Autore: marius

  • Quantum Memory

    Quantum Memory

    quantum-memoryCari Amici. Ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro.

    Oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata  alla memoria e di “gestione della mente”. Nei nostri corsi, infatti, trattiamo anche di alcune avanzate ed innovative metodiche non solo per memorizzare ed imparare con facilità ed efficacia, ma per gestire le infinite risorse che abbiamo nella nostra mente. Attualmente esistono in Italia e nel mondo molti metodi per migliorare la memoria e l’apprendimento; tuttavia la maggior parte di essi riguarda le mnemotecniche, chiamate, una volta, «arte della memoria artificiale».

    In realtà,  è possibile ottenere una memoria ferrea e imparare con facilità semplicemente attraverso un buon uso delle proprie risorse mentali e delle proprie facoltà. Pertanto, non è necessario utilizzare “trucchi”, o artifici, ma si può affidare il miglioramento della memoria alle facoltà di percezione, di osservazione e di giudizio che ciascuno di noi possiede. Migliorare la propria memoria e imparare con facilità ed efficacia è dunque possibile con le tecniche quantistiche, ipnotiche e di PNL-PNL3 sviluppate dalla nostra scuola, per imparare a gestire le proprie risorse mentali per accrescere fino al massimo livello il proprio potenziale. In ogni caso, nei nostri corsi, vengono utilizzate anche le “tradizionali” mnemotecniche, in modo che ciascuno possa trovare tutto ciò che serve per gestire al meglio la propria capacità mentale per apprendere rapidamente e con la massima efficacia. La nostra offerta formativa è organizzata con due corsi, un livello base ed uno avanzato.

    Perciò contattaci subito per un’offerta LAST MINUTE sensazionale!

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      Nel livello base  vengono affrontate le tematiche propedeutiche  per la memorizzazione e l’apprendimento: come funziona la memoria, le nuove metodologie (tecniche quantistiche, ipnotiche e di PNL-PNL3), l’Alphatraining, alcune  tecniche ipnotiche per  “gestire” i propri stati mentali e per favorire la memorizzazione, insieme anche a tecniche  “tradizionali”.

      Nel corso avanzato si potranno apprendere metodiche per ottenere l’energia mentale e l’energia fisica, la calma e la predeterminazione. Si tratta di metodi molto avanzati combinati con esercizi di PNL-PNL3 per imparare l’arte di saper studiare, per sviluppare la memoria visiva e la memoria uditiva. L’arte della concentrazione: protocolli ed antichi esercizi attraverso i sensi e la percezione. Esercizi per accrescere l’attenzione. Esercizi di presenza e di respiro per la memorizzazione e lo studio. Tecniche magnetiche ed ipnotiche per lo studio. Accrescere la facoltà di visualizzazione per l’associazione e la classificazione. Conservazione e richiamo delle idee. Esercizi avanzati con le tecniche quantistiche e con la luce. Esercizi avanzati con l’ipnosi e con l’autoipnosi.

      Continuate  a seguirci!

      Nei prossimi appuntamenti preziose indicazioni per accrescere il proprio potenziale!

    • Potere e significato della comunicazione non verbale

      Potere e significato della comunicazione non verbale

      potere-e-significato-della-comunicazione-non-verbaleRiconoscere i gesti di chi ci sta di fronte. Sapere come interagire efficacemente. 

      Cosa significano i gesti delle persone che abbiamo di fronte? La maggior parte della comunicazione umana è di natura non verbale, quindi governata da processi che sono appannaggio delle strutture più profonde della personalità e che si rifanno ad un nostro noi stessi profondo.

      La comunicazione non verbale (anche abbreviata CNV) è la comunicazione coi gesti, la comunicazione che non passa attraverso il significato logico delle parole.

      [viraldownloader id=675] per guardare la video lezione di comunicazione non verbale

      In base ad una ricerca scientifica (UCLA) la maggior parte della comunicazione è NON VERBALE. Questa cifra equivale al 93% e questa è proprio la ragione per cui affermiamo che se seguite le nostre istruzioni ed imparate le tecniche (uniche) che insegniamo nelle nostre formazioni e che in parte vi proponiamo qui, potrete aumentare fino al 930% la potenza della vostra comunicazione! Il 93% della comunicazione è quindi gestita dall’inconscio. Quest’ultimo utilizza il suo linguaggio, diverso da quella della parte logica.

      Conoscere il suo modo di esprimersi significa quindi avere a disposizione le chiavi della mente del nostro interlocutore per orientarci nell’interazione. In tempo reale sapremo se quello che stiamo facendo è giusto oppure sbagliato. Esistono gesti che affascinano, gesti che colpiscono profondamente. Qual’è infatti la chiave che fa sì che un particolare atteggiamento di una persona ci colpisca anche se ancora non la conosciamo? La comunicazione non verbale, il suo linguaggio del corpo.

      Comprendere il linguaggio del corpo è non solo utile per trasmettere. E’ anche utile per “leggere l’altra persona”. E’ ad esempio necessario per la cosiddetta “calibrazione”, ossia riuscire a sintonizzarsi, a prendere un equilibrio con le persone, di modo da poter comunicare con un massimo dei risultati.
      La CNV (Comunicazione Non Verbale)  è fondamentale per comprendere chi ci sta di fronte.

      La nostra scuola è nata proprio per proporre una serie di metodiche specifiche per operare con al Comunicazione Non Verbale.

      Nel nome della nostra scuola ISI-CNV la parola CNV significa “Comunicazione Non Verbale” ed indica l’attenzione posta a questi aspetti. Gli aspetti non verbali di ogni comunicazione sono fondamentali, in quanto forniscono il contesto per interpretare i messaggi verbali.

      PERCHE’ FARE ATTENZIONE ALLA CNV

      Ignorare la CNV significa che possiamo trovarci nelle condizioni di manifestare incongruenze che non vorremmo trasmettere (per incongruenza intendiamo una contraddizione fra il linguaggio verbale e quello non verbale) e di finire con l’ignorare la comunicazione del nostro interlocutore, generando una riduzione della capacità di interpretarne correttamente i bisogni.

      LINGUAGGIO DEL CORPO E COMUNICAZIONE INCONSCIA

      Dire Comunicazione Non Verbale significa anche dire comunicazione inconscia.
      Il 93% della comunicazione è infatti gestita dall’inconscio. Quest’ultimo utilizza il suo linguaggio, diverso da quella della parte logica. Conoscere il suo modo di esprimersi significa avere a disposizione una mappa mentale del nostro interlocutore per orientarci nell’interazione. In tempo reale sapremo se quello che stiamo facendo è giusto oppure sbagliato.

    • Tecnica della “confusione” in ipnosi

      Tecnica della “confusione” in ipnosi

      tecniche ipnoticheQualsiasi esperienza di shock e sorpresa fissa momentaneamente la nostra attenzione; depotenzia gli abituali schemi di riferimento e i sistemi di credenze coscienti (li rende instabili) costringendoci ad avviare una ricerca inconscia nel tentativo di trovare una risposta alla situazione inaspettata.

      La ricerca interiore comporta uno stato di introspezione che avvia una trance utilizzabile per elicitare delle reazioni autonome e involontarie o per “far passare” delle suggestioni al di sotto della soglia cosciente.

      Questo momentaneo vuoto di consapevolezza può quindi essere riempito con l’appropriata richiesta comportamentale.In effetti, la suggestione passa molto più facilmente negli stati di confusione, dubbio, sorpresa poiché predispongono il soggetto ad accogliere la prima idea che possa mettere ordine nel suo panorama cognitivo, riallineando in tal modo i dati interni e ristabilendo l’equilibrio psichico.

      Lo schock e la confusione possono essere utili anche per destrutturare i comportamenti acquisiti e i sistemi di credenze. Un caso che dimostra questo principio fu raccontato da Pavlov a un fisiologo americano. Pavlov era riuscito a istallare in dei cani, attraverso tecniche di condizionamento, dei pattern di comportamento.

      Poi un giorno accadde una cosa curiosa: ci fu un allagamento nel laboratorio dove i cani stavano richiusi in delle gabbie. Mentre il livello d’acqua andava alzandosi, i cani terrorizzati presero a lottare disperatamente per restare in vita finché l’inserviente sentendo i loro lamenti lì salvò da morte sicura. In seguito a questo schock Pavlov scoprì che i condizionamenti che aveva recentemente installato erano completamente svaniti.

    • Morfofisiognomica della suggestionabilità

      Morfofisiognomica della suggestionabilità

      morfofisiognomica-della-suggestionabilitaPer chi svolge attività di coaching aziendale o sportivo utilizzando l’ipnosi, può essere molto utile riuscire a capire con un colpo d’occhio quali sono i soggetti più ricettivi e quelli invece su cui occorre effettuare un accurato lavoro preliminare al fine di superare determinati blocchi e rigidità.

      Durante la nostra esperienza di training presso aziende, formazioni atletiche e calcistiche abbiamo avuto modo di stilare una statistica molto affidabile circa la relazione tra la fisionomia del volto di una persona e la sua ricettività alle suggestioni ipnotiche.

      Durante i colloqui preliminari potete considerare il viso di ogni singolo soggetto cercando di capire in quale figura geometrica potrebbe inscriversi meglio: un  tronco di cono, un trapezio, un quadrato, un cerchi un triangolo, un ovale ecc.

      Potete a questo punto tener presente che gli ovali corti, triangolari corti e trapezoidali sono più suggestionabili degli altri. Se esiste una sproporzione tra la fronte, il naso e la parte inferiore della faccia, che dovrebbero essere in altezza uguali, se una delle tre parti è notevolmente più alta delle altre due è un segno di suggestionabilità.

      Più il viso è largo rispetto all’altezza e meno il soggetto è ricettivo. Per quanto riguarda i lineamenti: i visi molto fini e le fisionomie molto primitive sono generalmente sensibili. L’orecchio senza lobo nè margine è segno d’alta suggestionabilità.

      L’espressione dello sguardo è anch’essa significativa; se è sfuggente, indeciso, tradendo un continuo disagio, avrete di fronte un sensitivo.

      Fatte queste osservazioni potete tranquillamente passare ai test ipnotici di routine con la certezza di poter fare una classificazione abbastanza precisa delle persone con le quali dovrete svolgere il vostro lavoro di coaching.

    • La Scuola sta crescendo! Diventa anche tu protagonista!

      La Scuola sta crescendo! Diventa anche tu protagonista!

      Il nostro Istituto di Formazione cresce a vista d’occhio, puoi seguire i nuovi Master e operare autonomamente: scopri come farne parte! Un viaggio attraverso i segreti della Formazione. E in più alcuni materiali scaricabili gratuitamente.

      Vi vogliamo parlare in questo articolo di una nuova opportunità che si aggiunge alle precedenti per chi si specializza nelle nostre materie esclusive. Come già sapete, potrete, infatti, sia divenire professionista, approfittando dei cambiamenti legislativi intervenuti e del supporto fattivo dell’organizzazione SINAPE CISL, che sviluppare una crescita personale. Ma da oggi potrete anche praticare all’interno della nostra scuola, a stretto contatto con Professionisti ed esperti del settore!

      4Date le novità avvenute nel 2013, l’interesse per le nostre attività è sempre crescente e maggiore che nel passato. Stiamo cercando quindi persone di iniziativa che abbiano piacere di crescere e collaborare con noi per gestire le richieste che riceviamo, per formazione e non solo.

      Data l’esclusività del nostro metodo, e l’unicità del nostro approccio, apprezzato internazionalmente, la preferenza va ovviamente ai nostri ex allievi, i quali avranno un canale specifico. Siamo comunque eventualmente aperti anche a persone veramente capaci di altra provenienza che magari possono far prova di buona esperienza, oltre che ovviamente per chi la formazione la inizia adesso e quindi inizia ora a conoscerci.

      3In particolare vorremmo entrare in contatto con coloro che, all’interno di associazioni o altre scuole, abbiano esperienza nell’organizzazione e promozione di eventi con predisposizione al contatto personale, anche telefonico.

      SEI INTERESSATO? CONTATTACI QUI!

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      Richiediamo ovviamente passione ed interesse per le materie da noi insegnate e le persone prescelte avranno tra l’altro la possibilità di proseguire la formazione ulteriormente e/o di partecipare ai corsi a condizioni agevolate in compensazione di attività. Una direzione di sviluppo possibile è anche quella della formazione.
      La collaborazione ricercata è di tipo indipendente.

      484992_10200193489825865_231508645_nNella nostra filosofia l’autonomia e capacità di autointraprendere della persona è fondamentale ed è del resto quello che sviluppiamo anche con i nostri corsi che comunque chi vuole collaborare dovrà appieno seguire.
      Infine, se invece avete già una struttura e desiderate collaborare con noi magari per la prima volta, organizzando formazioni ed iniziative presso di voi per la conoscenza delle nostre tecniche contattateci. Scriveteci QUI.

      E in omaggio:

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      LA DISPENSA “AUTOIPNOSI”
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      sull’Autoipnosi Occidentale e
      l’Autoipnosi Indiana.

      E’ online il Video “Autoipnosi – Autoipnosi.com”

    • Tecniche di induzione indiretta: rallentamento del ritmo

      Tecniche di induzione indiretta: rallentamento del ritmo

      rallentamento-del-ritmoEccoci alla prima lezione effettiva del ciclo dedicato alle tecniche di induzione ipnotica indiretta. Nel primo articolo della serie abbiamo visto un rapido sommario di tutte le strategie che si possono utilizzare nell’ipnosi conversazionale. Ora analizziamo nel dettaglio quella che possiamo definire la “fase 1” di qualsiasi indizione ipnotica: portare il soggetto in uno stato “theta”, cioè rallentare la sua attività cerebrale in modo da attenuare o suoi filtri logici e renderlo più ricettivo a suggestioni di tipo emozionale. Ti ricordo che il “theta” è quello stato in cui il cervello di una persona si trova in una condizione di piacevole rilassamento.

      Per ottenere questo è indispensabile rallentare il ritmo con cui ti rivolgi all’interlocutore (in parole povere parlare più lentamente), utilizzare frequenti pause e contenuti emozionali che risultino gradevoli al soggetto. Ecco perchè, in fase preliminare, è molto importante raccogliere informazioni sul soggetto in modo da sapere di cosa è meglio parlare con lui per farlo sentire a suo agio e rilassato.

      Se osserviamo i grandi oratori, quando parlano in pubblico, iniziano sempre con un ritmo molto lento, ricco di pause. E parlano sempre di cose molto generiche, che spesso non hanno nulla a che fare con l’argomento chiave del discorso. Oppure argomenti spiritosi che mettono subito a proprio agio la platea abbassando le barriere razionali.

      Ricorda sempre che il rilassamento è la base di partenza da cui iniziare qualsiasi percorso ipnotico. Se non riesci a rilassare e metter a proprio agio una persona non riuscirai mai a indurre in essa uno stato di trance.

    • Tecniche ipnotiche di induzione indiretta

      Tecniche ipnotiche di induzione indiretta

      tecniche-di-induzione-indirettaCari Amici e Gentili Amiche. Con questo articolo desideriamo iniziare un ciclo di introduzione al mondo dell’ipnosi durante il quale esploreremo insieme i segreti, le tecniche, i metodi, le applicazioni pratiche dell’ipnosi  e come utilizzarla per migliorare noi stessi, nei rapporti con gli altri e per raggiungere più facilmente i nostri obiettivi.

      Molti lettori ci hanno chiesto di iniziare con le tecniche di induzione indiretta, ovvero l’insieme di modelli ipnotici noti col termine di “ipnosi conversazionale”. Si tratta di un’applicazione dell’ipnosi molto interessante grazie alla quale è possibile indurre degli stati di trance anche durante una semplice chiacchierata. Padroneggiare questo tipo di tecnica può risultare molto utile quando vogliamo creare sintonia, far accettare un’idea, persuadere, convincere o, più prosaicamente, sedurre 🙂

      Le tre fasi di questo processo ipnotico sono identificabili con l’acronimo “ABS”:

      A) Attrarre e focalizzare l’attenzione;

      B) Bypassare il fattore critico;

      C) Stimolare un output psicomotorio (decisione guidata).

      Ciascuna di queste tre fasi può essere condotta utilizzando delle specifiche tecniche o strategie sia verbali che non verbali.

      A – Attrarre e focalizzare l’attenzione – Per fare questo possiamo utilizzare:

      • Rallentamento del ritmo
      • Frasi slegate
      • Microconcetti
      • Pause e silenzi

      B – Bypassare il fattore critico – Per fare questo possiamo utilizzare:

      • Transfert di stati d’animo
      • Guida analogica
      • Linguaggio vago o generico
      • Chunking-up
      • Cold reading
      • Comandi nascosti
      • Tripletta ipnotica
      • Interruttori di schema
      • Sequenze di truismi
      • Confusione e sovraccarico

      C – Stimolare un output psicomotorio – Per fare questo possiamo utilizzare:

      • Ripetizione di parole chiave ad impatto emotivo
      • Story telling e metafore per produrre stati alterati di coscienza
      • Ancore analogiche

      Come possiamo notare abbiamo a disposizione una gamma veramente ampia di tecniche per raggiungere l’obiettivo. Dal prossimo articolo inizieremo ad analizzarle una per una e a capire come metterle in pratica. Rimanete sintonizzati! 🙂