismo egizio (Occhio di Horus), alchimia occidentale e neuroscienze moderne.
Avvertenze
Paret sottolinea l’importanza etica: queste tecniche potenti devono essere usate solo per il bene, data la loro capacità di influenzare profondamente il soggetto.
In sintesi: la scuola Paret utilizza fascinazione oculare, esercizi luminosi e oscillazioni corporee per indurre theta, con approccio non verbale e radici in tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) integrate con neuroscienze.
Come notava Auguste Teste, «la volontà ferma e la fiducia dell’operatore sono le prime condizioni del successo».
Le parole e le prove
«Dopo aver fissato per qualche istante lo sguardo nei loro occhi, li conduce nello stato magnetico.»
«Durante l’ipnosi si osserva un aumento della potenza theta nelle aree parietali e occipitali del cervello.»
La ricerca recente
La suggestione positiva produce analgesia reale — Studio controllato randomizzato: le suggestioni verbali positive inducono aspettative e producono analgesia placebo misurabile. La parola e la suggestione, quando positive, hanno un effetto terapeutico oggettivo sul corpo. [Psychosomatic Medicine, 2018]
L’ipnosi riduce l’ansia senza farmaci — Revisione clinica che conferma l’efficacia dell’ipnosi e dell’immaginazione guidata tra gli approcci non farmacologici per l’ansia, applicabili a pazienti di ogni età. L’ipnosi si conferma uno strumento sicuro ed efficace, senza gli effetti collaterali dei farmaci. [Frontiers in Public Health, 2022]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus