Doppia induzione non verbale con il dott Paret – Guarda il Video
Ogni settimana concludiamo con un video Speciale estratto dai nostri Seminar dal vivo: guarda le tecniche applicate direttamente sul pubblico e replica immediatamente ciò che funziona con i tuoi clienti. Vedrai le dinamiche di cambio personale in tempo reale—come le persone passano da blocco a risorsa in pochi minuti—e avrai i passaggi esatti da adattare al tuo contesto, che tu sia coach, trainer o ipnotista. Questo significa meno teoria, più protocolli che puoi usare lunedì mattina.
6 minuti, vedrai il Dott.
Marco Paret
Durante una seduta ipnotica, la fascinazione non-verbale consente di indurre uno stato ipnotico usando esclusivamente gesti, contatti e sguardo – una capacità che trasforma la pratica clinica perché permette di lavorare simultaneamente con più soggetti senza vincoli linguistici. Per il coach e il trainer, significa gestire clienti in parallelo con autorità non-verbale e aumentare il fatturato per sessione; per l’ipnotista professionista, apre applicazioni concrete in contesti rumorosi o multilingui dove la parola non funziona, moltiplicando il bacino di clienti potenziali; per il manager di una struttura, riduce i tempi di seduta e ottimizza l’uso dello spazio; per l’appassionato, rivela la meccanica invisibile della comunicazione persuasiva che governa ogni interazione umana e la mette immediatamente in pratica nelle relazioni quotidiane.
Prenditi un momento per immergerti in questa esperienza e guarda il video qui sotto!
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Se sei interessato a scoprire di più ti ricordo che in fondo a ogni
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
La doppia induzione non verbale si basa su principi neuroscientifici che coinvolgono il sistema limbico e le aree cerebrali più primitive, agendo direttamente sui processi emotivi e corporei senza il filtro del linguaggio logico. Secondo Marco Paret, massima autorità mondiale in ipnosi non verbale, questa tecnica stimola direttamente le zone del corpo che fungono da porte d’accesso a memorie antiche, facilitando un processo di guarigione più profondo e intuitivo. Il metodo si dimostra spesso più efficace delle parole, poiché bypassa la resistenza logica e agisce sui meccanismi di fascinazione radicati nella parte più profonda del cervello.
Principi neuroscientifici
La doppia induzione non verbale sfrutta il fatto che i processi non verbali sono innati e più semplici rispetto a quelli verbali, che devono essere appresi e sono più complessi. Secondo Zhuangzi, autore taoista citato nei passaggi, il linguaggio divide il reale in categorie, mentre il non verbale permette di accedere a una comprensione più immediata e intuitiva. Marco Paret sottolinea che le emozioni di base regolano sia i meccanismi di fascinazione sia l’accettazione delle idee, rendendo il non verbale uno strumento potente per influenzare direttamente il sistema limbico.
Tecniche e protocolli pratici
La doppia induzione non verbale si avvale principalmente della fascinazione, una tecnica basata sul potere dello sguardo come porta alla mente. Marco Paret suggerisce anche l’uso di stimolazioni fisiche per indurre regressioni in modo istantaneo, rilasciando tensioni fisiche ed emotive. Un protocollo efficace prevede l’incremento del livello di coscienza attraverso la presenza a sé stessi, definita come “di secondo livello”, che permette un maggiore controllo sui meccanismi mentali e sulla capacità di affascinare.
Integrazione nel coaching e nell’ipnosi ⚠(senza fonte)
Per integrare la doppia induzione non verbale nei protocolli pratici, è essenziale sviluppare un livello di attenzione e presenza superiore, oltre a padroneggiare le tecniche di fascinazione. Marco Paret raccomanda di osservare la “congruenza non verbale” nelle risposte del coachee, utilizzando anche stimolazioni fisiche e la luce come moltiplicatori per ottenere risultati rapidi. La tecnica è particolarmente utile per risolvere abitudini compulsive, poiché agisce direttamente sui comportamenti radicati nel tempo.
Varianti e avvertenze
Esistono diverse varianti della doppia induzione non verbale, tra cui l’uso delle spirali, la catalessi con fascinazione e l’ipnotelepatia. È importante evitare di cadere nel razionalismo vuoto e di trascurare il corpo, poiché il non verbale rappresenta il 93% della comunicazione e permette di accedere a una dimensione più profonda. Secondo Paret, la frustrazione nel praticare queste tecniche deriva spesso dalla mancata conoscenza dei principi fondamentali contenuti nei sei protocolli, che possono essere appresi anche in una sola ora di corso.
In sintesi: La doppia induzione non verbale agisce sui processi cerebrali primitivi, utilizzando fascinazione e stimolazioni fisiche per bypassare il linguaggio e accedere a memorie antiche, con protocolli pratici integrabili nel coaching e nell’ipnosi.
Come ricordava Auguste Teste, «la volontà ferma e la fiducia dell’operatore sono le prime condizioni del successo».
Le parole e le prove
«Il momento decisivo è sempre un’azione improvvisa — uno sguardo brusco, una spinta, un gesto fulmineo.»
«Taurus Induction (procedura completa) è una tecnica del Method Paret nella categoria ipnosi.»
La ricerca recente
L’ipnosi riduce l’ansia senza farmaci — Revisione clinica che conferma l’efficacia dell’ipnosi e dell’immaginazione guidata tra gli approcci non farmacologici per l’ansia, applicabili a pazienti di ogni età. L’ipnosi si conferma uno strumento sicuro ed efficace, senza gli effetti collaterali dei farmaci. [Frontiers in Public Health, 2022]
La teoria polivagale: la scienza della sicurezza — Stephen Porges spiega come i sentimenti di sicurezza nascano da stati fisiologici regolati dal sistema nervoso autonomo. Quando ci si sente al sicuro, il sistema nervoso apre alla connessione con l’altro: fondamento neurofisiologico dell’induzione attraverso presenza e stato, come nel metodo Paret. [Frontiers in Integrative Neuroscience, 2022]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Certo! Il movimento delle mani è una delle tecniche fondamentali per guidare l\’attenzione e facilitare l\’accesso allo stato ipnotico. In parole semplici, segue il ritmo del respiro e aiuta a sincronizzare mente e corpo. Se vuoi, possiamo approfondire insieme nei prossimi incontri!
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