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  • Morfofisiognomica della suggestionabilità

    Morfofisiognomica della suggestionabilità

    morfofisiognomica-della-suggestionabilitaPer chi svolge attività di coaching aziendale o sportivo utilizzando l’ipnosi, può essere molto utile riuscire a capire con un colpo d’occhio quali sono i soggetti più ricettivi e quelli invece su cui occorre effettuare un accurato lavoro preliminare al fine di superare determinati blocchi e rigidità.

    Durante la nostra esperienza di training presso aziende, formazioni atletiche e calcistiche abbiamo avuto modo di stilare una statistica molto affidabile circa la relazione tra la fisionomia del volto di una persona e la sua ricettività alle suggestioni ipnotiche.

    Durante i colloqui preliminari potete considerare il viso di ogni singolo soggetto cercando di capire in quale figura geometrica potrebbe inscriversi meglio: un  tronco di cono, un trapezio, un quadrato, un cerchi un triangolo, un ovale ecc.

    Potete a questo punto tener presente che gli ovali corti, triangolari corti e trapezoidali sono più suggestionabili degli altri. Se esiste una sproporzione tra la fronte, il naso e la parte inferiore della faccia, che dovrebbero essere in altezza uguali, se una delle tre parti è notevolmente più alta delle altre due è un segno di suggestionabilità.

    Più il viso è largo rispetto all’altezza e meno il soggetto è ricettivo. Per quanto riguarda i lineamenti: i visi molto fini e le fisionomie molto primitive sono generalmente sensibili. L’orecchio senza lobo nè margine è segno d’alta suggestionabilità.

    L’espressione dello sguardo è anch’essa significativa; se è sfuggente, indeciso, tradendo un continuo disagio, avrete di fronte un sensitivo.

    Fatte queste osservazioni potete tranquillamente passare ai test ipnotici di routine con la certezza di poter fare una classificazione abbastanza precisa delle persone con le quali dovrete svolgere il vostro lavoro di coaching.

  • La Scuola sta crescendo! Diventa anche tu protagonista!

    La Scuola sta crescendo! Diventa anche tu protagonista!

    Il nostro Istituto di Formazione cresce a vista d’occhio, puoi seguire i nuovi Master e operare autonomamente: scopri come farne parte! Un viaggio attraverso i segreti della Formazione. E in più alcuni materiali scaricabili gratuitamente.

    Vi vogliamo parlare in questo articolo di una nuova opportunità che si aggiunge alle precedenti per chi si specializza nelle nostre materie esclusive. Come già sapete, potrete, infatti, sia divenire professionista, approfittando dei cambiamenti legislativi intervenuti e del supporto fattivo dell’organizzazione SINAPE CISL, che sviluppare una crescita personale. Ma da oggi potrete anche praticare all’interno della nostra scuola, a stretto contatto con Professionisti ed esperti del settore!

    4Date le novità avvenute nel 2013, l’interesse per le nostre attività è sempre crescente e maggiore che nel passato. Stiamo cercando quindi persone di iniziativa che abbiano piacere di crescere e collaborare con noi per gestire le richieste che riceviamo, per formazione e non solo.

    Data l’esclusività del nostro metodo, e l’unicità del nostro approccio, apprezzato internazionalmente, la preferenza va ovviamente ai nostri ex allievi, i quali avranno un canale specifico. Siamo comunque eventualmente aperti anche a persone veramente capaci di altra provenienza che magari possono far prova di buona esperienza, oltre che ovviamente per chi la formazione la inizia adesso e quindi inizia ora a conoscerci.

    3In particolare vorremmo entrare in contatto con coloro che, all’interno di associazioni o altre scuole, abbiano esperienza nell’organizzazione e promozione di eventi con predisposizione al contatto personale, anche telefonico.

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    Richiediamo ovviamente passione ed interesse per le materie da noi insegnate e le persone prescelte avranno tra l’altro la possibilità di proseguire la formazione ulteriormente e/o di partecipare ai corsi a condizioni agevolate in compensazione di attività. Una direzione di sviluppo possibile è anche quella della formazione.
    La collaborazione ricercata è di tipo indipendente.

    484992_10200193489825865_231508645_nNella nostra filosofia l’autonomia e capacità di autointraprendere della persona è fondamentale ed è del resto quello che sviluppiamo anche con i nostri corsi che comunque chi vuole collaborare dovrà appieno seguire.
    Infine, se invece avete già una struttura e desiderate collaborare con noi magari per la prima volta, organizzando formazioni ed iniziative presso di voi per la conoscenza delle nostre tecniche contattateci. Scriveteci QUI.

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  • Tecniche di induzione indiretta: rallentamento del ritmo

    Tecniche di induzione indiretta: rallentamento del ritmo

    rallentamento-del-ritmoEccoci alla prima lezione effettiva del ciclo dedicato alle tecniche di induzione ipnotica indiretta. Nel primo articolo della serie abbiamo visto un rapido sommario di tutte le strategie che si possono utilizzare nell’ipnosi conversazionale. Ora analizziamo nel dettaglio quella che possiamo definire la “fase 1” di qualsiasi indizione ipnotica: portare il soggetto in uno stato “theta”, cioè rallentare la sua attività cerebrale in modo da attenuare o suoi filtri logici e renderlo più ricettivo a suggestioni di tipo emozionale. Ti ricordo che il “theta” è quello stato in cui il cervello di una persona si trova in una condizione di piacevole rilassamento.

    Per ottenere questo è indispensabile rallentare il ritmo con cui ti rivolgi all’interlocutore (in parole povere parlare più lentamente), utilizzare frequenti pause e contenuti emozionali che risultino gradevoli al soggetto. Ecco perchè, in fase preliminare, è molto importante raccogliere informazioni sul soggetto in modo da sapere di cosa è meglio parlare con lui per farlo sentire a suo agio e rilassato.

    Se osserviamo i grandi oratori, quando parlano in pubblico, iniziano sempre con un ritmo molto lento, ricco di pause. E parlano sempre di cose molto generiche, che spesso non hanno nulla a che fare con l’argomento chiave del discorso. Oppure argomenti spiritosi che mettono subito a proprio agio la platea abbassando le barriere razionali.

    Ricorda sempre che il rilassamento è la base di partenza da cui iniziare qualsiasi percorso ipnotico. Se non riesci a rilassare e metter a proprio agio una persona non riuscirai mai a indurre in essa uno stato di trance.

  • Tecniche ipnotiche di induzione indiretta

    Tecniche ipnotiche di induzione indiretta

    tecniche-di-induzione-indirettaCari Amici e Gentili Amiche. Con questo articolo desideriamo iniziare un ciclo di introduzione al mondo dell’ipnosi durante il quale esploreremo insieme i segreti, le tecniche, i metodi, le applicazioni pratiche dell’ipnosi  e come utilizzarla per migliorare noi stessi, nei rapporti con gli altri e per raggiungere più facilmente i nostri obiettivi.

    Molti lettori ci hanno chiesto di iniziare con le tecniche di induzione indiretta, ovvero l’insieme di modelli ipnotici noti col termine di “ipnosi conversazionale”. Si tratta di un’applicazione dell’ipnosi molto interessante grazie alla quale è possibile indurre degli stati di trance anche durante una semplice chiacchierata. Padroneggiare questo tipo di tecnica può risultare molto utile quando vogliamo creare sintonia, far accettare un’idea, persuadere, convincere o, più prosaicamente, sedurre 🙂

    Le tre fasi di questo processo ipnotico sono identificabili con l’acronimo “ABS”:

    A) Attrarre e focalizzare l’attenzione;

    B) Bypassare il fattore critico;

    C) Stimolare un output psicomotorio (decisione guidata).

    Ciascuna di queste tre fasi può essere condotta utilizzando delle specifiche tecniche o strategie sia verbali che non verbali.

    A – Attrarre e focalizzare l’attenzione – Per fare questo possiamo utilizzare:

    • Rallentamento del ritmo
    • Frasi slegate
    • Microconcetti
    • Pause e silenzi

    B – Bypassare il fattore critico – Per fare questo possiamo utilizzare:

    • Transfert di stati d’animo
    • Guida analogica
    • Linguaggio vago o generico
    • Chunking-up
    • Cold reading
    • Comandi nascosti
    • Tripletta ipnotica
    • Interruttori di schema
    • Sequenze di truismi
    • Confusione e sovraccarico

    C – Stimolare un output psicomotorio – Per fare questo possiamo utilizzare:

    • Ripetizione di parole chiave ad impatto emotivo
    • Story telling e metafore per produrre stati alterati di coscienza
    • Ancore analogiche

    Come possiamo notare abbiamo a disposizione una gamma veramente ampia di tecniche per raggiungere l’obiettivo. Dal prossimo articolo inizieremo ad analizzarle una per una e a capire come metterle in pratica. Rimanete sintonizzati! 🙂

  • Il Potere della Fascinazione

    Il Potere della Fascinazione

    Non veggiamo noi che maggior forza hanno spesso gli occhi umani che con un semplice sguardo uccidono quasi e vivificano? fanno fuggire e tornare il sangue? tolgono e rendono le forze? e quello che è più, corrompono il giudizio delle menti umane?”

    (Sonetto di Lorenzo de’ Medici detto Il Magnifico1)

     

    Chi non vorrebbe affascinare e fascinare?

    «Fascinare» ha il significato di «ammaliare, incantare mediante la vista o la parola».

    Qui ci dedicheremo al potere dell’occhio ed ai segreti ad esso connessi.

    Per tramite di quest’organo è possibile infatti ottenere dei risultati stupefacenti. L’influenza dell’uomo sull’uomo è infatti sicuramente dovuta a più cause, ma nessuna di esse è comparabile come potenza a quella della vista. Ed anche il nostro pensiero ne è influenzato. La stessa frase “visione del mondo”vi si riconduce. Del resto anche nelle quotidianità più spicciola si è abituati a giudicare sulla base dell’aspetto. Ci creiamo un’opinione di una persona sulla base dapprima della fisionomia e poi della maniera con cui è vestito. La parola aiuta nella formazione di idee e credenze, ma quanto questa azione non è rinforzata e validata dallo sguardo? Quando si ascolta una persona senza vederla, il contenuto di quel che dice non è compreso se non creando delle immagini mentali, visioni mentali immaginarie. Le parole guadagnano in potenza quando lo sguardo le appoggia.

    Un oratore esperto esercita il suo modo di guardare per rendere più efficace e dare maggior forza a quel che sta dicendo.

    La fascinazione è anche una componente fondamentale dei rapporti tra uomo e donna. Che cosa è mai che fa distinguere all’uomo una donna fra le mille ignote che gli passano accanto nella via? Perchè quest’uomo che pure ha visto fissarsi mille occhi nei suoi, si volge soltanto allo sguardo di quegli occhi? Fu un lampo ma quel lampo gli ha svelato un oceano di felicità e di mistero. L’uomo, ammaliato, è costretto a tornare sui suoi passi, per rivedere quello sguardo che lo ha reso inquieto, che gli getta nell’animo una tempesta che non potrà placarsi se non affacciandosi ancora alle soglie di quell’enigma. Ma anche l’uomo con il suo sguardo ammalia la donna, la guarda, e questa abbassa lo sguardo ad attirarlo2.

    Teoria comunicazionale dell’Affascinazione

    Il concetto di un fascino ammaliante che si manifesta attraverso l’occhio è, come detto precedentemente, sicuramente all’origine del mito della Medusa presso gli antichi Greci, l’essere mitologico in grado di pietrificare chi lo osservava.

    Gli antichi avevano nozione della forza misteriosa dell’occhio sia per intuizione sia per esperienza proveniente dalle loro ripetute osservazioni pratiche. Ma cosa dice la scienza moderna al riguardo? Come mai quest’organo ha tale straordinario potere?

    Gli esperti di linguaggio del corpo3 hanno osservato come i segnali facciali sono i più importanti per comunicare, e la maggior parte di questi avvenga proprio nell’area degli occhi. Questi quindi sono il mezzo primario di comunicazione umana.

    Sono del resto anche essenziali per riconoscere una persona e sapere chi è, tant’è vero che quando per ragioni legali in una foto si vuol rendere qualcuno non identificabile, gli si mette una mascherina sugli occhi.

    Ma gli occhi oltre a comunicare e quindi emettere segnali, sono anche un canale primario di ricezione4. Come dice Desmond Morris: l’occhio umano “pur essendo più piccolo di una pallina da pingpong è capace di “rispondere ad un milione e mezzo di segnali simultaneamente”5.

    Attraverso di quest’organo vi è un ingresso diretto nella consapevolezza del cervello.

    Le informazioni percepite vengono infatti immagazzinate ed organizzate dal nostro cervello in funzione del nostro livello di coscienza e la stessa definizione di “realtà” è costruita attraverso la vista.

    Lo si vede ad esempio quotidianamente già osservando come il gusto stesso dei cibi venga condizionato dal loro aspetto, ma l’influsso di quest’organo è anche nel riconoscimento stesso del mondo che ci circonda.

    La direzione delle pupille è normalmente la direzione della nostra attenzione conscia ed è la base anche dei nostri movimenti.

    Concentrarci su qualcosa significa abitualmente dirigerci lo sguardo. Inoltre, la coscienza di vivere in un mondo tridimensionale, è costituita essenzialmente attraverso l’interagire delle immagini provenienti dai due occhi.

    La dualità tra questi è fondamentale, e qualsiasi alterazione portiamo a questo livello, opererà a livello di analisi del mondo, modificherà il nostro modo di pensare e reagire, così come avviene nelle pratiche di fissazione del “terzo occhio”, che sembrano proiettarci in un’altra dimensione.

    E fenomeni simili possono anche essere provocati dallo sguardo altrui durante certi processi di fissazione.

    Lo schema è: Stimolo esterno – occhio – mente.

    Attraverso quest’organo, che nella pupilla e nel nervo ottico è direttamente connesso al cervello, possiamo quindi comunicare direttamente e profondamente “toccare la mente” modificandone anche il funzionamento ed il processo stesso di costruzione della realtà.

    Noi infatti pensiamo di vivere in una realtà fissa, ma la sostanza di questa è data dai nostri processi di pensiero che organizzano i dati ricevuti dall’esterno. La “realtà” esiste solo in quanto noi costantemente la ricreiamo e ci facciamo coinvolgere da essa.

    E proprio lo studio della fascinazione ci mostra come questo processo di costruzione della realtà sia strettamente legato al concetto di “coinvolgimento”. Ad esempio, quando fissiamo intensamente una persona la catturiamo, la coinvolgiamo ed ogni sua attenzione verso delle realtà esterne diverse dall’oggetto sul quale si sta fissando il suo sguardo si riduce. A questo punto si crea una situazione nella quale questa risponde alle nostre reazioni in maniera accresciuta in quanto alteriamo il modo in cui la sua coscienza si identifica nelle cose.

     

     

    Cosa è l’affascinazione e la “Fascinazione”?

    La nostra teoria dell’affascinazione è la base di una teoria della comunicazione interpersonale nella quale si definisce con questo nome un particolare stato mentale, che ha degli elementi in comune con quello che si verifica quando veniamo coinvolti da un film o comunque da qualcosa o qualcuno che attiri la nostra attenzione.

    Esaminiamo ora gli elementi che partecipano in tale processo. Comunicare, dal latino communis = che appartiene a tutti, significa propriamente mettere qualcosa in comune con gli altri. Ciò presuppone quindi una “connessione“, uno spazio comune tra due persone. In esso l’atto della comunicazione porta quindi a trasmettere a qualcuno informazioni e messaggi. Possiamo quindi riassumere i fattori in gioco in::

    • un mittente che trasmette il messaggio

    • un ricevente che riceve il messaggio

    • All’interno di un “contesto comunicativo” che comprende tanto il mittente che il ricevente.

    Perchè il ricevente possa comprendere il messaggio del mittente in un contesto interpersonale è necessario che ne abbia coscienza attraverso un contatto che è al tempo stesso un canale fisico ed una connessione psicologica fra il mittente e il destinatario che consente loro di stabilire la comunicazione e di mantenerla. Quando due persone incominciano a parlare od anche semplicemente si guardano, si comincia a creare tale spazio comune. Il primo grado di affascinazione presuppone un “coinvolgimento” del ricevente nel processo comunicativo, dato dal suo maggiore o minore dirigere la sua attenzione (conscia od incerti casi inconscia) in una particolare direzione. Possiamo ritenere la “connessione psicologica” come una forma più o meno forte di coinvolgimento, elemento alla base dell’affascinazione, che va dal grado minimo (attenzione blanda, sensazione di essere guardati) al grado massimo (fascinazione ipnotica).

    Non c’è una comunicazione senza questo coinvolgimento a qualche grado che è anche l’incontro di due coscienze, due attenzioni.

    Esercizio 1 – Guardare con curiosità.

    Quando vedete un’altra persona incominciate a guardarla con, curiosità, studiandone i lineamenti e le caratteristiche. Noterete che quest’aumento di attenzione incrementerà anche l’attenzione del vostro interlocutore. Comincerete così a creare questo spazio comune di incontro di due attenzioni dove può avvenire la fascinazione.

    Chiamiamo “forza affascinativa” la forza di coinvolgimento ed impatto del comunicatore sul ricevente che può essere aumentata in varie maniere.

    Concetti fisiologici connessi alla “Fascinazione”

    È ora necessaria qualche precisazione linguistica:

    Utilizzeremo la parola «affascinazione» in maniera più generale, e la parola «fascinazione» per indicare un secondo grado, lo stato specifico in cui una persona è «presa» ed in stato di alta concentrazione e l’attenzione attiva su elementi esterni diventa nulla. Chiameremo più avanti tale stato mentale «coscienza passiva». In tale situazione una persona si trova potentemente influenzata dall’immaginazione, dal desiderio o dalla volontà altrui.

    L’affascinazione può essere realizzata a livello individuale oppure anche collettivo, cioè nei confronti di un gruppo di persone. In tale senso è quindi una componente chiave del processo di «leadership». Anche le tecniche ipnotiche si legano naturalmente all’affascinazione, così come anche le tecniche di pubblicità, la persuasione etc…, quando condotte efficacemente.

    Anche quello che la gente chiamo volgarmente “stupore” è uno stato estremo di fascinazione.

    Fascinazione ipnotica

    Nei casi più estremi di fascinazione ipnotica, oltre che la passività di pensiero, osserviamo come il soggetto abbia le pupille dilatate, il viso cereo, una differente percezione dell’ambiente. Tutto il cervello è “preso” ed è in uno stato come di blocco, proprio come disse un poeta:

    Venga Medusa sì il farem di smalto.

    Fascinazione al cinema

    Al cinema dove vi è un livello d’attenzione più basso e minori aree coinvolte, non vi è la fascinazione ed il viso cereo delle forme più estreme, ma spesso la pupilla è dilatata. Anche in tal caso si osserva un rispondere alle idee trasmesse. Il soggetto ha emozioni quando le provano i protagonisti del film, e vive in una realtà soggettiva particolare corrispondente alle idee che riceve. Poiché l’attenzione attiva è ridotta, alla fine la paersona si sente normalmente più riposata.

    Le aree cerebrali coinvolte

    Come mai avvengono i fenomeni indicati sopra, quali tra uomo e donna il “colpo di fulmine”, dove lo sguardo dell’uno cattura quello dell’altro, e nelle dimostrazioni ipnotiche, dopo una fissazione assai da vicino di qualche secondo, certe persone si trovano in una condizione che ricorda quella dell’uccello affascinato dal serpente; ed addirittura seguono l’operatore, ripetono i suoi movimenti, le sue parole e i suoi giuochi di fisionomia?

    Alla base della realizzazione pratica dei processi di fascinazione vi è sicuramente una predisposizione fisiologica dell’uomo.

    L’analisi dei fenomeni di affascinazione ci porta a considerare che questa involve l’utilizzo di più aree cerebrali:

    • La parte del cervello che interpreta quello che vede, che colleghiamo alla corteccia cerebrale.

    • La parte del cervello che vive le emozioni, che colleghiamo al sistema limbico

    • E la parte più profonda di noi stessi, il nostro cervello rettiliano, che fornisce la base del processo di fascinazione, bloccando la nostra attenzione6

    Il processo è quindi in tre fasi o triadico:

    riconoscimento ed osservazione di un elemento =>carica emozionale =>affascinazione e cattura dell’attenzione.

    Molta parte della ricerca ipnotica ha esaminato i primi due livelli, ma è questo terzo, il più profondo, che è la chiave profonda dei risultati più fenomenali.

     

  • Nuove tecniche: “Impara ad imparare” l’inglese con l’ipnosi!

    Nuove tecniche: “Impara ad imparare” l’inglese con l’ipnosi!

    Cari Amici,

    Ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro.

    Oggi parleremo di apprendimento delle lingue con l’ipnosi. Infatti sono già aperte le iscrizioni ad un corso di ipnosi molto speciale per l’apprendimento dell’inglese. Il corso, diversamente da tutti gli altri “tradizionali” corsi di lingua, comprende le innovative ed avanzate tecniche di apprendimento attraverso l’ipnosi, le tecniche metafaniche (di cui alla precedente newsletter) ed un potente mix di metodiche messe a punto dalla nostra scuola per imparare le lingue con facilità ed efficacia.

    Il nostro corso “Easy English”  è uno strumento potente che vi permetterà di porvi con un approccio completamente nuovo nei confronti dell’apprendimento, eliminando blocchi e mostrandovi come sfruttare al 100% le vostre potenzialità.

    Contattaci subito!

    Il corso d’inglese “Easy English”  è sviluppato attraverso un’offerta formativa differenziata e personalizzata, specificamente pensata dal nostro Istituto per soddisfare le esigenze di tutti gli interessati per l’apprendimento della lingua inglese.

    Infatti il nostro corso “Easy English”  è unico nel suo genere, potendo vantare una metodologia costata anni di ricerche basata sulle sperimentazioni di Suggestologia di Georgi Lozanov, altamente benefiche per la memoria, aggiornate ed integrate attraverso tecniche di ipnosi ericksoniana in grado di aiutare la mente inconscia ad aprirsi per recuperare la naturale capacità di apprendimento. Tali metodiche sono oggi ancora potenziate attraverso stimolazioni luminose secondo il metodo del Dott. Lefebure,con il nostro metodo LUXMIND per apprendere coni fotoni, testato su migliaia di persone e da noi aggiornato ed adattato alle esigenze didattiche del nostro corso.

    Il corso comprende circa 80 ore di lezione in 3 mesi secondo un piano di formazione integrato con sessioni frontali per apprendere l’inglese e migliorare le proprie conoscenze attraverso il coaching di funzionalità linguistica e, a distanza via Internet, con il progress check predisposto dallo Staff di Training Linguistico per la valutazione del livello di assimilazione e consulenza per il successivo piano di formazione.

    Think English!

    Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00       11-12 gennaio 2014

     

    Exploring the English World

    Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00       25-26 gennaio 2014

     

    Once upon a Time … in the Past

    Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00        8-9 febbraio 2014

     

    Yes, I can!

    Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00     22-23 febbraio 2014

     

    CORSO AVANZATO a ROMA

     

    Towards the English World

    Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00       15-16 marzo 2014

     

    Inside English e Final Examination

    Orari: entrambi i giorni dalle 10.00 alle 18.00     29-30 marzo 2014

     

    Il corso, che si svolgerà a ROMA, è diviso in un livello base, composto da quattro weekend, più altri due weekend per conseguire il livello avanzato. Il programma con il calendario ufficiale del corso è il seguente:

     Contattaci subito!

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                 “Easy English

    “La lingua è la veste del pensiero”

     

    Samuel Johnson, Vite di poeti, 1779/81

     Il percorso formativo insegna tecniche che possono cambiare totalmente la maniera di apprendimento non solo per le lingue straniere, ma in tutti i campi.

  • La memoria e le nuove tecniche di “gestione della mente”

    La memoria e le nuove tecniche di “gestione della mente”

    Cari Amici,

    Ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro. Oggi parleremo delle nostre tecniche metafaniche per accrescere la memoria e per imparare a “gestire la propria mente”.
    Oggi parleremo di memoria e di “gestione della mente”. Nei nostri corsi, infatti, trattiamo anche di alcune avanzate ed innovative metodiche, come il metodo “LUXMIND” per imparare con i fotoni, non solo per memorizzare ed imparare con facilità ed efficacia, ma per gestire le infinite risorse che abbiamo nella nostra mente. Infatti oggi esistono in Italia e nel mondo molti metodi per migliorare la memoria e l’apprendimento; tuttavia la maggior parte di essi riguarda le mnemotecniche, chiamate, una volta, «arte della memoria artificiale».

    In realtà, utilizzando le strategie di apprendimento quantistico ed ipnotico messe a punto dalla nostra scuola, è possibile ottenere una memoria ferrea e imparare con facilità semplicemente attraverso un buon uso delle proprie risorse mentali e delle proprie facoltà. Pertanto, non è necessario utilizzare “trucchi”, o artifici, ma, con metodiche uniche ed innovative che sfruttano l’energia fotonica, si può arrivare ad un miglioramento della memoria alle facoltà di percezione, di osservazione e di giudizio che ciascuno di noi possiede. Migliorare la propria memoria e imparare con facilità ed efficacia è dunque possibile con le tecniche quantistiche, ipnotiche e di PNL-PNL3 sviluppate dalla nostra scuola, per imparare a gestire le proprie risorse mentali per accrescere fino al massimo livello il proprio potenziale. In ogni caso, nei nostri corsi, vengono utilizzate anche le “tradizionali” mnemotecniche, in modo che ciascuno possa trovare tutto ciò che serve per gestire al meglio la propria capacità mentale per apprendere rapidamente e con la massima efficacia. La nostra offerta formativa è organizzata con due corsi, un livello base ed uno avanzato.

    Il corso base si terrà il 7 e l’8 dicembre a Roma.

    Contattaci subito!

    Nel livello base vengono affrontate le tematiche propedeutiche per la memorizzazione e l’apprendimento: come funziona la memoria, le nuove metodologie metafaniche (tecniche quantistiche per apprendere con i fotoni, metodi ipnotici e di PNL-PNL3), l’Alphatraining, alcune tecniche ipnotiche per “gestire” i propri stati mentali e per favorire la memorizzazione, insieme anche a tecniche “tradizionali”.

    Nel corso avanzato si potranno apprendere metodiche per ottenere l’energia mentale e l’energia fisica, la calma e la predeterminazione. Si tratta di metodi molto avanzati combinati con esercizi di PNL-PNL3 per imparare l’arte di saper studiare, per sviluppare la memoria visiva e la memoria uditiva. L’arte della concentrazione: protocolli ed antichi esercizi attraverso i sensi e la percezione. Esercizi per accrescere l’attenzione. Esercizi di presenza e di respiro per la memorizzazione e lo studio. Tecniche magnetiche ed ipnotiche per lo studio. Accrescere la facoltà di visualizzazione per l’associazione e la classificazione. Conservazione e richiamo delle idee. Esercizi avanzati con le tecniche quantistiche e con la luce. Esercizi avanzati con l’ipnosi e con l’autoipnosi.