La scuola di Marco Paret, fondata sul Magnetismo Animale e sulla fascinazione ipnotica, utilizza tecniche non verbali avanzate per creare triggers ipnotici rapidi, basandosi su principi neuroscientifici e tradizioni millenarie. Secondo Paret, la fascinazione ipnotica incrementa l’efficacia delle induzioni del 60%, grazie all’uso dello sguardo e del magnetismo, che agiscono direttamente sul sistema parasimpatico e sulle zone profonde della mente. Le tecniche insegnate includono esercizi di energia derivati dalla tradizione Mazdaznan, passi magnetici e l’uso della luce per attivare la mente in modo quantistico.
Tecniche e punti del corpo
Le tecniche di Paret si concentrano sull’attivazione di specifiche zone corporee, come il plesso solare e il petto, attraverso esercizi di piegamento in avanti e trattenimento dell’aria. Questi esercizi creano una forte attivazione energetica, utile per risolvere emozioni negative e sostituire tecniche come la “scozzata” della PNL. Inoltre, il metodo LaFontaine viene utilizzato per indurre stati magnetici rapidi, simili alla catalessi descritta da Elman, ma senza l’uso della parola.
Sequenza operativa
La sequenza operativa prevede l’uso combinato di fascinazione oculare, movimenti magnetici e stimolazioni fisiche per indurre regressioni istantanee. Paret enfatizza l’importanza della presenza e dello stato interno del praticante, che deve essere così intenso da trasmettere fascinazione agli altri. Questo approccio si basa sulla convinzione che la comunicazione non verbale rappresenti il 93% dell’efficacia della tecnica.
Tempi e ripetizioni
Le sessioni di training durano generalmente cinque giorni, con esercizi quotidiani che includono pratiche di energia, passi magnetici e fascinazione. La ripetizione degli esercizi permette di consolidare le tecniche e migliorare la capacità di indurre stati ipnotici rapidi.
Segni e fenomeni osservati
Durante le induzioni, si osservano fenomeni come la rigidità del corpo, la catalessi e l’attivazione del sistema parasimpatico. Questi segni indicano il raggiungimento di uno stato magnetico profondo, utile per accedere a memorie antiche e modificare comportamenti radicati.
Varianti tra autori
Paret integra tecniche provenienti da diverse tradizioni, come quella egizia, ermetica e Mazdaznan, aggiornandole con le più recenti scoperte neuroscientifiche. Questo approccio differisce dalle tecniche moderne di ipnosi, che si basano principalmente sull’uso della parola.
Come si arresta o si risveglia
Le tecniche di Paret includono esercizi di luce e visualizzazione creativa per risvegliare il soggetto dallo stato ipnotico, portandolo a nuove soluzioni e realtà future.
Avvertenze e rischi
Paret sottolinea l’importanza di praticare queste tecniche con rispetto e consapevolezza, evitando di utilizzarle per scopi manipolativi.
Teoria del meccanismo
Secondo Paret, la fascinazione ipnotica agisce direttamente sulle zone profonde della mente, stimolando il sistema parasimpatico e attivando il potenziale quantico dell’individuo. Questo meccanismo si basa sulla convinzione che il tempo non esista nella realtà quantica, permettendo alla mente di accedere a memorie e realtà dimenticate.
Paralleli con altre tradizioni
Le tecniche di Paret hanno radici nelle tradizioni egizie, ermetiche e alchemiche, integrate con elementi della PNL e delle neuroscienze moderne. Questo approccio unisce il sapere antico alle scoperte contemporanee, rendendo le tecniche immediatamente applicabili.
In sintesi: Marco Paret insegna tecniche di fascinazione ipnotica non verbale, basate su principi neuroscientifici e tradizioni millenarie, per creare triggers ipnotici rapidi e potenti.
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