Cari Amici. Ben ritrovati al consueto appuntamento con i nostri articoli, video, approfondimenti e molto altro.
Oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla memoria e di “gestione della mente”. Nei nostri corsi, infatti, trattiamo anche di alcune avanzate ed innovative metodiche non solo per memorizzare ed imparare con facilità ed efficacia, ma per gestire le infinite risorse che abbiamo nella nostra mente. Attualmente esistono in Italia e nel mondo molti metodi per migliorare la memoria e l’apprendimento; tuttavia la maggior parte di essi riguarda le mnemotecniche, chiamate, una volta, «arte della memoria artificiale».
In realtà, è possibile ottenere una memoria ferrea e imparare con facilità semplicemente attraverso un buon uso delle proprie risorse mentali e delle proprie facoltà. Pertanto, non è necessario utilizzare “trucchi”, o artifici, ma si può affidare il miglioramento della memoria alle facoltà di percezione, di osservazione e di giudizio che ciascuno di noi possiede. Migliorare la propria memoria e imparare con facilità ed efficacia è dunque possibile con le tecniche quantistiche, ipnotiche e di PNL-PNL3 sviluppate dalla nostra scuola, per imparare a gestire le proprie risorse mentali per accrescere fino al massimo livello il proprio potenziale. In ogni caso, nei nostri corsi, vengono utilizzate anche le “tradizionali” mnemotecniche, in modo che ciascuno possa trovare tutto ciò che serve per gestire al meglio la propria capacità mentale per apprendere rapidamente e con la massima efficacia. La nostra offerta formativa è organizzata con due corsi, un livello base ed uno avanzato.
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Nel livello base vengono affrontate le tematiche propedeutiche per la memorizzazione e l’apprendimento: come funziona la memoria, le nuove metodologie (tecniche quantistiche, ipnotiche e di PNL-PNL3), l’Alphatraining, alcune tecniche ipnotiche per “gestire” i propri stati mentali e per favorire la memorizzazione, insieme anche a tecniche “tradizionali”.
Nel corso avanzato si potranno apprendere metodiche per ottenere l’energia mentale e l’energia fisica, la calma e la predeterminazione. Si tratta di metodi molto avanzati combinati con esercizi di PNL-PNL3 per imparare l’arte di saper studiare, per sviluppare la memoria visiva e la memoria uditiva. L’arte della concentrazione: protocolli ed antichi esercizi attraverso i sensi e la percezione. Esercizi per accrescere l’attenzione. Esercizi di presenza e di respiro per la memorizzazione e lo studio. Tecniche magnetiche ed ipnotiche per lo studio. Accrescere la facoltà di visualizzazione per l’associazione e la classificazione. Conservazione e richiamo delle idee. Esercizi avanzati con le tecniche quantistiche e con la luce. Esercizi avanzati con l’ipnosi e con l’autoipnosi.
Continuate a seguirci!
Nei prossimi appuntamenti preziose indicazioni per accrescere il proprio potenziale!


Riconoscere i gesti di chi ci sta di fronte. Sapere come interagire efficacemente. 
Qualsiasi esperienza di shock e sorpresa fissa momentaneamente la nostra attenzione; depotenzia gli abituali schemi di riferimento e i sistemi di credenze coscienti (li rende instabili) costringendoci ad avviare una ricerca inconscia nel tentativo di trovare una risposta alla situazione inaspettata.
Per chi svolge attività di coaching aziendale o sportivo utilizzando l’ipnosi, può essere molto utile riuscire a capire con un colpo d’occhio quali sono i soggetti più ricettivi e quelli invece su cui occorre effettuare un accurato lavoro preliminare al fine di superare determinati blocchi e rigidità.





Eccoci alla prima lezione effettiva del ciclo dedicato alle tecniche di induzione ipnotica indiretta. Nel primo articolo della serie abbiamo visto un rapido sommario di tutte le strategie che si possono utilizzare nell’ipnosi conversazionale. Ora analizziamo nel dettaglio quella che possiamo definire la “fase 1” di qualsiasi indizione ipnotica: portare il soggetto in uno stato “theta”, cioè rallentare la sua attività cerebrale in modo da attenuare o suoi filtri logici e renderlo più ricettivo a suggestioni di tipo emozionale. Ti ricordo che il “theta” è quello stato in cui il cervello di una persona si trova in una condizione di piacevole rilassamento.
