Senza l’azione non c’è trasformazione. Tra gli eroi dei fumetti della mia infanzia rammento sempre con simpatia Superpippo e Bracciodiferro. All’epoca avevo notato due caratteristiche comuni a questi personaggi: entrambi dovevano mangiare qualcosa per trasformarsi nei loro alter ego invincibili; ed entrambi si decidevano a trasformarsi solo dopo aver già preso un sacco di botte. E mi chiedevo sempre il perchè! Mi domandavo come mai dovevano mangiare le noccioline e gli spinaci per trasformarsi e per quale motivo ci impiegavano così tanto tempo per capire quando era il momento di diventare “super”.
Crescendo mi sono accorto che il comportamento bizzarro di questi supereroi, poteva essere la metafora di certe situazioni della nostra vita quotidiana. Infatti, anche nella vita reale di tutti i giorni, quando vogliamo cambiare le cose, dobbiamo necessariamente compiere un’azione (nelle metafore dei fumetti il mangiare le noccioline o gli spinaci). Ma spesso, come i nostri simpatici supereroi, ci decidiamo a compire quest’azione solo dopo aver preso un bel po’ di batoste. A volte lo facciamo per orgoglio, per pigrizia o semplicemente perchè convinti di farcela con quel che già abbiamo a disposizione.
Invece è bene realizzare che non è obbligatorio lasciarsi maltrattare dagli eventi per anni prima di decidersi a trasformare la propria situazione. Si può cambiare da subito, nel momento stesso in cui ci si rende conto che le cose non vanno. Le noccioline e gli spinaci per sbaragliare le avversità sono lì a disposizione, sotto il cappello o nella giubba. Occorre solo approfittare del loro “super potere”!
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WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
L’ipnosi non verbale, in particolare attraverso la fascinazione oculare e le stimolazioni fisiche, permette una trasformazione personale immediata accedendo direttamente alle memorie corporee senza passare per l’elaborazione verbale, secondo Marco Paret. Questo metodo agisce sulle “porte d’accesso” fisiche (come tensioni muscolari o punti specifici del corpo) per rilasciare simultaneamente blocchi emozionali e psichici, ottenendo risultati più rapidi rispetto all’ipnosi verbale tradizionale.
Tecniche chiave
Fascinazione oculare: lo sguardo ipnotico attiva il sistema parasimpatico, induce catalessi e stati simili al “sonnambulismo magnetico”, con un’efficacia aumentata del 60% rispetto alle tecniche verbali. Paret la descrive come “una porta alla mente” che bypassa il fattore critico.
Stimolazioni fisiche: pressioni su scapole o altre zone corporee (test della sensibilità) provocano reazioni come calore, pesantezza o prurito, segnali di accesso a memorie antiche.
Esercizi energetici: derivati dalla tradizione Mazdaznan, distribuiscono energia nel corpo attraverso movimenti oscillatori, spesso praticati davanti a uno specchio.
Meccanismo d’azione
L’approccio non verbale opera su tre livelli: ⚠(senza fonte)
1. Corporeo: libera tensioni fisiche collegate a traumi passati, sfruttando la connessione tra sistema muscolare e memoria implicita.
2. Energetico: attiva il “prana” o “Chi”, un flusso universale trascurato dall’ipnosi verbale di derivazione braidiana.
3. Quantistico: crea nuovi stati di realtà attraverso la luce (esercizio della luce) anziché affidarsi alla visualizzazione futura, modificando direttamente le tracce mnestiche.
Vantaggi rispetto all’ipnosi verbale ⚠(senza fonte)
Immediatezza: evita la mediazione linguistica, lavorando su “un livello più denso” dove le parole “frammentano la realtà”.
Prevenzione della crisi: la stimolazione parasimpatica induce calma prima che il disagio diventi sintomo.
Accesso a memorie non verbalizzate: utile per traumi pre-verbali o abitudini compulsive radicate.
Avvertenze
Paret sottolinea che il sonnambulismo magnetico richiede preliminari come il “test della sensibilità” e la “presa di contatto”, con tempi variabili da secondi a 10 minuti. Senza queste fasi, si rischia di provocare reazioni fisiche intense (es. rigidità corporea) senza adeguata preparazione.
Confronto teorico
Mentre l’ipnosi verbale deriva dal modello cartesiano di Braid (mente separata dal corpo), il magnetismo non verbale ripristina l’unità mente-corpo tipica del mesmerismo, con un focus sull’”amore come unica emozione operativa”.
In sintesi: l’ipnosi non verbale facilita una trasformazione immediata agendo su memorie corporee ed energetiche, bypassando la necessità di crisi o elaborazione linguistica.
Come osservava Joseph Deleuze, «studiate i fenomeni con pazienza e senza pregiudizi: la natura rivela i suoi segreti a chi osserva».
Le parole e le prove
«Terapia ipnotica non verbale con 3 soggetti per volta Induzioni ipnotiche non verbali Universite Europeenne Scuola internazionale di ipnosi del Dr.»
La ricerca recente
Il sistema di ingaggio sociale e gli stati di calma — Porges descrive il sistema di ingaggio sociale che coordina cuore, viso e voce, permettendo alla socialità di agire come neuromodulatore che produce stati di calma. La presenza dell’operatore può quindi riorganizzare lo stato corporeo dell’altro: base della regolazione relazionale. [Comprehensive Psychoneuroendocrinology, 2023]
Le tipologie dell’Enneagramma e la gestione dello stress — Studio su 859 studenti che analizza come le tipologie dell’Enneagramma si colleghino a una personalità sana e alla gestione dello stress psicosociale, con buoni valori psicometrici. L’Enneagramma emerge come modello dinamico utile per comprendere le risorse individuali di fronte allo stress. [Frontiers in Psychology, 2022]
Voci correlate
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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