Esercizio per trovare nuove idee – Guarda il Video

Esercizio per trovare nuove idee – Guarda il Video

Come sempre terminiamo la settiamana con un video Speciale 🎉 Oggi una breve video-lezione di

3 minuti, in cui il Dott. Marco Paret introdurrà un nuovo esercizio che forse non conosci. Oggi si parla di

Trovare nuove idee

Per trovare nuove idee devi alternare momenti di analisi consapevole a pause di rilassamento mentale — questa sequenza sblocca la creatività perché il cervello elabora in profondità quando smetti di sforzarti. Coach e formatori lo usano per aiutare i clienti a generare soluzioni in sessione; tu puoi applicarlo oggi stesso: analizza il tuo progetto 20 minuti, poi stacca e lascia che emergano le risposte, e noterai idee che l’impegno puro non avrebbe mai prodotto.

Prenditi un momento e guarda il video qui sotto!

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Se sei interessato a scoprire di più ti ricordo che in fondo a ogni

Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

Esercizio per trovare nuove idee – Guarda il Video

Voce dell’Accademia · Pnl Cnv

Esercizio per trovare nuove idee – Guarda il Video

L’esercizio per trovare nuove idee sviluppato dal Dr. Marco Paret è una tecnica strutturata che combina analisi consapevole e rilassamento mentale per attivare processi creativi. Integrando principi della PNL3,

Alternanza tra analisi e rilassamento

L’esercizio si articola in una fase iniziale di 20 minuti di analisi mirata del progetto, seguita da una pausa di rilassamento. Questo intervallo permette al cervello di elaborare le informazioni in profondità, generando connessioni inconsce che l’impegno consapevole non raggiungerebbe. [C1] [M6] La sequenza sblocca la creatività perché il sistema nervoso parasimpatico, attivato durante il rilassamento, facilita l’elaborazione inconscia quando la mente interrompe lo sforzo diretto. [C1] [M6]

Il meccanismo è rafforzato da esercizi complementari come l’ampliamento della visione periferica descritto in [M1], che riduce la fissazione cognitiva. La pausa non è passiva: include tecniche derivate dallo Yoga della Potenza (come oscillazioni del capo a ritmo specifico [M1]) per sincronizzare attività cerebrale e circolazione energetica. L’efficacia è osservabile nell’emersione spontanea di idee dopo la pausa, spesso assenti durante l’analisi attiva, dimostrando il principio PNL3 della “selezione entro possibilità” quando si allenta il controllo conscio. [C1]

Integrazione di PNL3 e fascinazione

Nella PNL3 del metodo Paret, l’esercizio della luce sostituisce la visualizzazione ancorata al futuro tradizionale. Questa tecnica attiva la mente in modo “quantistico” (inteso come cornice psicologica Wolinsky [C1], non fisica), favorendo la creazione di nuove realtà anziché la proiezione di scenari predefiniti. [C1] [M6]

Parallelamente, la fascinazione ipnotica e i passi magnetici agiscono sul plesso solare per “digerire” stati emotivi bloccanti, liberando risorse cognitive. [M6] [M8] L’interazione tra questi elementi facilita l’accesso a intuizioni non lineari, dove l’emozione processata diventa carburante per soluzioni innovative. La fascinazione opera su tre piani: cognitivo (disidentificazione Wolinsky), energetico (attivazione ajna chakra) e corporeo (kundalini evoliana), come descritto nel ponte teorico Paret-Wolinsky. [M8]

Tecniche derivate dalla tradizione Mazdaznan

Esercizi energetici ispirati alla tradizione Mazdaznan completano il protocollo, agendo sulla distribuzione dell’energia corporea attraverso il sistema circolatorio. [M6] [M7] Movimenti specifici come oscillazioni magnetiche attivano sequenzialmente le catene muscolari anteriore e posteriore, corrispondenti ai canali energetici della circolazione microcosmica descritti nella medicina cinese. [M6] [M7]

Questa attivazione fisica genera uno stato “magnetico” che sostiene la creatività, dimostrato dalla maggiore fluidità ideativa osservata dopo la pratica. Gli esercizi includono anche l’enumerazione cinestesica [M7] per aumentare la consapevolezza corporea durante i movimenti, evitando la mentalizzazione riflessiva che blocca l’accesso alle risorse inconsce.

Applicazioni pratiche per coach e studenti

L’esercizio è utilizzato da coach per guidare i clienti nella generazione di soluzioni durante le sessioni, applicando il “rapporto quantistico” (sincronizzazione HRV non-locale tra coach e cliente [C1]). È ugualmente efficace in autonomia, specialmente con l’uso di strumenti come lo specchio:

1. Fase di luce riflessa: fissare una sorgente luminosa (max 75W [M2]) per 30 secondi mentre si pensa al problema, seguendo il protocollo Tratak semplificato [M5].

2. Fase di chiusura: chiudere gli occhi per osservare tracce luminose residue, interpretate come segnali intuitivi. [M2] [M5]

La struttura analisi-riposo-attivazione è adattabile a contesti diversi, dalla pianificazione strategica alla risoluzione di blocchi creativi, mantenendo sempre la priorità sui risultati osservabili rispetto alle teorie esplicative. [C1] [M3]

Conclusione

L’efficacia del metodo risiede nella sinergia tra componenti cognitive (analisi/rilassamento), corporee (esercizi Mazdaznan) ed energetiche (fascinazione/PNL3), dove nessun elemento domina ma tutti cooperano per superare i limiti del pensiero lineare. [M6] [M8]

Distinguendosi dalla PNL classica, l’approccio di Paret privilegia l’esperienza diretta sulle teorie, utilizzando queste ultime come mappe dinamiche piuttosto che dogmi. [C1] La ripetibilità dei risultati – dall’emersione di idee inaspettate alla risoluzione di stati emotivi bloccanti – ne fa uno strumento trasversale per professionisti e individui, radicato nella pratica più che nell’astrazione. Il metodo esemplifica la regola canonica PNL3: “Le teorie giustificano, orientano e aprono ricerca. I risultati decidono se continuare, modificare o abbandonare una procedura”. [C1]

Fonti interne utilizzate

Dal metodo del Dr. Paret

La comunicazione vera passa dal non verbale

Nel metodo Paret la relazione si costruisce attraverso segnali non verbali che sincronizzano due persone. Insegniamo a percepirli e a usarli con presenza e consapevolezza.

Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

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Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus

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