Categoria: fascinazione

  • Prossimamente Fascinazione e Mesmerismus©

    Prossimamente Fascinazione e Mesmerismus©

    Roma 15-16 marzo 2014 – CLICCA QUI per i dettagli.

    fascinazione“Fascinazione” è il termine tecnico per indicare la capacità di ammaliare con gli occhi. L’immagine della Medusa che pietrifica con il suo sguardo è sicuramente il traslato metaforico di tale realtà. Anche se sembra strano che solo attraverso il senso della vista sia possibile  bloccare una persona, mettendola in uno stato di “incantamento”, l’azione di questo sul cervello è reso più comprensibile se osserviamo del resto cosa capita a certi animali quando sono semplicemente abbagliati dalla luce: si fermano e si immobilizzano in stato di stupore, non capiscono più la situazione. Le zanzare si vanno addirittura a bruciare e tale caratteristica è sfruttata per poter passare le sere d’estate senza troppe punture.

    Una spiegazione possibile  è che lo sguardo diretto provoca un restringimento dell’attenzione in chi lo subisce. L’occhio è base per la creazione e la comprensione della realtà che ci circonda. Dove si dirige questo, è inoltre anche la direzione della nostra attenzione conscia. Da qui nascono vari utilizzi della tecnica nella persuasione e convinzione quotidiana. Infatti scoprirete che, finché tenete qualcuno sotto il vostro sguardo, egli percepirà maggiormente emozioni e sentimenti. Le ricerche scientifiche hanno anche dimostrato che diminuirete sempre più notevolmente la forza del suo giudizio e la sua volontà.

    Lo sguardo è assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, ma pochi lo sanno usare consapevolmente.

    La prima impressione nei confronti di un’altra persona ci viene del resto dal suo modo di guardare: varie ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato come i primi quattro minuti di ogni incontro umano siano fondamentali e che il modo in cui noi ci approcciamo agli altri in quei brevi istanti apra la strada all’armonia. Anche gli animali si misurano a vicenda attraverso lo sguardo.

    Perché l’occhio sia efficace è necessario però educarlo con un training specifico ed avere una chiara consapevolezza del suo potere. Di base dovrete allenarvi ad acquistare uno sguardo fermo, interessato, dolcemente penetrante, espressivo, e allora avrete in mano la prima delle chiavi che correttamente usate potranno aprirvi nuove porte nella vita.

    La vostra visione deve sapere essere al contempo globale e pungente, tale da percepire sia il tutto che il particolare. Questo particolare stato capita a molti in momenti di entusiasmo, ma, per generarlo a comando, è necessario esercitarsi.

    Molteplici sono le utilità pratiche. Nella persuasione gli occhi possono produrre un effetto irresistibile e l’esperienza pratica c’insegna che, affinché ciò sia ancora più forte, nei momenti più importanti di conversazione bisogna arrivare a tenerli aperti e senza alcun movimento, evitando di distogliere lo sguardo, neanche per un solo istante, dalla radice del naso del soggetto (tra gli occhi), avendo allo stesso tempo ben chiaro nella mente quello che desideriamo. È anche necessario sapere sviluppare un’espressione di “interesse” nel viso, in quanto così facendo il vostro interesse chiamerà sottilmente l’interesse dell’altro.

    I molti esercizi che vi proporremo nei prossimi articoli, oltre a rafforzare straordinariamente gli occhi, hanno anche il fine di portarvi a sviluppare l’attenzione ed altre facoltà indispensabili nella vita.

    E’ essenziale che impariate ad essere padroni di voi stessi. Per sviluppare bene questo potere fondamentale è infatti utile far sì che vi sia soprattutto dominio del corpo e dei suoi impulsi, delle emozioni e dei desideri violenti e del piano mentale con le sue molteplici divagazioni ed instabilità, al fine che tutti questi si sottomettano all’Io Superiore e si convertano in strumento positivo che guidi le nostre forze ed il nostro occhio con consapevolezza e non basandosi sulla semplice istintualità.

    La capacità di ammaliare infatti non è propria esclusivamente dell’uomo, ma soltanto questi è in grado di dirigerla a fini positivi superiori e di sviluppo. Gli animali catturano le prede anche con l’occhio, ma inconsciamente. Da sempre esistono racconti di serpenti dotati di particolari facoltà di fascinare la propria vittima rendendola incapace a sfuggirgli; la loro potenza giunge fino al punto da far scender gli uccelli per farli avvicinare e questi si lasciano prendere senza che possano attuare alcun tentativo di difesa.

    La fascinazione è anche la base storica del classico “a me gli occhi” degli ipnotizzatori di un tempo: tuttavia, pur essendo ancora viva nell’immaginario popolare, tale figura leggendaria oggi è praticamente quasi scomparsa, in quanto le tecniche di ipnosi attualmente utilizzate sono perlopiù lunghe e verbali. Provengono per la maggior parte da un filone di origine americana che non ha più legami con la tradizione antica e nessuno degli ipnotisti attuali, anche più famosi, sa veramente utilizzare lo sguardo. Lo sguardo può essere però, quando appreso, un ausiliario prezioso di ogni influenza ipnotica perché provoca di per sé una sospensione di certe facoltà critiche in maniera totalmente naturale. Utilizzato, quindi, prima di una successiva operazione ipnotica o magnetica, ne potenzia l’effetto permettendo di ottenere i risultati che si leggono nelle opere dei più grandi maestri del passato.

    Riassumendo, dunque, gli utilizzi della tecnica sono:

    1. nella vita quotidiana e nelle relazioni. La causa per la quale una persona ci colpisce, ci appare “viva” è nella padronanza di uno sguardo che seduce, attrae, ammalia. Il nostro occhio può essere educato a ciò.
    2. nella terapia. Fin dall’antichità allo sguardo è stato attribuito il potere di guarire: Ippocrate, Dioscoride, Teofrasto affermano il potere curativo che poteva essere effettuato con lo sguardo, con i gesti ed i rituali specifici. Erminio di Pisa continuava tale tradizione eseguendo guarigioni istantanee da dolori muscolo-scheletrici, tinniti e molti altri disturbi. Una teoria che può giustificare tali risultati è la seguente:  a volte la mente viene presa da quelle che vengono chiamate «idee fisse», continuiamo a pensare le stesse cose, ad essere inseguiti dal fantasma di pensieri antichi, a girare attorno agli stessi concetti. La fascinazione dello sguardo rompe allora queste idee fisse. Inoltre, con la fascinazione è come se entrassimo “dentro l’altro”: il mondo di ciascuno ha un limite rappresentato dallo spazio che abbraccia e di dove giunge il suo sguardo, ma incontrando il suo sguardo entriamo nella realtà intrapersonale del nostro interlocutore e lo possiamo aiutare “dal suo interno”. Anche le tecniche di concentrazione e meditazione attraverso le quali si passa per rinforzare l’occhio hanno già di per sé stesse un’utilità pratica di rinforzo della personalità.
    3. nello sviluppo personale. Bisogna avere consapevolezza dello sguardo. Gli esercizi che vengono utilizzati per la fascinazione possono anche essere molto utili per acquisire una personalità più chiara, netta, magnetica ed avere maggiore “Presenza”.
    4. indurre naturalmente «trance ipnotica». La fascinazione può essere la chiave per sviluppare una forma particolare di ipnosi istantanea. Inoltre, tutte le tecniche ipnotiche sono molto velocizzate dall’utilizzo previo della fascinazione. Anche le tecniche magnetiche, basate sul tocco della mano, traggono vantaggio dalla fascinazione preventiva ed i pazienti raccontano sempre di sentire maggiormente gli effetti.

    Compila il seguente modulo se sei sinceramente interessato/a ad approfondire queste materie con un corso specifico su Fascinazione e Mesmerismus©®:

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    • Il Potere della Fascinazione

      Il Potere della Fascinazione

      Non veggiamo noi che maggior forza hanno spesso gli occhi umani che con un semplice sguardo uccidono quasi e vivificano? fanno fuggire e tornare il sangue? tolgono e rendono le forze? e quello che è più, corrompono il giudizio delle menti umane?”

      (Sonetto di Lorenzo de’ Medici detto Il Magnifico1)

       

      Chi non vorrebbe affascinare e fascinare?

      «Fascinare» ha il significato di «ammaliare, incantare mediante la vista o la parola».

      Qui ci dedicheremo al potere dell’occhio ed ai segreti ad esso connessi.

      Per tramite di quest’organo è possibile infatti ottenere dei risultati stupefacenti. L’influenza dell’uomo sull’uomo è infatti sicuramente dovuta a più cause, ma nessuna di esse è comparabile come potenza a quella della vista. Ed anche il nostro pensiero ne è influenzato. La stessa frase “visione del mondo”vi si riconduce. Del resto anche nelle quotidianità più spicciola si è abituati a giudicare sulla base dell’aspetto. Ci creiamo un’opinione di una persona sulla base dapprima della fisionomia e poi della maniera con cui è vestito. La parola aiuta nella formazione di idee e credenze, ma quanto questa azione non è rinforzata e validata dallo sguardo? Quando si ascolta una persona senza vederla, il contenuto di quel che dice non è compreso se non creando delle immagini mentali, visioni mentali immaginarie. Le parole guadagnano in potenza quando lo sguardo le appoggia.

      Un oratore esperto esercita il suo modo di guardare per rendere più efficace e dare maggior forza a quel che sta dicendo.

      La fascinazione è anche una componente fondamentale dei rapporti tra uomo e donna. Che cosa è mai che fa distinguere all’uomo una donna fra le mille ignote che gli passano accanto nella via? Perchè quest’uomo che pure ha visto fissarsi mille occhi nei suoi, si volge soltanto allo sguardo di quegli occhi? Fu un lampo ma quel lampo gli ha svelato un oceano di felicità e di mistero. L’uomo, ammaliato, è costretto a tornare sui suoi passi, per rivedere quello sguardo che lo ha reso inquieto, che gli getta nell’animo una tempesta che non potrà placarsi se non affacciandosi ancora alle soglie di quell’enigma. Ma anche l’uomo con il suo sguardo ammalia la donna, la guarda, e questa abbassa lo sguardo ad attirarlo2.

      Teoria comunicazionale dell’Affascinazione

      Il concetto di un fascino ammaliante che si manifesta attraverso l’occhio è, come detto precedentemente, sicuramente all’origine del mito della Medusa presso gli antichi Greci, l’essere mitologico in grado di pietrificare chi lo osservava.

      Gli antichi avevano nozione della forza misteriosa dell’occhio sia per intuizione sia per esperienza proveniente dalle loro ripetute osservazioni pratiche. Ma cosa dice la scienza moderna al riguardo? Come mai quest’organo ha tale straordinario potere?

      Gli esperti di linguaggio del corpo3 hanno osservato come i segnali facciali sono i più importanti per comunicare, e la maggior parte di questi avvenga proprio nell’area degli occhi. Questi quindi sono il mezzo primario di comunicazione umana.

      Sono del resto anche essenziali per riconoscere una persona e sapere chi è, tant’è vero che quando per ragioni legali in una foto si vuol rendere qualcuno non identificabile, gli si mette una mascherina sugli occhi.

      Ma gli occhi oltre a comunicare e quindi emettere segnali, sono anche un canale primario di ricezione4. Come dice Desmond Morris: l’occhio umano “pur essendo più piccolo di una pallina da pingpong è capace di “rispondere ad un milione e mezzo di segnali simultaneamente”5.

      Attraverso di quest’organo vi è un ingresso diretto nella consapevolezza del cervello.

      Le informazioni percepite vengono infatti immagazzinate ed organizzate dal nostro cervello in funzione del nostro livello di coscienza e la stessa definizione di “realtà” è costruita attraverso la vista.

      Lo si vede ad esempio quotidianamente già osservando come il gusto stesso dei cibi venga condizionato dal loro aspetto, ma l’influsso di quest’organo è anche nel riconoscimento stesso del mondo che ci circonda.

      La direzione delle pupille è normalmente la direzione della nostra attenzione conscia ed è la base anche dei nostri movimenti.

      Concentrarci su qualcosa significa abitualmente dirigerci lo sguardo. Inoltre, la coscienza di vivere in un mondo tridimensionale, è costituita essenzialmente attraverso l’interagire delle immagini provenienti dai due occhi.

      La dualità tra questi è fondamentale, e qualsiasi alterazione portiamo a questo livello, opererà a livello di analisi del mondo, modificherà il nostro modo di pensare e reagire, così come avviene nelle pratiche di fissazione del “terzo occhio”, che sembrano proiettarci in un’altra dimensione.

      E fenomeni simili possono anche essere provocati dallo sguardo altrui durante certi processi di fissazione.

      Lo schema è: Stimolo esterno – occhio – mente.

      Attraverso quest’organo, che nella pupilla e nel nervo ottico è direttamente connesso al cervello, possiamo quindi comunicare direttamente e profondamente “toccare la mente” modificandone anche il funzionamento ed il processo stesso di costruzione della realtà.

      Noi infatti pensiamo di vivere in una realtà fissa, ma la sostanza di questa è data dai nostri processi di pensiero che organizzano i dati ricevuti dall’esterno. La “realtà” esiste solo in quanto noi costantemente la ricreiamo e ci facciamo coinvolgere da essa.

      E proprio lo studio della fascinazione ci mostra come questo processo di costruzione della realtà sia strettamente legato al concetto di “coinvolgimento”. Ad esempio, quando fissiamo intensamente una persona la catturiamo, la coinvolgiamo ed ogni sua attenzione verso delle realtà esterne diverse dall’oggetto sul quale si sta fissando il suo sguardo si riduce. A questo punto si crea una situazione nella quale questa risponde alle nostre reazioni in maniera accresciuta in quanto alteriamo il modo in cui la sua coscienza si identifica nelle cose.

       

       

      Cosa è l’affascinazione e la “Fascinazione”?

      La nostra teoria dell’affascinazione è la base di una teoria della comunicazione interpersonale nella quale si definisce con questo nome un particolare stato mentale, che ha degli elementi in comune con quello che si verifica quando veniamo coinvolti da un film o comunque da qualcosa o qualcuno che attiri la nostra attenzione.

      Esaminiamo ora gli elementi che partecipano in tale processo. Comunicare, dal latino communis = che appartiene a tutti, significa propriamente mettere qualcosa in comune con gli altri. Ciò presuppone quindi una “connessione“, uno spazio comune tra due persone. In esso l’atto della comunicazione porta quindi a trasmettere a qualcuno informazioni e messaggi. Possiamo quindi riassumere i fattori in gioco in::

      • un mittente che trasmette il messaggio

      • un ricevente che riceve il messaggio

      • All’interno di un “contesto comunicativo” che comprende tanto il mittente che il ricevente.

      Perchè il ricevente possa comprendere il messaggio del mittente in un contesto interpersonale è necessario che ne abbia coscienza attraverso un contatto che è al tempo stesso un canale fisico ed una connessione psicologica fra il mittente e il destinatario che consente loro di stabilire la comunicazione e di mantenerla. Quando due persone incominciano a parlare od anche semplicemente si guardano, si comincia a creare tale spazio comune. Il primo grado di affascinazione presuppone un “coinvolgimento” del ricevente nel processo comunicativo, dato dal suo maggiore o minore dirigere la sua attenzione (conscia od incerti casi inconscia) in una particolare direzione. Possiamo ritenere la “connessione psicologica” come una forma più o meno forte di coinvolgimento, elemento alla base dell’affascinazione, che va dal grado minimo (attenzione blanda, sensazione di essere guardati) al grado massimo (fascinazione ipnotica).

      Non c’è una comunicazione senza questo coinvolgimento a qualche grado che è anche l’incontro di due coscienze, due attenzioni.

      Esercizio 1 – Guardare con curiosità.

      Quando vedete un’altra persona incominciate a guardarla con, curiosità, studiandone i lineamenti e le caratteristiche. Noterete che quest’aumento di attenzione incrementerà anche l’attenzione del vostro interlocutore. Comincerete così a creare questo spazio comune di incontro di due attenzioni dove può avvenire la fascinazione.

      Chiamiamo “forza affascinativa” la forza di coinvolgimento ed impatto del comunicatore sul ricevente che può essere aumentata in varie maniere.

      Concetti fisiologici connessi alla “Fascinazione”

      È ora necessaria qualche precisazione linguistica:

      Utilizzeremo la parola «affascinazione» in maniera più generale, e la parola «fascinazione» per indicare un secondo grado, lo stato specifico in cui una persona è «presa» ed in stato di alta concentrazione e l’attenzione attiva su elementi esterni diventa nulla. Chiameremo più avanti tale stato mentale «coscienza passiva». In tale situazione una persona si trova potentemente influenzata dall’immaginazione, dal desiderio o dalla volontà altrui.

      L’affascinazione può essere realizzata a livello individuale oppure anche collettivo, cioè nei confronti di un gruppo di persone. In tale senso è quindi una componente chiave del processo di «leadership». Anche le tecniche ipnotiche si legano naturalmente all’affascinazione, così come anche le tecniche di pubblicità, la persuasione etc…, quando condotte efficacemente.

      Anche quello che la gente chiamo volgarmente “stupore” è uno stato estremo di fascinazione.

      Fascinazione ipnotica

      Nei casi più estremi di fascinazione ipnotica, oltre che la passività di pensiero, osserviamo come il soggetto abbia le pupille dilatate, il viso cereo, una differente percezione dell’ambiente. Tutto il cervello è “preso” ed è in uno stato come di blocco, proprio come disse un poeta:

      Venga Medusa sì il farem di smalto.

      Fascinazione al cinema

      Al cinema dove vi è un livello d’attenzione più basso e minori aree coinvolte, non vi è la fascinazione ed il viso cereo delle forme più estreme, ma spesso la pupilla è dilatata. Anche in tal caso si osserva un rispondere alle idee trasmesse. Il soggetto ha emozioni quando le provano i protagonisti del film, e vive in una realtà soggettiva particolare corrispondente alle idee che riceve. Poiché l’attenzione attiva è ridotta, alla fine la paersona si sente normalmente più riposata.

      Le aree cerebrali coinvolte

      Come mai avvengono i fenomeni indicati sopra, quali tra uomo e donna il “colpo di fulmine”, dove lo sguardo dell’uno cattura quello dell’altro, e nelle dimostrazioni ipnotiche, dopo una fissazione assai da vicino di qualche secondo, certe persone si trovano in una condizione che ricorda quella dell’uccello affascinato dal serpente; ed addirittura seguono l’operatore, ripetono i suoi movimenti, le sue parole e i suoi giuochi di fisionomia?

      Alla base della realizzazione pratica dei processi di fascinazione vi è sicuramente una predisposizione fisiologica dell’uomo.

      L’analisi dei fenomeni di affascinazione ci porta a considerare che questa involve l’utilizzo di più aree cerebrali:

      • La parte del cervello che interpreta quello che vede, che colleghiamo alla corteccia cerebrale.

      • La parte del cervello che vive le emozioni, che colleghiamo al sistema limbico

      • E la parte più profonda di noi stessi, il nostro cervello rettiliano, che fornisce la base del processo di fascinazione, bloccando la nostra attenzione6

      Il processo è quindi in tre fasi o triadico:

      riconoscimento ed osservazione di un elemento =>carica emozionale =>affascinazione e cattura dell’attenzione.

      Molta parte della ricerca ipnotica ha esaminato i primi due livelli, ma è questo terzo, il più profondo, che è la chiave profonda dei risultati più fenomenali.

       

    • Fascinazione – Eccezionale video dimostrativo

      Fascinazione – Eccezionale video dimostrativo

      Nel nostro prossimo corso a Roma verranno insegnate rare e antiche tecniche ipnotiche fascinative di enorme impatto.

      Ecco un esempio di quello che potrete imparare all’interno del prossimo corso di Fascinazione

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      Prossima data: ROMA, 23 e 24 Novembre- Seminario di FASCINAZIONE (MESMERISMUS2)

      Segui queste materie all’interno dei nostri Master Annuali in PNL e PNL 3 completandolo con l’Ipnosi e ricevendo doppia certificazione internazionale.

    • Parliamo ancora di Fascinazione – Guarda lo straordinario Video dimostrativo!

      Parliamo ancora di Fascinazione – Guarda lo straordinario Video dimostrativo!

      Cari Amici,

      ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro. Oggi continuiamo a parlare di Fascinazione.
      La capacità di ammaliare e di essere influenzati dallo sguardo non è solo dell’uomo, ma la nostra specie è in grado di dirigerla a fini positivi superiori e di sviluppo, utilizzandola anche per innalzarsi.

      Una prima spiegazione possibile e semplice per quanto affermato è che lo sguardo diretto provoca un restringimento dell’attenzione di chi lo subisce. Dove guardiamo è normalmente dove è la direzione della nostra attenzione conscia. La vista è nei nostri meccanismi interni una base essenziale per la creazione e la comprensione della realtà che ci circonda ed anche per dirigere i nostri stessi movimenti. Ogni modificazione che portiamo a questo livello corrisponde ad un cambiamento della nostra percezione della realtà e più ci concentriamo più la nostra mente è fissata in un punto. Anche la frequenza delle onde cerebrali può così essere influenzata solo attraverso la vista.

      Da queste semplici considerazioni nascono vari utilizzi della tecnica della fascinazione, sia nella persuasione quotidiana che nella terapia.fascinazione
      Lo sguardo è infatti anche assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, anche se solo pochissimi fortunati lo sanno usare bene e consapevolmente. Quando fissiamo qualcuno si apre come un varco che porta direttamente a un collegamento tra due esseri.

      La prima impressione dell’altro dipende del resto dal suo modo di guardare. Ricerche scientifiche hanno dimostrato come i primi quattro minuti di ogni incontro umano siano fondamentali, e che il modo in cui noi ci approcciamo agli altri in quei brevi istanti apra la strada all’armonia.

      Fino a quando tenete qualcuno sotto il vostro sguardo, scoprirete che percepirà maggiormente emozioni e sentimenti. Tanto le ricerche scientifiche che una pratica continua hanno anche provato che diminuirete sempre più notevolmente la forza del suo giudizio e la sua volontà.

      In amore lo sguardo segnala i vari momenti, ed anche nella persuasione e nelle esperienze ipnotiche gli occhi possono arrivare a produrre un effetto irresistibile. L’esperienza c’insegna che, perché in un dialogo d’affari ciò sia ancora più forte, una delle tattiche utilizzabili è arrivare nei momenti più importanti di conversazione tenendo gli occhi aperti e senza alcun movimento inutile, evitando di distogliere lo sguardo, anche un solo istante, dalla radice del naso del soggetto, avendo allo stesso tempo ben chiaro nella mente quello che desideriamo, oltre che saper sviluppare un’espressione nel viso di “interesse”, in quanto così facendo il vostro interesse chiamerà sottilmente l’interesse dell’altro.

      Portato all’estremo lo sguardo ipnotizza.

      Nel nostro prossimo corso a Roma verranno insegnate rare e antiche tecniche ipnotiche fascinative di enorme impatto.

      Ecco un esempio di quello che potrete imparare all’interno del prossimo corso di Fascinazione

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      Prossima data: ROMA, 23 e 24 Novembre- Seminario di FASCINAZIONE (MESMERISMUS2)

      Segui queste materie all’interno dei nostri Master Annuali in PNL e PNL 3 completandolo con l’Ipnosi e ricevendo doppia certificazione internazionale.

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      Un anno insieme per cambiare la tua vita!

      La particolarità di questo percorso di studi è il rapporto che si viene a creare fra allievi e docenti, uniti in sinergia. L’allievo viene seguito passo passo verso la sua realizzazione.

      Consociamo personalmente ogni allievo del Master, sposandone desideri e canalizzando le sue risorse e capacità per rendere realtà quello che si osa troppo spesso soltanto sognare.

       

    • Utilizzi della Fascinazione e due Video

      Utilizzi della Fascinazione e due Video

      Cari Amici,

      ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro.

      Oggi parleremo di Fascinazione.

      Nei nostri corsi, infatti, trattiamo anche di alcune rare e antiche tecniche ipnotiche di enorme impatto come la Fascinazione.

      Vi riproponiamo un video sull’ipnosi istantanea per risoluzioni rapide.


       

       E’ una tecnica istantanea che era praticata con alta maestria dal Prof. Di Pisa, superbo Maestro in questo particolare tipo di induzione ipnotica molto forte. Alcune di queste tecniche, riscoperte e rivisitate dagli instancabili ricercatori dell’Istituto ISI CNV, e collegate alle più recenti scoperte nel campo delle neuroscienze, saranno presentate in Edizione esclusiva nel Master Annuale PNL, PNL3 & IPNOSI e nel Master Annuale in PNL, PNL3 & COACHING dove esploreremo insieme antiche tecniche da utilizzare per una comunicazione efficace, sia per i futuri Ipnoterapeuti e Coach che in generale per il miglioramento personale.

      (altro…)

    • Una personalità magnetica è una delle migliori proprietà che un individuo possa avere

      Cari amici,

      eccoci al nostro appuntamento periodico con l’affascinante mondo dell’ impossibile che diventa possibile.
      Oggi la sfida è tra le più solleticanti, perché si parla di MAGNETISMO.

      Chi di noi non ha sognato di avere una personalità magnetica?
      Avete presente quei pochissimi personaggi che hanno il dono di calamitare l’attenzione? Di ottenere consensi? Di avere seguito ovunque? Quelle persone che ci fanno anche un po’ invidia, perché dal nostro punto di vista ci sembrano dei “fortunati” .

      Ebbene la buona notizia è questa: il Magnetismo animale non è una forza disponibile solo per pochi eletti: è un’energia latente in ciascuno di noi, bisogna solo imparare a svilupparla e tirarla fuori.
      Essa, una volta accresciuta permette di disporre di immense energie all’interno di noi. Non solo ci si sente sempre più dinamici e competitivi, ma ci si rende conto di quanto siano aumentate le chances di persuadere, di convincere, di farsi dire di sì, non da qualcuno, ma dalla vita!

      Ma in quale ambito è possibile tutto questo?

      Gli ambiti sono i più vari e disparati e vanno dal business, al miglioramento della persona, alla terapia, all’Ipnosi.
      Inoltre il Magnetismo Personale può anche essere molto utile a tutti quelli che praticano o vogliono praticare Ipnoterapia come professione. L’ipnosi odierna, infatti, deriva da una deformazione di ciò che realmente fu il Mesmerismo, e, senza di esso, adesso l’ipnosi più comunemente intesa non esisterebbe.

      La disciplina insegnata nella nostra Scuola, deriva da un nuovo approccio metodologico ed è completamente differente da qualsiasi altra Tecnica diffusa attualmente. Porta, infatti, potenti ed immediati risultati pratici.

      Questo particolare metodo di avviamento al Magnetismo Personale è frutto di estenuanti ricerche del Dr Paret che attualmente è una personalità internazionale in questo ambito.

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    • Allena il tuo sguardo per ottenere ciò che vuoi

      Cari amici,

      oggi parliamo ancora di fascinazione, del potere dello sguardo che “ammalia” e che tanto diffusamente viene espresso nella tradizione popolare con la ormai emblematica frase “a me gli occhi”.

      Abbiamo parlato del potere di questa tecnica, di come anche in natura esistano fenomeni di “incantamento” per cui il cervello appare come bloccato in una trance (si pensi a cosa capita ad alcuni animali quando sono abbagliati dalla luce: essi si fermano ed immobilizzano in stato di stupore, non capiscono più la situazione)

      Oggi vogliamo parlare degli utilizzi propri di questa tecnica.

      Cosa posso fare attraverso la fascinazione? Fin dove giunge il suo potere?

      1. Nella vita quotidiana e nelle relazioni:

      uno sguardo educato alla fascinazione ha il potere di creare un forte potere attrattivo e seduttivo.

      Del resto la causa per la quale una persona ci colpisce, ci appare «viva» è nella padronanza del suo sguardo.

      1. Nella terapia:

      Fin dall’antichità allo sguardo è stato attribuito il potere di guarire. Ippocrate che Dioscoride, Teofrasto affermano il potere curativo che poteva essere effettuato con lo sguardo.

      occhio

      (altro…)